Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

sabato 8 dicembre 2012

Partybrot backröhren

Visto che vi piace il mio nuovo giocattolino, ho preso alcune foto da Google per farvelo vedere meglio, l'ho acquistato presso
www.afcoltellerie.com  - cercate la voce Partybrot-Backröhren Lo inviano per spedizione in pochissimi giorni



giovedì 6 dicembre 2012

Un dolce, una chicca, un regalino

Curiosità, un dolce una chicca un regalino ... fa un freddo becco stamane eravamo a 3° sotto zero e qui la temperatura si è mantenuta per tutto il giorno.
Quindi un dolcino era più che gradito.


STOLLEN della Ditta Belsen ... buono buono, ce la portato da Amburgo mio figlio poco tempo fa.



CURIOSITA' MONTANARE ... ^___^ DIVIETO DI SOSTA ^___^
La legna è talmente preziosa che è severamente vietato alla moglie di Benedetto di frenare solo perchè ha di fronte un ostacolo.
La moglie deve girare al largo.




REGALINO DELLE MIE AMICHE
Ho delle amiche molto simpatiche, sopratutto una ... mi hanno regalato questi preziosi tubi con forme diverse, per preparare il pane in cassetta già pronto da presentarea tavola  in bella forma.
E ora mi hanno detto, esercitati ... noi facciamo le cavie !!!
Tubi per cuocere il pane con fantasia. Fiore, cuore e stella ... con questo pane in cassetta si tagliano delle tartine graziose pronte da spalmare con le leccornìe di casa nostra.

domenica 2 dicembre 2012

Prima neve del 2 dicembre 650 mt

Ecco il panorama nevoso di stamane 2 dicembre, poca roba ... a 650 mt tanta neve è scesa mista a pioggia, però ci sono stati certi momenti che i fiocchi erano grandi come uova.
Non è tanto freddo, dispiace solo che con l'ora solare il buio arrivi preso al pomeriggio e al mattino arrivi più tardi del solito.
Va bene così ... oggi polenta e baccalà e ci stava veramente bene.
Queste sono le foto che posso fare dalle mie finestre o dal balcone.


PRIMA NEVE del 2 DICEMBRE 650 mt








Corona dell'Avvento


Finalmente quest'anno riesco a fare la Corona dell'Avvento, sono qui in montagna sola soletta con la mia dolce metà e ho pensato di mantenere questa bella tradizione.
Avevo imparato quest'usanza tanto tempo fa, quando abitavo a Trento, ma a MI non ho mai avuto lo spazio per poterla sistemare e quindi non ho mai neppure pensato di farla.
Un pò di cose già le sapevo, per altre ho fatto un pò di ricerche ... spero che anche voi troviate interessante questa bella usanza calata dal nord e da noi adottata.
Ecco, come prevedevo non c'è posto nella nostra piccola cucina, ma abbiamo ben pensato di metterle fuori, sotto la finestra della cucina.
Buon avvento a tutti.

