2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

venerdì 2 ottobre 2015

2 ottobre festa dei nonni







Sul calendario il due ottobre è segnalato come Santi Angeli Custodi.
E chi meglio dei nonni sono gli angeli custodi per i nipotini ?
E' da qualche anno che questa festa è stata istituita ma oggi mi ha preso la curiosità di conoscere le origini e il perchè.
Wikipedia è un'enciclopedia inesauribile di notizie ed io ho trovato una bellissima descrizione che mi piace trasmettervi.
Sarebbe stato più facile mettervi il link di riferimento, ma come capita a me spesso, dico "guardo dopo" e poi tiri dritto senza ricordarmi la lettura sospesa.
Ho quindi deciso di copincollare il testo di Wikipedia, sperando che nulla abbia da ridire e in questo modo penso di agevolarvi la continuità della lettura.


Festa dei nonni
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.  https://it.wikipedia.org/wiki/Festa_dei_nonni
La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale.

Viene festeggiata il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.

Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a Regioni, Province e Comuni.

La Festa dei Nonni è stata introdotta negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del West Virginia, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade iniziò a promuovere l’idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva, infatti, obiettivo fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni la relazione con i loro nonni, portatori di conoscenza ed esperienza.

Negli Stati Uniti la festa nazionale dei nonni (National Grandparents Day) viene celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day.

Nel Regno Unito, introdotta nel 1990, dal 2008 viene celebrata la prima domenica di ottobre.

In Canada viene celebrata dal 1995 il 25 ottobre.

In Francia, i nonni e le nonne sono festeggiati ogni anno separatamente. La Festa della Nonna già dal 1987, la prima domenica di marzo. Dal 2008 è stata introdotta la Festa del Nonno la prima domenica di ottobre.

In Italia nasce per volontà di Franco Locatelli (Presidente dell'Unione Nazionale Florovivaisti - Unaflor), Arturo Croci, Wim Van Meeuwen e Walter Pironi del comitato ufficiale della Festa dei Nonni 1997.

Fiore ufficiale della Festa dei Nonni è il  "Non-ti-scordar-di-me"
Il suo nome scientifico è myosotis, una parola greca che significa "orecchie di topo", dalla forma della foglia. In Italia è presente in tutte le regioni con un numero variabile di specie.

Secondo la tradizione, la denominazione di "non-ti-scordar-di-me" sarebbe legata a una leggenda germanica, secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: "Non ti scordar di me, Dio!" e Dio replicò: "Quello sarà il tuo nome!".

Secondo una più recente leggenda, il nome sarebbe invece legato a un avvenimento occorso lungo il Danubio, in Austria: due giovani stavano scambiandosi le promesse attraverso il simbolo di questo fiore, ma lui cadde nel fiume e le gridò tale frase come promessa di eterno amore.

Dagli antichi il Non-ti-scordar-di-me era considerato un'erba sacra ed era usata nella preparazione di medicamenti per gli occhi.

Canzone ufficiale dei Nonni
La canzone della Festa dei Nonni "Tu sarai" è stata scritta e realizzata nel 2005 dal cantautore Walter Bassani nell'ambito del progetto di comunicazione sociale della FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani). 
La sua prima versione venne interpretata da Peter Barcella. Il brano è diventato la colonna sonora del concorso scolastico nazionale di "OKAY" "Fiori e poesie per i Nonni" e successivamente la colonna sonora del corto cinematografico "Tu sarai" dell'Istituto comprensivo di Montefalcone (BN). Questo corto realizzato dai bambini sul tema della canzone ha vinto il primo premio ai concorsi internazionali " Festa del Cinema di Roma 2007 Sez."Corti Scuola K12", Festival del Cinema di Chianciano Terme 2008 Sez."Corti Scuola e Festival del Cinema di Telesia 2008 Sez."Corti Scuola", per il messaggio che unisce le generazioni. "Tu podràs" (la versione in lingua spagnola di "Tu sarai") è la sigla ufficiale della "Fiesta de los abuelos" in Spagna nell'ambito del progetto "Crecemos juntos". La versione in lingua tedesca di "Tu sarai" porta il titolo di "Tag für tag" ed è la canzone ufficiale della "Festa dei Nonni" del Sud Tirolo con l'omonimo videoclip girato nella Val Sarentino con i Nonni e i bambini del luogo. La versione inglese di "Tu sarai" porta il titolo di "Day by day", il brano è stato presentato negli "U.S.A. ad Orlando in occasione della Fiera mondiale delle piante e dei fiori e del giorno mondiale dell'ONU dedicato ai Nonni. Il messaggio della canzone "Tu sarai" è stato premiato con il "Garofano d'argento 2011". Il premio è stato assegnato all'autore della canzone della "Festa dei Nonni" Walter Bassani per il forte messaggio che unisce le generazioni. Suor Miriam Castelli ha presentato il messaggio di "Tu sarai" in tutto il mondo nella sua trasmissione "Cristianità" in onda su Rai International (ottobre 2011).

