Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

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Vita genuina di montagna ... Voltois UD
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martedì 2 settembre 2014

Cocuzze siciliane sott'olio

Finite le ferie con i nipotini, si ricomincia !!!
Non che sia rimasta con le mani in mano, ho sempre assecondato i desideri dei cuccioli,però spero di essere più costante e di mettere tante cosine buone che ho cucinato o che ho fatto.

foto dei nonni presa da facebook: La casetta delle favole


COCUZZE SICILIANE sott'OLIO
Zucchine
per 2 vasi

1 cocuzza siciliana zucchina lunga
500 ml aceto bianco
700 ml acqua
1 cucchiaio  di sale fine + altro sale
1 cucchiaio scarso di zucchero
5 o 6 spicchi di aglio
olio quanto basta
aromi e spezie: maggiorana, pepe rosa alloro e ciò che si preferisce.

Lavare e asciugare la cocuzza.
Tagliarla a rondelle.
Appoggiare a strati le rondelle in un colapasta e salarle con un buon pizzicotto di sale ad ogni strato.
Lasciarle così per una o 2 orette.
Risciacquarle e asciugarle velocemente.
Intanto portare ad ebollizione l'aceto con l'acqua, il sale e lo zucchero.
Tuffare le zucchine con l'aglio nel liquido e calcolare 3 minuti di cottura, dall'inizio del bollore.
Scolarle e asciugarle.
Mettere rondelle di cocuzza e aglio ben distribuiti nei vasi, insieme agli aromi desiderati.
Coprire a filo con l'olio, far uscire le bollicine, chiudere ermeticamente e riporre nella dispensa.
Dopo 2 settimana sono ottime.
Non le ho sterilizzate perchè penso che non arrivino a 2 settimane di maturazione.
Però per conservarle a lungo termine è preferibile bollire i vasi ben coperti dall'acqua per 30-40 minuti dal bollore e poi lasciare raffreddare i vasi nella stessa pentola.


lunedì 28 ottobre 2013

Pomodori conservati

Le stagioni in montagna sono molto capricciose, quest'anno non abbiamo avuto un bel settembre e ottobre non è quel gran che, dell'orto sono state raccolte tutte le verdure possibili, cipolla, zucchine, gli ultimi fagiolini ed è rimasta dell'insalata.
Però abbiamo ancora tanti pomodori completamente verdi.
Desideravo conservarne un pò nei vasi ma le ricette sono troppo lunghe e non ho spazio per poter tenere a parte i pomodori sottosale, sott'aceto e poi sbollentati ecc. lavoro troppo lungo.
Alla fine ho fatto a modo mio.

POMODORI CONSERVATI metodo semplice
Mi riservo di dirvi se la mia conservazione era buona, fra un mesetto circa.

3 vasi Bormioli da 250 g

spicchi di aglio a volontà
sale fine
grani di pepe
1 manciata di origano secco del vaso
3 foglie di alloro (una per vaso)
olio
aceto

Questi erano pomodorini non ancora maturi.
Tagliare a metà i pomodorini e togliere grossolanamente  i semini (se vengono via bene altrimenti rimangono).
Inserirne nel vaso un pò e pressarli, salare, aggiungere aglio e foglia di alloro.
Ogni poco salare e pigiare leggermente.
A metà vaso unire 1 olio sino all'altessa dei pomodori e 1 dito di aceto.
Proseguire con i pomodorini, salando ogni due strati, aggiungendo aglio e riempiendo il vaso.
Alla fine unire un pizzico di origano del vaso (ormai seccato), aglio diversi grani di pepe intero e se serve ancora un goccio di olio.
Chiudere ermeticamente i vasi e capovolgerli più volte.
Il giorno dopo mettere i vasi in una pentola che li contenga di misura, coprirli con acqua e portare a bollore e ed infine lasciarli sobbollire per 45 minuti.
Durante la bollitura si sente il classico clack del sottovuoto.
Lasciare raffreddare i vasi nella loro acqua ... asciugarli, etichettarli e riporli in dispensa.




*** Ricordarsi di inserire sopra ai pomodori, la farfalletta che serve a mantenere il prodotto sempre sotto al liquido.

martedì 14 agosto 2012

Coniglio al limone light

Del coniglio mi piacciono tanto le spallotte, le trovo più gustose e si insaporiscono meglio e dal momento che ormai sono dietadipendente perenne, devo cercarmi sempre delle cotture alternative da cucinare senza grassi.
Questo è il mio piattino dell'altro giorno


CONIGLIO al LIMONE light
per 2 porzioni

2 spallotte di coniglio
limone sotto sale ricetta mia
2 spicchi di aglio
1 piccolo scalogno
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino

Appoggiare le fette di limone in una padella antiaderente con un poco del suo succo.
A freddo appoggiare sopra il coniglio, l'aglio, il piccolo scalogno, la salvia e il rosmarino.
Chiudere con il coperchio e cuocere a fuoco bassissimo per 40 minuti circa.
Dovrebbe cuocersi senza aggiunta di liquidi, eventualmente aggiungete poca acqua calda ... NO SALE, ci sono già i limoni sotto sale.

