2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

sabato 2 febbraio 2013

Ricotta affumicata dolce-salata

Continuando con la ricotta, vi propongo un dolcetto "dolce-salato" adatto alla nevicata abbondante, che per 3 o 4 ore ci ha tenuti incollati con il naso sui vetri, per vedere i bei fiocconi di neve che scendevano.
Belli, grandi, ma ormai non attaccano più al suolo, formano solo un pastroccio scivoloso che ti invita a restare in casa; e quindi oggi pomeriggio niente uscita dalle amiche.
E oltre al piacere di stare sul mio blog, sui forum che mi piacciono, a fare ricerche mie in google o wikipedia, bisogna trovare anche qualche diversivo.
Avevo un pezzo di ricotta affumicata, ma Carlo non ci sente a dividerla con me, e se la apro, mi tocca mangiarla per due giorni di fila ...
Eddai che il dolce lo mangiano tutti ... o meglio il dolce salato ^_____^
Marito contento, ricotta finita e tutti soddisfatti.


RICOTTA AFFUMICATA 
DOLCE -SALATA
per 3 porzioni

200 g ricotta affumicata
1 uovo
uva secca qualità grande a piacere
1 uovo
1 cucchiaio colmo di pecorino grattugiato

Nel robot mettere la ricotta, 1 uovo intero e il pecorino.
Appena l'impasto è morbido e pronto, trasferirlo in un piatto e amalgamare con l'uva secca.
Spennellare con poco olio o burro le formine della cuki e trasferire l'impasto a piccole cucchiaiate in modo da pressarlo per bene.
Forno caldo a 180° per 30 minuti circa ... siccome erano pallidi, li ho lasciati sotto al grill per 5 minuti.


Insieme alla ricotta vi lascio qualche foto della nevicata di oggi, giorno della candelora ^___^


Il proverbio della Candelora dice:
Alla candelora dall'inverno semo fora
ma se piove, nevica o tira vento,
Per 40 giorni ci siamo ancora dentro


Le foto non rendono merito ... se becco chi mi manomette la macchina fotografica (solo il marito), gli pesto i ditini ... ma non si fa mai beccare.


Io ho la macchina fotografica sempre impostata in un modo perchè so che la uso per fare foto a ciò che preparo e quando prendo la macchina convinta, non sto a guardare se è come dico io.


Ecco, nonostante avesse piovuto acqua pesante per più di un ora, questa è la neve appoggiata a terra a 1/2 giorno.

giovedì 31 gennaio 2013

Scueta franta (ricotta franta)

Dopo il Formadi Frant (formaggio frantumato), vi presento la Scueta Franta (ricotta franta), altra specialità tipica della Carnia, due prodotti che si trovano solo da queste parti e che stanno riportando sui banchi di vendita, poichè la richiesta non era alta e  il prodotto era stato un poco abbandonato.
La spiegazione della lavorazione della scueta franta la trovate sotto, ma non è farina del mio sacco, l'ho copiata pari pari dal sito http://www.carniagricola.it/formaggi/scueta-franta/.
Date un'occhiata al sito, e se vi capita di passare da queste parti, entrate nei loro negozi di Enemonzo, Sauris ed ora anche Ampezzo e acquisterete dei prodotti veramente buoni.


SCUETA FRANTA

In una lavorazione particolare che fa parte della storia di tradizioni e segreti tramandati dai nostri nonni, si concentra l’antica ricetta  della “scueta franta”. La “scueta” nome carnico della ricotta, è ricavata dal siero dolce di latte vaccino come la nostra ricotta classica. Essa, poi, prende il nome di “Scueta Franta” dopo un’attenta ed accurata procedura; la ricotta infatti viene inserita in appositi sacchetti messi a sgocciolare dal residuo di siero, legati e mantenuti sotto pressa per ottenere la totale fuoriuscita del liquido. Dopo la salatura viene frantumata e vi si aggiunge una miscela di sale, pepe, aromi naturali ed un pizzico del segreto familiare che gelosamente custodiamo. Viene poi deposta con cura in appositi tini di legno pregiato di forma cilindrica dove, per essere mantenuta ben pressata, è ricoperta con un telo di lino e con l’apposito coperchio pesante che a sua volta poggia su uno strato di acqua salata per non permettere infiltrazioni esterne; così in questi tini vi rimarrà alcune settimane per maturare lentamente e ben fermentare: alla fine si ottiene questo prodotto tanto unico quanto speciale che ha il nome di “Scueta Franta”, cioè ricotta frantumata.


