lunedì 6 dicembre 2010

Rape - patate e pollo stufati

Rape ?
Un tempo era cibo da rè come il baccalà, la polenta e tanti altri cibi poveri.
Per tanti e svariati motivi la rapa è stata trascurata, però il suo sapore è ottimo e la cottura è versatile se si pensa che può essere cucinata esattamente come le patate.
Da una veloce ricerca in internet, di ricette ce ne sono molto poche e quindi Rosetta vai di fantasia e conciale per le feste.
Così è stato e la pietanza è stata molto apprezzata.
Purtroppo ne avevo solo due molto tenere e grosse, non erano sufficienti per 4 e quindi ho aggiunto 4 patate medie.

(vedi notizie sulle rape a piè di pagina- leggetele, sono molto interessanti)

RAPE – PATATE e POLLO STUFATI

per 4 porzioni

2 grosse rape
4 patate medie
4 coscette di pollo
1 vaschetta di pancetta affumicata già tagliata a dadini
1 piccolo porro
olio e burro q.b.
sale

In un tegame sciogliere il burro con l’olio e rosolare piano piano la pancetta con il porro tagliato a rondelle fini.
Unire le coscette di pollo e cuocerle una decina di minuti. Salare .
Sbucciare, lavare e tagliare a tocchetti le patate e le rape.
Aggiungerle nel tegame con il pollo e stufare piano piano … all’occorrenza aggiungere pochissima acqua calda per volta.
Alla fine sarà tutto cotto a puntino.
Prima di spegnere il fuoco, salare q.b. le verdure, mescolare e servire nei piatti caldi.
- In inverno ho preso l’abitudine di riscaldare i piatti al MO per un paio di minuti, così la pietanza rimane calda più a lungo.

Detto:
testa di rapa

Curiosità :
L’Ariosto, autore rinascimentale di opere celebri, quali l’ “Orlando furioso” ci ha lasciato uno scritto in cui esalta il principale sostentamento dei ceti rurali del suo tempo:
«In casa mia mi sa meglio una rapa, ch’io cuoca, e cotta su ‘n stecco me inforco e mondo, e spargo poi di aceto e sapa, che a l’altrui mensa tordo, starna o porco selvaggio; e così sotto una vil coltre, come di seta o d’oro, ben mi corco.

La Rapa
è un ortaggio consumato soprattutto nel periodo invernale. Viene utilizzata la radice carnosa e anche le foglie (cime di rapa) come verdura cotta. In alcune regioni viene impiegata anche per l'alimentazione del bestiame.

Proprietà
La rapa è ricca di sali minerali, vitamine e selenio contro l’invecchiamento.
Proteine - Carboidrati - Fibre - Ferro - Vitamina C–

Uso in cucina
Si consuma sia a crudo tagliata sottile, a fiammifero in insalate, che lessata, brasata, stufata o arrosto come le patate.
In cucina viene utilizzata sia come ingrediente per la preparazione di minestre (vedi riso e rape) o di risotti oppure viene consumata lessa condita con olio o burro. È una delle verdure utilizzate per la preparazione di una delle conserve più note, la cosiddetta giardiniera; è inoltre uno degli ingredienti principali di uno dei piatti tipici della cucina friulana, la brovada. Le cime di rapa sono una produzione tipica dell'area mediterranea; sono particolarmente diffuse nel Lazio, in Puglia e in Campania.
Sono ottime e contengono poche calorie!

SI conserva
per un paio di settimane in frigorifero in sacchetti forati.
Dal punto di vista nutrizionale la rapa non è un cibo particolarmente interessante.
Io le ho semplicemente in un armadietto sul balcone nella loro vaschetta di cellophane e coperte da un giornale insieme alle altre verdure.

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Risotto al baccalà mantecato alla creme fraiche


E un primo di baccalà mai ???
Essineee ! eccovi un risottino coi fiocchi servito fresco fresco ieri sera.
Ieri era la giornata di baccalà ed è stata chiusa in bellezza … baccalà.
Ieri ho lessato una vagonata di baccalà e me ne è rimasto un pezzo da 1 ½ hg circa.
Per principio non butto mai l’acqua di cottura del baccalà e questa volta mi è servita per cuocere il risotto.
(nell’acqua di cottura c’è la migliore concentrazione di vitamine, omega e quant’altro.
Gradito e spazzolato.

