Foto Rosetta marzo 2017

Foto Rosetta marzo 2017
Primavera ad Ampezzo

lunedì 31 dicembre 2012

Buon Anno 2013




A capodanno parenti ed amici
festeggiano insieme uniti e felici.
L'anno che viene propizio vi sia
e per gioie future vi spiani la via.

BUON ANNO NUOVO

E sulle note del Danubio
Vi auguro un felice ed allegro
anno nuovo


Quest'anno dedico la prima ricetta dell'anno al mio paesino di montagna Ampezzo.
Secondo la leggenda popolare, il nome deriverebbe da un abete (peç) - con una casa (dimora) vicina  -  alla cui ombra i viandanti solevano riposare (Dimpeç). Lo stemma del Comune è rappresentato da una casa rustica, con a fianco un abete.


TORTA DIMPEÇ - Danubio
1 stampo di carta

500 g farina manitoba
2 uova più 2 tuorli
1 cubetto di lievito (25 g)
25 g di zucchero per sciogliere il lievito nel latte
100 g di zucchero
150 g burro
1 pizzicone di sale
100 g latte a temperatura ambiente (non di più)
1 fialetta essenza di arancia (mi mancava la mia polvere di bucce secche)

1 cucchiaio di miele di eucalipto scuro sciolto in mezza tazza di latte per lucidare alla fine

Per farcire:

3 tipi di cioccolata ... alla menta, all'arancia, fondente

Nella ciotola della planetaria versare la farina con un buco in mezzo e aggiungere tutti gli altri ingredienti (lievito sciolto in poco latte compreso).
Avviare la planetaria a bassa velocità per poi alzarla gradatamente per lavorare l'impasto sino ad incordarlo al gancio e finchè la ciotola della planeraria ha le pareti pulite.
Togliere il gancio e lasciare l'impasto nella coprirla con pellicola e sopra un canovaccio. 
Mettere la ciotola in un posto caldo sino al raddoppio dell'impasto circa 1 ora o 1 ora e mezza, tutto dipende da quanto caldo avete nell'ambiente.
Togliere l'impasto, sgonfiarlo leggermene e versarlo su un foglio di carta forno, pesarlo (il mio era quasi 1 kg), e poi dividerlo in 16 pezzi dello stesso peso circa 
30 g l'uno.
Arrotolarli a pallina, schiacciarli in modo regolare e mettere all'interno un quadretto di cioccolato assortito.
Richiudere i lembi dell'impasto pizzicando e poi arrotolare bene sul piano lavoro, non devono rimanere buchini.
Man mano appoggiare le palline prima sulla cima e sulle punte delle fronde e poi in modo regolare lasciandole un poco distanziate fra di loro.
Se avete il forno libero, accendere la lucina inserite l'albero a lievitare di nuovo finchè le palline sono lievitate e si sono avvicinate bene fra di loro circa 1 ora.
Quando è ben lievitato, togliere l'albero dal forno.
Accendere il forno a 180° e mentre sale a temperatura, sciogliere il miele nel latte freddo, spennellare per bene tutte le palline e infornare per 25 minuti.
Togliere un attimo la teglia, spennellare di nuovo con latte e miele e rimettere il dolce a cuocere per altri 5 minuti.

Lasciarlo raffreddare o mangiarlo tiepido. Non è dolce ma è gradevole senza dare fastidi.


l'idea dell'albero è di Aurora che ha preparato a suo tempo L'ABENDORO

http://ricetteincortile.blogspot.it/2009/02/abendoro-di-natale-di-aurora.html




Impasto lievitato


Gli auguri più belli


Ohoi ragazze e giovanotti, ho appena ricevuto i migliori auguri che mai mi aspettassi

Tanti auguri Rosetta, Buon 2113!!!
Un abbraccio 

Amica mia, non sono ancora così (come il mio disegnino) ma al 2113, oltre al bastone mi ci vorranno pure le stampelle ^_____^
Questa notte andrò a dormire con un sorriso felice, me lo hai strappato e mi ha fatto contenta.


