Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

sabato 5 luglio 2014

Tajine di baccalà

La mia pentola di tajine è abbastanza rovinata ... mi è stata regalata dalla figliola molti anni fa, mancandomi spazio, come al solito è finita in soffitta e soltanto l'altro giorno l'ho riportata in auge e non intendo più privarmene.
La tajine di terracotta è un tipo di ceramica ideale in cucina grazie alla resistenza in cottura, data dalla temperatura prolungata sul fuoco, che deve essere basso e costante.
La terracotta viene utilizzata in tutti i Paesi del bacino mediterraneo e un tempo era molto usata anche nel nostro paese, purtroppo questo tipo di vasellame è molto delicato e bisogna maneggiarlo con cura e quindi molti altri materiali lo hanno soppiantato già da lungo tempo.
Il metodo di cottura è ottimo,  ci vuole solo un po’ di pazienza perché la cottura stessa è molto più lenta delle cotture normali.
La tajiniera è una pentola molto usata nei paesi che si affacciano sul mare mediterraneo,  i cibi sono molto vari e saporiti essendo la pentola molto versatile che soddisfa i gusti di tanti.
Molto rinomate sono le  cotture  di cous cous, di fregula, dal riso, dalla farina di mais e tanto altro.
Molte combinazioni sono denominate come tajine di agnello, tajine di pollo, tajine di pesce ecc.
la pentola è formata da un piatto nel quale si mettono i cibi e da un coperchio a forma di cono, che grazie alla sua forma facilita la discesa della condensa verso il basso e quindi grazie a questo sistema, l’aroma dei cibi acquisisce il massimo del suo gusto.


Questa foto è di Faissal Majidi ... appena possibile vi metto la foto della mia tajine che è uguale

TAJINE di BACCALA'
per 4 porzioni

1 kg di baccalà salato
1 cipolla bianca
olio
farina q.b. per infarinare il baccalà
buccia di 1/2 limone grattugiato e il suo succo
maggiorana, timo, origano freschi

800 g patate
insaporitore ariosto
olio + noce di burro

La sera prima dare 3/4 di cottura alle patate in una padella.
Versare nella padella l'olio, una noce di burro e sistemare le patate senza sovrapporle. Cospargerle con l'insaporitore ariosto  e rosolarle per bene. 
Spegnere la fiamma e conservarle per il giorno dopo.
Dissalare  il baccalà per due giorni, risciacquarlo, tagliarlo a pezzi e asciugarlo.
Mescolare la farina con la buccia del limone, mescolare con cura e infarinare il baccalà.
Nel piatto della tajine versare olio q.b., appoggiare sul fondo una cipolla bianca tagliata a pezzi e sopra mettere il baccalà infarinato con il succo di limone.
Chiudere con il coperchioe cuocere a fiamma bassa per 15 minuti circa.
Senza spegnere il fuoco togliere il coperchio e unire le patate con tutto il poco sughetto formatosi.
Richiudere la tajine e cuocere per 1/2 ora circa.
Orsogrigio e Gigi-dei-mondiali mi hanno fatto i complimenti. Io e la mia amica alla quale ho portato l'assaggio non ci calcoliamo ... ^___^ a noi piace sempre il baccalà.

Mi dispiace ma non ho fatto in tempo a fare la foto subito dopo la cottura

Olio, cipolla e erbe aromatiche messe nel piatto della tajine

Baccalà infarinato ... con farina e buccia di limone grattugiata

venerdì 4 luglio 2014

Valigini mortadella-montasio

Ok, dopo la partenza dei giocatori, anche noi dobbbiamo tornare a nutrirci, perciò facciamoci e nostri valigini MM e ricominciamo, per ora con preparazioni nuove, quando le avrò esaurite vi posterò diverse ottime ricettine, pubblicate a suo tempo in alcuni forum di cucina.
^____^ i valigini MM non sono della metropolitana milanese nèèè !?!
Il titolo dice tutto


VALIGINI MORTADELLA-MONTASIO
per 2 porzioni

150 g mortadella
fettine di montasio
1 uovo
buccia di 1/2 limone grattugiato
farina 00 + 2 cucchiai farina di riso
farina di mais fioretto (quella finissima) q.b.
olio di semi e 1 noce di burro
NO sale

Tagliate voi a mano le fette di formaggio montasio (devono essere un poco più spesse delle normali sottilette).
Versare in un piatto la farina normale insieme alla farina di riso e la buccia grattugiata del limone.
Mescolare e conservare a parte.
Mettere sul tagliere due fette o tre di mortadella, appoggiare sopra una fetta di formaggio e chiudere il lembo vicino a voi, poi i due lembi laterali ed infine la parte superiore. In questo modo il formaggio non uscirà in cottura.
Rotolare i valigini nella farina preparata e lasciarli riposare una mezz'oretta .
A parte preparare un altro piatto con l'uovo sbattuto e uno scottex con la farina di mais.
Se necessario ripassare ancora i valigini nella prima farina (ma la farina di riso avrà di sicuro assorbito l'umidità, lasciando le farine ben aderenti).
Intanto che l'olio e il burro si scaldano al punto giusto, passare i valigini nell'uovo e poi nella farina di mais.
Schiacciare bene per farla aderire e friggere stando attenti di non bruciare tutto.
Se avanza un poco di uovo, unire farina di mais sufficiente per formare una pappetta. Metterla a cuocere e si formerà una buona frittatina e gnam gnam pure questa.
Accompagnare con insalatina fresca o pomodori in insalata.

*** ho detto no al sale perchè la mortadella ed il montasio sono già saporiti e il sale potrebbe compromettere la delicatezza del preparato.