Vi avevo già parlato del negozio Bontà dei Pascoli Carniagricola, in un altro mio post
http://ilfogolar.blogspot.it/2011/11/carniagricola-bonta-dei-pascoli.html#links

martedì 29 gennaio 2013

La neve di Ampezzo della scorsa settimana



Ce l'ho fatta, ce l'ho fatta ... questo è il video che ha girato il mio amico Carlo Petris e l'ha postato su facebuck.
Ho mia nipote e alcuni cugini che non entrano in fb e non sapevo come fare per farglielo vedere, a forza di girare a destra e a manca ce l'ho fatta.
Buona visione a tutti ragazzi, è un filmino che merita.
Bravissimo Carlo, complimenti.

Pancake al peperone e mortadella

Mai fatti, ma mi è venuto il chiribizzo e dopo averne letti tanti in tanti anni, ho deciso che era il momento di farli, semplici e molto buoni, ma la prossima volta li faccio al forno.
Vengono uguali a questi e sono pur sempre Pancake.
Qualche mugugno da parte del marito che non digerisce il peperone, ma in compenso me ne ha mangiati 3 e li ha assimilati bene.
In compenso ho sentito i rimbrotti di Orsino alias Matteo ... ecco, adesso perchè lavoro e sono lontano, tu fai le cose buone ^_______^, l'altro ieri la focaccia, ieri i pancake ... povero bimbo.
E mamma che fa ? lo prega di stilare una lista delle preferenze, così  appena torno a Milano preparo le cose buone anche per lui ^___^


PANCAKE 
al PEPERONE e MORTADELLA
per 15 pancake circa

1 peperone rosso
1/2 cipolla grande
100 g mortadella fetta unica
2 uova grandi
5 cucchiai colmi di farina lievita (quella pronta per dolci)
1/2 cucchiaino raso di bicarbonato (aiuta la lievitazione)
sale e pepe
latte q.b.
burro pochissimo

Tritare il peperone e la cipolla e metterli in un colino per lasciargli perdere l'acqua di vegetazione, eventualmente prima di metterli in una terrina, strizzarli bene con le mani oppure in un tovagliolo.
Appena pronti, appoggiarli in una terrina e aggiungere la mortadella tritata, le uova, la farina, il bicarbonato il sale e il pepe.
Mescolare accuratamente e infine aggiungere poco latte per volta, sino a quando l'impasto si presenta come una frittata morbida.
Con un pezzettino di burro ungere una padella andiaderente (quella che usate per la piadina).
Con un cucchiaio versare il composto sulla padella un poco distanziato ... l'impasto di allarga da solo e quindi è meglio se le cucchiaiate sono distanziate.
Cuocere da una parte finchè sotto diventano marroncino come da foto (è il colore tipico dei pancake).
Girarli e cuocere anche dall'altro lato.
Ottimi, ma la prossima volta provo a farli al forno. 


Pancake cotti


Pancake in cottura


Impasto completo ... manca solo il latte per ammorbidire


Di Pancake ne erano venuti  16 ... ormai ho i clienti fissi  ^___^


I miei li ho cosparsi con questa salsa messicana al peperoncino e Carlo li ha preferiti con il radicchio.

lunedì 28 gennaio 2013

Cavolo rosso con pancetta affumicata

Quanto mi piacciono i cavoli cappuccio sia verde (quello tipico per crauti), che quello rosso, però condito alla montanara.
Un tempo lo tagliavano fine con il coltello, al giorno d'oggi c'è la mandolina che è tanto comoda e il cavolo si afetta in un amen ^____^


CAVOLO ROSSO 
con PANCETTA AFFUMICATA
per 2 porzioni

cavolo cappuccio rosso
150 g pancetta tesa affumicata
1 spicchio di aglio (da togliere appena imbiondisce)
1 bicchiere piccolo con aceto e acqua in parti uguali
olio q.b.
sale e pepe

