2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua 2014











Settimana di vera passione, non ho fatto in tempo ad aggiungere le foto bellissime della Sicilia, ma non manco nell'augurare a voi ed alle vostre famiglie

BUONA PASQUA 2014
con una interessante poesia di padre David Maria Turoldo.



"…Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai
godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
se necessario
dividi.
E vai,
vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta….”
David Maria Turoldo

E ai golosi ... quello di cioccolato naturalmente ^_______^

domenica 13 aprile 2014

Vacanza a San Vito Lo Capo (TP) - seguiranno foto per 1 settimana











Eccomi ritornata dopo una bellissima vacanza a SAN VITO LO CAPO (TP),  insieme ai miei londinini e ai consuoceri veronesi.
Per oggi vi dovete accontentare di una introduzione del mio viaggio, ho fatto 1700 foto ancora tutte da selezionare e da dividere per percorso. La maggior parte sono state fatte con la macchina in viaggio e siccome la nostra comitiva era formata da tre macchine, in fotografia vedrete spesso una punto metallizzata azzurra.
Il navigatore era mio genero su una fiat 500 con moglie e i due bimbi,









La fiat punto la guidava il consuocero
La fiat 500L la guidava mio marito

STORIA di SAN VITO LO CAPO 
in provincia di Trapani
(La storia l'ho presa integralmente da http://www.hotelfree.it/itinerari_Sicilia/san_vito_lo_capo.asp)

Nato come borgo di pescatori, protetto dalle mareggiate grazie ad un dolce golfo, oggi San Vito Lo Capo è una delle più rinomate spiagge siciliane, capace di appassionare per la limpidezza delle acque e per la suggestiva cornice del golfo che la circonda.
Posto su un promontorio, fra la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e quella di Monte Cofano, il paese di San Vito Lo Capo si sviluppò, in origine, come luogo di ristoro per i pellegrini che arrivavano qui per  venerare San Vito Martire. Al culto di San Vito è legata anche la Cappella di Santa Crescenza, posta sulla via per arrivare al paese. Si racconta che fu costruita nel luogo in cui una frana uccise Crescenza, la nutrice del Santo.  
Negli ultimi anni, San Vito Lo Capo è cresciuta grazie al turismo estivo, con ristorantini e strutture ricettive, ma, fino a non molto tempo fa, il paese si era dedicato quasi esclusivamente alla pesca. Fino alla metà del 1600, era attiva anche la Tonnara del Secco, una delle tantissime che si trovavano in tutta la Sicilia, per la pesca e la lavorazione del tonno rosso.


Santuario di San Vito a San Vito Lo Capo notturno


A giugno, San Vito Lo Capo festeggia il Santo patrono, a cui sono legati l’origine e il nome del paese. Si racconta infatti che San Vito iniziò proprio da qui la sua opera di evangelizzazione, anche se su di lui pendeva già un ordine di morte. Per il ruolo speciale che il luogo ebbe nella vita del Santo, qui sorse un santuario, per secoli meta di pellegrini devoti a San Vito, attorno al quale sorse poi il primo nucleo abitativo di San Vito Lo Capo. In occasione della Festa di San Vito, i pescatori portano la statua del martire in processione in mare, per poi riportarlo a riva con la suggestiva rievocazione storica dello sbarco del Santo, al tramonto, tra luci e fuochi d’artificio. Accompagnano i festeggiamenti per San Vito anche giochi, spettacoli musicali  e mostre di prodotti locali. La Festa di San Vito inaugura la stagione degli eventi e manifestazioni che si svolgono, ogni estate, a San Vito Lo Capo.


Nella bella e suggestiva cittadina di San Vito Lo capo, tra innumerevoli luoghi pieni di attrattiva turistica e splendidi scenari, si annovera anche la cappella diSanta Crescenzia. Il grazioso edificio a pianta quadrata è stato costruito nel XIII secolo in onore della nutrice di San Vito, Santa Crescenzia, della quale si narra che essa morì, appunto, nel luogo dove oggi sorge l’omonima cappella.
La leggenda narra che la santa avesse il potere di allontanare la paura dalle persone nel caso in cui gettassero una pietra nella cappella (allontanare 'u scantu' come si dice in siciliano). La storia di Santa Crescenzia ha più versioni, molte delle quali intinte di mito e folklore e che rimandano ad antichi miracoli e poteri magici.
Una di queste narrazioni, infatti, racconta che Santa Crescenzia dopo essersi voltata per guardare la sua citta mentre veniva rasa al suolo, divenne essa stessa pietra nella sua cappella.
La struttura è stata costruita dagli arabi ma vanta influenze di varie etnie: possiamo infatti notare elementi che rimandano alle culture gotiche e normanne. Inizialmente usata come luogo di ritrovo per i pellegrini, in seguito divenne una vera e propria fortezza-alloggio (intorno al 400).
Da sempre la cappella di Santa Crescenzia vanta una grande devozione tanto che tutt'oggi molti turisti e abitanti del luogo vi si recano per visitarla e renderle omaggio.


Panorama
Seguiranno ancora foto giorno per giorno