Foto mia

Foto mia
Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

sabato 18 aprile 2009

Mi vien da ridere - libro







Mi ven di ridi di Romeo Patatti - il balonir cjargnel
Edizione Promodisc 2008
Stampa: Grafiche Buiesi di Madonna di Buja (UD)

Lo sapete tutti chi sono gli “Angeli del sorriso” vero ?
Sono quelle persone che volontariamente vanno (senza scopo di lucro) negli Ospedali dei bambini, nei Centri anziani e altrove, per portare un sorriso, una carezza, una parola buona …
Ho conosciuto recentemente uno di questi Angeli “Romeo Patatti”, era stato invitato domenica 29.3 u.s. al Centro Anziani di Ampezzo, ero ancora lì sui miei monti e così l’ho visto all’opera.
Romeo è una persona squisita, gioviale che racconta barzellette a ruota libera con una disinvoltura sbalorditiva, è un comico nato.
Per l’occasione ha presentato il suo nuovo libro di barzellette, una più ridanciana dell’altra, vi assicuro che gli anziani non si sono stancati di ascoltarlo e battevano le mani entusiasti.
Ecco, vi presento questo bel libro che ho letto con vero piacere e, molto spesso con le lacrime agli occhi dal gran ridere.
Non preoccupatevi del dialetto, c’è la perfetta traduzione in italiano.
A voi le coordinate del libro, non vi pentirete di averlo acquistato.

La giovane direttrice del Centro Anziani di Ampezzo e Romeo Patatti

Romeo Patatti con la moglie che in alcune barzellete gli fa da spalla

Romeo, la Direttrice, Francesco con la fisarmonica e accanto Adriana la mamma di Francesco

Il saluto fra Francesco e Romeo

Da qui in poi alcuni fotogrammi della mimica di Romeo mentre racconta le barzellette








Al suono della fisarmonica, la Direttrice danza con un'ospite del Centro

Tala - radicchio di monte con la pancetta

Metti che la neve si scioglie in questo periodo a quote altine (900-1000 mt) …
Di neve ce ‘è ancora ma dove il sole l’ha sciolta ci sono delle belle chiazze di erba verde e in mezzo a queste tavolozze si trova il radicchio o tala (come la chiamano dalle nostre parti).
E’ sul genere del nostro dente di cane o pisciaaletto e tanti altri nomi. Si può mangiare semplicemente condita, saltata con olio e aglio e io ho scelto questo condimento che è il più usato in montagna.
Questa meraviglia mi è stata portata a casa dal Pargolo che ha trascorso la Pasqua in montagna.

RADIC di MONT “TALA” CÛN PANSETA
Radicchio di monte con ciccioli di pancetta

radicchio
pancetta a piacere
poco olio
quasi 1 bicchierino di aceto
sale e pepe q.b.

Mettere il radicchio in una insalatiera, salare e pepare
In un tegamino versare poco olio, unire la pancetta tagliata a dadini e lasciarla rosolare per bene sino a farla diventare ben colorita. (di tanto in tanto schiacciarla con i rebbi della forchetta).
Quando è ben rosolata la pancetta, versare il bicchierino di aceto diluito con poca acqua.
Spegnere il fuoco, versare questo intingolo bollente sul radicchio, mescolare bene e servire.

*** questo è un buon metodo anche per insalate che sono un po’ coriacee.

*** mi raccomando, quando versate l'aceto nel tegamino, tenete a portata di mano un coperchio e coprite immediatamente, altrimenti rischiate delle brutte scottature

Pancetta in cottura

Pancetta abbrustolita con aceto

Radicchio di monte, (ho tagliato un velo di radice per togliere la gambetta ossidata e scura)

Budino di riso

Mettiamo che …
Vi pizzica un certo sapore di ricordi molto lontani, ma non sapete com’è la ricetta … io ho provato ma non era proprio così.
Va da sé che ne ho fatta una quantità industriale … però è sparito a quattro palmenti

