Foto Rosetta marzo 2017

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Primavera ad Ampezzo

sabato 24 ottobre 2009

Torta lambruschina e banane

Sembra facile …
I lievitati che per me sono traditori, due banane mature che nessuno mangia, il lambrusco che a mamma non piace e i miei ci pensano poco a bere perché è un vino frizzante, io che cerco di usarlo come il prezzemolino, maaa … non finisce mai.
E va bene, mi sono messa in cucina e ho iniziato a sfruculiare, se avessi copiato una torta pedissequamente, non avrebbe avuto tanto successo come questa torta.
Vamo là … che i lievitati stiano iniziando a diventarmi amici ???

TORTA LAMBRUSCHINA e BANANE

tortiera a cerniera del Ø 26

350 g farina 00
150 g zucchero (ne ho messo poco, così una fettina la posso assaggiare cnh’io)
4 uova
150 g olio ex v di oliva del Garda
150 g di vino Lambrusco amabile
2 cucchiai colmi di cacao zuccherato (purtroppo non avevo quello amaro)
2 banane mature
1 pizzico di sale
zucchero a velo per decorare
1 bustina di lievito cremor- tartaro (i miei digeriscono meglio le torte con questo lievito)

Ho usato l’impastatrice Kenwood gancio a gomitolo
Inserite tutti gli ingredienti al di fuori del lievito e delle banane.
Avviare il ken e amalgamare molto bene gli ingredienti, aggiungere il lievito e mescolare ancora un poco e spegnere.
Togliere il contenitore dall’impastatrice, aggiungere le banane all’impasto che è un poco fluido e mescolare.
Versare il contenuto in una tortiera foderata con carta forno e infornare a forno preriscaldato a 180° per 40/45 minuti (dipende dal forno)

*** Ottima e morbidissima

*** L'immagine del cremore tartaro la trovate
vi sarà più facile cercarlo nei supermercati ben foriti.

venerdì 23 ottobre 2009

Osteria primonovecento

Metti una sera a cena …
Da Londra sono arrivati per lo scorso we i miei ragazzi col piccolo Martino, avevamo un sacco di cose da festeggiare e così abbiamo deciso di soddisfare anche le nostre panze con una buona scofanata di pesce.
Siamo già stati in questo ristorante e con nostra soddisfazione, ci siamo trovati molto bene.

Voglia scusarmi il ristorante, per aver smarrito il biglietto da visita, possiamo comunque rimediare …

OSTERIA PRIMONOVECENTO

http://www.primonovecento.it/
(qui potete vedere l’ambiente e il menù con molte portate assortite)

Via Ruggero di Lauri, 17 (ang.Piazza Firenze)
20149 – MILANO

Tel. 02 33611643 - Fax. 02 3451676


I piatti che mi ricordo:
in apertura stuzzichino fritto, con foglie di salvia, tentacoli
cozze – fantasia di mare – carpaccio di pesci – tortino di mare – tartarina di tonno –
linguine 900 – baccalà fritto con patate lesse – orata con funghi porcini – fantasia di mare – tonno al sesamo –
dessert offerto dalla casa : cioccolata con kywi e ananas - cioccolatini




giovedì 22 ottobre 2009

Muffins di Martino

Il mio piccolo Martino è goloso di muffin, me li ha chiesti e ha voluto aiutarmi.
Li avevo fatti una volta o due diverso tempo fa e non trovavo la ricetta, perciò avevo cercato qua e la per avere un’idea di come farli: la figlia mi ha chiesto se potevo prepararli senza uova, gli uomini li volevano cioccolatosi e senza burro, il piccolo li voleva con il “pesso di cioccolato” …
E bella lì, mi è bastato sapere pressapoco la quantità di farina, di latte e poi ho messo gli altri ingredienti.
Martino con le sue manine ha impastato le farine, io tutto il resto ed infine, mentre ungevo le formine, il piccolo aiutante ha infilato nei muffins i pezzetti di cioccolato che avevo preparato.
Avete mai visto il faccino gioioso di un bimbo incollato davanti ad una vetrina piena di dolci ???
Il mio Marti era seduto su uno sgabellino a debita distanza dal forno e guardava crescere i suoi muffins … ogni tanto qualche gridolino felice accompagnava il battere delle manine, per me è stato lo spettacolo più bello del mondo.
Forza piccolo, Natale è vicino, in montagna ci divertiremo a preparare i biscottini profumati di spezie .
Baciottoni da nonna Losetta

