2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

venerdì 13 marzo 2015

Costolette del divin porcello








Dicono tutti "il divin porcello", da lui hai tutto e se non andiamo neppure tanto lontano nei tempi, il maiale nella porcilaia era oro.
Mangiava di tutto, non ci voleva molto per allevarlo e alla fine ti donava ogni ben di Dio.
Che frenava era il rigore della Pasqua "carni levare" ... non si mangiava carne di nessun tipo, ma intanto in cantina maturavano i salumi ... uno più buono dell'altro.
Di lui non scartavi nulla, neppure le ossa che ancora qui in montagna vengono conciate, affumicate e danno un ottimo sapore ad un minestrone, ad uno stufato o altro.
Quelle poche costolette rimaste, le ho sistemato come si deve, NO FOTO, ma fidatevi, anche se erano avanzi erano cucinate bene, con una piccola polentina bianca ci hanno donato un buon piatto unico.


COSTOLETTE del DIVIN PORCELLO
RIFATTE
per 3 porzioni

due righe di costolette attaccate e "magrissime"
6 patate intere
1 bustina di sapori odorosi pronti ariosto
1 cipolla bionda
12 pomodorini ciliegini

Tutto a freddo introdurre nella padellina la cipolla affettata in un unico strato coperta dai pomodorini tagliati a metà. salare poco poco, chiudere con il coperchio e cuocere piano per una ventina di minuti.
Servire con polenta




Foto web: www.pommy.it

Buon appetito ... eee visto che c'è un bel sole, una buona caminata per smaltire  non guasta proprio.

Costine di maiale al forno












Buone buone, e cucinate semplici gratificano in pieno.
Fatte al forno con delle gustosissime patate di montagna, un vasetto di fiori che ci ha rallegrato e via, anche oggi il pranzo è stato fatto, cotto e mangiato.


COSTINE di MAIALE al FORNO
per 2 porzioni

12 costine di maiale magrissime
1 bustina di aromi ariosto
6 patate
olio pochissimo
sale NO, gli aromi ariosto sono già salati

Accendere il forno a 180°.
In una teglia da forno versare un filino di olio, appoggiare le costine e girarle nel poco oio versato.
Sbuciare, lavare le patate e inserirle nella teglia intere.
Coprire con un foglio di alluminio la teglia.
Cuocere per 20 minuti circa, girare le costine e aggiungere un filo di brodo vegetale bollente.
Continuare la cottura per una mezz'oretta ancora, finchè patate e carne siano cotte.
Quelle che vedete sono costine e patate rimaste per il giorno successivo.


Quelli che vedete sotto, sono bucaneve e pervinche che mi ha raccolto la mia metà, nel bosco.
Pochi, giusto per portare un poco di primavera in casa.






mercoledì 11 marzo 2015

Tegoline piattone dorate







Mancano ancora pochi giorni ma ormai la primavera si sente anche qui in montagna, i passerotti cantano e nei prati non mancano bucaneve, primule e viole.
Sono giorni che il cielo è terso, il sole splende e nelle ore di punta scalda e invoglia a togliere piumini e golfoni.
E cosa c'è di meglio di una buona insalata di primavera ... magari le tegoline  o piattoni o come preferite, sono di serra, ma quando sono cotti, caldi, ben conditi e con delle colorate uova sode, danno un bel tocco di primavera in tavola ... anche se mancano ancora un po' di giorni.



TEGOLINE PIATTONE DORATE
per 2 porzioni

1/2 kg di tegoline o fagiolini piattoni (sono detti anche corallo)
4 uova sode
olio
aceto
sale e pepe
nel mio condimento ho messo anche un cucchiaino di curry

Cuocere le uova per 7 minuti (dal bollore), raffreddarli sotto acqua fredda ed infine sgusciarli.
Lessare i piattoni in acqua e sale, Scolarli e ancora caldi condirli.
Per mio marito ho condito i piattoni nel modo più semplice consentito, sale, mini spruzzatina di pepe, olio e abbondante aceto ... uova tagliate con l'affetta uova
Per me, ho messo il condimento nella terrina con olio, aceto sale, pepe e curcuma, mescolato con la forchetta, inserito le tegoline calde, mescolato bene e inserito le uova ... il bianco a pezzetti e il giallo intero e schiacciato alla fine per fare una buona puccetta con il pane fresco.
Libidine, ci vuole poco per saziarsi e devo dire che questo è stato un vero pranzo da re primaverile.


