Foto Rosetta marzo 2017

Foto Rosetta marzo 2017
Primavera ad Ampezzo

mercoledì 31 dicembre 2014

Buon anno 2015

Buon anno 2015
A voi tutti ed alle vostre famiglie vi giungano i nostri più sinceri auguri per un nuovo anno, migliore di tutti quelli già passati
Un forte abbraccio virtuale
Mandi


Happy New Year 2015
that is prosperous and happy

Frohes Neues Jahr 2015
das ist wohlhabend und glücklich

Feliz Ano Novo 2015
que é próspera e feliz

Happy New Year 2015

ce est prospère et heureuse

Feliz Año Nuevo 2015
que es próspera y feliz

domenica 28 dicembre 2014

Crostata fiammeggiata

Ce l'ho anch'io e chissà che ora mi venga il buzzo buono di farmi qualche buona crema catalana o crema brulé.
Era da tanto che lo sognavo e l'altro giorno l'ho trovato alla Lidl, così me lo sono regalato per la Befana maaa, la voglia di usarlo era tanta che ho deciso di provarlo su questa torta.
Ecco la mia crostata bella, buona e molto invitante.
E adesso chi mi ferma più ???


CROSTATA FIAMMEGGIATA
contenitore ovale della cuki alluminio

2 fogli pasta frolla tondi
biscotti secchi a piacere
3 mele renette
30 g di burro
poco latte
zucchero per spolverare la superficie

Lavare, sbucciare e detorsolare le mele, tagliarle a pezzetti, soffriggerle in un tegame con 30 g di burro e appena iniziano a disfarsi, lasciarle raffreddare.
Tritare finemente i biscotti.
Inserire nel contenitore cuki 1 foglio di pasta sfoglia con lo stesso foglio che lo tiene arrotolato.
L'altro foglio va rifilato con la stessa misura del contenitore e incidere un buco al centro.
Spolverare il fondo con i biscotti e sopra versare le mele intiepidite.
Sigillare i bordi dopo aver messo questo foglio di frolla.
Spennellare tutta la superficie con il latte e infornare a forno caldo 180° per 1 ora circa. (o almeno finchè la superficie inizia a dorarsi.
Lasciare raffreddare la torta, spolverarla con zucchero e caramellizzare con il fiammeggiatore da cucina.





La crostata era troppo pallida e quindi una bella fiammeggiata ci stava bene.

mercoledì 24 dicembre 2014

Buone feste 2014 - 2015

BUON NATALE 2014
             BUON ANNO 2015


TANTI AUGURI A VOI TUTTI ED ALLE VOSTRE FAMIGLIE
E CHE L'ANNO NUOVO SIA SERENO E LIEVE PER TUTTI


La danza della neve di Ada Negri
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace

venerdì 19 dicembre 2014

Albero nutelloso


Mi è piaciuto tantissimo e oggi ho colto l'occasione per fare la prima prova, la fonte è questa:

http://cocinandoentreolivos.blogspot.it/2014/12/arbol-de-navidad-de-hojaldre-y.html

Sembra facile, ma per chi non ha manualità e poca confidenza con i dolci, è stata un'impresa dare la forma dell'albero ... badate che non avevo la pasta sfoglia quadrata, ce l'avevo ovale e quindi gira di qua e poi gira di la, alla fine sono riuscita a fare anch'io l'alberello per il mio amico Dario per il suo onomastico che cade oggi.
Fatevi prima uno schemino su carta forno, è un piccolo consiglio che vi aiuterà parecchio.
Auguri Dario ... o devo dire Santo Dario ??? ne riparleremo ^________^

Stordita che sono, avevo già messo il dolce in un sacchetto e auindi la foto non rende molto merito.

ALBERO NUTELLOSO
2 fogli si pasta sfoglia possibilmente rettangolare
nutella a piacere o marmellata a vostro piacimento
zucchero a velo

Allargare un rotolo di nutella, spalmare più o meno abbondantemente di nutella, coprire a filo con l'altro rotolo di pasta sfoglia.
Con la rotella tagliapizza, dare la forma dell'albero e incidere l'impasto per formare i rami.
I ritagli arrotolateli a piacimento.
I rami arrotolateli una o due volte, spennellare con il latte e infornare per 25 minuti a forno caldo 180°
Appena l'albero si è intiepidito o raffreddato, spolverarlo con zucchero a velo.
Più difficile spiegarvelo che a farlo.
In ogni caso, anche se il post che vi ho indicato è in lingua spagnola, le foto sono molto esplicative.
Fidatevi, è bellissimo e di effetto.
Buon lavoro


Dolce appena sfornato, ancora da spruzzare con zucchero a velo

Questi sono i ritagli dell'albero, che marito e cognato hanno spazzolato in un batter d'occhio.



lunedì 15 dicembre 2014

Stuzzichini di panariosto









Pranzo in compagnia, veloce, frugale e un improvviso stuzzichino che le due amiche hanno gradito.
Mai buttare il pane, è un vero peccato, con il pane si fanno gnocchi, buone zuppe, dolci e perchè no, un gustosissimo appetizer.