Contorno:
1/2 cetriolone diviso a metà e tolti i semi. Sopra ho messo 1 fetta di limone sotto sale che ho gustato volentieri con il cetriolo.


Spallotte di coniglio da cuocere


Letto di limoni sotto sale, che ho conservato io.

domenica 29 luglio 2012

Grissini attorcigliati all'ajvar

Nonna. mi fai qualche cosa che brucia la lingua ?
Perchè !?! - perchè mi piacciono le cose un poco piccanti
E' abituato con il Suschi che a Londra lo fanno veramente bene e quelle salsine le apprezza anche la nonna, e  così ho pensato all'Ajvar, non ènostrano, ma è vicino di casa ^_____^
Se li è sgranocchiati molto volentieri.


GRISSINI ATTORCILIATI all'AJVAR

1 confezione di pasta brisè
salsa ajvar q.b.

In una metà della pasta brisè spalmare la salsa, ripiegare sopra l'altra metà e schiacciare delicatamente con i polpastrelli delle dita.
Spennellare con il latte o con uovo e latte sbattuti.
Tagliare delle strisce e attorcigliarle su se stesse.
Appoggiarle su una placca da forno foderata con carta forno.
Infornare per il tempo indicato sulla confezione della brisè e les jeux sont faits ^_______^

mi sarebbe piaciuto paciugarli con semi di papaveri o semi di sesamo, ma il piccolo aveva premura.


Salsa ajvar che mi procura la mia amica di Udine quando va in slovenia


 La salsa ajvar, accompagnata agli arrosti, ai cevapcici e alle salsicce, è diventato un classico da queste parti.


La salsa ajvar fatta in casa è tutt'altra cosa, secondo i gusti può essere più o meno piccante.
I componenti sono, peperoni possibilmente cornuti (è la qualità ^___^), melansane e aglio. La difficoltà sta solo nel togliere la pellicina dai peperoni.
Appena mi è possibile la faccio in casa, per ora accontentatevi di questa.

mercoledì 23 maggio 2012

Mais dolce-piccante

Finalmente sono riuscita a trovare una bella ricetta di mais, che mi ha dato a Londra l'amica di mia figlia, loro fanno molto uso di mais, lo cucinano in tutte le salse e lo vendono anche surgelato in pacchi da kg.
Molto buono in verità, noi ne facciamo poco uso, ma ho aperto un vasetto che ho portato da Londra e ho deciso di prepararmi anch'io un pò di vasetti, perchè così preparato si può aggiungere alle insalate, mangiarlo come contorno, sui crackers spalmati con robiola e dove la fantasia lo suggerisce.
Questa ricetta fantastica: 1) Può essere facilmente raddoppiata 2) Se conservate il mais nel congelatore, può essere fatto tutto l'anno 3) E 'estremamente versatile e particolarmente delizioso.




MAIS DOLCE-PICCANTE
per  6 vasetti

1 cucchiaio di olio vegetale
3 o 4 peperoni rossi tagliati a dadini
1 cucchiaio di sale grosso
800 g  chicchi di mais freschi (non secchi) o decongelati
1 cipolla molto grande tagliata a dadini
400 ml  di aceto di mele
300 g di zucchero
1/2 cucchiaino di curcuma

Se si desidera piccante, aggiungere al liquido di governo:
paprika ungherese o  di peperoncino piccante finemente tritato  come jalapenos, ecc a piacere
2 cucchiaini di senape secca
1 cucchiaino di semi di sedano

Iniziare sterilizzando i vasetti in un bagno di acqua bollente e lasciarli al caldo.

Scaldate l'olio in una grande casseruola dai bordi alti a fuoco medio.
Aggiungere i peperoni e il sale e far rosolare per circa 12 minuti o fino a quando iniziano a caramellare, diventando morbidi e di  colorazione brunastra.
Unire  il mais, e cuocere ancora per circa 3-4 minuti sino a quando il mais è riscaldato.
Spegnere il fuoco e aggiungere la cipolla nel tegame. Mescolare bene e tenere coperto al caldo.

Per il liquido di governo, unire in un altro tegame l'aceto, lo zucchero, la curcuma  e a fuoco medio portare ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto fino a quando tutto lo zucchero è sciolto.
Se si desidera più piccante, aggiungere la paprika e gli altri ingredienti.