BUDINO di RISO

1 ½ lt di latte intero fresco (non a lunga conservazione)
½ kg di farina di riso
200 g uvetta sultanina
½ bicchiere di Alcool b.g. (ho usato questo per terminare un bottiglione ingombrante)
1 cucchiaio colmo di zucchero
mix di spezie in polvere (cannella, anice, chiodi di garofano ecc) a piacere
scorzadi ½ limone (solo la parte gialla
1 pizzicotto di sale (nei dolci ci vuole sempre)

Mettere l’uvetta in una scodella, versare sopra l’alcool e aggiungere tanto latte sino a coprire interamente l’uvetta.
Portare ad ebollizione il latte con il sale e le bucce di limone.
Versare la farina di riso molto lentamente e con l’altra mano mescolare con la frusta.
Le bucce di limone andrebbero tolte, io ho preferito lasciarle.
Cuocere una decina di minuti sempre mescolando e poi versare l’uvetta con tutto il suo liquido.
Lasciare addensare ancora 5 minuti, spegnere e travasare un un recipiente da portare in tavola.
Guarnire la superficie con fili di buccia di limone, ottenuti con il riga limoni.

*** Ho usato l’alcool B.G. per terminare il bottiglione e anche perché con quel poco non avrei potuto utilizzarlo, però voi potete usare il liquore o il distillato che più vi aggrada.

Tegamata si verdure

Cosa ti metto questa sera a cena ??? ... le verdure non fanno mai male, un poco di formaggio e di prosciutto, frutta e si va a nanna leggeri.


TEGAMATA TRICOLORE

Tutto a freddo
1 porro
6 patate medio piccole
1 zucchina tonda
1 batata (patata americana arancione)
pane grattugiato
salame leggermente affumicato di montagna
olio q.b.
sale e pepe q.b.

In una tortiera alta versare un poco di olio.
Formare un letto con il porro tagliato a rondelline sottili
Appoggiare le patate tagliate a rondelle alte ½ cm (tutte
Sopra mettere la zucchina tagliata sottile.
Spolverare con il pane grattugiato
E infine formare un letto di batata, (non l’ho messa tutta era troppo grande)
Spolverare di nuovo con pane grattugiato
A parte sarà stato preparato un sugo con il salame tagliato a dadini .
Questo sugo cospargerlo sulla cima delle verdure, condire ancora con un po’ di olio e infornare a forno caldo 200° per ½ ora circa.
Accertarsi che il sugo formato dall’acqua delle verdure si sia asciugato e servire caldo.

*** La mia tortiera alta è multiuso, ha un manico staccabile e quindi posso usarla per cucinare sia sul fornello che nel forno.

venerdì 17 aprile 2009

Frittata con spinaci nel guscio

Della serie … non hanno mai voluto torte salate farcite …
Stanca di fare sempre la solita frittata e …, ho preparato questa sfoglia ripiena.
Bè mi hanno detto: ... le cose buone non le fai mai !!!
gggrrrrr



FRITTATA con SPINACI nel GUSCIO

per 4 porzioni
pasta sfoglia tonda Buitoni
spinaci surgelati
3 scalogni
6 uova
formaggio grattugiato Montasio
sale e pepe q.b.
olio q.b.

Pulire e affettare sottilmente li scalogni, soffriggerli in poco olio e un po’ di sale grosso.
Cuocere gli spinaci, strizzarli, tritarli a coltello e metterli nella padella con gli scalogni. (lasciar raffreddare)
Mettere le uova in una ciotola, sbatterle per benino, aggiungere una buona manciata di formaggio grattugiato, mescolare e poi versarle nella padella degli spinaci.
Salare, pepare, mescolare per bene e lasciar riposare una mezzoretta.
Intanto accendere il forno e preriscaldarlo a 200°
In una terrina di ceramica appoggiare la pasta sfoglia con la sua carta forno, (tagliare le eccedenze di carta.
Sulla sfoglia versare gli spinaci con le uova, livellare bene, rabboccare con dei pizzicotti la pasta che sborda più dell’impasto e spennellare con il latte questa pasta piegata.
Infornare e cuocere 30 minuti.
Ho messo sopra alla torta un foglio di stagnola 10 minuti prima di spegnere il forno, perché la sfoglia si stava colorando troppo.