RISOTTO al BACCALÀ mantecato alla CREME FRAICHE

per 3 porzioni

150 g baccalà dissalato
250 g riso carnaroli
1 cucchiaio di creme fraiche
olio, burro e 1 cucchiaiata di pancetta affumicata tagliata a dadini 3 aghetti di rosmarino, 1 fogliolina di salvia
prezzemolo
formaggio grattugiato montasio

In un tegame rosolare la pancetta nell’oglio e gli odori.
Appena rosolata, togliere tutto e mettere nel condimento il riso a tostare.
Proseguire come al solito per i risotti, aggiungendo il brodo di baccalà sino a cottura raggiunta.
A metà cottura aggiungere prezzemolo a piacere.
Questa volta il pesce non era ben dissalato e di conseguenza il brodo è venuto salaticio.
Ho ovviato all’inconveniente aggiungendo 1 cucchiaio di creme fraiche che mi ha lasciato un risotto morbido, cremoso e salato al punto giusto.
Servire nei piatti e spolverizzare con formaggio grattugiato.

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domenica 5 dicembre 2010

Torta After eight

Il mio Orsino finalmente ha trovato lavoro e vi pare che mamma non soddisfi i suoi desideri goderecci ? almeno quello lasciatemelo fare, visto che le spese personali ormai se le fa da solo da diverso tempo.
So per certo che i suoi gusti sono semplici e gli piacciono un sacco le torte o crostate al limone e alla menta.
La torta after eight l’ho già fatta una volta, però ho voluto vedere questo miscuglio di ricette come viene.
Naturalmente standing ovation dagli Orsi miei e dalla Ellis.






TORTA AFTER EIGHT

Tortiera Ø 26
Per una tortiera del Ø 24 dimezzare le dosi e i tempi 30/40 minuti

400 g farina 00
200 g fecola di patate
200 g panna
200 g latticello ( o latte in sostituzione
200 g cioccolato (2 quadrotti della Zani)
180 di zucchero ( a gusto aumentare la dose)
100 g burro (l’ho sciolto 1 minuto al MO 850w)
4 uova
1 bustina di lievito pane Angeli
18 cucchiai di sciroppo menta (la prossima volta ne metto 20 il colore diventa più carico e a mio figlio piace di più.

Preriscaldare il forno a 180°
Ammorbidire il burro per 1 minuto al MO 850w, oppure lasciatelo ammorbidire presso una fonte di calore.
Spezzettare finemente il cioccolato, i quadrotti della Zani sono molto buoni quindi evitate di acquistare le gocce di cioccolato che costano di più.
Setacciare la farina, la fecola e il lievito, setacciandoli direttamente in una ciotola capiente.
Aggiungere le uova, il burro, lo zucchero con un pizzico di sale, lo sciroppo alla menta, la panna e il latticello.
Sbattere con il frullino (io ho quello della mulinex) per 2 o tre minuti, quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti.
Imburrare la tortiera del Ø 26 o meglio ancora foderarla con carta da forno.
Versare nella tortiera una parte di impasto, coprire con il cioccolato ridotto a pezzettini e coprire con il rimanente impasto.
Infornare senza mai aprire lo sportello del forno per 70 minuti, controllare con lo stecchino ed eventualmente coprire con carta stagnola e infornare ancora 15 minuti. *** io direi di lasciarla in forno anche 1/2 ora coperta, al centro era ancora leggermnte cruda.
Attenzione ! il mio forno sta esalando gli ultimi respiri e io ormai vado un po’ a occhio, col vostro forno regolatevi voi … però vi do un consiglio, non punzecchiate la torta prima dei 70 minuti altrimenti si affloscia. Se la torta tende a scurirsi troppo in superficie, coprite prima con stagnola, ma non prima che sia trascorsa 1 ora.
Lasciare raffreddare la teglia su una gratella e poi sformarla nel piatto per dolci.