A questo punto versare la miscela di mais nei vasetti tenuti caldi, sino a riempirli per ¾ lasciando il resto del vasetto vuoto.
Coprire con liquido di governo fino al raggiungimento dello spazio di testa, assicurandosi che il mais sia coperto completamente.
Chiudere ermeticamente i vasetti con i coperchi ben asciugati e sterilizzarli  a bagnomaria per 15 minuti.
Lasciare raffreddare per 12 ore prima di riporre in dispensa.
Da consumarsi entro 1 anno
Senza sterilizzazione  porre in frigo per un massimo di 6 mesi!

domenica 19 febbraio 2012

Cavolo rosso sott'aceto

Guarda tu se dovevo venire fin qui a Londra per mangiare il cavolo cappuccio rosso sott'aceto. I vizi arrivano da Anne che e' arrivata prima di cena con un vasetto di cavolo sott'aceto e la ricetta pronta. Quando saro' in Friuli lo preparero' sicuramente, poiche' in montagna il cavolo rosso lo trovo mentre a MI, lo trovo raramente sul banco dei supermercati.

red cabbage

CAVOLO ROSSO sott'ACETO

1 cavolo grande rosso
100 g di sale fine (Il sale conserva i prodotti ma nel risultato finale non si sente)
1 litro di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di semi di coriandolo interi
1 cucchiaio di pepe in grani
1 cucchiaio di peperoncino secco tritato
1 cucchiaio di bacche di ginepro

Scartare le foglie appassite o danneggiate
Tagliare in quattro il cavolo e togliere il torsolo .
Affettare  il cavolo con la mandolina, oppure con un robot da cucina dotato del disco che affetta.
In uno scolapasta, alternare il cavolo affettato con il sale (uno strato di cavolo e uno di sale sino a fine ingredienti).
Sul cavolo appoggiare un piatto con sopra un peso e lasciarlo in un luogo fresco per 24 ore (serve a fargli rilasciare la sua acqua di vegetazione.
Intanto preparare il liquido di governo:
Versare in una pentola l'aceto e le spezie e portare ad ebollizione.
Cuocere a fuoco basso per 10 minuti, togliere dal fuoco,  lasciar raffreddare completamente e poi sistemarlo sino al momento dell'uso in un barattolo di vetro o bottiglia.
Dopo 24 ore risciacquare il cavolo sotto l'acqua corrente fredda per eliminare il sale, sgrondarlo bene e strizzarlo in uno strofinaccio da cucina per asciugarlo il piu' possibile.
Inserire il cavolo nei vasetti sterilizzati e coprire con l'aceto.
Chiudere molto bene e conservare in luogo fresco.
E' pronto per il consumo dopo 1 settimana.
Il prodotto e' sicuro per circa 3 mesi.

lunedì 13 febbraio 2012

Carote sott'aceto con jalapegno

Anne, la vicina di casa di mia figlia, sa che mi piace cucinare, aveva una cassetta di carote e me ne ha date meta' per noi.
I bimbi non vogliono saperne di carote, i grandi le trovano troppo dolciastre e quindi Anne mi ha dato una ricetta per farle in salamoia ... quelle che mi ha fatto assaggiare erano buone, vediamo se piacciono anche a voi.



La foto non e' mia, me l'ha passata Anne


CAROTE sott'ACETO con JALAPEGNO

Carote  pelate e affettate dello spessore di una moneta di moneta 
2 peperoncini jalapeno, a fette
1/4 cipolla affettata
190 ml di acqua
150 ml di aceto di sidro o se avete quello alle mele
50 g  di zucchero
2-3 spicchi d'aglio, leggermente schiacciato
1-1/2 cucchiaini di semi di aneto
1-1/2 cucchiai di sale grosso
2 foglie di alloro



Tagliare le carote in diagonale  dello spessore di una moneta . 
Affettare la cipolla e il peperoncino jalapeno.
In una casseruola, versare l'acqua leggermente salata e portate ad ebollizione. 

Una volta che l'acqua è arrivata ad ebollizione, aggiungere le carote, il jalapenos, e la cipolla e fate sobbollire per due minuti. 
Togliere dal fuoco e scolare in un colinoe risciacquare subito con acqua fredda.
Sempre nella  stessa pentola, aggiungere il quantitativo d'acqua segnato negli ingredienti, aceto di sidro, zucchero, aglio, semi di aneto, sale e foglie di alloro. 

Portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma e far cuocere per due minuti.
Togliere dal fuoco e immergere di nuovo le carote, il jalapenos, e la cipolla

Lasciare raffreddare sino alla temperatura ambiente
Una volta raffreddato ,  sistemare nei vasi con il loro liquido di governo e conservare in frigorifero.
Le carote in salamoia durano in frigorifero per 30 giorni.


venerdì 10 giugno 2011

Amarene sciroppate

Nonna aveva nel suo orto una bella pianta di amarene e ogni anno le conservava con questo sistema, io ho la fortuna di avere amici in Friuli che hanno le piante, così qualche cosa mi arriva e riesco a conservarle anch’io con il vecchio sistema della nonna.
Quelle della Fabbri non vengono corteggiate … ma appena apro le mie, chissà perché volano più veloci della luce. ^___^
AMARENE SCIROPPATE
La vecchia ricetta della nonna che gira e rigira è sempre uguale.

Peso indicativo
1 kg di amarene snocciolate
1 kg di zucchero

Lavare accuratamente le amarene, sgrondarle e asciugarle molto bene con gli strofinacci da cucina.
Snocciolare le amarene, avendo l’accortezza di far cadere il loro succo nella bacinella nella quale porrete i frutti snocciolati.
Pesare le amarene pulite col loro liquido e pesare la stessa quantità di zucchero.
Mescolarli insieme e invasare in barattoli correttamente sterilizzati.
Chiudere ermeticamente e mettere il o i vasi al sole per 40 giorni.
Capovolgere i vasi una volta al giorno per dar modo allo zucchero di sciogliersi e di notte ritirarli tenendoli riparati e al caldo.

*** per Natale sono prontissime … se non sono state intaccate prima ^___^

martedì 5 aprile 2011

Pesto di coriandolo alle nocciole

PESTO DI CORIANDOLO ALLE NOCCIOLE per 4 persone 50 gr nocciole pelate un po’ schiacciate 50 gr montasio grattugiato3 mazzetti (40 gr circa) di coriandolo fresco, foglie e gambi1 spicchi d’aglio fresco 1 cucchiaio di zenzero fresco100-120 ml olio extra vergine di olivasale grosso Inserire nel robot le nocciole, lo zenzero, l’aglio e dare una leggera frullata. Aggiungere il formaggio, il coriandolo spezzettato il sale grosso e un goccio di olio. Mentre si frulla, aggiungere altro olio sino a raggiungere la consistenza dell’impasto uguale a quello del pesto di basilico normale.
CORIANDOLO Le informazioni sono di: bragwebdesign.com/.../aromi-e-spezie/coriandolo/ Il coriandolo è una spezia che si ricava dai frutti di una pianta erbacea originaria dell’area mediterranea. I frutti essiccati del coriandolo si presentano come dei granelli tondi e si usano, in genere, polverizzati e/o tritati. Il coriandolo appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell’aneto, del finocchio e del prezzemolo (viene chiamato anche prezzemolo cinese perché in Oriente si utilizzano molto le foglie fresche che sono facilmente reperibili); è una spezia conosciuta fin dall’antichità ed è utilizzata sia come pianta aromatica che medicinale. Il coriandolo ha un aroma delicato, fruttato e che ricorda quello del limone; per le sue caratteristiche in cucina trova numerosi impieghi: viene utilizzato nella preparazione di alcuni salumi e per insaporire verdure, carne e pesce ed inoltre si usa anche nella preparazione di vermouth ed amari. I semi dovrebbero essere conservati interi e macinati al momento in quanto la polvere perde velocemente l’aroma, per tale motivo viene spesso commercializzato in confezioni con tappo-macina.

giovedì 31 marzo 2011

Pesto all'aglio orsino

E vi pare che io possa stare lontana senza pensarvi ??? Il mio blog sara’ contento di non dormire a lungo e i miei ragazzi, piccoli compresi, hanno mangiato volentieri i cavatappi con il pesto di aglio orsino. Non ricordavo le dosi che avevo letto qua e la, e mi sono arrangiata alla meno peggio. Per quanto riguarda frutta e verdura, in Uk si trova di tutto nei giorni scorsi, quando ho visto un bel mazzetto di aglio orsino, ho deciso subito di fare una pasta diversa per i miei londinini. Sapevo che in casa c’erano i pistacchi e cosi’ mi sono difesa bene. Il piccolo Marco (1anno) non parla ma fa i fatti, si e’ mangiato tutta la sua pasta e poi allungava la forchetta nel piatto del fratellino Martino PESTO all'AGLIO ORSINO circa 30 g foglie di aglio orsino 30 g di pistacchi di Bronte 1 pomodorino secco 1 cucchiai di formaggio montasio stagionato olio ex v di oliva sale e pepe q.b. Pulire le foglie di aglio orsino con un pannocarta inumidito. Spezzettarlo con le mani e inserirlo nel mixer con tutti gli ingredienti e poco olio. Tritare tutto, versando a filo l'olio, sino ad ottenere una crema morbida ed omogenea. Correggere di sale e pepe se necessario *** L'aglio orsino si può anche congelare, ma il miglior metodo di conservazione consiste nel trasformarlo in pesto. Aglio Orsino: (questa è una bella chicca trovata in internet ... ^___^ i miei Orsi non devono rigenerarsi, ma gradiscono l'aglio orsino) L’AGLIO ORSINO Quando gli orsi abitavano ancora i nostri boschi, in primavera si riempivano la pancia di aglio orsino, il cugino di aglio e cipolle dal profumo che ricorda i porri. Queste verdi foglioline erano una carica di vitamina C dopo il letargo invernale. Oggi l’ambasciatore di marzo è diventato una moda, se non altro perché non provoca quello sgradevole odore d’aglio. L’aglio orsino cresce in quasi tutta Europa. Durante la raccolta è bene fare attenzione a non scambiarlo con la piantina velenosa del mughetto. Ci si accorge della differenza sfregando le foglie tra le dita: quelle di aglio orsino profumano d’aglio. Il mughetto è un fiore meraviglioso, profumatissimo però anche durante la raccolta è bene avere delle precauzioni, il latticello bianco che i gambi di fiori e foglie rilasciano dopo averli recisi, è particolarmente tossico e quindi è bene evitarne il contatto.

