sabato 2 novembre 2013

Ampezzo carnico - foto autunnali del 18.10.2013

Queste foto sono state scattate qui in montagna il 18.10.2013 ... splendida giornata, sole bellissimo, cielo azzurro e aria frizzantina

AMPEZZO CARNICO (UD) 
Vicus Ampitio: leggende e storia
Il toponimo Ampezzo (secondo Frau) potrebbe derivare dal nome personale latino Amp(h)ius.
Secondo la leggenda popolare, invece il nome deriverebbe da un abete (pec') - con una casa vicina- alla cui ombra i viandanti solevano riposare (Ampec'). Lo stemma del Comune è rappresentato da una casa rustica, con a fianco un abete.
Ancora, secondo Angelo Benvenuti ("I Castelli Friulani", ed. Del Bianco 1950), il nome deriverebbe dal cimbrico "Ampex" o "Ampoxi", in nome dell'incudine.
Comunque è solo del 762  il primo documento in cui ufficialmente è menzionato Vicus Ampitio, come atto di donazione,  villaggio sottomesso ai Longobardi che qui esercitavano il loro  dominio.
Nel 1912 affiorarono nelle campagne di Ampezzo quattro tombe longobarde, da cui si recuperarono braccialetti, anelli, coltelli. Altre tombe si individuarono nel 1962. Il materiale, databile al VI-VII secolo, è andato disperso, tranne "due coltelli, un orecchino ed una fibbia in ferro", consegnati alla Soprintendenza Archeologica di Padova.

Oggi vi porto a vedere l'autunno

Nella foresta di Ampezzo, autentica ricchezza ambientale con i boschi fra i più estesi della Carnia, percorsa da una serie di sentieri paesaggistici per facili escursioni.


Ampezzo nata su un costone ...  da un lato il fiume Lumiei imbrigliato per riempire a monte la diga di Sauris, dall'altra parte il fiume Tagliamento.


A sinistra, quella cima a punta è del monte Amariana che domina Tolmezzo. Sulla destra vedete il fiume Tagliamento che si snoda per tutta la piana e da Tolmezzo prosegue sino a sfociare sulle rive di Lignano.


Vi propongo queste foto per i meravigliosi colori che l'autunno ci regala in montagna. Se vi piacciono proseguite ... fra qualche giorno vi propongo le foto fatte da me che dal Rifugio Tita Piaz proseguono sino alla diga del Lago di Sauris.














venerdì 1 novembre 2013

1° novembre i doni della montagna

Oggi è la giornata di tutti i Santi e vi dedico ciò che la montagna ci regala in questo periodo autunnale, se vi va ci sono un pò di foto, buon divertimento e buon ponte a chi riesce a farlo.

1° NOVEMBRE, 
i doni della montagna



Madonnina di Cà Varjot 


Fiori di topinambur con bacche


Mele, noci e funghi che trovi sui sentieri



Non conosco il nome di questi bellissimi fiori, sono nel cortile del mio amico Romano



Anche queste bellissime lanterne cinesi si trovano nel cortile del mio amico Romano




Dalia bianca che scappa fuori dalla rete


Questi sono i bellissimi colori che assumono le ortensie in questa stagione


Anche di questo fiore non conosco il nome


Pomodori che ormai faticano a maturare



Gerani ancora esposti ... in questi giorni vengono messi a dimora in ambienti adatti a superare l'inverno.


Questo è un fiore di piccoli stagni di alta montagna che alla fine della fioritura, si trasformano in bennacchi di cotone


Ma questo non è da mangiareee vero ??? e spero che tutti lo sappiate, è un fungo velenoso che porta rapidamente alla morte ... la sua bellezza è straordinaria ed è sempre bello guardarlo.


Spugnole, qualità di funghi molto pregiata, io non li so cucinare e perciò preferisco guardarli e fotografarli nel loro abitat.


Fungo della specie "galletti", commestibili e molto buoni.


Foto del web, la giornata è indicata per una buona castagnata in compagnia.

giovedì 31 ottobre 2013

Torta Brutto muso di halloween

Nonnalosetta, noi domani sera tagliamo gli occhi alla zucca di Halloween ... e tu cosa fai ?
Ecco trottolini miei, giovedì pioveva forte forte e nonna aveva voglia di giocare con voi ed ecco cosa ha fatto
^______^
Ne ho assaggiata un poco e vi dico che nonna ha fatto una buonissima torta di halloween.

Torta BRUTTO MUSO
di Halloween

2 sfoglie rettangolari della lidl (Pasta sfoglia)
3 hg polpa di zucca (già cotta al forno)
3 hg ricotta fresca
80 g farina di mandorle
1 cucchiaio sciroppo d'agave (dolcificante)
2 uova
latte con poca marmellata d'arancia

Stendere su un vassoio da forno una sfoglia srotolata con la sua carta.
In una terrina schiacciare con i rebbi della forchetta la polpa della zucca cotta, unire le uova e mescolare.
Aggiungere la ricotta con la farina di mandorle e lo sciroppo d'agave.
Amalgamare per bene e stendere tutto sulla sfoglia preparata.
Stendere la seconda sfoglia sopra alla sua carta ...
con un bicchierino piccolo intagliare gli occhi.
con l'impasto di un occhi tagliato a metà fare le sopraciglia
con l'impasto dell'altro occhio sagomarlo un poco e fare le gote.
Con  il cutter tagliare la bocca, con un pezzettino d'impasto fare un dente.
il resto dell'impasto sagomarlo a forma di naso.
Appoggiare delicatamente la sfoglia sopra alla prima con ripieno, eliminando la carta.
Stemperare poca marmellata nel latte e spennellare tutta la torta.

