mercoledì 8 gennaio 2014

Sciroppo di sambuco di Oltris

SCIROPPO di SAMBUCO


Oltris è una frazione di Ampezzo, al di la del Lumiei, molto carino e particolare, più sotto vi metto un pò di storia del Borgo, ma volevo farvi conoscere un prodotto che mi è stato regalato due anni fa e che ho molto gradito: LO SCIROPPO di SAMBUCO e chiedo, ai miei amici di Oltris, di darmi delucidazioni perchè mi piacerebbe farvi conoscere la sua storia.


Di Oltris vi avevo già raccontato la leggenda di Macò e Cjalada qui:





Ad Oltris c'è tanta bellezza: l'incanto di splendidi angoli d'architettura carnica ( che convivono, ahimé, con qualche dissonanza moderna), memorie pregevoli di lavori artigianali e il trionfo della natura.
La struttura circolare del paese, tipicamente medioevale, è impreziosita dalle caratteristiche dimore in sassi e legno con i particolari ballatoi lignei (linde). E poi troviamo i "claps" ( i sassi).
Sono proprio i sassi e le pietre i protagonisti indiscussi di Oltris.
In questo paese l'esistenza scorre lenta, avvolta dai sapienti ritmi della natura. Sembra un presepe deposto sulle verdi pendici del monte Simpin. Oltris è isolato, completamente abbracciato dalla natura, che indossa appariscenti abiti regali nelle varie stagioni. Esci da casa e in pochi minuti raggiungi il bosco a piedi. Le perfette architetture degli alberi si rivelano con prepotenza. Cammini in una cattedrale tra le portanti colonne dei noci e dei meli. I loro nodosi rami s'intrecciano formando volte da cui intravedi un carico azzurro, che ricorda i cieli di Giotto.
Ma il borgo ha un'energia tutta sua, già insita nel nome stesso. Oltris evoca luoghi suggestivi; un innOltrarsi in territori arcani, oggi molto ricercati: quelli del silenzio, dell'anima e della bellezza.
Anima e bellezza, un connubio inscindibile, un cuore palpitante di commozione, un ri-unire tutte le parti di sé, spesso frammentate e disperse qua e là dagli eventi della vita.
testo di: http://www.oltris.it/


I ciottolati delle contrade e delle corti, i muri a secco ricamati con foglie di felce o con fili d'erba o quelli in pietra a nido d'ape o squadrati a mano, le cornici in tufo di alcune finestre, le antiche pietre angolari di fondazione, le facciate in muratura delle case e dei fienili, i gradini e le gradinate in sassi e pietra, le chiavi di volta dei portoni rappresentano tracce estetiche, memorie di un artigianato scomparso, sicuramente da tutelare e valorizzare. 
Il verde inonda il tuo sguardo: verde brillante, verde argenteo, morbido verde muschio, verde pallido, verde cupo, verde umido carico di pioggia, verde faggio, verde smeraldo, verde larice, verde profumato di sambuco, verde con canto di grillo, verde speranza. 


Foto mia ... ai piedi della foto c'è uno scorcio di Ampezzo ....... nella conca di fronte si vede Oltris innevata.

martedì 7 gennaio 2014

Cipolle befanine al forno

Chi bene incomincia, è a metà dell'opera.
La Befana nella calza mi ha messo 3 belle cipolle bianche e io ho pensato bene di cucinarle perchè le cipolle fanno bene alla salute.
La cipolla è uno degli aromi più usati nella cucina di tutti i paesi.
Il suo gusto particolare dà alle preparazioni quel sapore che esalta gli altri ingredienti usati nei vari piatti della cucina nazionale e internazionale.
Anche nel campo della medicina la cipolla riveste la sua importanza per le sue proprietà diuretiche.
È inoltre utilizzata come principio attivo di alcune creme cicatrizzanti che sembrano avere effetti  composti dotati di proprietà antinfiammatorie

Nella calza c'era anche un cavolfiore Natalino ... ma la Befana me lo ha messo per ricordarmi di cucinarlo.


CIPOLLE BEFANINE al FORNO
per 2 o 3 porzioni

3 cipolle bianche
ariosto - aromi per arrosti e carne ai ferri
un filo di olio

Sbucciare le cipolle e metterle in una piccola poirofila di ceramica che le contenga senza pigiarle.
Cospargerle con il preparato dell'ariosto per arrosti, versare un filo d'olio e mettere la pirofila nel forno caldo a 230°.
Coprire con la stagnola  e cuocere 15 minuti.
Girarle, aggiungere un goccio di acqua calda e continuare la cottura a 200° per altri 40 minuti, finchè la cipolla è tenera.
E' un contorno azzeccato per una fettina di ossocollo o anche soltanto per un buon pezzetto di formaggio.
Evvai che si ricomincia a stringere la cinghia.


Ecco le cipolle befanine al forno ... divine !


Il cavolfiore  Natalino l'avevo acquistato per fare dei medaglioni con patate tipo Ikea, ma non avevo tutti gli ingredienti.

domenica 5 gennaio 2014

Epifania 2014

EPIFANIA 2014
L'Epifania tutte le feste porta via


Filastrocca della Befana

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!
con le scarpe tutte rotte
porta un sacco pien di doni
da regalare ai bimbi buoni!
La Befana vien di notte
La befana vien di notte


STORIA o LEGGENDA
La figura della Befana risale probabilmente a leggende contadine precristiane: corrisponde a una vecchia brutta e curva, vestita di nero, con naso adunco e mento aguzzo, che si sposta volando a cavallo di una scopa. 
Secondo la tradizione, la notte fra il 5 e il 6 gennaio la Befana entra nelle case attraverso la cappa del camino, per lasciare doni (generalmente dolciumi) nelle calze dei bambini buoni, mentre a quelli cattivi porta pezzi di carbone. Molti bambini ancora oggi credono nella Befana e la sera della vigilia dell'Epifania appendono alla cappa del camino una o due calze, nelle quali i genitori hanno la premura di far trovare, la mattina successiva, caramelle e cioccolato.
Ai bimbi cattivelli la Befana porta il carbone. (ma i bimbi non sono mai cattivi ... sono solo un pò monelli)