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Baccalà indiavolato

In una vita precedente devo essere stata senz’altro un merluzzo dal quale ottenere ottimi baccalà salati e stoccafissi (baccalà seccati.
Vivrei di solo baccalà e stoccafisso e lo mangerei ogni giorno preparato in mille modi e maniere.
Questa ricetta è semplicissima e molto gradevole.

BACCALÀ INDIAVOLATO
1 pezzo di baccalà 200 g circa
Prezzemolo
Divavoletti infuocati qui

Lessare il baccalà per una ventina di minuti, spegnere il fuoco e lasciarlo intiepidire nella sua acqua di cottura.
Toglierlo dall’acqua con una schiumarola e appoggiarlo nella ciotolina (io mangio nella ciotolina così mi sembra di avere tanto cibo :-))) (astuzie per chi è a dieta perenne come me).
Togliere pelle e spine e disfarlo.
Spolverare con prezzemolo tritato e condire con 1 cucchiaino di diavoletti infuocati vedi
Mescolare e servire con insalata cruda o cotta

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Diavoletti piccanti aglio, olio e sale

Dovrei eliminare il più possibile il sale nei cibi, perciò sempre più spesso condisco le mie pietanze con erbe aromatiche ma soprattutto con peperoncino piccante (sono l’unica in casa che lo apprezza in toto) e perciò mi preparo il peperoncino conciato in vari modi.
Questa è una versione semplicissima ma molto soddisfacente.

DIAVOLETTI PICCANTI AGLIO OLIO e SALE

3 mazzetti di peperoncini piccanti
1 spicchio grande di aglio
Olio q.b.
Sale grosso

Lavare e asciugare bene i peperoncini.
Tritarli nel robot, togliendo soltanto il picciolo.
Sistemarli in un vasetto di vetro con lo spicchio d’aglio sbucciato e tagliato in 4 parti.
Aggiungere un pizzicotto di sale grosso e olio che supera ben bene la quantità dei peperoncini.
Chiudere il vasetto e riporlo nella dispensa … dove ci resta per pochissimo tempo :-)))

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Baccalà in verde con patate brasate

Periodo di baccalà, figuriamoci se a casa mia non è presente spesso sulla tavola.
Papàà, indovina cosa si mangia oggi … naturalmente baccalà figliolo … ho riempito la vasca da bagno con l’acqua calda … così dopo potremo nuotare nella nostra vasca-baltico e facciamo i pesci più veloci … del Baltico iiiihhhhhhhhhhhh
Mi prendono bonariamente per i fornelli e poi, sghignazzando, se lo pappano tutto, sino all’ultimo pezzettino. L’ho accompagnato con patate brasate alla pancetta affumicata.

Che colpa ne ho,
se il cuore è uno zingaro e vaaa,
catene non ha
e corre nel Baltico a peescaareee !!!
e io canto felice :-)))


BACCALÀ in VERDE

per 2 persone

350 g di baccalà
3 acciughe lavate, spinate e lavate per benino
prezzemolo
pepe macinato al momento
Occhio al sale, mettetene, ma dopo aver aggiunto il sughetto di acciughe e mescolato

Portare a ebollizione una pentola di acqua fredda (no sale) con il baccalà (se volete mettete gli odori) (io non ne ho messi perché mi piace sentire il sapore del baccalà).
Cuocetelo per una ventina di minuti.
Scolatelo con la schiumarola e lasciatelo intiepidire su un piatto. Conservare l’acqua di cottura.
Appena il pesce è intiepidito, eliminare la pelle e le spine. Sfogliarlo e raccoglierlo in una terrina, spruzzare con prezzemolo e 1 spicchio di aglio tagliato a metà.
Condire con un filo di olio, mezzo mestolino di acqua di cottura e mescolare.
Prima di servire sciogliere le acciughe in poco olio con un piccolo spicchietto di aglio tritato finemente. Mescolare e servire subito in tavola.