MUFFINS di MARTINO

Ingredienti per 8 muffins – 1 cavallino e 1 tortina

250 g farina 00
120 g zucchero Zefiro
3 cucchiaini di cacao dolce
2 cucchiaini di lievito
250 ml di latte intero
30 g di olio
Quadratini di cioccolato

due terrinette

In una terrina amalgamare la farina , il cacao e il lievito setacciati con lo zucchero.
Nell’altra terrina mescolare il latte con l’olio.
Versare la farina nella terrina dell’olio, unire gli ingredienti, senza lavorare troppo.
Ungere gli stampini dei muffin (nel mio caso anche le formine del cavallo e della tortina), versare il composto senza riempire completamente le formine e inserire un quadratino di cioccolato al latte.
Infornare in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti (dipende dal forno).Non cuocerli troppo altrimenti si biscottano.


Pesce spada al salmoriglio

Che roba difficile far mangiare il pesce agli Orsi !?!?!
Lo spunto per questa ricetta l’ho presa qui http://www.ricetteregionali.net/html/calabria/ricette_calabria_secondi_pesce_spada_con_sammurigghiu.asp , naturalmente l’ho adattata con ingredienti graditi agli orsi miei ! , naturalmente l’ho adattata con ingredienti graditi agli orsi miei che hanno gradito.


PESCE SPADA al SALMORIGLIO

per 2 porzioni

1 fetta di pesce spada da g 500 (divisa in due)
2 rametti di prezzemolo
1 pizzico di origano (a piacere)
sale affumicato di Danimarca q.b.
pepe misto macinato al momento
½ limone solo succo
6 cucchiaini d’olio
1 spicchio di aglio tagliato in 4 (solo per insaporire, prima di coprire il pesce viene tolto.

Preparare il salmoriglio una mezz’oretta prima, sbatterlo delicatamente e lasciarlo riposare.
Cuocere sulla bistecchiera grigliata il pesce spada, poco su tutti e due i lati (altrimenti diventa stopposo).
Trasferirlo sui piatti e bagnarlo per bene con il salmoriglio.
Accompagnare con una buona insalatina mista.

*** l’aglio si può tritare fine fine insieme al prezzemolo, i miei preferiscono il salmoriglio solo insaporito con l’aglio.

mercoledì 21 ottobre 2009

I cavalli di Martino

Martino ordina e nonna esegue …
Al mio piccolo piace stare con questi nonni, col nonno pasticcia nella sua scatola degli attrezzi (sempre sotto la supervisione del nonno che gli insegna a maneggiare con cura ogni attrezzo)
Con la nonna gli piace stare su una sedia vicino al tavolo e vedere come impasta, trita, sbuccia ecc.
Questi cavallini mi ha aiutato lui a prepararli, mentre nonna tagliava torno torno la pasta frolla, lui teneva ferme con le manine le formine.

Renna grande - il quantitativo di marmellata all'albicocca l'ha messa Martino, la nonna la spalmata uniformemente.

Renna piccola

Formine delle renne acquistate all'Ikea il gennaio scorso ... le feste di Natale erano già terminate.

La cena di Martino

Lo scorso fine settimana, è venuto da noi il nipotino Martino che abita a Londra, è arrivato con papy e mammina che aspetta un fratellino, e sì a fine febbraio diventerò nonna per la seconda volta.
Ho cercato di cucinare cibi ordinati espressamente da Martino e domenica sera, prima della partenza, il menù era il seguente:

Occhiali di Martino, l'estate scorsa ha contribuito a farmene cucinare una vagonata, però i suoi preferiti erano questi con due fettine di wuster.
Infornati a 200° forno caldo per 25 minuti o sino a doratura completata.