CORONA dell'AVVENTO



prima domenica d'avvento ... prima candela


La corona d'Avvento ha origini scandinave precristiane, accolta dalle chiese nelle città protestanti della Germania del Nord.
Questa usanza si diffuse soprattutto nei ritrovi ecclesiali, negli orfanotrofi, nelle scuole e "battezzata" come candelabro d'Avvento.
Piano piano è passata dal Nord Europa attraverso i cattolici d'oltralpe fino all'Italia settentrionale, diffondendosi a macchia.  
L'abbiamo vista migliaia di volte come centrotavola, decorata nelle maniere più bizzarre, l'abbiamo vista nelle chiese, nei negozi, insomma proprio dappertutto.
E' una di quelle decorazioni che più rappresentano il Natale
Ma quanti conoscono il suo vero significato?
Innanzitutto la corona dell'Avvento autentica deve essere decorata con fronde d'albero (abete, pino alloro o comunque piante sempreverdi), nastri rossi e quattro candele.
Le fronde d'albero rappresentano la speranza e la vita che non finisce.
I nastri rappresentano l'amore di Gesù che diventa uomo.
La candele rappresentano le quattro settimane dell'Avvento: la prima è la candela del Profeta, la seconda la candela di Betlemme, la terza la candela dei pastori, la quarta la candela degli Angeli.
Se per caso avete in casa una corona dell'Avvento, non dimenticatevi di accendere le candele: una per ogni domenica dell'Avvento. 
Cerchiamo di mantenere viva questa tradizione per poter tramandare il vero significato della Corona.
Un grande anello fatto di rami verdi di pino  intrecciati tra di loro con posizionati quattro ceri, posti a eguale distanza l’uno dall'altro, decorato con nastri e fiocchetti rossi da mettere sul tavolo o da appendere al soffitto.
La forma e i materiali utilizzati per la sua preparazione hanno un loro significato:
La corona è di forma circolare poiché il cerchio, è da sempre considerato un segno di fedeltà unità e di eternità.
Già ai tempi dei romani venivano poste sul capo dei vincitori e sono un segno di regalità e di vittoria.
La corona dell’Avvento annuncia quindi  che il Bambino atteso è il Re che, con la sua luce, vince le tenebre del male e della morte.
I rami sempreverdi dell’abete o del pino sono i simboli della speranza e della vita che non finisce: la vita eterna.
Questi rami evocano l’entrata di Gesù in Gerusalemme, accolto come Re e Messia e salutato con l’agitare dei rami.
I nastri colorati rossi ricordano l’amore di Gesù.
le quattro candele, che hanno ognuna un suo significato e vengono accese una per settimana 
( la domenica sera ) sono il simbolo dell’attesa del Signore. 
La loro posizione deve idealmente corrispondere ai quattro punti cardinali affinché tutti gli uomini della terra possano vederne la luce e prepararsi così ad accogliere Gesù.
- la  prima è la candela del Profeta: si accende la prima domenica dell’Avvento ed è la candela della speranza e ci ricorda che molti secoli prima della nascita di Gesù, uomini saggi chiamati Profeti, ne predissero la venuta
- la seconda è la candela di Betlemme:   si accende la seconda domenica d’ Avvento è quella della “chiamata universale alla salvezza” ed evoca  la città in cui nacque Gesù il nostro Salvatore
- la terza è la candela dei Pastori:  si accende la terza domenica ed è la candela della “gioia”, poiché furono i pastori ad accorrere per primi alla grotta per adorare il bambino Gesù e a rallegrarsi del compiersi della promessa.
- la quarta è la candela o candela degli Angeli: si accende la domenica precedente il Natale per rendere onore agli angeli che portarono la notizia agli uomini  la notte di Natale  e diffusero un messaggio di pace e di amore sulla terra.
L’usanza di una corona d'Avvento si diffuse da noi dopo la seconda guerra mondiale. I vari elementi della corona d'Avvento hanno carattere simbolico.
Candele, corone e rami verdi erano già prima conosciuti come simboli invernali. La corona rappresenta l’eternità o è simbolo per il sole, la terra o Dio. Le candele rappresentano la luce che è donata a natale a tutti gli uomini.
Le quattro candele rappresentano le quattro domeniche di Avvento. Ognuna di esse ha una denominazione ed un significato peculiari.
Poiché nella terza domenica d'Avvento la Liturgia permette al sacerdote di utilizzare i paramenti rosa al posto di quelli viola tale candela può avere un colore diverso dalle altre tre.
La quarta candela è detta "degli Angeli", i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia.
L'eventuale quinta candela rappresenta il giorno di Natale.
Secondo un'altra tradizione assai diffusa le quattro candele rappresentano la Speranza, la Pace, la Gioia e l'Amore. L'accensione di ogni candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia.
La forma circolare della Corona dell'Avvento è simbolo di unità e di eternità.
I rami di sempreverdi che ne costituiscono la base rappresentano la speranza della vita eterna.
Differenze nel rito Ambrosiano 
Nelle parrocchie di Rito Ambrosiano si sta sempre più diffondendo l'abitudine di posizionare durante l'Avvento (che dura sei settimane anziché le quattro del Rito Romano) sull'altare o nei suoi pressi manufatti recanti sei candele o lucerne concettualmente simili alla Corona dall'Avvento.
Alcune informazioni sono state prese da http://it.wikipedia.org/wiki/Corona_d'Avvento

sabato 1 dicembre 2012

Ciao dalle mie montagne



I TRE MAGNIFICI PER TUTTI VOI

sono approdata in mezzo al freddo delle mie montagne e ho pensato di dedicarvi una canzone che amo particolarmente.
buona domenica a tutti !

mercoledì 28 novembre 2012

Salsa per barbabietole

Non a tutti piace la barbabietola, perchè è dolce. Da noi la barbabietola va alla grande anche se condita come una semplice insalata bella acetosa che fa venire la salivazione.
Vi passo una salsina speciale per condirle diversamente dal solito, sappiatemi dire se vi piace.
E' una vecchia ricetta che di solito uso a metà inverno ... quando i miei Orsi cominciano a brontolare perchè è sempre la solita  ^___^


SALSA per BARBABIETOLE
per 6 porzioni

6 barbabietole medie
4 acciughe salate
olio q.b.
1 o 2 cucchiai di aceto
1 o 2 cucchiaini di senape
sale e pepe q.b.
4 cipolle rosse

Tagliare a pezzetti le barbabietole e sistemarle in una terrina
Sbucciare le cipolle e cuocerle al forno fin quando risultano ben cotte e passarle nel tritatutto con le acciughe diliscate e lavate.
A questo purè aggiungere la senape, l'aceto e l'olio. 
Mescolare e aggiustare di sale e di pepe.
Quando la salsa è ben amalgamata, versarla nella terrina con le barbabietole, mescolare eee buon appetito.


Questa salsa è ottima anche sulle zucchine e su altre  verdure lessate.

Salsa di capperi

Della zietta vi ho parlato nel post della salsa precedente, quello che non sapete è che ha la ragguardevole età di 88 anni e nonostante gli acciacchi ha lasciato tanti incarichi alla figlia e ad una signora che le fa i lavori di casa ... ma il mestolo non lo abbandona e a suo dire lo brandirà sino alla fine ^___^-
Anche questa salsa mi è piaciuta molto, la prima delicata, questa un poco più aggressiva ma altrettanto buona.
Grazie zia, ora sono sicura che non perderò i foglietti con le ricette che mi hai dato.


SALSA di CAPPERI
per 6 porzioni

5 cucchiai di capperi sotto sale
3 acciughe sotto sale
1 spicchio di aglio
1 limone
olio ex v oliva
sale e pepe macinato al momento

Mettere a mollo i capperi per una decina di minuti
Lavare e diliscare le acciughe.
Sgocciolare ed asciugare tutto e tritarli con l'aglio.
Mettere tutto in una piccola insalatiera, stemperare con succo di limone e olio quanto basta, salare pepare e se necessario regolare alncora con olio e succo di limone ... deve risultare una crema  morbida.