I plantigradi hanno fatto diversi viaggi in cucina ... ci sono parecchi spazi vuoti nella padella :-)))))


PATATE BRASATE

patate piccole
olio di semi Cuore
1 pezzetto di burro
1 scatolina di pancetta affumicata
1 ciuffetto di rosmarino
2 foglie di salvia
1 rametto di mirto
sale
Sbucciare e lavare le patate.
Tagliarle a metà e appoggiarle a freddo nel tegame, dove avrete versato l’olio, il burro e distribuito la pancetta.
Chiudere con il coperchio e avviare la cottura.
Mescolare di tanto in tanto e verso la fine salare e rimescolare.
A cottura ultimata tenere al caldo.
Servire in piatti caldi.

*** ora che fa freddo ho preso le abitudini della montagna, scaldo i piatti nel MO per 2 minuti a 850w




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venerdì 3 dicembre 2010

Smörgåstårta o torta tramezzino

Di solito per Natale si prepara il panettone gastronomico formato da un panettone briosciato tagliato a fette regolari e in mezzo ad ogni strato, si spalmano patè – mousse – creme varie.
Ebbene, la SMÖRGÅSTÅRTA o meglio, in italiano è la torta tramezzino, è l’antenata del nostro panettone.
Questa smörgåstårta è conosciuta nei paesi nordici dai tempi lontani , poiché è uno dei piatti più gettonati soprattutto durante le festività.
Io ho fatto solo 3 strati, ma volendo se ne può fare uno in più e per le mousse e le decorazioni finali si va di fantasia.
Questa sera ho fatto una prova, Orsi e morosina hanno gradito moltissimo.
Aggiudicata per capodanno.
A Natale saremo soli papà Orso io e la Ellis ma per la fine dell’anno ci sarà la calata dei ragazzi coi bimbi da Londra, visto che la smörgåstårta ha avuto successo la rifarò esattamente come l’ho preparata questa sera … se mi azzardo a cambiare qualche cosa gli Orsi sono pronti a tagliarmi i ditini :-))).
Sembra lunga però il baccalà mantecato si può preparare il giorno prima ( il baccalà, è ancora più buono il giorno dopo) - al mattino le mousse e nel pomeriggio l’assemblaggio, frigorifero qualche ora e tutto è ok.

Piccolo segreto … il mio frigorifero è piccolo e ci sta poca roba, quindi l’ho messa in un armadietto che ho sul balcone … col freddo che fa, va più che bene.

Piccolo segreto 2 … in Friuli il baccalà mantecato si trova nelle scatolette (tipo tonno), sui banchi del supermercato, qui non ho fatto caso.
Si fa in un attimo.





SMÖRGÅSTÅRTA o torta tramezzino
3 fette di pane per toast quelli grandi oppure il pane da bruschetta
Tagliare i bordi (la crosta) se ci sono e schiacciarli leggermente con il mattarello.
Ingredienti per:
baccalà mantecato ( ve ne ho dato due versioni, vedete quale preferite, a me piacciono tutti e due) (quello che rimane lo usate sui crostoni di polenta, di pane, sui canapè, suo vulevan e anche come suogo della pasta).
Mousse di salmone
Mousse di trevisana
Occorrente per guarnire
che possono essere quelli che userete secondo vostra fantasia.

Preparare su un piatto da portata un lettodi foglie di insalata ben pulita.
- Appoggiare 1 rettangolo di pane, spalmatelo delicatamente con baccalà mantecato
- Un altro rettangolo di pane spalmato di musse al radicchio
-Un altro rettangolo con abbondante musse di salmone e con questa musse si finisce di rifinire tutta la torta anche ai lati.
-Guarnire (io ho fatto così) i lati con pomodorini datterini tagliati a metà. (voi fate le guarnizioni che preferite)
- Sulla superficie incastonare delle roselline di salame milano e delle rondelle di carote lesse.

MOUSSE di RADICCHIO

Facilissima da fare

80 g radicchio rosso di treviso
1 pomodorino secco rosso
1 acciuga
1 cucchiaino colmo di ricotta
1 cucchiaino di creme fraiche (crem fresc)
poca panna per diluire appena la mousse
1 cucchiaio di formaggio
sale & pepe q.b.
Versare tutti gli ingredienti nel mixer e frullare finchè si forma una bella cremina un poco soda. (la smörgåstårta o torta tramezzino) deve essere ben ferma altrimenti i vari strati scivolano in ogni dove.

