Foto mia

Foto mia
Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

sabato 24 marzo 2012

Filetti di orata surgelati

Quando c'è da mangiare pesce, "il mio Dolce" arriccia il naso ... questa volta ha gradito volentieri.
Io non faccio testo, il pesce lo mangerei tutti i giorni, quindi per me era molto buono.

FILETTI di ORATA surgelati
per 2 porzioni

4 filetti di orata surgelata
6 pomodorini
10 olive nere al forno
prezzemolo
aglio
sale e pepe q.b.
olio

In una padella che le contenga senza sovrapporle troppo, versare un poco di olio e soffriggere appena il prezzemolo con l'aglio tritato.
Unire i pomodorini tagliati a metà e le olive nere (col nocciolo).
Mescolare, appoggiare sopra i filetti di orata ancora congelati, mettere il coperchio e cuocere a fuoco medio.
Si sarà formato del sughetto e prima di restringerlo salare e pepare.
Guarnire nel piatto,  con foglie di radicchio rosso e come contorno verdure cotte.


Pacchetti di baccalà

Eddai, lo so che a voi non piace, ma io ci farei la firma e lo mangerei tutti i giorni. 
Ma capperi quando la sfiga è in agguato, ti frega sempre.
Chiamano al telefono, di solito rispondo dal cordles ... e no, questa volta vai a rispondere dal fisso, la sveglietta suona e mi annuncia che devo spegnere il forno.
E come faccio se sono da un'altra parte e non mi posso muovere ? la telefonata era importante e dovevo pure prendere nota eee zacchete.
Quando sono arrivata a spegnere, il danno era fatto, bruciacchiato ... però l'interno del pacchetto era di un buono che senz'altro lo rifarò al più presto.

PACCHETTI di BACCALA '
per 1 porzine

4 fogli grandi di pasta fillo
1 pezzo di baccalà da 200 g circa (già ammollato)
3 pomodorini 
5 olive nere cotte al forno
1 spicchio di aglio
aneto
pepe macinato 
olio q.b.

latte per spennellare

Portare a ebollizione il baccalà,  lasciarlo sobbollire 10 minuti e lasciarlo intiepidire nella sua acqua.
Intanto accendere il forno a 180°.
Scolare il baccalà, togliere pelle e spine e disfarlo (si divide a scaglie da solo, con una leggera pressione).
Raccoglierlo in una terrina e unire i pomodorini tagliati a metà, le olive snocciolate e tritate grossolanamente.
Mescolare e lasciare riposare una decina di minuti.
Aggiungere lo spicchio di aglio con l'aneto tritati, un filo di olio e una buona macinata di pepe.
Spennellare veloci, due fogli di pasta fillo (con il latte).
Appoggiare il baccalà al centro dei fogli e chiuderli a pacchetto.
Spennellare altri due fogli di pasta fillo e avvolgere di nuovo il pacco confezionato.
Pennellare abbondantemente di latte la superficie del pacchetto, appoggiarlo in una teglia foderata di carta forno e praticare due o tre buchi sul pacchetto, con uno stecchetto.
Infornare e cuocere per 30 minuti circa, in ogni caso appena la superficie è colorata 



Muffins mediterranei

Lo so che siete stufi di muffins, ma questi sono riuscita a salvarli e hanno resistito in frigorifero per la colazione del mattino.
Sfido io, quando li ho fatti non c'era nessuno nei paraggi, ne ho assaggiato uno tiepido e gli altri li ho messi nella vaschetta ermetica e ho fatto in tempo a metterli in frigorifero.
Si dice lontano dagli occhi, lontano dal cuore ... e infatti non avendoli visti, non li hanno neppure cercati. (Sto parlando dei miei Orsi naturalmente).
Se c'è una cosa facile e buona e di riuscita sicura, sono proprio i muffins.
Ho notato che per avere una bella cupoletta, bisogna infornarli a 200° e solo dopo che la gobba si è formata riportare il forno a 180°
Ho notato che per fare in modo che la frutta o le gocce di cioccolato, è meglio mescolarli con gli ingredienti solidi, prima di mettere i liquidi. La pellicola di farina che lambisce i frutti o le gocce, fa sì che questi non affondino  tutti insieme, ma restano ben distribuiti.
Voi lo sapete già, però chi si avvicina per la prima volta ai muffin, se ha qualche dritta in più, credo che gli faccia piacere.