Forno caldo a 220° per 25-30 minuti circa.


Brutto muso cotto


Impasto di zucca, ricotta, uova, sciroppo di agave


Mica male il mio brutto muso


Spennellata di latte e marmellata di arancia


mercoledì 30 ottobre 2013

Agnellone senza condimento

E' proprio vero, quando il cibo è ben curato, è buono anche senza un filo di condimento. 
Alcuni giorni fa ho tolto dal congelatore una porzione di agnellone (piace solo a me), ma non lasciatevi ingannare, le ossa erano grosse e dopo le foto di rito ho pesato solo la carne, erano 170 g cotta.
Vamos a raccontar ? ma buono buono e tutto per me.


AGNELLONE senza CONDIMENTO
per 1 porzione

170 g agnellone (brasato)
1 pomodoro maturo
6 olive nere
1 cipolla bianca
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di aghi di rosmarino tritati molto finemente
1/2 dado ai funghi
acqua tiepida
sale se necessario
pepe

Appoggiare nella pentola a pressione piccola e tutto a freddo, l'agnellone, il pomodoro tagliato in 4 ma senza dividerlo, le olive, la cipolla e l'aglio tritati finemente e il rosmarino.
Aggiungere il mezzo dado e 2 bicchieri di acqua tiepida.
Chiudere il coperchio e cuocere. A partire dal fischio abbassare la fiamma e cuocere per 1 ora circa.
Spegnere, sfiatare la pressione e togliere il coperchio.
L'agnellone è cotto, ma se è rimasto del sughetto, lasciarlo restringere a fiamma media.
L'ho accompagnato con un pomodoro in insalata e siccome non mi spettava pane, col cucchiaino mi sono fatta la scarpetta.


martedì 29 ottobre 2013

Risotto con finferli e prosciutto di Ampezzo

Questi sono i finferli trovati mercoledì, buoni, croccanti, fantastici.
Una parte li ho usati per questo buonissimo risotto, con gli altri ho fatto un magnifico baccalà con finferli di cui posterò ricetta quanto prima.
Non fate caso alle dosi, Gigi mio cognato mangia il doppio ... perciò nella terrina c'è la sua doppia porzione, nel piatto la porzione normale per Carlo.

RISOTTO con FINFERLI 
e PROSCIUTTO di Ampezzo
per 2 porzioni

3 hg riso carnaroli
1 hg prosciutto crudo Perla d'Ampezzo
2 belle manciatone di finferli
3 scalogni
3 spicchi di aglio
poco olio
burro
2 bustine di zafferano
brodo vegetale
sale e pepe q.b.
formaggio montasio grattugiato

Tritare gli scalogni con l'aglio e soffriggerli in poco olio e burro.
Tenere 2 fette di prosciutto, il resto tagliarlo a striscioline e aggiungerle al soffritto.
Appena il soffritto è pronto aggiungere i funghi ben lavati e sgrondati.
In cottura i funghi rilasciano la loro acqua di vegetazione, appena si è ben asciugata, unire il riso e lasciarlo tostare.
Iniziate ad aggiungere il brodo vegetale, a metà cottura aggiungete lo zafferano, poco prima unire una buona manciatona di montasio grattugiato.
Poco prima di spegnere salare se necessario, pepare e unire un buon pezzetto di butto per mantecare.
Spegnere e dopo qualche minuti mescolare e servire.
Sul piatto disporre la fetta di prosciutto, arrotolata a mò di rosellina.
Chi vuole può aggiungere ancora una spolverata di formaggio.






lunedì 28 ottobre 2013

Pomodori conservati

Le stagioni in montagna sono molto capricciose, quest'anno non abbiamo avuto un bel settembre e ottobre non è quel gran che, dell'orto sono state raccolte tutte le verdure possibili, cipolla, zucchine, gli ultimi fagiolini ed è rimasta dell'insalata.
Però abbiamo ancora tanti pomodori completamente verdi.
Desideravo conservarne un pò nei vasi ma le ricette sono troppo lunghe e non ho spazio per poter tenere a parte i pomodori sottosale, sott'aceto e poi sbollentati ecc. lavoro troppo lungo.
Alla fine ho fatto a modo mio.

POMODORI CONSERVATI metodo semplice
Mi riservo di dirvi se la mia conservazione era buona, fra un mesetto circa.

3 vasi Bormioli da 250 g

spicchi di aglio a volontà
sale fine
grani di pepe
1 manciata di origano secco del vaso
3 foglie di alloro (una per vaso)
olio
aceto

Questi erano pomodorini non ancora maturi.
Tagliare a metà i pomodorini e togliere grossolanamente  i semini (se vengono via bene altrimenti rimangono).
Inserirne nel vaso un pò e pressarli, salare, aggiungere aglio e foglia di alloro.
Ogni poco salare e pigiare leggermente.
A metà vaso unire 1 olio sino all'altessa dei pomodori e 1 dito di aceto.
Proseguire con i pomodorini, salando ogni due strati, aggiungendo aglio e riempiendo il vaso.
Alla fine unire un pizzico di origano del vaso (ormai seccato), aglio diversi grani di pepe intero e se serve ancora un goccio di olio.
Chiudere ermeticamente i vasi e capovolgerli più volte.
Il giorno dopo mettere i vasi in una pentola che li contenga di misura, coprirli con acqua e portare a bollore e ed infine lasciarli sobbollire per 45 minuti.
Durante la bollitura si sente il classico clack del sottovuoto.
Lasciare raffreddare i vasi nella loro acqua ... asciugarli, etichettarli e riporli in dispensa.




*** Ricordarsi di inserire sopra ai pomodori, la farfalletta che serve a mantenere il prodotto sempre sotto al liquido.