Sfoglia rettangolare Belbake, wusteroni -
un wusterl arrotolato sino a metà sfoglia -
un altro wusterl arrotolato sull'altra metà

Ecco i due vusterl arrotolati sulla
stessa sfoglia














Tagliare a fette il salamotto ottenuto con un coltello affilato














Fette appoggiate sulla placca del forno














Focaccia buitoni, ho aggiunto i pomodorini come da desiderio del piccolo ... è un pò bruciacchiata perchè Marti ha giocherellato con il contaminuti ed io mi sono scordata di averla nel forno.
E' stato sempre il piccolo ad avvertirmi che stava bruciando.
Pasta sfoglia del supermercato con zucchine, peperoni e mozzarella

Pasta brisè con zucchine, finocchi e sottilette Tigre
Tutto spazzolato, con gran divertimento di Martino che mi ha aiutato in cucina.

lunedì 19 ottobre 2009

Salsa focosa - aglio olio e peperoncino

Quando li ho acquistati, i peperoncini erano quasi tutti verdi, due giorni dopo avevano già cambiato colore

Questa salsa è nata dal desiderio di riprodurre questa preparazione.
In un noto supermercato acquistavo questa salsa pronta della Ponti molto buona; ora questa marca non c’è più, l’hanno sostituita con un’altra che non mi soddisfa per nulla, l’olio sa di rancido … pensavo che il mio palato mi ingannasse ,e invece anche il secondo vasetto mi ha un po’ rovesciato lo stomaco.
Da qui la decisione di prepararmelo da sola.
Ho fatto una ricerca in internet ma non ho trovato nulla di soddisfacente e quindi mi sono fidata del mio gusto.
Quando l’ho assaggiata l’ho trovata piuttosto focosa, la prossima volta metterò un peperone dolce in più per mitigare il piccante dato dai peperoncini , semi compresi.
I semini non li elimino mai, contengono la maggior concentrazione di capsicina che conferisce la maggior piccantezza al peperoncino stesso, (un elemento molto importante per il buon funzionamento delle arterie ecc ecc)… sempre in quantità giuste naturalmente !
Cammellinooooo !!!! se mi leggi, dici che provi a fare anche tu questa salsa ???

Ho messo il doppio dell'aglio fotografato qui

Salsa FOCOSA - AGLIO OLIO e PEPERONCINO
300 g peperoncini rossi (quelli acquistati erano ancora verdi, alcuni sono maturati acquisendo il colore rosso in casa)
1 mazzetto di peperoncini rossi piccoli
2 peperoni rossi, carnosi dolci
2 teste d’aglio intere
pochissimo prezzemolo
sale grosso e fine
olio ex v oliva

avrei voluto aggiungere un pizzico di origano, purtroppo me ne sono scordata

Staccare il picciolo a tutti i peperoncini, lavarli e asciugarli molto bene.
Lavare i peperoni dolci, asciugarli, togliere i filamenti e i semini e tagliarli a pezzi.
Sbucciare l’aglio e tenerlo a parte.
In un contenitore con coperchio che li contenga, inserire peperoncini e peperoni, cospargerli molto bene con sale grosso, chiudere con coperchio e scuotere il contenitore di tanto in tanto.
Lasciare in infusione col sale per un pomeriggio intero e una notte, in questo modo rilascerannoun poco del la loro acqua di vegetazione.
Trascorso il termine, sciacquare molto bene tutti i peperoni e asciugarli perfettamente in canovacci o panno carta.
Usare il tritatutto per tritare a piccole intermittenze i peperoni col prezzemolo, quando sono ridotti della grandezza che desiderate, versarli in una terrina che li contenga, tritare a mano l’aglio e unirlo ai peperoni.
Salare con sale fine, coprire quasi a filo con buon olio e mescolare accuratamente.
Travasare la salsa aglio olio e peperoncino nei barattoli ben puliti.
Rabboccare con altro olio se necessario, chiudere perfettamente i vasi, avvolgerli uno ad uno in fogli di panno carta e inserire i barattoli in una pentola che li contenga.
Coprirli con acqua fredda e sterilizzarli calcolando 15/20 minuti dall’inizio del bollore dell’acqua.
Lasciare i barattoli nella loro acqua sino a raffreddamento completo.
Asciugare i vasi e riporli in dispensa.
Una volta aperti, i vasi devono essere conservati in frigorifero.