Il brano dal titolo "Ninna Nonna", scritto da Igor Nogarotto e Gregorio Michienzi, due autori astigiani (in arte I 2 Così), dal 2006 è stato riconosciuto in via informale come "Canzone Italiana dei Nonni"[senza fonte].

Spero di non avervi tediato, buon proseguimento.

giovedì 1 ottobre 2015

Cicoria rossa di Treviso 1 x 2






La mia amica Libera mi direbbe ... lascia fare al contadino se i suoi segreti non li sai.
Ho trapiantato la cicoria trevisana ma ci siamo accorti che crescevano solo delle foglie lunghe lunghe mentre noi ci aspettavamo il cuore rosso.
Per non lasciarla invecchiare molto l'abbiamo raccolta tutta e abbiamo lasciato le radici (le toglieremo prima di vangare in primavera).
Pulita (in 3 puntate), tagliata a pezzi e messa a bagno nell'acqua con una manciatona di sale grosso per eliminare eventuali presenze non gradite.
risciacquata molto bene diverse volte, cotta scolata e lasciata intiepidire.
L'ho schiacciata con lo schiacciapatate per togliere tutta l'acqua.
Una parte è nel congelatore e l'altra già consumata.


CICORIA TREVISANA in INSALATA 
tagliata a pezzi e messa a bagno nell'acqua con una manciatona di sale grosso per eliminare eventuali presenze non gradite.
risciacquata molto bene diverse volte, cotta scolata e lasciata intiepidire.
L'ho schiacciata con lo schiacciapatate per togliere tutta l'acqua.

Tagliata grossolanamente e condita con olio, aceto sale e pepe.


CICORIA TREVISANA RIPASSATA
tagliata a pezzi e messa a bagno nell'acqua con una manciatona di sale grosso per eliminare eventuali presenze non gradite.
risciacquata molto bene diverse volte, cotta scolata e lasciata intiepidire.
L'ho schiacciata con lo schiacciapatate per togliere tutta l'acqua.

Di questa non ho foto, in ogni caso ho tritato finemente, ripassata in padella con burro di malga, aglio, pancetta affumicata a dadini e rosolata piano piano.

*** Lusso in tutti e due i modi ... abbastanza amara, ma a noi piace molto l'amaro delle verdure.


A parte la neve che ancora non c'è, c'erano le foglie lunghe una quarantina di cm.

Noi ci aspettavamo che la nostra trevisana diventasse come questa ... evabbè, la prossima volta sceglieremo meglio le piantine.

mercoledì 30 settembre 2015

Spaghetti con funghi Sanguinelli



Premetto, non siamo cercatori di funghi piacciono solo a me e Orsomio se può farne a meno è ben contento; però lui va spesso a passeggiare dove i boschi arrivano sino ai bordi della strada e se i funghi gli cadono sotto al naso, li raccoglie per la sottoscritta.
L'anno scorso troppa acqua e qualche fungo lo trovavi, anche se molto spesso erano intrisi di acqua e spesso rosicchiati dagli animali. Quest'anno troppa siccità, il sottobosco è rimasto asciutto a lungo e quindi i funghi non hanno fatto capolino.
Un paio di giorni fa il mio dolce metà,  ha portato a casa una manciata di funghi sanguinelli, ha detto che erano sul ciglio della strada e subito ha pensato a me.
Erano belli, sani e integri senza nessun piccolo abitante ... che dire ? era pomeriggio e mi sono preparata un buon sughetto per la cena. Anche Carlo ha mangiato pasta, ma i suoi funghi sono arrivati dritti dritti nel mio piatto.


SPAGHETTI con 
FUNGHI SANGUINELLI
per 2 porzioni

160 g spaghetti 
funghi erano poco meno di quelli della foto (che non è mia)
burro
50 g pancetta affumicata
1 cucchiaino di savors
1 cucchiaino di triplo concentrato Mutti sciolto in ½ bicchiere di acqua calda
poco sale

Lavare i funghi con acqua fredda e sale e lasciarli a mollo una decina di minuti.
Sciacquarli bene e dividerli grossolanamente secondo vostro gusto.
In un tegamino sciogliere nel burro 1 cucchiaino di sapori con la pancetta affumicata e rosolare poco poco.
Aggiungere i funghi, aggiustare di sale, triplo concentrato sciolto in ½ bicchiere di acqua calda  e cuocere piano per 30 minuti circa.
Cuocere la pasta del formato che preferite e quando è cotta condire con questo sughetto.
Fantastica

***SAPORI o SAVORS - Condimento carnico tradizionale (nella foto) ottenuto tritando crude tutte le verdure di montagna con aggiunta di sale.
Da queste parti il produttore più consigliato e: COFERBE, Raveo (UD)
Io lo preparo secondo ricetta datami da un'amica di Forni di Sopra e la trovate qui:
http://ilfogolar.blogspot.it/2009/11/savors-di-carnia.html


martedì 29 settembre 2015

Caprioli dispettosi








Belli, maestosi, agili saltano staccionate e in quattro balzi coprono lunghi percorsi, ma sono dei veri porcellini dispettosi.
Della stessa famiglia del cervo, è molto più piccolo le corna (presenti solo nel maschio) sono piccole e con al massimo tre punte.    E' estremamente timido e vive in genere solitario, ad eccezione del periodo degli amori (agosto e, a volte, dicembre), in cui maschio e femmina convivono per qualche tempo rincorrendosi a lungo prima dell'accoppiamento.    Vive di preferenza nei fondovalle, spesso tra le macchie di ontani lungo i fiumi.   Tra maggio e giugno nascono i piccoli, spesso gemelli.   