Un altro sorriso che da 30 anni non mi abbandona, è questa:
Ve la racconto ... 
quando è nato Matteo il rampollino, siamo venuti presto qui in montagna a trascorrere un piccolo periodo estivo.
Allora ero una mamma giovane  e camminare, gironzolare e chiacchierare non mi dava fastidio, i dolori non c'erano, il bimbo passeggiava in carrozzina e io felice me lo scorrazzavo felice.
Un giorno incontro una Signora del posto ormai avanti con gli anni e mi chiede del bimbo ed io tutta pimpante dico che è un bambino buono che mangia e dorme tranquillo (aveva 2 mesi).
Che dire, si va sul discorso di quando i bimbi crescono e come cambiano e questa signora tutta seria e compita mi dice:
Dagli un grappino al mattino, vedrai che rimane sempre piccolo.
Azzolina, mi è venuto un botto e dopo i convenevoli ... quando la signora si è allontanata, la ghignarola (il riso sfrenato) non mi ha abbandonato più.
Ancora oggi, quando si parla della Serafina (che era un mito), scoppio a ridere di tutto cuore.
Serafina, da lassù perdonami, ma tu l'hai detto così seria che mi hai lasciato a bocca aperta. Ti abbraccio ovunque tu sia.

Anche questa non è male ^____^ - è un commento al mio post
Cara Rosetta, tanti tanti auguri!
La tua storia mi ha fatto ricordare il mio prof di italiano del liceo... lui ci raccontava del conte di Gorizia che veniva allevato sin da bimbo a latte e grappa...
Un abbraccio
Tiziana


Ciao Tiziana, allora mi consolo e rido ancora di più ^____^
Un forte abbraccio e buon anno a te e famiglia.
Mandi

Un sorriso












Ecco i due piccioncini che aspettano lo scoccare della mezzanotte, lui sul divano in cucina che dormicchia in attesa dello scoccare dell'ora x ed io alla mia consolle a scrivere le ultime del giorno ^_____^
Niente di che, ma ho due foto alle quali mi sono affezionata ultimamente e me le voglio conservare.
Sono foto prese dal web, ma le trovo molto carine


GATTO SULLA SCI-CLETTE


AGLI AUGURI PER TUTTI VOI NON RINUNCIO E LI RINNOVO CON TUTTO IL CUORE

Pandeitubi alle noci

Buoni, buonissimi ... avevo già scritto tutto ma poi mi hanno interrotto ed eccomi qui per ricominciare.
Stamane ero alle 6,30 nel forno del pane (vicino a casa mia) a prendere la pasta di pane ... ho un sacco di noci, nocciole ecc. i ragazzi non ci sono e quindi queste delizie bisogna smaltirle.
Ma qui hanno orecchie e fiuto in ogni dove ... non so chi mi ha visto al forno o se è stato Giuliano il fornaio a dire che stavo facendo qualche cosa di buono eeee ...
Dai alle 4pm ho tolto il mio pandei tubi dal forno, il profumo era da un pò che si espandeva ... un'amica di passaggio mi ha bussato sulla finestra per sapere cosa stavo facendo di buono, ma alle 4,20pm è arrivata la mia amica Maria, dovevamo andare a casa di una persona e quindi, quandoha visto i pani,  si è profusa in complimenti.
E tu non vuoi dare un salamotto di pane a Maria ? il pane era ancora caldo ma nel piccolo tragitto da casa mia alla sua, ne aveva già rosicchiato un bel pezzo.
Dall'altra nostra amica ha accettato il tè ma non ha voluto neppure un biscottino ^______^


PANDEITUBI alle NOCI
per 3 tubi

1 kg di pasta di pane
300 g noci tritate grossolanamente
1 bicchiere di souvignon
5 g di lievito di birra
1 cucchiaio di miele di eucalipto

Ho messo subito la pasta di pane in un conenitore con l'olio, l'ho rigirato bene e l'ho messo a lievitare per conto suo.
Era diventato bello ciccio e quindi l'ho messo nella ciotola della planetaria con gli altri ingredienti ...
Il lievito l'ho sciolto nel vino con il miele.
Impastare una decina di minuti per amalgamare tutto.
Togliere dalla planetaria e pesare il composto, dividerlo in 3 parti, dovrebbero venire circa 400 g per salamotto.
Ungere bene il salamotto con l'olio e inserirlo nel tubo chiuso da una parte, sdraiarlo e quando sono riempiti tutti e tre, chiuderli con l'altro coperchio.
Intanto che lievitano poco poco, accendere il forno a 300°
Quando si inseriscono i tubi abbassare a 210° per 15 minuti
Abbassare a 180° e cuocere ancora 20-25 minuti.
Spegnere, lasciarli riposare 5 minuti al caldo e poi mettere i tubi per 5 minuti sulla gratella.
Togliere subito dopo le pagnottelle altrimenti si inumidiscono troppo.
Lasciarle rafreddare e metterle nel sacchetto di carta e poi in uno di plastica, per conservarli morbidi sino al giorno dopo.
... mera utopia, me ne è rimasto uno e l'ho difeso con le unghie e con i denti ^_____^... domani ci sarà solo pane normale per tutti gli auguranti ^____^


Il miele di acacia serve per dare colore alla crosta del pane ... qui non ho il malto d'orzo e quindi mi sono arrangiata con il miele.