MUFFINS MEDITERRANEI
per 6 muffin

Ciotola con ingredienti solidi:
160 g di farina lievita
1 cucchiaino di lievito
punta di cucchiaino di bicarbonato
punta di cucchiaino di sale

Ciotola con ingredienti liquidi:
1 vaschetta di yogurt greco al 2% di grassi
100 g latticello
30 g burro fuso
1 uovo grande

Ingredienti aggiunti:
80 g uvetta gigante tagliata a metà.

Preriscaldare il forno a 200° e dopo 10 minuti che sono stati messi i muffins, abbassare a 180° e poi cuocere ancora 10 minuti.
Posizionare i muffins a metà forno.

Ingredienti solidi:
Mescolare la farina, il lievito, il bicarbonato e dopo averli mescolati, unire il sale.

Ingredienti liquidi:
Versare in una ciotola lo yogurt, il latticello, il burro fuso e l’uovo e montarli un poco con le fruste elettriche per renderli spumosi.

Prima di unire i composti liquidi a quelli solidi, mettere l'uvetta tagliata a metà nella farina e mescolarli delicatamente. Aggiungere i liquidi, mescolare sino al completo assorbimento della farina e versare nei pirottini.
Con un cucchiaio riempire  per ¾ le formine dei muffins.
Infornare  e cuocere per 20 minuti, finchè le cime sono dorate.
Togliere dal forno, appoggiare le formine su una gratella e lasciarle riposare 5 minuti.
Sformare i muffins e riappoggiarli sulla gratella per farli raffreddare.

Conservare a temperatura ambiente al massimo per due giorni ……… molto difficile
In frigorifero 1 settimana
Congelati conservarli per 1 mese.
All’occorrenza riscaldarli in forno a 180° per 8 minuti
Al microonde per 30 secondi se da frigorifero
Congelati (non ho ancora provato)  
Scrigno segreto ... mi raccomando non ditelo a loro ^_____^
Titolo curioso ? lo yogurt è greco, l'uva è nostra ... più mediterraneo di così !
Un’altra ricetta di Muffins, questa volta di sola farina integrale. Restano sbriciolosi  e si sente il sapore della farina integrale però mi sono piaciuti … peccato che non ho fatto neppure in tempo a mangiarne 3, perché erano già spariti tutti gli altri. 
MUFFINS INTEGRALI ai MIRTILLI freschi
per 6 muffin

Ciotola con ingredienti solidi:
160 g di farina integrale
2 cucchiaini di lievito
punta di cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino raso di dolcificante Stevia
punta di cucchiaino di sale

Ciotola con ingredienti liquidi:
120 g latticello
50 g burro fuso
1 uovo piccolo

Ingredienti aggiunti:
1 vaschetta di mirtilli freschi (del supermercato)

Preriscaldare il forno a 200° e dopo 10 minuti che sono stati messi i muffins, abbassare a 180° e poi cuocere ancora 10 minuti.
Posizionare i muffins a metà forno.

Ingredienti solidi:
Versare in una ciotola il latticello, il burro fuso e l’uovo e montarli un poco con le fruste elettriche per renderli spumosi.

Prima di unire i composti liquidi a quelli solidi, mettere i mirtilli nella farina e mescolarli delicatamente. Aggiungere i liquidi, mescolare sino al completo assorbimento della farina e versare nei pirottini.
Con un cucchiaio riempire  per ¾ le formine dei muffins.
Infornare  e cuocere per 20 minuti, finchè le cime sono dorate.
Togliere dal forno, appoggiare le formine su una gratella e lasciarle riposare 5 minuti.
Sformare i muffins e riappoggiarli sulla gratella per farli raffreddare.
Conservare a temperatura ambiente al massimo per due giorni ……… molto difficile
In frigorifero 1 settimana
Congelati conservarli per 1 mese.
All’occorrenza riscaldarli in forno a 180° per 8 minuti
Al microonde per 30 secondi se da frigorifero
Congelati (non ho ancora provato)  