MOUSSE di SALMONE
semplicissima

per la mousse
150 g salmone affumicato
200 g ricotta
1 cucchiaio di capperi in salamoia
1 ½ cucchiaio di olive nere conciate con peperoncino
pepe
panna se occorre, per stemperare leggermente la crema

200 g fette per toast al kamut 6 fette – per l’assemblaggio

per la guanizione
pomodori ciliegini
carote lessate
fette di salame milano
foglie di insalata

Mettere nel mixer tutti gli ingredienti per la mousse, no la panna che si aggiunge dopo aver frullato tutto e in quantità appena sufficiente a diluirla poco poco.

BACCALÀ MANTECATO LATTE E PORRI per 4 persone

600 gr di porri mondati, lavati e tagliati a metà e a strisce alte 1/2 cm

200 gr di burro
sale
pochissimo pepe bianco
1 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di olio extra vergine
400 gr di filetto di baccalà bagnato dissalato tagliato a tocchetti e infarinato
farina q.b.
2 bicchieri di latte


Rosolare in una padella i porri con il burro, fin quando diventano belli lucidi (come la cipolla), ricordandosi di bagnare di tanto in tanto con il vino, affinchè non prendano colore.
Salare poco e pepare abbondantemente.
Quando i porri saranno cotti, metterli in un colino e scolare il burro di cottura nella padella stessa, dove aggiungeremo l'olio e appena il tutto sarà ben caldo rosolare il baccalà infarinato.
Lasciarlo rosolare a fuoco vivace, finchè prende un bel colore dorato.
Sfumare con poco vino bianco e appena l’alcool sarà evaporato, aggiungere i porri cotti precedentemente e il latte. Cuocere a fuoco medio e mescolare schiacciando con un cucchiaio di legno, sino ad ottenere una crema con pezzetti di baccalà e porri. Aggiustare di sale se necessario.



1 kg circa di baccalà già ammollato.

L'ho lessato in abbondante acqua NON salata per 15/20 minuti, schiumando spesso.

Una volta raffreddato, ho tolto pelle e spine e ho messo la polpa nella impastatrice con la frusta a K, ho aggiunto un po' di prezzemolo e due spicchi d' aglio senza camicia tritati finissimi. Ho azionato a velocità 1, la più bassa e ho aggiunto a filo, prima mezzo bicchiere di latte e poi dell'olio buono e profumato exv sempre a filo mentre la frusta gira.

Aggiungere un po' di latte ogni tato se serve.

Quando l'impasto è ben montato dare qualche breve giro veloce e conservare in vaschette coperte da pellicola trasparente.

A me piace moltissino, non ha niente a che vedere con il baccalà fatto in umido o fritto.

Si presta a essere spalmato su crostini, fette di pane, a riempire i voul a vent o barchette di basta sfoglia.

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Melanzane semplicissime

Il mio Orsino, quest’estate per tanto amore per la (morosina), ha preparato una superquantità di melanzane grigliate.
Ne sono rimaste nel congelatore un paio di vaschette e, in prossimità delle feste, ho cercato di fare spazio per poter sistemare i cibi che preparerò per le festività.
La ricetta che ho preparato non è male, hanno tutti gradito e spazzolato.



MELANZANE SEMPLICISSIME

Contenitore da plum cake foderato con carta stagnola

Melanzane grigliate
Prosciutto cotto (bustine piccole 2)
Formaggio stagionato montasio grattugiato
Pane grattugiato
Olio q.b.

Depositare sul fondo del contenitore una spolverata di pane grattugiata, versare un filo d’olio e poi iniziare con uno strato di melanzane
Prosciutto
Formaggio
Pane grattugiato
Filo d’olio
E cos’ via sino ad esaurimento degli ingredienti.
In cima terminare con uno strato di prosciutto abbondante formaggio, giro d’olio e via in forno.

Ho un forno fetente che sta tirando le quoia … mi sono dimenticata di appoggiare sopra al preparato un foglio di carta stagnola e così la superficie si è un po’ seccata.
Forno a 200° per una mezz’oretta … finchè il formaggio inizia a prendere colore.