giovedì 10 luglio 2014

Torta Margherita alla tabacchiera

Sì, sono veramente buone, profumate, molto gradevoli al palato e siccome si riesce a sbucciarle bene, non vi rimane quella peluria fastidiosa sotto ai denti che spesso mi fanno rinunciare all'assaggio di una pesca pelosa.
E mi poteva mancare una buona tortina come si deve ???
E' molto scenografica ma non farete fatica a farla.
La ricetta è di un carissimo amico conosciuto almeno 15 anni fa nei forum della Cucinaitaliana. Sarò monotona ma quando una ricetta mi viene bene continuo con quella.
Di solito seguo pedissequamente la ricetta solo la prima volta e altre invece, pasticcio con successi o ciofeche  varie.
Sergio Salomoni per me è sempre stato un buon maestro, con ottime ricette e tanti perchè spiegati come si deve, le mie domande di cucina non sono mai state senza risposta.

Se vi dico cosa mi sono costate a fine maggio queste bellissime pesche tabacchiera "a Mortara (PV)" in uno di quei centri che pare crescano come funghi sopratutto in cittadine piccole, schiattate di rabbia, perchè come me, le ho sempre trovate dai 3€ in su.
A fine maggio in quei distributori di frutta e verdura le ho trovate a  0.99 € al kg.
In pratica c'erano solo alcune verdure che avevano prezzi superiori all'€ altrimenti era tutta frutta e verdura a 0.99€

TORTA MARGHERITA alla TABACCHIERA
Torta Margherita di Sergio Salomoni
Questa è la Torta Margherita delle mie parti, nella bassa Lombardia:

100 g di farina bianca
100 g di fecola di patate
200 g di zucchero a velo
200 g di burro, sciolto e raffreddato
6 uova
burro e farina per la tortiera.

Si separano i tuorli dagli albumi. In una bacinella tenuta su un recipiente con acqua calda, si montano bene i tuorli con lo zucchero, fino ad avere una massa bianca e soffice; si tolgono dal vapore caldo e si continua a sbattere sinchè il composto sia raffreddato. A questo punto vi si uniscono gli albumi, montati a parte in neve solidissima, la farina e la fecola unite e passate attraverso un setaccino (mescolare con molta delicatezza dal basso verso l'alto) e infine il burro freddo, stanto attenti a non mettere nell'impasto anche il latticello che si sarà depositato sul fondo. Si versa nella tortiera imburrata e infarinata e si cuoce a forno caldo (175°) per circa mezz'ora o poco più.
Si serve cosparsa di abbondante zucchero a velo oppure tagliata a metà, bagnata con un liquore aromatico (rum o maraschino) e farcita con crema pasticcera. In questo caso veniva chiamata "turta embriaga" (torta ubriaca).

Sergio Salomoni

Ho preparato la torta margherita e prima di versare l'impasto nello stampo Kugeluphf, ho sbucciato e fatto a fette le pesche tabacchiera.


Una volta raffreddata la torta, ho posizionato all'interno del kugeluphf le fragole, un pò tagliate e un pò intere.
Spolverato con con zucchero e velo e il mio sogno profumato si è realizzato.



Mammamia che buona, il profumo delle pesche non si è disperso e accompagnato dal profumo delle fragole maturate al punto giusto, era una goduria sublime.
Mi toccherà andare all'inferno per i miei peccati di gola ... anche se il mio è solo un assaggio ... ma l'occhio e la panza vogliono la sua sostanza ^________^

Rally della Carnia

Lo so che trascuro il mio blogghino ma perdonatemi, una settimana di vacanza in Sicilia mi ha portato via un sacco di tempo con tantissime fotografie da farvi vedere.
E qui ritorno alla solita vita normale con le manifestazioni del mio paesello Ampezzo, che quest'anno sono state veramente tante.
Come i gamberi inizio dall'ultima che mi è piaciuta in modo particolare

IL RALLY della CARNIA
Ci sono foto un pò così, questi piccoli bolidi, che sono partiti dalla piazza del nostro paese, sfilavano come frecce e la mia piccola fotoclic, non era certo adatta a riprenderli in velocità, commenti non ce ne sono tanti, ma vi posso dire che per questo paesino avere di nuovo un Rally dopo 15 anni, ha fatto rivivere i cittadini per due giorni di festeggiamenti.
Questa è la Carnia, ultimo avamposto delle Dolomiti e fa parte del bellissimo Friuli
 La Piazza
 Il percorso delle gare, segnati in rosso sono i percorsi di velocità
 Sabato sera notte bianca per festeggiare il Rally, musiche, alpini con le loro tradizioni in uno stand in piazza e poi tanti altri basnchetti che hanno allietato gli ospiti venuti da altri paesi
 Questa è una veduta dal balcone di casa mia, le macchine dalla piazza passavano dalla Via Nazionale e al ritorno passavano dalla Via dell'ex latteria, Asilo e si fermavano un poco più avanti per un controllo delle velocità.
 Qui erano in attesa dei rilievi di velocità
E man mano che arrivavano, le macchina formavano la coda di attesa, davanti a casa nostra
 Macchine in viaggio per il Monte Pura- Lago di Sauris- La Maina.