CAPRIOLI

Un'amica di Forni di Sopra è a dir poco disperata, in primavera semina e cura con dedizione il suo orto con diversi tipi di verdure e puntualmente, quando è il momento di raccogliere i frutti si trova con un palmo di naso.
I furbi caprioli entrano nell'orto, mangiano il cuore dell'insalata e lasciano alla radice la rosa delle prime foglie più dure; mangiano di tutto.
Questa amica ha fatto di tutto, ha messo un doppio filo elettrico per tenere lontane le bestiole, ha messo la rete sopra, ma quelle con un balzo sono planate sulla rete rompendola e sono entrate ugualmente.
Ha fatto una serra ben protetta, ma senza se e senza ma, le sue verdure vanno a farsi benedire ogni anno.
Ultimamente ho ripreso a fare una bella passeggiata insieme a mio marito,  in primavera lungo questa strada,  avevano seminato in un campo le zucche ... che dire ??? durante l'estate sono cresciute e quando le abbiamo viste ieri, ce n'erano un paio ben rosicchiate.
In primavera abbiamo visto uscire dalla boscaglia un capriolo, ma il tempo di togliere la macchina fotografica dalla tasca e posizionarla e il porcellino era già scappato.
Che dire, hanno un musino talmente coccoloso che francamente mi piacerebbe proprio allevarne uno nel mio piccolo orto; però sono bestiole libere è tanto bello e fa piacere saperli gironzolare nel loro mondo.







lunedì 28 settembre 2015

Cavolo cappuccio stufato









Ecco è iniziata la stagione dei cavoli cappuccio alias crauti, da queste parti crescono meravigliosamente ma nel mio orticello ancora non c'è spazio e poi se nevica rimane tutto sommerso.
Fortunatamente ho amiche preziosissime che fanno scambio merci con me e chi ha verdure che crescono me le offre sempre volentieri.
Naturalmente questo piccolo cappuccetto mi è arrivato un paio di giorni fa e non l'ho lasciato troppo a riposo.


CAVOLO CAPPUCCIO STUFATO
per 2 porzioni

1 piccolo cavolo cappuccio
una manciatina di pomodorini essiccati da me
olio q.b.
1/2 dado Maggi preparato per arrosti
No sale

Sciacquare il cavolo cappuccio tagliato a striscioline.
Sgrondarlo dall'acqua e metterlo in una casseruola con i pomodorini, il mezzo dado e 1 bicchiere di acqua.
Coprire e cuocere una quarantina di minuti con il recipiente coperto.
A cottura ultimata asciugare il sughetto se ne è rimasto troppo.
Una buona braciola di maiale ai ferri e il pranzo è servito.


Cavolo cappuccio

domenica 27 settembre 2015

Zucchine al kefir al MO







La mia amica mi direbbe ... ancora zucchine, sempre zucchine, ma queste sono le cucuzze o cocuzze siciliane speciali.
Mi piacciono di più delle zucchine normali, perchè rimangono croccanti e rendono un sacco; una zucchina raggiunge quasi il metro di lunghezza.
Quest'anno il mio orticello è stato generoso e me ne ha regalate tante.
Ne ho regalate alcune, congelate e anche essiccate eee ... io e Orsomio ne abbiamo mangiate taante, ma preparate sempre in modo diverso non stancano mai.
Queste le ho cucinate al MO (microonde), cottura veloce, buona e senza scaldare troppo con il forno normale.


Questa è una zucchina delle più piccole

ZUCCHINE al KEFIR al MO

1 pezzo di zucchine cocuzza
1 cipolla ramata
50 g pancetta affumicata 
poco burro
formaggio montasio grattugiato
1 confezione kefir 250 ml
farina di mais bianca
poco sale

Sbucciare, affettare la cipolla e versarla nel contenitore per microonde.
Appoggiare sopra uno strato di zucchine sbucciate e tagliate a rondelle.
Mettere 1 pezzettino di burro, metà dadini di pancetta e mezza confezione di kefir.
Spolverare con un pizzico di farina di mais per polenta bianca.
Ora appoggiare due strati di zucchine tagliate a rondelle e un pizzico di sale.
Un pezzetto di burro, i rimanenti dadini di pancetta, spolverata generosa di montasio grattugiato, spolveratina di farina di mais e il rimanente kefir.
Programmare il MO a 750 W e cuocere per 10 minuti con il recipiente coperto.
Togliere il coperchio e cuocere ancora 15 minuti a 750 W.
*** le zucchine rilasciano acqua di vegetazione perciò se nel recipiente ne è rimasta, cuocere ancora senza coperchio, regolandovi con i tempi.