2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

sabato 4 giugno 2016

MATRIMONIO CARNICO con USANZE CELTICHE


















E no, non mi sono sposata io, 47 anni di matrimonio li ho già fatti con la speranza di continuare ancora,  e  questa  volta  è toccato al mio Orsino.
Ci credete se vi dico che sono ancora emozionata ??? E' da tempo che Maria e Matteo si conoscono, lei è una bella "cjarniela" friulana, che ha studiato e trovato lavoro a Milano.
Il matrimonio si è svolto nel paese della sposa a Forni di Sopra, un grazioso paese montano non molto distante da Ampezzo dove ormai io e Orsomio ci siamo stabiliti definitivamente.
Vi metto qualche foto, insieme al racconto delle tradizioni di questi paesi.


MARIA e MATTEO - 
28 maggio 2016 - OGGI SPOSI


La sposa col suo papà che l'accompagna.


Gli sposini
La sposa viene accompagnata dal papà all'altare.

Lo sposo con la sua mamma in attesa della sposa.
Ecco gli sposi all'uscita dalla chiesa

L'USANZA DEL SEGONE
Dal momento che lo sposo è "foresto", dopo il matrimonio viene allestito sul sagrato della chiesa IL CIOCCO ovvero un tronco d'albero che gli sposi devono pagare come pegno.
La sposa perchè se ne va e lo sposo perchè deve dimostrare che con la sposa avranno sempre il nido caldo (ovvero la casa).
Il segone deve essere bene arrugginito, in modo che gli sposi incontrino maggiori difficoltà. Vengono però aiutati anche dai testimoni.


MATRIMONIO CARNICO 
con USANZE CELTICHE
Matteo Petris-Milano e Maria Antoniacomi-Forni di Sopra UD

Iniziamo dalla notte dei tempi ...
Alla vigilia del matrimonio, è usanza che lo sposo si rechi davanti alla casa della futura sposa, la chieda in matrimonio e le faccia cantare la serenata.
Il classico costume carnico gli è stato donato dal suocero, che lo aveva usato per sposarsi.
Per l'occasione, i genitori della sposa hanno preparato una mega grigliata per amici e parenti ... e mammà dello sposo ha contribuito con salatini.


l'ARCO di FIORI
L'usanza vuole che la sposa che viene presa da un "foresto" (bastano anche pochi chilometri dal suo paese), venga omaggiata dagli amici con l'arco di fiori in segno di beneaugurio e di buon ritorno per trovare amici e parenti


Il coro di Forni di Sopra, anche la mamma della sposa ne fa parte.


La sposa si affaccia al balcone della sua casa


Lo sposo si inginocchia per chiederla in sposa e il coro canta:

Il canto è tradizione in tante zone di Cjargne,
si accompagna al suono di armoniche e le varianti musicali cambiano da località a località.
“ Ven fûr ven fûr nuvice
Ven fûr di cjase tô
La cjase di to pari
Tu âs di bandonâ e
Che dal to cjâr zovin abraçâ “

“ vieni fuori vieni fuori sposina
– vieni fuori da casa tua
– la casa di tuo padre
– tu hai da abbandonare
– e quella del tuo giovane abbracciare “


Lei ha detto sì e ha raggiunto il suo sposo