2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

martedì 9 giugno 2009

Buone vacanze

Per un pò dovrò abbandonare il mio amico blog, perchè in montagna ho difficoltà con la connessione, questo è il mio pensiero per voi


Torta 83

Non ve lo dico neanche più, quando ho a che fare con i lievitati, ne combino sempre una, domani parto e oggi dovevamo festeggiare gli 83 anni di mia mamma (bisnonna felice), solo che non mi ricordavo più della torta e così all’ultimo momento ne ho fatta una con quello che avevo … 1 uovo solo :-((((
Contro ogni brutta sorpresa, devo dire che la torta era (è di dovere citarla al passato perché è sparita) molto buona ed è stata un successone, così ho preferito chiamarla Torta 83.



TORTA 83

300 g farina 00
150 g fecola
300 g zucchero
250 g mascarpone
250 g yogurt alla fragola (2 vasetti)
¼ di lt di latte
1 uovo
1 bustina vanillina
1 bustina di lievito per dolci
buccia di limone grattugiata
1 pizzico di sale
gocce di cioccolato a piacere
zucchero a velo per guarnire

Inserire nel contenitore del Ken con il gancio a gomitolo lo zucchero con l’uovo e montarlo sino ad ottenere una spuma soffice e bianca.
Aggiungere il latte, il mascarpone lo yogurt, la buccia del limone il sale e amalgamare bene.
A parte setacciare la farina con la fecola, la vanillina e il lievito.
Unire le farine all’altro composto e impastare di nuovo.
Versare nella teglia a cerniera del Ø 26 foderata con carta forno e cospargere la superficie con le gocce di cioccolato.
Infornare nel forno preriscaldato a 180° e cuocere per 1 ora.

*** è una torta che rimane molto morbida.

spolverata con zucchero a velo
Appena sfornata

Rotolino arrabbiato

Aria di partenza, niente scorte, si usa quello che c’è … nonostante tutto gli Orsi hanno apprezzato.


ROTOLINO ARRABBIATO

½ rotolo pasta brisè
60 g prosciutto cotto
3 cucchiai sugo pronto all’arrabbiata

Stendere il mezzo rotolo di pasta brisè, appoggiare sopra il prosciutto cotto e pennellare con il sugo pronto della pasta all’arrabbiata.
Informare a caldo, 180° per 25 minuti

lunedì 8 giugno 2009

Ratatouille svuota provviste

Sì sì, avete letto bene, domani preparo i bagagli e scappo sulle mie montagne e così oggi ho cucinato le ultime verdure che avevo in dispensa.
Da domani sera mangerò le ottime verdure che finalmente potrò procurarmi direttamente dall’orto.


RATATOUILLE svuota provviste

1 grosso porro
1 melanzana
1 zucchina di quelle lunghe
1 peperone
1 mazzetto di basilico
olio
sale q.b.

Lavare e tagliare a rondelle sottili il porro.
Lavare e tagliare a quadrettini la melanzana
Sbucciare la zucchina, tagliarla a metà, togliere l’anima interna e tagliarla a fettine
Lavare, dividere in falde il peperone e tagliarlo a fettine
Mettere tutto in un tegame con l’olio, salare, aggiungere il basilico tagliato sottilmente e rosolare.
Mescolare di tanto in tanto ed eventualmente aggiungere poca acqua .
Non ho aggiunto altro, si percepivano perfettamente i sapori delle verdure ben distinti.

domenica 7 giugno 2009

Arrosto pressato

Vorrei mettervi una faccina che ride ma non ce l’ho, primo per il titolo, l’arrosto è fatto nella pentola a pressione e secondo perché non si può fare un arrosto senza condimenti … e io l’ho fatto perché pressata dalla mamma che mi aspettava per uscire e dal marito che continuava a strigliarmi perché non ero pronta.
Come vedrete dal procedimento, il condimento è stato aggiunto ad arrosto cotto … e che signor arrosto, veramente buono.
A volte dagli sbagli mmmhhhhh ………….
(c’era il marito a casa a controllare che non si sentisse odor di bruciato)


ARROSTO PRESSATO

1,200 kg di carne taglio “cappel del prete”
4 spicchi di aglio
1 dado ai funghi Star
erbe di provenza
burro
olio
3 bicchieri di birra
3 bicchieri di acqua

Inserire nella pentola a pressione la carne ancora congelata, cospargerla con le erbe di provenza, aggiungere l’aglio e il dado.
Cuocere a fuoco medio-basso per 2 ore (ho aperto la pentola una volta per vedere se c’era ancora liquido).
Togliere l’arrosto che ormai dopo due ore di cottura è morbidissimo e lasciarlo raffreddare.
Nel liquido rimasto un dito circa, aggiungere l’olio e il burro, restringere il sughetto e servire.

Questo è l’arrosto col puccino, sono i filacci che non sono stati tagliati bene.