sabato 12 febbraio 2011

Polvere d'oro

POLVERE d'ORO

Ai miei piace il sapore del limone o dell’arancia nei cibi dolci, però detestano i granellini che vanno sotto i denti e perciò è già da parecchio che sostituisco le bucce grattugiate con la polvere ricavata dalle bucce seccate.


Da sinistra : vaschetta con granella di bucce che uso nella frutta cotta

al centro vaschetta con polvere d'arancia e a destra vaschetta con polvere di mandarino - ho quasi pronte le bucce di limone (ho terminato la scorta).

Il mio metodo è il più semplice è prendo due piccioni con una fava ^___^.
Ecco, la polvere la uso nelle preparazioni dolci
E mentre le bucce seccano sul calorifero, lasciano un delicato profumo di agrumi che aleggia per la casa a lungo.
Le arance che consumo al momento le metto a mollo in acqua e bicarbonato per alcuni minuti, poi le risciacquo molto bene e le metto in tavola. (stesso trattamento anche per le bio).
Con lo sbucciapatate tolgo la buccia al frutto e viene tolta solo la parte gialla per il (limone) o arancione per (arancio o mandarino) mentre la parte bianca che è quella amarognola, rimane attaccata al frutto.
Le bucce le metto dentro a cestini di paglia, li metto sopra al calorifero e copro con un foglio di scottex.
Quando sono secche le passo una prima volta nel tritatutto Kenwood, passo attraverso il colino, la polvere la metto in un contenitore mentre i pezzi li ripasso in un macinino del caffè della Mulinex che li riduce completamente in polvere fine. Il contenitore lo chiudo e lo ripongo in dispensa.
Un po’ di pezzetti grossi li tengo in disparte, a me piace metterli nella ciotola della mela che mi cuocio al MO alla sera.

Si possono seccare le bucce anche nel forno, i tempi sono lunghi (4 ore) e non so se il gioco ne valga la candela, tanto più che le arance si trovano proprio nel periodo invernale quando i caloriferi sono accesi.

domenica 5 dicembre 2010

Diavoletti piccanti aglio, olio e sale

Dovrei eliminare il più possibile il sale nei cibi, perciò sempre più spesso condisco le mie pietanze con erbe aromatiche ma soprattutto con peperoncino piccante (sono l’unica in casa che lo apprezza in toto) e perciò mi preparo il peperoncino conciato in vari modi.
Questa è una versione semplicissima ma molto soddisfacente.

DIAVOLETTI PICCANTI AGLIO OLIO e SALE

3 mazzetti di peperoncini piccanti
1 spicchio grande di aglio
Olio q.b.
Sale grosso

Lavare e asciugare bene i peperoncini.
Tritarli nel robot, togliendo soltanto il picciolo.
Sistemarli in un vasetto di vetro con lo spicchio d’aglio sbucciato e tagliato in 4 parti.
Aggiungere un pizzicotto di sale grosso e olio che supera ben bene la quantità dei peperoncini.
Chiudere il vasetto e riporlo nella dispensa … dove ci resta per pochissimo tempo :-)))

martedì 30 novembre 2010

Sapori di Rosetta

Dopo i Savors di Anna, ho pensato bene di fare qualche cosa di mio.
Avevo un pezzo di cavolo cappuccio che nessuno voleva , forse ne ho già fatto troppo grattugiato e condito in salata.
Ho deciso quindi di usarlo, seguendo la pista dei Savors di Anna vedi qui http://ilfogolar.blogspot.com/2009/11/savors-di-carnia.html#links .
Ottimo per correggere la solita minestrina, o da aggiungere al solito minestrone.
(attente sempre al sale nelle pietanze, assaggiare prima di aggiungerne altro)