 Macchina di servizio

 La macchina n° 0 di ritorno dal terzo giro - e questo giro era sia in andata che al ritorno solo sulla Via Nazionale, al ritorno le macchine si posizionavano in piazza per la premiazione.




 Queste istantanee non sono mie, non mi sono avventurata neppure in Piazza, i miei ginocchietti facevano i capricci.

Le coppe per le premiazioni, l'equipaggio della macchina n°3 ha vinto il primo premio.

mercoledì 9 luglio 2014

Capesante al forno

Ventagli, Conchiglie del Pellegrino o di San Jacopo (coquilles de Saint Jacques quando sono cucinate alla provenzale).
Tanti nomi ma una bontà unica, e questa bontà è data dalle loro carni dovuta alla loro particolare tecnica che usano per muoversi.
Sono caratterizzate da due grandi valve scenografiche che raggiungono anche 14 cm di ampiezza.
Questi molluschi camminano sul fondo sabbioso aprendo e chiudendo le valve e questo movimento provoca uno spostamento di acqua che permette di camminare per reazione.
Il muscolo che congiunge le due valve è molto sviluppato e saporito, la grossa conchiglia ha due parenti più piccoli "il pettine" e "il canestrello" che hanno lo stesso buon muscolo ma molto più piccolo di quello delle cappesante.
Le valve spesso sono usate per presentare preparazioni di pesce fredde o da gratinare in forno.


CAPESANTE AL FORNO
4 conchiglie

4 conchiglie
pane grattugiato
1 cucchiaio colmo di montasio grattugiato
1 manciata prezzemolo tritato
1 spicchio di aglio tritato
maggiorana e timo tritati
buccia di limone grattugiata
poco sale e pepe
4 cucchiai di besciamella
olio q.b.

Togliere delicatamente il mollusco dalla valva, risciacquare molto bene per togliere la sabbia.
Risciacquare bene le valve e riappoggiare un mollusco (completo di noce bianca e corallo rosso) per ogni conchiglia.
In un piatto fondo mescolare il pane grattugiato con il formaggio, sale, pepe e tutte le erbe tritate finemente insieme all'aglio.
Condire con olio per formare una similpappetta.
Coprire bene il mollusco e se la panatura risulta troppo asciutta versare ancora un goccio di olio.
Prima di infornare coprire con 1 cucchiaio di besciamella.
Forno caldo a 180° e lasciare gratinare.
Io salame ho spento il forno e lasciato dentro le capesante per tenerle al caldo ... ma così mi si è brunita troppo la besciamella.
Buone buone, hanno un'unica pecca, costano una barca.




In queste foto sotto, si vedono le Capesante al naturale ... purtroppo le foto non sono mie, i riferimenti dei siti li ho messi
foto :http://www.venicevacationrentals.it/guida_ristoranti_mangiare_venezia/ristorante_pizzeria_bavaria_fest_venezia/ricetta.php

foto: http://sullealidellemozione.forumcommunity.net/?t=44939243

domenica 6 luglio 2014

Polpo in tajine

Ecco la pietanza di turno con la mia tajine, due inconvenienti ... i cibi sono troooppo buoni e poi dal lato pratico, è molto pesante da maneggiare ma ho risolto il problema lasciando il recipiente sul fuoco spento e di portare le porzioni a tavola già versate nei piatti.
Un altro accorgimento è quello di mettere una retina spargifiamma sotto al coccio, in questo modo il fuoco si dirama in una larga superficie e non si rompe perchè non è a diretto contatto con il fuoco.
Buon appetito ragazzi

Questa è la mia tajine

POLPO in TAJINE
per 6 porzioni

kg 1,200 (2) polpi
1 peperone cornuto
1 cipolla bianca
1 zucchina
1 rametto di rosmarino
1 rametto di maggiorana
buccia grattugiata e succo di limone
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Tagliare le verdure, appoggiarle nel piatto della tajine con l'olio e dargli una prima rosolata per almeno 10 minuti.
Lavare i polpi, tagliare le sacche e i tentacoli in due pezzi.
Togliere i peperoni e unire i polpi con 1/2 bicchiere di acqua.
Cuocere coperti con il coperchio a cono per 45 minuti e a fuoco basso.
Aprire solo a metà cottura per vedere se il sugo si è ristretto troppo.

Polpo in cottura

Porzione con polpo, zucchine e come contorno foglie di verza saltate con salsiccia.

Olio e cipolla

Olio cipolla, peperone, rosmarino e timo

Tutto pronto con la grattugiata di buccia di limone.
Lo spazzolino sulla destra è una normale spazzola per scarpe che ho acquistato appositamente per la cucina ... è comodissimo per pulire le grattuge 


Microplane, foto del veb
Una grattugia normale ... la spazzolina toglie tutti i residui di limoni, formaggio ecc, senza bisogno di lavare gli oggetti.