Torta fillo tipo strudel

Mica ho fotografato il risultato finale, ero convinta di sì, a meno che la macchina fotografica si sia mangiata la foto ??? ^___^
Non so quale sia la vostra impressione, ma dopo tanto cercare e dopo tanta attesa, credevo che la pasta fillo fosse chissà che … devo dire che sono rimasta leggermente delusa.
La credevo croccante, però  dopo cotta è legnosa. Probabilmente sono io che non sono capace di cucinarla, di gran lunga preferisco la nostra pasta sfoglia o la pasta per strudel.
In ogni caso fidatevi a scatola chiusa, questa torta era ottima.
TORTA FILLO tipo STRUDEL
per 4/5 porzioni – tutto a occhio

1 confezione pasta fillo 120 g
3 mele golden
uvetta passa gigante
pane grattugiato burro fuso
1 uovo sbattuto con il latte per spennellare
succo di limone
burro fuso

Sbucciare, detorsolare,  tagliare a cubettini  le mele e bagnarle con il limone. Unire l’uvetta tagliata a metà e mescolarle di tanto in tanto.
Accendere il forno a 200°.
Imburrare la teglia di ceramica.
Allargare la pasta fillo e pennellarla subito con latte e uovo sbattuti insieme  il primo foglio, tagliare a metà i fogli.
Nella teglia mettere metà dei pezzi di pasta fillo, pennellati l’uovo e il latte sbattuti insieme  uno ad uno.
Spolverare il fondo con un po’ di pane grattugiato e bagnarlo col burro fuso.
Appoggiare sopra metà delle mele e ripetere con pane e burro.
Unire le ultime mele e ancora pane e burro.
Voltare verso l’interno i lembi di pasta fillo e spennellare col latte.
Coprire con i rimanenti fogli di fillo ben spennellati.
Incidere in mezzo alla torta uno sfiato grandino, pennellare bene la superficie e infornare per 45/50 minuti.


venerdì 23 marzo 2012

Muset čhargnel

Vi ho detto nel post precedente ciò che farò in montagna il giorno di Pasquetta.
Questa è l’altra ricetta che userò per cuocere il muset.
Se voi non avete il muset, potete mettere il cotechino che è uguale
Il musetto è versione friulana del cotechino.
Il musèt è un macinato di carne di maiale magra, cotica del lardo con, a volte, una certa quantità di lardo, muscoletti interni teneri, alcune parti del muso (queste lo differenziano dal classico cotechino padano).
Insaccato in budello di maiale, è confezionato in pezzi da 500 a 1000 grammi.La pasta viene salata e speziata con pepe, noce moscata, cannella e altro (ad esempio, coriandolo o chiodi di garofano).
Può essere cucinato fresco o, meglio, anche dopo un mese.
In montagna viene a volte leggermente affumicato.



MUSET  ČHARGNEL
per 3/4 porzioni

1 muset (cotechino friulano)
250 g farina di mais bianca (c’è anche precotta)
150 g montasio stagionato grattugiato
burro

Cuocere il muset un’ora e mezza circa, lasciarlo intiepidire e togliere la pelle.
Cuocere la polenta bianca, versarla su un canovaccio bagnato e strizzato e spianarla in uno strato alto circa 2 cm.
Appoggiare al centro il muset e con l’aiuto del canovaccio arrotolarlo e ricoprirlo completamente con la polenta.
Trasportare delicatamente il rotolo in una teglia imburrata, spolverare abbondantemente con il montasio e cuocere nel forno caldo a 160° per mezz’ora o giù di lì.

Salsicciotto di Muset al vino

In montagna, per il giorno di pasquetta,  sono stata reclutata per portare qualche cosa, per il pranzo picnic … che si spera di fare all’aperto. (non è la prima volta che in montagna nevica a Pasqua).
Una delle amiche, che non cucina volentieri, mi fornisce i cotechini che ha nel congelatore e io li devo cucinare.
Uno lo preparerò così e l’altro lo cucinerò diversamente … nel mio archivio ho un’altra bella ricetta fatta tempo fa, quando l’era delle foto digitali ancora non c’era e quindi vi segnalerò la sostanza.

