mercoledì 31 marzo 2010

Fantasie di Rosetta

Questa preparazione è un omaggio alla rinascita alla vita, che si prepara in questo periodo in prossimità della Pasqua. La loro origine è antica ma l’usanza si è intensificata nei primi del novecento quando le uova di cioccolato non erano diffuse come oggi ed erano leccornìe per pochi.
L’uovo rappresenta il ciclo della vita per la sua forma ovale, il pulcino è il simbolo di una nuova vita che nasce, la colomba è simbolo della pace.
Si tratta di dolci di pasta biscotto, di solo pane, di pane briosciato, che in origine avevano solo la forma di ciambella ed in seguito sono state arricchite, a fantasia, con le forme di colombe, pulcini, campane, croci e tante altre forme, ognuna con un suo significato specifico.
Ora la pasta biscotto, caratterizzata dalla presenza dello strutto e dell’ammoniaca per dolci, e la pasta brio sciata, sono le più usate poiché vengono considerati dolci beneauguranti; queste preparazioni di solo pane si facevano un tempo quando ancora lo zucchero era per pochi.
A lavoro ultimato si lucidano con l’uovo sbattuto e si cospargono di confettini colorati (mompariglia) e sono molto belli da vedere.
I nomi dialettali sono tanti, la cuddurta è la corona, cuddure cu l’ova (corone con le uova), pupi cu l’ovu panaredda, campanaru, cuzzuppe e via così.

Non guardate le mie, non ho manualità e le ho fatte di premura senza guardare troppo per il sottile … l’impasto è buono, solo che mi sono venute “giganti” :-)))
Come li chiamiamo … fantasie ?

Questo è un augurio per tutti voi che mi leggete, Buona Pasqua !

FANTASIE di Rosetta

350 g farina 00
75 g succhero70 g strutto
½ bustina ammoniaca per dolci
75 ml di latte tiepido (versatelo poco alla volta)
Scorza di arancia non trattata a piacere
1 uovo gigante
3 uova sode colorate
mompariglia (confettini colorati)

Rassodare le 3 uova e lasciarle raffreddare.
Nella ciotola dell’impastatrice mettere l’uovo, la farina, lo zucchero, lo strutto, la scorza dell’arancia e il latte poco per volta.
Quando l’impasto è quasi completamente amalgamato, unire l’ammoniaca per dolci.
Infarinare leggermente la spianatoia, dividere in tre parti l’impasto e tirarli a mattarello dell’altezza desiderata, tenendo a parte dell’impasto che servirà per formare le strisce che tengono le uova.
Dare la forma che più piace, posizionare al centro l’uovo sodo e assicurarlo con le strisce … ne basta anche una trasversale.
dLucidare con l’uovo sbattuto e guarnire con la mompariglia.
Infornare nel forno già caldo a 200° per 20/25 minuti.

Pizza catalogna e formaggi

Niente di che, ma era di un buono che ne sono rimasti soddisfatti sia l'olfatto che la vista. La pasta da pizza della Buitoni, seppur buona, mi ha deluso perchè era troppo sottile, il resto ve lo raccomando ... questa era rigorosamente mia, gli Orsi mi hanno tenuto a debita distanza ... c'era caprino e gorgonzola :-))))))))))


PIZZA CATALOGNA e FORMAGGI
½ confezione di pizza Buitoni
1 filo di lio
½ rotolino di formaggio caprino semistagionato
gorgonzola dolce a discrezione
cimette di catalogna
aglio e cipolla disidratati
olio
sale e pepe q.b.

Staccare le cimette della catalogna (sono quelle che si mangiano crude soprattutto nel Lazio), lavarle, tagliarle in quattro e metterle a freddo in una casseruola con l’olio, la cipolla e l’aglio disidratati.
Coprire con il coperchio e cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti circa, salare, pepare e lasciare raffreddare.
Tagliare metà confezione di pizza, quella che non serve riporla in frigorifero.
Sagomare un poco il cordolo dei bordi, all’interno disporre un po’ di cimette di catalogna, il caprino tagliato a rondelle sottili e ciuffetti di gorgonzola.
Condire con un filino di olio.
Infornare a forno caldo 220° per 20-30 minuti, finchè i formaggi sono sciolti e il bordo della pizza si è leggermente colorata.

domenica 28 marzo 2010

Auguri di Pasqua

Sono tornata ieri e sto già preparando i bagagli per partire per le mie amate montagne.
A Londra ai magazzini Harrod’s, ho fotografato queste uova per augurarvi una gioiosa e serena Pasqua insieme ai vostri cari.





Mandiiiiii !