Foto Rosetta marzo 2017

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Primavera ad Ampezzo

giovedì 19 luglio 2012

Storielle canaglia

Due simpatiche storielle, per alleggerire questa calda giornata del 19 luglio.


Mio marito adora la natura, figuriamoci se tiene degli uccelli in gabbia, però quando si è presentata l'occasione, ha accettato volentieri questa gabbia che gli ha regalato la nostra amica Angela.
Era vuota, e io ho pensato bene di rallegrarla, appendendo l'anima degli ovetti kinder (che contengono di solito il regalino).
Ho appiccicato qua e la dei piccoli adesivi e voilà ... vi presento i miei uccelli in gabbia.
... ogni tanto si ferma qualche persona ad ammirare la gabbia che è appesa a vista e ci chiede se abbiamo dei canarini da dare ... e poi 4 risate quando scoprono che non sono canarini ^_______^.


Altro giro, altra corsa ^____^.
La mia amica Maria è una buona forchetta ma non le piace cucinare. Quando mi ha chiesto con urgenza una crostata perchè le arrivavano persone in visita, l'ho preparata subito.
Sfornata, sformata e portata ancora bollente a casa sua.
Per raffreddarla un pò in fretta Maria ha messo il piatto su una sedia sul balcone ed è tornata in casa a terminare i lavori che stava facendo.
A un certo punto è stata distratta da un andirivieni di uccelli ... è corsa veloce sul balcone, ma metà di quelle mele erano già sparite ... i passeri, i codarossa e le rondini che nel suo giardino volano garrule, avevano gradito anche se la mela era ancora calda.
^____^.
Bello vivere qui, è una meraviglia vedere, sentire e poter raccontare tante belle storie quotidiane.

martedì 17 luglio 2012

Peperoni - spelarli e ricetta

Tempo fa, avevo letto su un blog, come spelare bene i peperoni ... già letto anche altrove; avevo provato diversi altri sistemi ma sempre ero scettica, poichè i risultati non erano affatto buoni.
Orsomio è goloso di peperoni, purtroppo devo sempre rinunciare a darglieli, a mischiarli alle insalate o a fargli la peperonata, perchè non li digerisce.
La causa è la famigerata pellicina che rende indigesto il peperone. Questi sono peperoni marinati e sotto c'è la sequenza di come usare questo sistema miracoloso per togliere il corpo del reato ^_______^ ...
provare per credere, ora anche Carlo mangia i peperoni senza inconvenienti.


PEPERONI MARINATI

4 peperoni
acciughe sott'olio a pezzetti
aglio a pezzi grossi e senza anima 
prezzemolo tritato
olio
sale e pepe

Spelare i peperoni, tagliarli a pezzetti e metterli in una terrina con l'acqua che rilasciano. 
Unire il prezzemolo tritato con l'aglio e le acciughe tagliati a pezzi.
Condire con olio, sale e pepe.
Li tengo in frigorifero e per una settimana si conservano bene ... ma non sono ancora riuscita a conservarli per così tanto tempo ^____^.


Per chi non digerisce i peperoni, con questo sistema può preparare il sugo per la peperonata con cipolla, pomodori e basilico. A fine cottura unisce i peperoni spelati ... molto buona ugualmente.


La pellicina dei peperoni, con questo sistema, viene via molto bene.


Peperoni raffreddati, tolti dal sacchetto.


Peperoni abbrustoliti, tolti bollenti dal forno e inseriti in un sacchetto di cellophan (sacchetto della frutta).
Lasciati completamente raffreddare


Peperoni abbrustoliti, volendo si lasciano in forno più a lungo ... c'è chi li lascia annerire quasi completamente.


Peperoni lavati, asciugati, appoggiati su carta stagnola.
Forno già caldo a 350° per 20 minuti

Canederlone di Praga

Avevo una busta di purè in scadenza, e dal momento che qui in montagna il purè lo faccio rigorosamente con le patate che sono buonissime, mi sono spremuta le meningi per usarlo al meglio.
Ho fatto solo 3 piccoli errori, ma tutto è andato bene ugualmente. Primo il purè avrei dovuto farlo più denso - Secondo i canederloni vanno confezionati a forma di salame in modo da tagliare le rondelle spesse - Terzo ho tagliato le fette subito dopo averlo sfornato, senza lasciarlo intiepidire ... così non si è compattato bene e le fette non si sono presentate al meglio.
Ottimo, da rifare senza errori ... è proprio vero, sbagliando si impara ^___^


CANEDERLONE di PRAGA
per 4 porzioni

1 ½ hg prosciutto di Praga
60 g formaggio grattugiato Montasio
2 cucchiai colmi di pane grattugiato
1 uovo
1 spicchietto di aglio
erba cipollina
aneto
1 busta di purè istantaneo
meno di 1/2 lt di latte, deve venire un purè bello sodo
1 pizzico di sale
1 pezzettino di burro

Condimento:
salsa Ajvar
Fuori dalla zona del nord-est non so se la trovate, è una salsa piccante slovena, ma va bene qualsiasi sugo e meglio di tutti il burro fuso con una buona grattugiata di formaggio.