Foto del web: www.friulitipico.org

SALSICCIOTTO di MUSET al VINO
per 3/4 porzioni

1 muset (cotechino friulano)
1 filetto di maiale
1 lt di vino merlot
1 foglia di alloro
bacche di ginepro leggermente schiacciati
grani di pepe interi
sale

Sbollentare 10 minuti il muset per sgrassarlo un poco.
Tagliare a libro il filetto di maiale e batterlo in modo da ottenere una larga fetta di carne.
Togliere la pelle al muset, impacchettarlo  nella fetta di filetto di maiale  e legarlo per bene con lo spago sottile da cucina.
Appoggiare il cotechino in un tegame dai bordi alti, coprirlo con un litro di acqua e il merlot.
Aggiungere l’alloro, il ginepro, il pepe, il sale e coprire con il coperchio.
Cuocere  per un ora e mezza o due.
Scolare, lasciare intiepidire e tagliare il salsicciotto.
Servire con purè o con insalatina di stagione.

giovedì 22 marzo 2012

Ciao Adriano

Per un caro cugino e grande amico da sempre


CIAO ADRIANO

mercoledì 21 marzo 2012

Pallette di polenta conciate

Buone buone buone, le pallette di polenta che ho preparato questa sera, erano una prova ma io e Orso mio ce le siamo mangiate più che volentieri.
Abbiamo fatto la spesa al  supermercato Slunga, ogni mese espongono il giornalino delle News, che è molto ricco di ricette, aneddoti, segnalazioni di prodotti, di libri e quant’altro.
A casa, leggiucchiando distrattamente queste News, la mia attenzione è caduta su uno sfizietto da preparare quando si è in compagnia … bè,  ho deciso di provarle a modo mio,  ma anziché sfizietto  sono diventate una cena per due.
PALLETTE di POLENTA CONCIATE
per 2 porzioni

200 g di farina di mais per polenta (anche polenta rapida)
70 g burro fuso
60 g montasio stagionato grattugiato
+ montasio grattugiato q.b. per la copertura

Preparare la polenta come al solito.
Quando è cotta, versarla in una terrina e aggiungere subito il burro fuso e i 60 g di montasio grattugiato.
Mescolare per bene e lasciare intiepidire.
Formare delle palline grandi quanto una noce e passarle in altro formaggio grattugiato.
Premere leggermente per far aderire il formaggio.
Sarebbe da servire con l’aperitivo però non sapevo cosa preparare per cena e quindi le ho accompagnate con dell’affettato e del formaggio.
Ottime e insolite.
Grazie Slunga  

martedì 20 marzo 2012

Brulè di caffè

Non so voi, ma in questo condominio quando fa freddo ti danno tanto di quel calore da farti scoppiare ... basta che ci sia un pò di sole e i caloriferi sono appena appena tiepidi.
Ma capperi i muri si raffreddano e a stare seduti il freddo ti lambisce fin dentro alle ossa, anche se sei vestita a cipolla.
Non so voi cosa fate per ripararvi dal freddo, ma io ogni tanto mi riscaldo con questo buon caffè brulè ... quelle amiche scriteriate della montagna mi hanno traviata e ogni tanto mi preparo questo buon dopocena, che centellino guardando un buon film.
BRÛLĖ di CAFFĖ 
per 4 porzioni


4 cucchiai di zucchero
4 tazzine di caffè ristretto caldo
4 cucchiai di rhum
1 gianduiotto
panna montata
chicchi di caffè


In un pentolino antiaderente, caramellare lo zucchero.
Aggiungere il caffè caldo, il rhum e portare a ebollizione per 2 minuti.
Appoggiare in ogni tazza 1 gianduiotto o altro cioccolatino, versare la bevanda bollente e decorare con un bel ciuffo di panna montata e chicchi di caffè.

Ammazzamicrobi mele e prugne al vino

Arrivo tardi, ma di influenzati ce ne sono ancora e perciò consiglio un rimedio della nonna "che potrebbe guarire" ... i vecchi avevano sempre ragione ^___^, questo ammazzamicrobi dovrebbe funzionare
AMMAZZAMICROBI MELE e PRUGNE al VINO
per 2 porzioni

un pezzetto di cannella 
2 chiodi di garofano 
2 bicchieri di vino barbera o raboso 
2 prugne
1/2 mela (annurca o quello che avete purchè siano buone)

Versare tutto in un pentolino antiaderente, portare ad ebollizione per 2 minuti, togliere le spezie e servire il vino caldo con la frutta.