Credevo di fare delle buone tartine per me e Carlo domani, ma ho fatto i conti senza l'oste ...
... mio cognato è solo e questa sera era un pò così e quindi ho diviso la mia preziosa pagnotta.
Va bene così, domani il forno è chiuso, ma dopodomani mi rifarò ... di frutta secca ne ho.

Il mio Natale in tanti clik

Se vi state annoiando e non sapete cosa fare, vi posto una carrellata di foto fatte in questi giorni, inconsuete ma per me molto significative.

IL MIO NATALE IN TANTI CLIK


Nella mia cucina posta al piano terreno non ho spazio e quindi il mio albero è fatto all'esterno, appendendo gli addobbi   sulla mia bellissima azalea e ad altri due vasi che rimangono perennemente fuori.

                                   

La  corona dell'avvento





Le candele tutte accese il giorno di Natale.


Il  piccolo alberello a fibre ottiche posto nell'intercapedine della finestra.


L'  alberino, la casina, il Babbo Natale e due porta candele, con le candeline profumate accese


L'alberino a riposo, di giorno è spento


Il grande cespuglio di vischio, che mio cognato ha appeso al balcone 


L' alberino non rende merito


Appesi sulla porta della cucina, la calzettona della Befana e la scopina spazzaguai che ho confezionato io.


Scopina spazza guai


Addobbi dei vicini di fronte


Luci sul balcone di mio cognato

domenica 30 dicembre 2012

Assaggi

Gli antipastini fatti con i miei pani cotti nei tubi. Ho fatto un figurone, gli amici che sono passati giusto a 1/2 giorno per fare gli auguri, erano soddisfatti ... preciso che qui in montagna non sono troppo apprezzate le creme e cremine che si mettono su tartine, voulevant, ecc, perciò le mie tartine le ho fatte molto ruspanti.
Per fortuna ho fatto 4 infornate per 3 tubi alla volta  per un totale di 12 pani ... altrimenti non mi sarebbe rimasto neppure l'assaggio.

ASSAGGI


Due infornate di pan dei tubi



Cuoricini con speck e formaggio latteria




Cuoricini con acciuga e grana


Prosciutto e acciuga


Salame e cipollina


Stelline e cuoricini con salmone e grana




Grissini attorcigliati


In compenso un'amica mi ha portato come augurio un poco di polenta, frico e ciccioli ^____^


Panetti semidolci ... dovevano avere la forma di uccellino, ma assomigliano a tutto fuorchè agli uccellini.

sabato 29 dicembre 2012

Pandeitubi - come riempire i tubi

Ecco, per fare un regalo alla mia amica Aurora admin del www.cortiledellematte.com, vi segnalo come faccio per riempire i tubi senza doverli oleare ogni volta ...
questo è il post dei tubi che per prima ci ha segnalato Aurora:
http://ilfogolar.blogspot.it/2012/12/pandeitubi.html#links
Ormai conoscete la ricetta che è veramente valida, per mancanza di boccucce sante, ne ho ancora 1 confezione(1 tubo) intera, un altro pezzetto l'ho finito oggi e ancora è ottimo e morbico ... basta una semplice scaldatina.

PANDEITUBI come riempirli
vedi sequenza fotografica


Impasto nella planetaria


Olio preparato per inserire l'impasto e lasciarlo lievitare. L'impasto versato nell'olio, va rigirato delicatamente e poi lasciato lievitare tranquillo


Impasto lievitato (raddoppiato) - rimane oleato in tutte le parti - non manipolarlo, lasciarlo così com'è


Impasto messo sopra la carta forno e pesato ( 900 g o poco più)


Impasto diviso in parti uguali di 300 g cad, circa


Il piccolo impasto lo arrotolo aiutandomi con carta forno per dargli la forma di un salamotto


Ecco il salamotto che entra bene nel tubo.