SAPORI di ROSETTA
per 2 vasetti circa

400 g cavolo cappuccio (per crauti)
120 g porri il pezzo di mezzo che è un poco bianco e poi verde)
1 spicchio di aglio
150 g sale grosso (ci vogliono 40 g per ogni 100 g di prodotto pulito) (a me sembrava troppo 200 g di sale e ho preferito diminuirne un pò)
poco olio
Nel robottino tritare il cavolo cappuccio, il porro lavato e ben asciugato, l’aglio e il sale. (quest’ultimo serve per la conservazione del prodotto e per mantenere le verdure verdi).
Tritare a intermittenza, le verdure che devono rimanere a pezzettini e non spappolate.
Versare in una terrina e mescolare molto bene.
Riempire i vasetti avendo cura di pressare molto bene il preparato, coprire con un filo di olio, chiudere bene e sistemarli nella dispensa.
Quando si inizia un vasetto, dopo l’apertura conservare in frigorifero).

*** per insaporire la solita minestrina oppure per arricchire un buon minestrone.

martedì 18 maggio 2010

In freezer tengo sempre la scorza dei limoni grattugiata, mi torna comoda da usare all’ultimo frettoloso minuto, per una gremolatina da spolverare su una anonima bistecchina, da mettere nell’arrosto agli agrumi, da aggiungere ai dolci ecc.
E dei limoni che me ne faccio quando ne ritrovo diversi senza buccia ?
Ho letto qua e la dei limoni conservati, non avevo tempo di andare a cercare una ricetta che peraltro descrive la conservazioni di limoni con la buccia, perciò ho fatto a occhio.
Aspetterò 15 giorni (almeno), prima di iniziare ad usarli, li ho messi via stamane, però questa sera ho voluto usare un paio di cucchiaini di olio per condire i miei spinaci e già l’olio di conservazione era buonino.
*** mentre scrivo mi sovviene che avrei potuto pelarli a vivo (togliere tutta quella spugna bianca che si trova fra la scorza gialla e il frutto.
Spero che non faccia diventare l’olio amarognolo.

LIMONI CONSERVATI

3 limoni non trattati nudi
spicchi di aglio 3
foglie di alloro 5
bacche di ginepro a piacere
chiodi di garofano a piacere
(purtroppo non avevo il pepe in grani)
sale grosso 6 cucchiai nel vaso grande + 2 nel vaso a metà
olio Cuore

Togliere la buccia dei limoni (la parte gialla) e conservarla tritata nel congelatore.

NEL VASO PIENO:
Tagliare a metà e poi a rondelle 2 limoni.
Sistemarli in un vaso a strati e inframmezzare con sale grosso (6 cucchiai colmi) , bacche di ginepro e chiodi di garofano.
Sistemare un paio di spicchi di aglio, 3foglie di alloro e coprire con olio cuore.
Far uscire tutte le bolle d’aria e chiudere.

*** Avrei dovuto mettere l’olio ex v … ma trattandosi di un esperimento ho preferito mettere l’olio cuore)

*** Per arrosti o umidi mi servono sempre i limoni, in questo modo li ho a portata di mano senza averne di scorta mezzi rinsecchiti.

*** L’olio di conservazione, serve sempre per condire le insalate.

sabato 21 novembre 2009

Savors di Carnia

Ma che razza di foto ho fatto … premura, sempre premura, però se non le metto adesso, va a finire che perdo anche la ricetta cartacea che mi ha dato Anna di Forni.
Ecco, questa è una ricetta che avrei dovuto segnalarvi appena tornata dalla montagna, purtroppo avevo la materia prima pronta e non avevo la ricetta … ora ho trovato la ricetta e ho quasi terminato la materia prima.
Ho ancora una piccola scorta di questa preparazione in montagna, ma non posso aspettare ancora, altrimenti faccio come il “cane che si morde la coda” continua a girare attorno a se stesso.
In estate la verdura negli orti abbonda e io mi faccio le mie provviste. Quest’anno Anna mi ha dato la ricetta per fare “ i savors di Carnia” una specie di dado vegetale, ne basta veramente poco per preparare una minestrina decente oppure un soffittino veloce, non è detto che non si possa fare anche ora, dal momento che al supermercato la verdura che serve c’è in tutte le stagioni. Buon lavoro


SAVORS di CARNIA

½ kg di sale grosso
1 kg di cipolla
250 g di sedano
300 g di carote
150 g di basilico
250 g di prezzemolo
100 g di maggiorana
100 g di timo
200 g di aglio
50 g di rosmarino
50 g di salvia

