Foto Rosetta marzo 2017

Foto Rosetta marzo 2017
Primavera ad Ampezzo

sabato 16 febbraio 2013

Salame all'aceto

Questo invece è il salame all'aceto che cucinava mia suocera; in montagna non si trova la sopressa e quindi lei utilizzava il salame ancora morbido, non quello stagionato e duro.
In paese ancora oggi si acquistano i salumi di Sauris, molto gettonati sono quelli affumicati e mamma Catina lo usava spesso per farci questo salame all'aceto che con poca uvetta acquisiva un sapore particolare.

SALAME all’ACETO
per 2 porzioni

5 o 6 fette di salame nostrano morbido
aeto di vino rosso
uva sultanina
1 foglia di alloro

Tagliare le fette di salame un poco spesse, togliere la pelle e metterle a sfrigolare (possibilmente non sovrapposte), in una padella antiaderente con 1 foglia di alloro.
Cuocere a fuoco basso, in modo che il grasso si sciolga uniformemente.
Mantenere la cottura morbida, appena inizia ad arrossire aggiungere l’aceto a piacere, insieme all’uvetta preventivamente ammollata in acqua calda.
Lasciare sfumare l’aceto e servire caldo con polenta.

Sopressa all'aceto balsamico

Una ricetta buona buona che da un paio d'anni impazza un pò ovunque, è questa che vi propongo, nei ristoranti la servono come antipasto.
A chi piace il sapore se lo gode pezzetto dopo pezzetto.
Io sono un pò fuori dai generis, (mica per i salumi in genere che adoro), bensì per l'aceto balsamico che non mi da soddisfazione. 
Quel dolciastro sulle insalate non è che mi attiri più di quel tanto.
Per questa sopressa meravigliosa, ho ancora tanta acquolina in bocca ... è la sopressa di Angela e Marco e l'estate scorsa ci siamo fatti delle buone merendine ^_____^



SOPRESSA all’ ACETO BALSAMICO
per 2 porzioni

4 fette di sopressa (la sopressa ha la pezzatura grande)
aceto balsamico di tipo liquido, a piacere
2 foglie di alloro

Sfrigolare la sopressa in una padella antiaderente la sopressa e lasciare che il suo grasso si sciolga (senza nessun altro condimento).
Aggiungere le foglie di alloro e girare spesso il salame senza lasciarlo seccare, deve rimanere morbido.
Aggiungere aceto balsamico a piacere e lasciare sfumare.
Da servire con polenta appena fatta o a fette abbrustolite.

*** Se l’aceto balsamico è di tipo denso, in cottura tenderebbe a caramellizzare e quindi il preparato sarebbe troppo dolce.

giovedì 14 febbraio 2013

14 febbraio San Valentino

Non credo alla festa commerciale di San Valentino, ma credo nel bene, nel rispetto reciproco, nell'amore che si costruisce giorno per giorno, per tutta una vita insieme.


14 febbraio SAN VALENTINO

Si narra che la festa di San Valentino nacque per volere della Chiesa cattolica di porre fine ai riti pagani della fertilità.
Riti decisamente poco cristiani.
Il rito della fertilità era fatto nel nome del dio Lupercus che doveva provvedere a far risvegliare i campi e la natura e a tenere lontano i lupi.
I padri precursori della Chiesa hanno quindi pensato di sostituire il dio Lupercus con un Santo degli Innamorati.
Nel 496 d.C fu Papa Gelasio a proclamare San Valentino il santo degli innamorati.



Questo è il fiore di San Valentino che dono a tutti i miei amici con tanto affetto.

mercoledì 13 febbraio 2013

Torta sfoglia

Pomeriggio lunare, neve, freddo un pò di noia perchè non si può mettere il naso fuori dalla porta. Che dire, le dita hanno voglia di muoversi e quindi si sbircia un pò dappertutto, finchè la manina entra nel frigorifero ed estrae due rotoli di pasta sfoglia.
E mò corri in cantina a prendere le mele e procedi ^_______^


TORTA SFOGLIA
porzioni: dipende dalla golosità di chi la vede ^___^

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
1 mela renetta
3 mele golden
burro
1 cucchiaino di vaniglia Burbon
zucchero di canna
latte q.b.