Raviolon polpettone congelato

RAVIOLON POLPETTONE

Ricordate il Raviolon-polpettone, fatto con ciò che mi è rimasto del ripieno dei ravioli ?
Lo avevo congelato per i casi urgenti ed eccolo qua.
Cotto in una larga padella ben coperto d’acqua, l’ho tagliato a fette e l’ho condito con pomodoro e 2 fettine di arrosto rimasti e sminuzzati finemente.
Anche oggi il sorriso sornione dei miei Orsi l’ho ricevuto.

E’ qui: http://ilfogolar.blogspot.com/2009/04/ravioli-tagliatelle-e-raviolon.html#links

Anche questo esperimento è riuscito !

Cotolette di Stocco congelata



Cotoletta di stoccafisso congelata

Ve la ricordate la cotoletta di stoccafisso ?
Vedere qui: http://ilfogolar.blogspot.com/2009/03/cotolette-di-stocco.html#links

La prossima volta lo stoccafisso (quello secco9 lo cuoccio di più, in ogni caso pensavo che a congelarlo venisse una ciofeca e invece devo ricredermi, sono rimasta pienamente soddisfatta dell’esperimento

giovedì 16 aprile 2009

La Lomellina











LA LOMELLINA

Vi parlo sempre delle mie montagne, che mie non sono …
L’amore è galeotto , quando ti colpisce vai dove ti porta il cuore e va da sé che oltre ad essermi innamorata di mio marito, ho perso la testa per il suo Friuli, in particolare per la Carnia, terra aspra e spesso ingrata.
Questa volta vi posto le foto della mia terra la Lomellina (basso Pavese, più vicina a Vercelli e Novara che a Pavia), terra di risaie, panorama piatto sempre uguale, clima umido, un tempo rallegrato da una miriade di canti delle mondine (o mondariso) (i macchinari moderni hanno soppiantato tanta mano d’opera e tante belle tradizioni.
Il tempo scandito dai rintocchi della campana che si sentiva molto lontano e indicava l’ora della giornata, il gracidare dei ranocchi che anche ora per tutta la giornata non smettono mai e di notte il coro dei grilli che ti accompagnano nel sonno.
Qualche muggito di mucca, qualche nitrito di cavallo si ode lontano, zanzare a gogò e l’abbaiare dei cani che non manca mai.
A 8 anni ho lasciato malvolentieri la mia terra, ma papà era stato assunto all’azienda tramviaria di Milano e quindi ci siamo trasferiti per una nuova avventura in città.
Sono andata l’altro giorno a trovare le ziette e nulla è cambiato, qualche casa in più e più moderne ma le risaie sono sempre lì, livellate a puntino e in questo periodo vengono riempite d’acqua.
Le foto che vi propongo le ho fatte l’altro giorno, si riferiscono alle risaie al tramonto, ad un certo punto si era levato il vento che increspava l’acqua e sembrava che nella Lomellina anziché le risaie ci fosse il mare mosso.
Bè, devo dire che un piccolo groppo in gola mi è venuto, la città è bella, offre molto ma i luoghi dove sei cresciuto, anche se per pochi anni, non li scordi mai.

Mare di Lomellina
Acqua della risaia increspata dal ento

Particolare della risaia

Tramonto sulla risaia con cascina

Acqua increspata

Tramonto sulla risaia

Cascina circondata da risaie

Risaia con cascina

Tramonto

Tramonto

Tramonto

Tramonto

Risaia al tramonto

Risaia al tramonto


Cascina con risaia al tramonto

Risaia al tramonto

Sole al tramonto

Sole al tramonto

Risveglio della natura









RISVEGLIO DELLA NATURA

Questa è una foto di Sauris di sotto presa del web, fra un paio di mesi le case saranno costellate da un tripudio di gerani colorati. Più avanti vi posterò le mie foto.

Cavalli a passeggio

Pianta con "Mamauc" è un nome dialettale, sono infiorescenze che sembrano dei piccoli batuffoli di cotone della pianta del Salice
Erica perenne - sciolta la neve si presenta in tutto il suo splendore.

Violette - sciolta la neve, insieme alle primule, sono i primi fiori a spuntare.