Lavare le verdure e lasciarle asciugare bene sopra un canovaccio.
Tritare con un robot da cucina senza spappolarli e aggiungere un po' del sale previsto.
Man mano che si tritano, versarli in un contenitore, unire il sale rimasto e mescolare per bene tutti gli ingredienti..
Mettere in vasetti di vetro e conservare nel frigorifero.
Il peso delle verdure, deve essere calcolato dopo averle pulite, lavate e asciugate.
Devono essere tritate separatamente per non spappolare le più tenere.
Soprattutto per mantenere il colore verde brillante del basilico, prezzemolo, maggiorana, timo, rosmarino, salvia, è necessario unire il sale mentre si tritano.
Essendo il sale un buon conservante, questa preparazione si conserva a lungo.
Si può usare per minestre veloci, per aromatizzare una salsa al pomodoro, polpette o polpettoni in umido, … unica accortezza e quella di non aggiungere sale alle pietanze, assaggiare prima.

lunedì 19 ottobre 2009

Salsa focosa - aglio olio e peperoncino

Quando li ho acquistati, i peperoncini erano quasi tutti verdi, due giorni dopo avevano già cambiato colore

Questa salsa è nata dal desiderio di riprodurre questa preparazione.
In un noto supermercato acquistavo questa salsa pronta della Ponti molto buona; ora questa marca non c’è più, l’hanno sostituita con un’altra che non mi soddisfa per nulla, l’olio sa di rancido … pensavo che il mio palato mi ingannasse ,e invece anche il secondo vasetto mi ha un po’ rovesciato lo stomaco.
Da qui la decisione di prepararmelo da sola.
Ho fatto una ricerca in internet ma non ho trovato nulla di soddisfacente e quindi mi sono fidata del mio gusto.
Quando l’ho assaggiata l’ho trovata piuttosto focosa, la prossima volta metterò un peperone dolce in più per mitigare il piccante dato dai peperoncini , semi compresi.
I semini non li elimino mai, contengono la maggior concentrazione di capsicina che conferisce la maggior piccantezza al peperoncino stesso, (un elemento molto importante per il buon funzionamento delle arterie ecc ecc)… sempre in quantità giuste naturalmente !
Cammellinooooo !!!! se mi leggi, dici che provi a fare anche tu questa salsa ???

Ho messo il doppio dell'aglio fotografato qui

Salsa FOCOSA - AGLIO OLIO e PEPERONCINO
300 g peperoncini rossi (quelli acquistati erano ancora verdi, alcuni sono maturati acquisendo il colore rosso in casa)
1 mazzetto di peperoncini rossi piccoli
2 peperoni rossi, carnosi dolci
2 teste d’aglio intere
pochissimo prezzemolo
sale grosso e fine
olio ex v oliva

avrei voluto aggiungere un pizzico di origano, purtroppo me ne sono scordata

Staccare il picciolo a tutti i peperoncini, lavarli e asciugarli molto bene.
Lavare i peperoni dolci, asciugarli, togliere i filamenti e i semini e tagliarli a pezzi.
Sbucciare l’aglio e tenerlo a parte.
In un contenitore con coperchio che li contenga, inserire peperoncini e peperoni, cospargerli molto bene con sale grosso, chiudere con coperchio e scuotere il contenitore di tanto in tanto.
Lasciare in infusione col sale per un pomeriggio intero e una notte, in questo modo rilascerannoun poco del la loro acqua di vegetazione.
Trascorso il termine, sciacquare molto bene tutti i peperoni e asciugarli perfettamente in canovacci o panno carta.
Usare il tritatutto per tritare a piccole intermittenze i peperoni col prezzemolo, quando sono ridotti della grandezza che desiderate, versarli in una terrina che li contenga, tritare a mano l’aglio e unirlo ai peperoni.
Salare con sale fine, coprire quasi a filo con buon olio e mescolare accuratamente.
Travasare la salsa aglio olio e peperoncino nei barattoli ben puliti.
Rabboccare con altro olio se necessario, chiudere perfettamente i vasi, avvolgerli uno ad uno in fogli di panno carta e inserire i barattoli in una pentola che li contenga.
Coprirli con acqua fredda e sterilizzarli calcolando 15/20 minuti dall’inizio del bollore dell’acqua.
Lasciare i barattoli nella loro acqua sino a raffreddamento completo.
Asciugare i vasi e riporli in dispensa.
Una volta aperti, i vasi devono essere conservati in frigorifero.


lunedì 6 ottobre 2008

Capperi sott'olio













Dalla trasmissione Melaverde di domenica 05.10.08, il buon Raspelli si è fatto dare una buona ricetta per conservare i capperi pronti per l’uso.
Ne avevo un vasetto in casa e ho proceduto secondo le istruzioni. Oggi ne ho usati per cucinarmi una anemica bistecchina, il sistema funziona eccome.
Niente foto grrrr …. La macchina è scivolata dalle mani del maritino mio ed è saltata la chiera che protegge l’obiettivo, domani la porteranno in ospedale per le cure del caso.