STUZZICHINI DI PANARIOSTO
per 4 o 5 porzioni

3 panini raffermi
1 bustina di insaporitore  Ariosto
peperoncino macinato al momento
olio

Tagliare a quadretti  il pane raffermo, infornatelo a 180° (ed evitate di chiacchierare, rischiereste anche voi di bruciacchiarlo).
In una terrina che contenga tutto il pane comodamente, versare olio a occhio, che basti per inumidire i pezzetti di pane. (non tanto, il pane deve essere appena unto).
Unite all'olio il contenuto di una bustina di ariosto,  una macinata di peperoncino e mescolare per amalgamare tutto.
Quando il pane è abbrustolito, aggiungerlo nella terrina e mescolare velocemente per non lasciare imbibinare troppo il pane di olio.
Tutto qui, sono gustosi e piccantini, giusti giusti per uno snack.


Questo verzottino condito con speck fritto, è stato portato da una delle amiche


Buon appetito a tutti

martedì 9 dicembre 2014

Ristorante Zarja - Basovizza Trieste - tutto pesce

Ve l'ho già detto, sono tirata per la giacchetta ed io mi lascio coinvolgere a capofitto.
L'associazione pescatori di Ampezzo ha organizzato una simpatica abbuffata di pesce di mare ... e che dovevo dire, nooo !?! proprio io che sono golosissima di pesce di mare.
Ma va là, non esiste e i miei, che lo sanno, mi hanno concesso di partecipare alla gita.
Destinazione Basovizza (TS) - Ristorante Zarja

SCOFANATA di PESCE
GRAZIE TERMINE e AURELIO (organizzatore e segretario dell'allegra abbuffata)


Questo ristorante è tutto un programma e una lussuria a base di pesce, buono e fresco pescato in giornata da alcuni pescatori della slovenia, che lo portano direttamente al ristorante.
E state buoni, che vi racconto tutto
Come vi ho detto, mi hanno chiesto se partecipavo alla gita ... e trattandosi di pesce mica potevo tirarmi indietro... partenza ieri mattina da Ampezzo alle 9,15 (pranzo fissato per l1 12,30).
Ma capperola, quelle corriere con quegli scalini tanto alti, sono una fatica enorme da salire anche per chi ha le gambe più lunghe delle mie, tantè che appena saliti c'era già chi si lamentava per l'impervia salita ... "meglio scalare il Tinisa" (la nostra montagna alta 2010 mt che sovrasta regale il nostro paese) ... che non quei 4 insopportabili rialzi infiniti.
Fermata turistica a Palmanova all'uscita dall'autostrada anche per raccogliere altri amici.
Quindi rientrati in autostrada  e proseguito per la meta stabilita.
Giornata nuvolosa ma senza pioggia, abbiamo trovato tanto vento verso Palmanova e ancora di più a Basovizza.
All'arrivo del viaggio  il ristorante si è presentato casalingo, ospitale e alla buona, la giovialità di chi ci ha accolti  impeccabile.
Se vi viene l'acquolina, trattenetevi o se preferite, andate direttamente al ristorante, di cui vi ho dato le coordinate.
Vi passo subito le immagini del Ristoratore, il Signor DARKO TAMBOLAS, persona simpaticissima, che racconta dei bellissimi aneddoti e se avesse avuto tempo da dedicarci, avrebbe volentieri trascorso il pomeriggio a raccontarci un sacco di altre cose.


Ed infine le foto dei suoi squisiti piatti che ci hanno rifocillato, confortato e saziato alla perfezione

I piatti da portata erano colmi per 4 persone e quindi questi grandi piatti venivano distribuiti equamente. Per me avevo preparato questa piccola porzioncina di antipasti ma poi tutto il resto è stato diviso fra tutti.

Il piatto da portata degli antipasti freddi ancora completo

Il piatto degli antipasti caldi "quasi" completo, con capesante, cannolicchi meravigliosi, cozze freschissime e gnocchetti che si mischiavano all'interno delle cozze, acquisendo tutti i sapori del mare


La mia porzioncina

I miei avanzi

Grigliata di pesce a base di rombo,  branzino, mornora, coda di rospo, sardoni, mazzancolle, seppie e ogni ben di Dio tutto grigliato.