Brulè al mandarino

Mi dispiace, ormai questo buon punch riscaldaossa non vi servirà spesso, ma non dimentichiamoci che marzo è pazzerello e fa ancora in tempo a tornare il freddo.
Vi va di conoscere un primato da Guinnes ? ... e io ve lo racconto:
Il 25 ottobre 1599 fu servito il più grandioso punch della storia.
Fu offerto dall'ammiraglio inglese Sir Edward Kennel nella sua casetta di campagna, dentro ad una grande vasca di marmo durante un ricevimento.
I documenti dell'epoca riportano che al servizio si avvicendarono giovani mozzi, facevano turni brevi di circa 15 minuti e non di più, perchè i vapori di quella marea di alcool non potevano essere sopportati più a lungo.
Ecco gli ingredienti: 80 botticelle di acquavite, 9 barili di acqua bollente, 25mila limoni, 38 lt di succo di limone, 3 q.li di zucchero, 2e mezzo di noce moscata ... da affogare ..... ^____^ ...
Il mio è un pò più onesto, ma va gustato con cautela.
BRULE' al MANDARINO
per 4 porzioni

1 cucchiaio di zucchero
1 pezzetto di cannella
2 chiodi di garofano
1 scorzetta di limone
1/2 lt di acqua
80 g liquore al mandarino
60 g rhum

In una casseruola antiaderente versare tutti gli ingredienti.
Portare ad ebollizione a fuoco medio finchè è tutto ben sciolto.
Infine aggiungere il liquore al mandarino, il rhum e cuocere per 2 minuti.
Filtrare e servire nei bicchieri da punch o nei bicchieri normali, con dentro il cucchiaino per evitare che si rompa il vetro.


lunedì 19 marzo 2012

Frittelle di San Giuseppe o Fritoe veneziane

Sono passati gli anni in cui facevo le frittelle per la Festa del Papà (S.Giuseppe) ... Ormai la figlia è sposata e lontana, il figlio lavora, ha impegni di calcio e altro e le frittelle non le faccio più.
Da parte di mamma sono di discendenza veneta e perciò anche se sono milanese di adozione, in casa mia per San Giuseppe, sono sempre state fatte le frittelle veneziane con l’uvetta.
Le frittelle sono vecchie come Matusalemme … e la storia racconta che:
La frittella veneziana  veniva prodotta esclusivamente dai “fritoleri”, che nel '600 si riunirono in un associazione che era composta da settanta di loro.
Ognuno aveva una  propria area dove esercitavano in esclusiva l'attività commerciale, alla quale  potevano succedere solo i figli.
Questa corporazione rimase attiva fino alla caduta della Repubblica Lagunare, anche se l'arte dei "fritoleri" scomparve definitivamente solo alla fine dell'ottocento.
Gli storici raccontano che i fritoleri impastavano  le frittelle, con uova, farina, zucchero, uvetta e pinoli, su grandi tavoli di legno, poi le friggevano con olio, strutto di maiale o burro, in enormi padelle appese ai trepiedi.
Appena  pronte venivano cosparse di zucchero e sistemate su grandi piatti decorati e  al loro fianco, su altri piatti, erano esposti  anche gli ingredienti, allo scopo di sottolineare la genuinità del prodotto.
 Anche se l'autentica frittella rimane sempre quella veneziana,  in tutto il Veneto esistono  ricette locali, che sono  confezionate con frutta immersa nella pastella o con fiori o con ortaggi, in certi casi perfino con erbe spontanee di prato e di monte e ancora con il riso e la polenta.

FRITTELLE di SAN GIUSEPPE 
o Fritoe veneziane
Ingredienti per 4 persone:


200 g di farina
12 g di lievito di birra
40 g di uva passa
olio per friggere - il vostro preferito
zucchero semolato q.b.
oppure zucchero a velo
0,5 cl di grappa o anche più, secondo i gusti

Preparazione:
Sciogliere in una terrina capiente il lievito di birra con poca acqua tiepida e lo zucchero.
Aggiungere la grappa e incorporare la farina aggiungendo l'acqua piano piano, finchè tira la farina.
Lavorare l'impasto, aggiungere l'uvetta e amalgamarla bene.
Coprire con un tovagliolo e lasciare lievitare nel forno con solo la lucina accesa o in un luogo caldo.
Quando la pasta è  raddoppiata, fomare delle pallotte con due cucchiai e friggerle in olio caldo al punto giusto.
Scolare le frittelle sulla carta assorbente, sistemarle su piatto da portata e spolverarle con zucchero di canna o a velo e servirle ancora calde. 



*** Nella mia ricetta non ci sono i pinoli (un tempo erano troppo costosi) e ora non li metto per abitudine ... quindi Fritoe solo con l'uvetta.