Sbucciare velocemente le mele, tagliarle a pezzetti e conservarle in una terrina.
In un tegame antiaderente preparare il burro fuso, appena inizia a diventare color nocciola, rovesciare sopra le mele, girarle velocemente e poi aggiungere 1 cucchiaino di vaniglia burbon (polvere di vaniglia), e 1 o 2 cucchiai di zucchero di canna.
Cuocere per una decina di minuti le mele mescolandole spesso ed evitando che formino troppa acqua vegetale.
Spegnere e appoggiare il tegame in un posto fresco ... (l'ho messo fuori dalla finestra).
Accendere il forno a 200°
Su un vassoio da pizza rettangolare, appoggiare un rotolo di pasta sfoglia ben disteso, sulla carta che 
l'avvolge,
Con un pennello bagnare con il latte un bordo tutto attorno alla sfoglia e appena le mele sono intiepidite, appoggiarle al centro della sfoglia e spianarle bene.
Appoggiare sopra l'altra sfoglia ben stesa, sigillare i bordi e poi spennellare con il latte tutta la superficie della torta sfoglia.
Con un coltello affilato praticare qualche taglietto (era meglio fare qualche buco con un taglia biscotti mignon).
Infornare per 35/40 minuti
Buona buona gnam gnam


Associazione Anziani Ampezzo

Da anni sono membro dell'Associazione Anziani di Ampezzo.
L'associazione organizza incontri per tenere unite tutte le persone che ne fanno parte, organizzando La crostolata (chiacchiere di carnevale), La castagnata nel periodo delle castagne, Un pranzo al mese di maggio (quasi sempre), La gita il mese di agosto e questi ultime due vengono organizzate a prezzi molto contenuti.
Inoltre l'associazione si impegna a portare un saluto, alle persone che ormai non escono più per patologie varie e oltre al saluto, portano sempre un piccolo presente.
Quando sono qui in montagna, partecipo anch'io e questa volta sono riuscita a catturare le foto dei crustoli o chiacchiere  leggere, friabili, buone ... e dei tortelli galattici confezionati con uvetta o ripieni di crema pasticcera ... goduriosi al massimo.
Inoltre ci sono anche pochi scatti di questo momento conviviale.


CROSTOLATA 
Ass.ANZIANI di AMPEZZO

Sabato 9 febbraio 2013


Crostoli, nome dialettale friulano ... alias Chiacchiere, Galani, Frappe, Sfrappole, Bugie, Cenci, Intrigoni, Lattughe, Sfrappe, Grostoli o Cruspole






martedì 12 febbraio 2013

La neve del 11.12 febbraio 2013



Mi piace la neve, da ragazza andavo a sciare in tutte le direzioni del nord Italia con gli Sci club (tanti anni fa si andava in pulman) ... le macchine erano poche e le avevano solo i bimbi di papà ... ma era veramente divertente perchè ci si trovava in un angolo di strada, nelle vicinanze di una piazza o il riferimento era un tal negozio, che dalle 3,30 del mattino della domenica, pullulavano di sciatori, questi meravigliosi vacanzieri postati a mucchietti per scappare dal lavoro e per passare una giornata di divertimento in compagnia; il pulman ci raccoglieva e ci riportava tutti quanti a casa a termine gita.
Al mattino quasi quasi tutti dormivano sul pulman in qualsiasi posizione, con il sonno dei giusti ancora addosso,  sino all'arrivo della meta prestabilita ... ma alla sera i cori erano meravigliosi, spassosi e il viaggio ti faceva passare la stanchezza della giornata pesante e piena ... salvo poi restare abbastanza rinco per tutto il lunedì mattina e poi anche il pomeriggio.
Le destinazioni da MI, erano molto varie ... Bardonecchia, Pila, Passo del Tonale, Santa Caterina Val Furva e tante altre e le ore di viaggio non le calcolavamo neppure più.
Colazione al sacco (i soldini erano pochi) e magari si poteva prendere qualche cosa di caldo prima di ripartire per tornare a casa.
Bei tempi ma tanta neve a Milano non l'ho vista e neppure qui in montagna non mi aveva mai regalato così tanto.
Quest'anno la neve non mi è mancata ma mi preoccupo !
A prescindere ... la neve mi piace tantissimo ma so quali e tanti sono i disagi, per cui prego sempre che il problema si risolva il prima possibile.


LA NEVE del 11-12 febbraio 2013

La vallata di Ampezzo, sullo sfondo la valle del tagliamento con altri paesi e sulla sinistra il Monte Amariana.


Questa è la fontanella vicino alla canonica sabato pomeriggio alle 4pm ... eravamo abbondantemente sotto zero.


Veduta dal mio balcone stamane alle 7,30


Sulla ringhiera del balcone non rimane mai tutta, ma questa vi rende l'idea.


Davanti alla porta di casa c'era questo mucchietto e in mezzo alla stradina si vede il solco lasciato dal piccolo spazzaneve.