CAPPERI SOTTO SALE


1 vasetto di capperi di Pantelleria sotto sale (sono i migliori)


Prepararli dopo cena
Versare i capperi in un colino e lasciarli sotto l’acqua corrente per 4 o 5 minuti per togliere il grosso del sale.
Mettere i capperi in una terrina, coprirli bene d’acqua e lasciarli riposare tutta la notte in modo che il cappero riacquisti tutto il suo sapore.
Il mattino dopo
Scolarli, asciugarli delicatamente e metterli in vasetti a chiusura ermetica.
Coprire con buon olio di oliva possibilmente siciliano.
Si conservano a lungo e sono già pronti per usarli all’istante.

domenica 5 ottobre 2008

Peperoncino piccante di Giovannino









Questa ricetta è sempre del mio amico di Alessandria, l'aveva postata quattro anni fa su un sito di cucina e da allora tutti gli anni me ne preparo una piccola scorta ... da regalari anche ad amici ... piccantini.
Non ho mai apportato modifiche, perchè la trovo ottima così com'è.

PEPERONCINO PICCANTE
di Giovannino Inverardi (5/10/04)


Personalmente ne faccio una collanae li faccio essicare al sole (15 gg circa).Poi li metto interi nell'olio.Previo un taglio longitudinale perpermettere un contatto dei semi con l'olio.I miei sono calabresi(Soverato?)e ne metto tre per litro di olio.

martedì 22 aprile 2008

Mostarda di carote e sedano












Questa è una ricetta di Cucinait, molto adatta per accompagnare il formaggio Panerone. Se la volete preparare, fatela così integralmente, è ottima.

MOSTARDA DI CAROTE E SEDANO

Ingredienti:

(dose per 6 persone)

miele di acacia kg 1 –
zucchero g 500 –
carote mondate e pelate g 300 –
sedano verde mondato g 220 –
2 piccole stecche di cannella –
succo di limone –
olio essenziale di senape Riducete le verdure a rondelle.
Raccogliete in una casseruola il miele, stemperatelo con g 100 di acqua e portatelo al bollore.
Tuffatevi le carote e lasciatele sobbollire per 2'.
Aggiungete quindi il sedano e fate sobbollire le due verdure per 4' ancora. Lasciatele riposare nel miele per 5' fuori del fuoco, poi scolatele e riportate il miele al bollore.
Rituffatevi le verdure e fatele sobbollire per 5', quindi scolatele, fate bollire nuovamente il miele per qualche istante; rituffatevi le verdure, lasciatele sobbollire per 5' e riposare per altri 5'.
Ripetete l'operazione, quindi scolate molto bene le rondelle di sedano e carota e trasferitele in uno sciroppo preparato con lo zucchero, g 170 di acqua e un cucchiaio di succo di limone.
Fatele sobbollire per 2'.
Scolatele, lasciatele intiepidire, unitevi la cannella e trasferitele in un barattolo. Aggiungete lo sciroppo, tiepido, a cui avrete unito 3-5 gocce di olio essenziale di senape, chiudete e lasciate riposare in frigorifero per 6 ore prima del consumo.
Secondo il grado di maturazione e di durezza della polpa di frutta e verdura, la canditura potrà richiedere più o meno passaggi rispetto a quelli indicati nella ricetta.
I pezzi saranno pronti quando cominciano a diventare quasi trasparenti.

domenica 20 aprile 2008

Pomodorini secchi sott'olio













POMODORINI SECCHI sott’OLIO

200 g pomodorini secchi
½ lt vino bianco secco
½ lt aceto di vino bianco
aglio a piacere
capperi dissalati ed asciugati
alloro
sale poco
Portare a ebollizione il vino e l’aceto con poco sale versare dentro i pomodorini e appena riprende il bollore, cuocerli 1 minuto e poi toglierli con la schiumarola
Scolarli bene, appoggiarli su un canovaccio senza sovrapporli e tamponarli bene per asciugarli, con un altro canovaccio.
In un vaso a chiusura ermetica ben pulito, versare un poco di olio e poi sistemare uno strato di pomodori, qualche cappero, un pezzetto di alloro e uno spicchio di aglio tagliato a metà e al quale avrete tolto il germoglio verde.
Continuare gli strati, sino ad esaurimento dei prodotti.


*** Per evitare le bolle d’aria, aggiungere olio strato per strato.
*** Alla fine, se rimane dell’olio, usarlo per condire una pallida pasta asciutta, per aromatizzare un’insalata, per cuocere una bistecchina ecc.