Mettere in una terrina il cavolo grattugiato finemente, salare, pepare e lasciare riposare un istante. 
In un tegamino antiaderente versare olio bastante per condire l'insalata, unire la pancetta tagliata a dadini con l'aglio e lasciare abbrustolire finchè la pancetta diventa croccante.
Senza spegnere il fuoco, tenete a portata di mano un coperchio, versate l'aceto sopra alla pandetta e coprire immediatamente con il coperchio (altrimenti il condimento schizza in ogni dove, con il rischio di scottarvi).
Portare a bollore il preparato e poi versarlo sull'insalata.
Mescolare e servire ... vi dico già che i ciccioli vanno a ruba ^_____^



Focaccia con le cipolle

Ho barato ma non sono capace di raccontarvi bugie, questa bella e buona focaccia con le cipolle, l'ho fatta con la pasta di pane acquistata presso il forno del pane, qui vicino a casa mia.


FOCACCIA con le CIPOLLE
450 g pasta di pane
1/2 cipolla bionda grande
sale grosso
olio ex v oliva

Ungere una teglia rettangolare da pizza, appoggiare la pasta di pane e stenderla piano piano.
In una ciotola appoggiare la cipolla affettata sottilmente, cospargerla di sale grosso e condire con un poco di olio, mescolare molto bene e lasciarla riposare una mezz'oretta.
Tornare alla nostra pasta di pane stesa, condirla con olio e procedere a formare i buchi schiacciando bene con i polpastrelli delle dita.
Distribuire uniformemente la cipolla sulla focaccia, unire ancora un poco di olio diluito con 1 bicchiere di acqua e versarla piano sulla focaccia.

Il forno l'ho scaldato a calore massimo, ho inserito la focaccia e l'ho cotta così per 10 minuti, poi ho abbassato la fiamma per portare la temperatura a 240-250°.  L'ho cotta ancora per 20 minuti finchè tutta l'acqua è stata asciugata.
Spento il forno, ho acceso il grill finchè la focaccia e le cipolle si sono colorite. (queste non erano nelle istruzioni, ma io ho cercato di seguire i tempi del mio forno.

Ho seguito le istruzioni di:

http://vivalafocaccia.com/2009/12/28/focaccia-con-la-cipolla/

ci sono dei filmini esplicativi mooolto simpatici e utili.
La prossima volta la rifarò partendo dall'impasto della focaccia, questa volta le cipolle sono venute proprio bene come quelle che si trovano in commercio.
Sembra una sciocchezza ma il filmino mi è servito molto.

domenica 27 gennaio 2013

Terrina di purè

Tu prepari in un modo e ti arrivano con polenta e frico e così il buon purè rimane abbandonato nel tegame ... ma mica per tanto, perchè le idee frullano e per cena è già pronta una buona terrina di purè da dividere con il cognato che vive solo, e le cocottine per Maria la mia amica.
Una buona insalatina d'accompagnamento e via ... tutto spazzolato e niente avanzi.


TERRINA di PURE'
per 4 porzioni

purè pronto
100 g di mortadella
50 g di salame
100 g pecorino grattugiato
2 cucchiai di farina
1 uovo
pepe - no sale
olio per ungere le tegliette e la superficie delle terrine.

In una insalatiera, versare il purè, i salumi tritati grossolanamente, il pecorino, la farina, l'uovo e il pepe.
Mescolare accuratamente e lasciare riposare
Scaldare il forno a 220°.
Ungere con l'olio i contenitori cuky e riempirli con il composto di purè. Spennellare la superficie con l'olio e infornare per 30 minuti circa.
Affettare e accompagnare con insalata.



Spaghettini muset e sugo piccante

Se vi avanzano 2 fettine di muset (alias cotechino), il marito non ne vuole e dispiace rimandarne il consumo ...
Cosa c'è di meglio di due spaghetti ??? ma erano solo per me ^_____^
e dopo ... e io ? ma tu non volevi il cotechino ^___^


SPAGHETTINI MUSET e 
SUGO PICCANTE
per 1 porzione

60 g capellini n° 1  
2 fette di muset
1 cucchiaino di sugo pronto aglio olio peperoncino 
condire con un filo di olio 

Intanto che cuociono gli spaghettini, tagliare a pezzetti il muset.
Scolare la pasta e versarla nel piatto, unire il muset e il cucchiaino di sugo.
Condire con un filo di olio, mescolare e buon appetito.


Questo sugo è piccante ma è ottimo anche spalmato su crostoni di polenta calda o fette di pane tostato