I piattoni sono dei fagiolini dalla forma allungata e piatta. 
Il colore è verde panno militare  e come i classici fagiolini si mangiano per intero, scartando solo il picciolo e la codina e non devono essere sgranati.
Pensandoci bene, la prossima volta metto un solo uovo a testa e il tonno, ma ieri andavano benissimo così.

lunedì 9 marzo 2015

Baccalà semplice










Baccalà, amato da pochi e odiato da tanti, molto meglio un buon piatto di baccalà che una soglioletta costosa e poco saporita.
Mi accorgo quando metto ricette del baccalà, che gli interventi sono rari o nulli, però ogni tanto mi piace mettere le mie ricette  di questo pesce versatile e saporito.


BACCALA'  SEMPLICE 
per 6 porzioni

1,200 kg di baccala' salato
6 patate medie
1 lattina di olive greche snocciolate
olio il necessario
sale ... attenti
pepe ... solo nei piatti non tutti gradiscono
io ho messo peperoncino

Dissalare il baccalà per 24-36 ore, in acqua fredda, cambiandola un paio di volte al giorno.
Risciacquare il baccalà e metterlo in una pentola con acqua fredda.
Portare a bollore e sobbollire per 20 minuti.
Togliere il pesce con la schiumarola e lasciarlo intiepidire in un piatto.
Nella stessa acqua bollire le patate spelate, lavate e tagliate a rondelle o a pezzi più o meno grossi secondo vostro gusto.
In una capiente terrina versare le olive scolate, il baccalà spelato e spinato e appena cotte anche le patate tolte con la schiumarola.
Conservare l'acqua di cottura.
Condire il tutto con olio, sale e pepe e mescolare.
Aggiungere un mestolo di acqua di cottura per rendere l'insalata più fluida ... quindi consiglio di non mettere molto olio per non appesantirla.
*** nell'acqua del baccalà potete aggiungere una foglia di alloro e aglio in camicia a piacere.
Personalmente preferisco lasciare il pesce senza ulteriori sapori.


domenica 8 marzo 2015

Lesso rifatto alla fiorentina









Anni fa scrivevo in diversi forum di cucina, e questa che vi descrivo è una ricetta che ho pubblicato in cucinaitaliana.
A quei tempi non esistevano ancora le macchine fotografiche digitali, per cui la ricetta che ho trovato nel mio archivio è senza foto.
Naturalmente quando faccio il brodo, la carne lessa la consumiamo in diversi modi e così l'ho cucinata ancora, ma non ho mai pensato di pubblicare la ricetta e di fare una foto, ora che sono di digitale munita.
Quella che vi posto è una vecchia foto del web, purtroppo non so di chi sia.
La polenta calda è di rigore, appena fatta oppure affettata e passate sulla gratella.



LESSO RIFATTO alla FIORENTINA

Carne già lessata
Cipolle bianche o ramate a piacere
Pomodori maturi o pelati in scatola
Basilico
Olio d'Oliva
Sale e pepe

Tagliare a pezzetti i pomodori (se sono freschi, togliere la buccia e i semi)Mettere a rosolare le cipolle tagliate a fettine in una padella con l'olio e, quando sono ben dorate, aggiungere le fette di lesso.
Salare, pepare e lasciare insaporire per qualche minuto.
Aggiungere poi i pomodori e il basilico.
Cuocere, a fuoco medio e a recipiente coperto, per circa 10 minuti.

Al termine della cottura, sistemare le fette di carne nel piatto da portata con il loro intingolo e servire ben caldo in tavola.