Il solco lasciato nella stradina dallo spazzaneve


Questa è la nostra stradina che porta direttamente sulla via Nazionale e passa davanti al forno del pane ... girato l'angolo c'è il panificio.
Quel camioncino rosso che vedete, è arrivato pulito la sera prima alle 6pm, ma al mattino era pieno di neve come un uovo.



Qui si vede meglio il camioncino di Miki, un bravo ragazzo meraviglioso e lavoratore.


Magari ho ripetuto la foto, ma questo è quello che vedo dalla  finestra della cucina.


La casa gialla è l'asilo o scuola materna che è nella via dietro a casa mia.


Davanti la vecchia latteria ormai in disuso e a destra l'asilo ..., i 3 pini fra le due strutture, hanno il privilegio di ospitare un falchetto.


Cespuglio davanti al mio orto


Orto dei vicini


Non vi state sbagliando ... quell'incosciente sul tetto è il mio amico Bene (benedetto) che sta togliendo allegramente la neve dal tetto ... fosse stato mio figlio, l'avrei messo sulle ginocchia e l'avrei sculacciato sino al disgelo.


Ecco la nostra stradina, di fronte a questo garage e legnaia, c'è il forno del pane.
Spero di non avervi annoiato.

Airone cenerino - (preso per Falchetto ^____^

Mi hanno messo la pulce in un orecchio e cioè ... non potrebbe essere un airone cinerino ??? ... Ely, non ho mai visto i falchetti da vicino, ma posso dirti che questa non è terra di aironi.
Questi li conosco perchè le risaie della Lomellina ne sono pieni, ci sono aironi cenerini e aironi bianchi e ora che mi ci fai pensare, vedendolo in volo mi sembra un airone cenerino. 

Spero che qualche altro bloggher mi possa dare ulteriori spiegazioni.

Ormai il pezzo scritto ve lo lascio ...
Ringrazio il mio amico Marco che mi ha scritto quanto segue:
Di certo so che non è un uccello migratore.
E' probabile abbia colonizzato la zona superiore dei nostri corsi d'acqua.Si nutre in prevalenza di pesci, anfibi, rettili.Nidifica sulle piante (marzo) in colonie con altri aironi (garzaie), predilige costruire il nido su alberi alti, ad almeno 25 mt.di altezza.




In primavera abbiamo avuto un'invasione di topini che saltavano fuori dai tombini. L'inverno era stato con temperature primaverili e quindi non essendo andati in letargo per ripararsi dal freddo, hanno proliferato in un modo incredibile.
Nonostante le ripetute disinfestazioni, si sono usati tutti i mezzi possibili per liberarcene.


FALCHETTO

Per contro quest'anno l'inverno è stato sempre rigido, gli animali di montagna sono scesi dalle alture per trovare cibo nelle vicinanze dei paesi e noi, oltre ad essere accompagnati a casa dai volpini nelle ore dell'imbrunire, abbiamo anche la presenza di un falchetto (così sembra).
Carlo ne aveva già fotografato uno molto più fuori dal paese durante la prima nevicata, e questo è comparso l'altro ieri mattina.
Qui tra ieri dalle 2pm a 1/2 giorno di oggi sono scesi 70 cm di neve e quindi il falchetto (sempre se si tratti di lui), si avvicinato ancora di più al paese con la speranza di trovare cibo.
Si acciambella su un pino vicino all'asilo che non è distante da casa mia e ogni tanto atterra da qualche parte ... probabilmente perchè ha avvistato qualche piccola preda.



Sulla sinistra c'è la vecchia latteria e sulla destra, di colore arancione, c'è l'asilo ... se fate caso in mezzo alle 2 strutture ci sono 3 pini ... il falchetto se ne sta appollaiato su quei pini prima di scendere in picchiata a prendere la preda.









lunedì 11 febbraio 2013

Turbantini di riso

Con il risotto avanzato ho sempre fatto il risotto al salto, così si usa a Milano, ma questa volta ho deciso di fare diversamente.
I turbantini hanno avuto successo e hanno chiesto la replica; li rifarò al più presto magari con qualche variante.


TURBANTINI di RISO
porzioni - dipende da quanto ne avanzate
formaggio montasio di latteria

Riscaldare il forno a 200°
Ungere le scodelline cuki con l'olio, riempirle di riso a metà, inserire un pezzo di formaggio montasio e coprire con altro riso sino all'orlo del contenitore.
Ungere la superficie con una pennellata di olio e infornare per 30 minuti