Ma vi dico io ... che queste preparazioni erano talmente invitanti, che non facevo in tempo a fotografare il piatto da portata ancora completo, ma era un piacere vedere le facce dei primi commensali gustare le primizie in tavola, in quei momenti mi sarebbe piaciuto tanto essere un pittore provetto, pronto a ritrarre i primi segni di soddisfazione e riprendere le immagini più significative... ma accontentatevi.


Sul dessert, vi devo confessare che non ho capito molto, nel senso che c'era uno strudel buonissimo fatto con il ripieno di mosto, un quadratino di sfoglia con all'interno una crema delicatissima che non stonava per nulla con il resto dei dolci. 
Queste due preparazioni erano appoggiate su un letto di frutta (mele, pere, uva bianca e nera e mandarini) che credo che fossero stati passati in un delicato caramello, ma non posso essere più precisa

Vi garantisco che le portate sono state spazzolate allegramente, vi aggiungo alcune foto dei partecipanti, non eravamo in tanti, ma si dice ... pochi e molto buoni.

Il segretario della Pesca Sportiva di Ampezzo "Aurelio"  con una amica del gruppo

Luca l'autista della nostra corriera, ligio, impeccabile, con una guida sicura senza scossoni ^___^

Dario, un amico partecipante alla gita ..."maremmmm" alla lotteria organizzata dai pescatori ha vinto prima un telefonino e poi per ultimo il primo premio (un televisore a colori) ... ha rinunciato di buon grado al telefonino, ma da bravo ragazzo ha portato dalla sua mamma il televisore ^_______^

Maria, la mia amica che mi ha stuzzicato con il pranzo dei pesci ... e potevo dirle no !?!?

Sullo sfondo i due soci organizzatori del Circolo della Pesca di Ampezzo, "Termine il presidente e Aurelio il segretario" sotto le due bambine che hanno estratto i numeri della lotteria. 
In primo piano Mario e una amica di Oltris (mi pare).

Termine, Mario e l'amica ci cui non ricordo il nome ... scusatemi.

Questo è il digestivo che hanno servito prima del caffè, vi do qualche notizia presa dal web, perchè neppure io lo conoscevo:
“Liquore a base di artemisia abstinthium, pianta di nota virtù amaricante e aperitivo”, così sta scritto sulla Pelinkovac Abuja.
E' un liquore a base di assenzio, che in sloveno viene detto “pelin”.
gli ingredienti sono: infuso di erbe, alcole (scritto proprio così) e zucchero (ma poco, a dire il vero)
La Abuja invece è una ditta che venne fondata a Gorizia nel 1899 (il nome è quello della famiglia, originaria della Carinzia), e la leggenda vuole che la ricetta originale della sua Pelinkovac sia conservata in una vetusta cassaforte nella sede. Fu una marca importante, che faceva liquori e altri ne distribuiva nella Mitteleuropa.
Per il resto non posso esservi più precisa, mi dispiace. 

domenica 7 dicembre 2014

Mazze di tamburo - funghi - 3 ricette

Questa volta vi parlo di un fungo molto buono che ho sempre cucinato impanato, come mi avevano insegnato la suocera e le cognate ... ora mi si è aperto un mondo nuovo.
Enzo è un nuovo amico di Venzone (il paese delle mummie), conosciuto di recente... è un bravo cuoco e mi ha passato due ricettine che riporto subito qui sul mio blog, perchè ultimamente biglietti e foglietti li perdo sistematicamente, quindi, prima di dimenticarmi, riporto il procedimento.
Le mazze di tamburo le ho sempre cucinate impanate come vi ho detto sopra, ma sono un mattonazzo imbibinato di unto, le ricette di Enzo a mio avviso sono fantastiche.
Devo avere qualche foto del fungo in questione, ma perdo più tempo a cercarle che a finire il post, quindi vi posto due bellissime immagini prese da web.
Grazie Enzo

foto del web: http://www.funghiblog.it/funghiblog/index.cfm/Mazza-di-Tamburo

PIZZA di MAZZE di TAMBURO 
per 2 porzioni

2 cappelli di mazze di tamburo
pomodori pelati
mozzarella
origano
sale
olio
aggiungere altro se lo desiderate, come si fa di solito con la normale pizza

Se i cappelli delle mazze di tamburo non sono ben aperti, immergere i gambi in un vaso per fiori e lasciarli aprire completamente.
Staccare i cappelli, lavarli accuratamente e lasciarli asciugare su pannocarta.
Appoggiare un cappello per volta in una padella antiaderente (senza condimento) e tostarli finchè è uscita tutta l'acqua.
A questo punto mettere i cappelli sulla teglia  del forno foderata da carta forno, appoggiare sopra i pomodori pelati, sale, origano ed infine una fetta di mozzarella e se lo desiderate, una fettina di prosciutto o salame o quello che più vi piace.
Un filino di olio e cuocere quel tanto che basta per insaporire il fungo e sciogliere bene la mozzarella.
Ed infine gnam gnam.