Preparare per tempo il purè con il latte, i fiocchi istantanei, il sale, il formaggio e poco burro. Lasciarlo raffreddare.
Nel robot inserire il prosciutto di praga con l'aglio e l'erba cipollina.
Tritare finemente ed infine aggiungere il pane grattugiato, il purè, l'aneto, l'uovo e amalgamare bene il tutto.
Aggiustare di sale se occorre e unire il pepe se piace.
Foderare uno stampo rettangolare della cuki con carta forno, infornare a forno caldo 200° per 40 minuti circa.
Lasciare intiepidire, sformare in un piatto da portata, tagliare le fette, appoggiarle nei piatti singoli e condire con il sugo ben caldo.
Il canederlone è ottimo anche con patate e formaggio.


Canederlone cotto


I lembi della carta forno vanno rivoltati verso l'interno, come se fosse un coperchio. Non chiudere ermeticamente. Da infornare.

lunedì 16 luglio 2012

Patate alla diavola

Sempre buone e sempre pronte in un attimo. Le patate sono la salvezza di un pranzo o di una cena frettolosa.
Queste sono patate " vere ", non le farlocche del supermercato. Me le ha portate la mia amica Angela di Udine e sono le primizie del suo orto.
Buone, sode e profumate !


PATATE alla DIAVOLA
per 2 porzioni

patate novelle lessate e non utilizzate subito
60 g di salame sopressa
1 cipolla
1/2 bicchiere di vino Friulano-ex tocai
niente sale (il salame insaporisce già di suo)
pepe
poco olio

Rosolare molto bene la cipolla affettata fine in una padella con poco olio, quando inizia ad imbiondire, unire il vino e lasciarlo asciugare quasi completamente.
Aggiungere il salame tritato finemente con un piccolo spicchio di aglio, insaporirlo per bene con la cipolla ed infine unire le patate tagliate a pezzetti.
Lasciare restringere il sughetto a fuoco basso, pepare, mescolare e servire.

Lavanda di Venzone

Ho lasciato il post incompleto ... ho la finestra che da sulla strada e quando c'è il richiamo delle persone che mi conoscono, mi affaccio e poi le chiacchiere volano ed io devo volare per la spesa.
Molto, molto bene, a Milano ai piani alti, non si vede nulla e si sentono a malapena i volatili ^___^
quando volano ad altezza finestra.
Questa volta vi parlo della lavanda che sempre mi ha affascinato, conoscevo solo quella di Provenza in Francia, ora però ho scoperto che l'abbiamo sulla porta di casa.
Venzone è nota non solo perchè è stata terremotata, ma anche perchè nella chiesa quasi completamente distrutta, c'era il museo delle mummie.
Mi dispiace di non potervi scannerizzare le foto che feci almeno 50 anni fa, ma se venite dalle parti di Venzone, trovate una cittadina piena di storia e di luoghi meravigliosi.
In autunno c'è la sagra della zucca, però da qualche anno c'è anche una grande coltivazione di lavanda, che qui sembra aver trovato casa.
Nulla da invidiare alla lavanda di Provenza, però è sicuro che la lavanda di Venzone farà un'allegra concorrenza tutta nostra friulana... allegra per il colore, per il profumo e per tutti i benefici che la lavanda porta.
Nel mio paesello della Carnia, hanno aperto un negozio proprio in piazza, 
la Lavanda di Venzone la trovate insiele ad altre tante belle cose che richiamano la lavanda, nella Piazza principale, di fronte al Duomo di Ampezzo, e vicino all'Edicola dei giornali.
Se volete vedere il sito della Lavanda ... vedi

www.lavandadivenzone.it

Lavanda di Provenza ... foto del web

LAVANDA 

La lavanda è una pianta molto rustica, che ben si adatta alle diverse situazioni climatiche,  cresce spontanea nell'Italia meridionale e la ritroviamo nei terreni aridi e sassosi a formare dei bellissimi cespugli.
La Lavandula appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e comprende una trentina di specie originarie dei Paesi del Mediterraneo.
Il nome generico "lavanda" con il quale abitualmente chiamiamo queste piante, nella lingua italiana  viene tradotta in  "lavare" (che deve essere lavato) per alludere al fatto che questa specie era molto utilizzata nell'antichità e soprattutto nel Medioevo per detergere il corpo.
Sono piante perenni, sempreverdi di piccole dimensioni raggiungendo infatti al massimo un'altezza di un metro. Le foglie sono lineari, lanceolate, strette, di un caratteristico colore verde-grigio.
Le infiorescenze, portate da lunghi steli, sono delle spighe. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori molto profumati e con aroma variabile a seconda della specie.


 
Lavanda di Venzone (UD) - foto tratta dal sito www.lavandadivenzone.it


Vetrina del negozio di lavanda di Ampezzo (UD) - mi piace la scritta " Se semini gentilezza, raccogli amore"


Vetrina del negozio di lavanda di Ampezzo (UD) il riverbero del sole ha ripreso in vetrina particolari della piazza.


Vetrina del negozio di lavanda, di fianco all'edicola


Diversamente non sono riuscita a riprendere come si deve la vetrina ... da qualsiasi angolazione, il vetro rispecchia particolari della piazza di Ampezzo.


Va bè, sono riuscita a riprendermi.