domenica 6 novembre 2011

Anna e gli scarpetti friulani












LA RAGAZZA di FORNI di SOPRA (UD)

Questa è la mia amica Anna di Forni di sopra

, vestita con il classico vestito friulano.
Ieri mattina era alla trasmissione di Lineaverde su Rai 1, ha presentato gli scarpetti tipici friulani, ha descritto come si fa a confezionarli e con lei c'erano anche altre amiche di Forni
E' un vero peccato, ci sono ancora poche donne che confezionano gli scarpetti come una volta e questo lavoro piano piano sta scomparendo.

vedi anche questo link ... qui


Ilfogolarbologna.it

da: http://www.scuoleictricesimo.net/friulano/scarpets.htm

La nonna di Marta racconta...
Io sono nata a Treppo Carnico, nel 1919.
Ho imparato a cucire scarpets da piccola, guardando mia madre e così... d'inverno e la sera, dopo i lavori nei campi, stavo seduta a cucire i scarpets: ne facevo di tutte le fogge, per grandi e bambini.
donne al lavoro
Sceglievo con accuratezza vecchi vestiti, tovaglie lenzuola ormai logore, li tagliavo a rettangoli sovrapponendoli uno all'altro e li stiravo col ferro a brace fino ad ottenere uno spessore di due centimetri.

Era il momento dell'imbastitura: affinché la stoffa rimanesse unita, appoggiavo lo stampo, puntandolo con degli spilli, sul pacchetto di stoffa.
Con il “tajo scarpets”, una specie di coltello affilatissimo, con singolare abilità tagliavo la stoffa lungo il profilo.

La suola era pronta per essere cucita a punti fittissimi; operazione faticosa che richiedeva dita forti e mani sicure, per far passare lo spago, impastato ripetutamente nella cera d'api, da un lato all'altro della suola.
Procedevo, poi, con la tomaia: la parte esterna, che tradizionalmente era di velluto nero, era foderata da tessuti resistenti, ripassati nelle cuciture e con l'orlo profilato da una fettuccia di lana nera o rossa.

... le donne di Paularo, nella valle del Chiarsò, abbellivano la tomaia con fiori ricamati, un mughetto, una viola, ma io, della Valle del But, li facevo così...semplici, senza motivi floreali, come nella tradizione carnica.

alunni al lavoro

I scarpets per tutti i giorni non erano di velluto, troppo costoso, ma di panno o tessuti grezzi e la pianta veniva rinforzata con un triangolo di colore diverso, “il puntal”, poi cucito a punto crocetta con lana colorata.
Poi univo la tomaia alla suola, aggiungendo una cordella robusta, cucivo con un ago dalla punta triangolare e tagliente con uno spago di canapa, praticando nella suola con il sobillo, una specie di punteruolo, alcuni fori, per far scorrere meglio l'ago e lo spago.
I scarpets erano pronti.
Se erano per i bambini aggiungevo una fettuccia di velluto, cucita ad un'estremità e abbottonata all'altra, così gli scarpets restavano ben saldi al piede.

Durante le guerre i scarpets erano merce di scambio per procurarsi il cibo.


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Cronaca di una grigliata

Cronaca di una grigliata
Marco e Angela, i miei amici della montagna, hanno un vecchio e funzionante camino sotto ad una bella veranda e in estate i raduni davanti ad una buona grigliata non mancano mai.
Queste sono alcune delle foto che ho a portata di mano, mi piace metterle nel mio blog, così non le perdo.

Polenta, ossocollo, salsiccia

Euest'anno pochi funghie in questa occasione li avevo, li ho cucinati e li ho portati come contorno alla grigliata.

Accensione del fuoco per preparare i carboncini che servono per grigliare.

Tavola in fase di preparazione ... tutto spartano ... così è bello

Accensione del fuoco

Funghi e ciclamini


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venerdì 4 novembre 2011

Trattoria alla Valle di Musile di Piave











Μαmaçita consiglia …

Trattoria alla Valle di Musile del Piave (VE), è stata una vera e piacevole scoperta.
Abbiamo prelevato i Londinini all'aeroporto di VE-Marcon, era tardi e i bimbi avevano fame.
Abbiamo fatto un pezzo di strada verso Jesolo e siccome ci sembrava di aver sbagliato, abbiamo chiesto dove si mangiava bene.
Detto fatto, 5 minuti di strada e abbiamo trovato questo posticino ideale per i bimbi che oltretutto si sono divertiti moltissimo, a correre nel boschetto di salici piangenti che ci hanno donato una piacevole frescura e anche a vedere gi animali che ci sono nel mini-zoo.
Se vi va, quando sarete in zona, provatelo.



Spigola ai ferri con polenta bianca.

Insalata mista fresca e croccante.

Profiterol o tiramisù.

Sullo sfondo il ristorante con l'ampia sala pranzo.

Una parte del ristorante immerso nel boschetto di salici piangenti.


Anatre

Asinelli

Poni

Ancora asinelli e poi ci sono altri animali che non ho fotografato ... dovevo far giocare i miei nipotini.

Canale "amarcord"

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Carniagricola - bontà dei pascoli










Μαmaçita consiglia …

Sempre ad Enemonzo, è sorto uno spaccio di carni e formaggi ... da sballo ...
Oltre all'arrosto tenerissimo, al pollo che aveva proprio il sapore di pollo ruspante, coniglio, frattaglie freschissime (macellano loro), ho acquistato e cucinato uno spezzatino tenerissimo.
E' diventato il tormentone degli amici ... "SE FAI LO SPEZZATINO DELLO SPACCIO ... VENGO ANCH'IO".

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Osteria rosa di Cret











Μαmaçita consiglia …

Se andate in Cadore passando da Villa Santina, Enemonzo e via via sempre più su, a Enemonzo, subito dopo Villa, trovate questa graziosa osteria dove preparano una buona cucina casalinga con prezzi buoni.

mandi



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mercoledì 2 novembre 2011

Tortino pata-me .. lanzane

Santi zeffirini tutti, Carlo ed io ceniamo presto come i polli ... alle 7 pronto in tavola, si va a nanna tranquilli.
Matteo arriva alle 9,30 circa e così, secondo quello che preparo, a volte devo riscaldare.
Ma perchè, se dico che il tortino è per 2 vai avanti a mangiare ?
Si è scusato dicendo che era troooppo buono ... meno male.

TORTINO PATA-ME...lanzane
per 2 porzioni

3 patate lessate
1 melanzana
origano
sale
formaggio grattugiato

besciamella
burro
1 cucchiaino di triploconcentrato Mutti
1 cucchiaio di farina
1 bicchiere di latte
sale

Tagliare la melanzana a fette grosse (4 circa) appoggiarle in un solo strato in una teglia da MO, salare e cospargere con origano.
Coprire con il coperchio bucherellato e cuocere a 750W per 10 minuti.

Foderare con carta forno una teglia di ceramica per MO, appoggiare in un solo strato le patate a fette grossine e sopra la melanzana.

BESCIAMELLA
Mettere in una tazzotta da tè il burro e scioglierlo al MO per 1 minuto alla massima potenza.
Unire al burro il concentrato e mescolare.
Aggiungere la farina e il sale e mescolare unendo poco alla volta il latte in modo da non formare grumi.
Distribuire questa besciamella sopra alle verdure, spolverare con formaggio grattugiato e cuocere per 10 minuti a 500 W senza coperchio.
Se la besciamella è ancora lenta, continuare la cotture per altri 5 minuti alla massima potenza.



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