foto del web: http://www.funghiblog.it/funghiblog/index.cfm/Mazza-di-Tamburo


MAZZE di TAMBURO FACILI
per 1 porzione

1 cappello di mazza di tamburo
prezzemolo fresco
1 piccolo spicchio di aglio
olio
sale e pepe

Lavare il cappello del fungo, lasciarlo sgrondare sul panno carta.
Lasciarlo appassire molto bene, finchè ha buttato tutta l'acqua.
Mettere il fungo in un piatto caldo e condirlo con prezzemolo e aglio tritati finemente, un filo di olio sale e pepe.



MAZZE di TAMBURO alla CARNICA
per 2 porzioni

2 cappelli di mazze di tamburo
rucola a piacere
ricotta affumicata o formaggio latteria grattugiasti
olio
sale e pepe

Procedere come già descritto sopra.
Appoggiare i cappelli dei funghi sulla teglia da forno, salarli e peparli. 
Spruzzarli abbondantemente con la rucola spezzettata a mano e ricotta affumicata o formaggio tenero di latteria grattugiati.
Cuocere in forno quel tanto che basta per insaporire i funghi.

*** E I GAMBI ???
li lascio essiccare, li riduco in polvere e li uso per insaporire i sughi.

sabato 6 dicembre 2014

I miei nervetti

L’insalata di nervetti è un piatto tipico milanese, era servito prevalentemente nelle osterie, per accompagnare un buon bicchiere di vino.
Il nome italianizzato “nervetti”, deriva dalla parola dialettale “nervitt” che sono i tendini del ginocchio, del piede e dello stinco del vitello.

Cuocerli in casa:
Acquistare espressamente dal macellaio, ginocchia piedini e stinchi, lavarli bene sotto l’acqua corrente, cuocerli in una pentola molto capiente con alloro, aceto, pepe in grani sale e portare ad ebollizione.
Bollire a fuoco basso per circa 3 ore (con la pentola a pressione i tempi sono drasticamente dimezzati).
A cottura ultimata scolarli e lasciarli intiepidire finchè si possono maneggiare senza ustionarsi le dita.
Togliere tendini e nervi dalle ossa e tagliarli a listarelle.
Metterli in una insalatiera, condirli con olio, aceto, sale e pepe e mescolare per evitare di lasciarli attaccare fra di loro.

Arricchimento:
I vecchi nervetti che ho imparato a fare come da istruzioni della mia vicina di casa milanese doc, erano arricchiti solo con il cuore del sedano e cipollotto preferibilmente fresco o cipolla rossa.



I MIEI NERVETTI
Cotti al microonde, tagliati a pezzetti,
conditi con olio, aceto, sale e pepe
1 scalogno grande affettato sottilmente
1 scatola di fagioli borlotti Bonduelle cotti a vapore
peperoni rossi e gialli a piacere
cipolline sott’aceto a piacere
poco prezzemolo (rimasugli dell’orto)

Mescolare spesso per non farli attaccare.
Servirli freschi come antipasto (così si usava nel milanese, soprattutto durante le feste di fine anno).
In frigorifero resistono bene per alcuni giorni.
Da me no …
Trattandosi di un lavoro certosino, sia per la cottura che per la pulitura dei nervi da togliere dalle ossa, ne ho fatti anche per il cognato che se li è mangiati mentre si preparava il pranzo … per la mia amica che (se ne è scofanati metà porzione prima di salire in cucina) ... gli altri me li sono gustati sola soletta a pranzo e a cena.



Una chicca:
Sono anni ormai che i “nervit” si trovano già cotti e pressati in panetti presso i supermercati.
Si trovano tutto l’anno e sono anche comodi …
Basta tagliarli prima a fette più o meno spesse e poi a quadratini.
La preparazione è industriale e perciò di aggiungono anche cartilagini diverse e non sono saporiti e buoni come quelli preparati in casa.




MODALITA’ DI CONSERVAZIONE
Temperatura di conservazione: da 0° a +4° C
Temperatura di consegna: < 7°C
Termine di conservazione: da consumarsi entro 30 giorni dalla data di confezione
INFORMAZIONI NUTRIZIONALI 
(valori medi in gr per 100 gr di prodotto)
proteine: 16,0
grassi: 1,4
carboidrati: 0
potere calorico: 90 Kcal 375 Kj