IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

lunedì 31 dicembre 2012

Pandeitubi alle noci

Buoni, buonissimi ... avevo già scritto tutto ma poi mi hanno interrotto ed eccomi qui per ricominciare.
Stamane ero alle 6,30 nel forno del pane (vicino a casa mia) a prendere la pasta di pane ... ho un sacco di noci, nocciole ecc. i ragazzi non ci sono e quindi queste delizie bisogna smaltirle.
Ma qui hanno orecchie e fiuto in ogni dove ... non so chi mi ha visto al forno o se è stato Giuliano il fornaio a dire che stavo facendo qualche cosa di buono eeee ...
Dai alle 4pm ho tolto il mio pandei tubi dal forno, il profumo era da un pò che si espandeva ... un'amica di passaggio mi ha bussato sulla finestra per sapere cosa stavo facendo di buono, ma alle 4,20pm è arrivata la mia amica Maria, dovevamo andare a casa di una persona e quindi, quandoha visto i pani,  si è profusa in complimenti.
E tu non vuoi dare un salamotto di pane a Maria ? il pane era ancora caldo ma nel piccolo tragitto da casa mia alla sua, ne aveva già rosicchiato un bel pezzo.
Dall'altra nostra amica ha accettato il tè ma non ha voluto neppure un biscottino ^______^


PANDEITUBI alle NOCI
per 3 tubi

1 kg di pasta di pane
300 g noci tritate grossolanamente
1 bicchiere di souvignon
5 g di lievito di birra
1 cucchiaio di miele di eucalipto

Ho messo subito la pasta di pane in un conenitore con l'olio, l'ho rigirato bene e l'ho messo a lievitare per conto suo.
Era diventato bello ciccio e quindi l'ho messo nella ciotola della planetaria con gli altri ingredienti ...
Il lievito l'ho sciolto nel vino con il miele.
Impastare una decina di minuti per amalgamare tutto.
Togliere dalla planetaria e pesare il composto, dividerlo in 3 parti, dovrebbero venire circa 400 g per salamotto.
Ungere bene il salamotto con l'olio e inserirlo nel tubo chiuso da una parte, sdraiarlo e quando sono riempiti tutti e tre, chiuderli con l'altro coperchio.
Intanto che lievitano poco poco, accendere il forno a 300°
Quando si inseriscono i tubi abbassare a 210° per 15 minuti
Abbassare a 180° e cuocere ancora 20-25 minuti.
Spegnere, lasciarli riposare 5 minuti al caldo e poi mettere i tubi per 5 minuti sulla gratella.
Togliere subito dopo le pagnottelle altrimenti si inumidiscono troppo.
Lasciarle rafreddare e metterle nel sacchetto di carta e poi in uno di plastica, per conservarli morbidi sino al giorno dopo.
... mera utopia, me ne è rimasto uno e l'ho difeso con le unghie e con i denti ^_____^... domani ci sarà solo pane normale per tutti gli auguranti ^____^


Il miele di acacia serve per dare colore alla crosta del pane ... qui non ho il malto d'orzo e quindi mi sono arrangiata con il miele.


Credevo di fare delle buone tartine per me e Carlo domani, ma ho fatto i conti senza l'oste ...
... mio cognato è solo e questa sera era un pò così e quindi ho diviso la mia preziosa pagnotta.
Va bene così, domani il forno è chiuso, ma dopodomani mi rifarò ... di frutta secca ne ho.

Nessun commento: