2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

venerdì 10 febbraio 2017

Tartufini cioccolato e spumador










Oggi è arrivato Orsino, la moglie è rimasta dai suoi, e mamma Rosetta saltella per preparare qualche cosa di nuovo e di buono.
Questa sera Orsino raggiungeva la moglie ed è andato via contento perchè gli ho preparato una leccornìa dolce, veramente buona.


TARTUFINI CIOCCOLATO e SPUMADOR
 per  24 tartufini

200 g pandoro rimasto
100 g ricotta
1 cucchiaino di zucchero a velo
1 cucchiaio di spumador
cacao amaro quello che basta.

Mettere il pandoro tagliato a pezzetti, la ricotta, e lo zucchero a velo nella ciotola del kenwood.
dare una piccola macinata e poi aggiungere l'essenza di spumador.
Macinare finchè l'impasto diventa una palla omogenea.
Versare in un piatto fondo un paio di cucchiai di cacao amaro.
Prendere un cucchiaino circa di impasto, formare fra le mani delle palline e posarle nel piatto del cacao amaro.
Coprirle bene e posarle in un vassoio.
Lasciarle in frigorifero per un paio di ore a rassodare.

*** Felice Orsino che è partito per raggiungere la moglie con un bel bottino ... i tartufini e una crostata di marmellata.






mercoledì 8 febbraio 2017

Crespelle della candelora











Orsomio non ama molto le crepes, però di tanto in tanto glie le propino.
Le crespelle sono tipiche della francia e paese fiamminghi, per festeggiare la candelora che cade il 2 febbraio.
Loro le fanno sia dolci che salate Il nome deriva dal latino “crispus” (arricciato) usato per indicare frittatine leggerissime, sottili, quasi trasparenti e soprattutto “crespe”, perché cuocendo si aggrinziscono.
Secondo una leggenda questa tipologia di preparazioni avrebbe un’origine antichissima. Sembra che nacquero nel V sec. per sfamare dei pellegrini francesi giunti stremati a Roma dopo il lungo viaggio intrapreso per partecipare alla festa della Candelora. Sarebbe stato il pontefice Gelasio ad ordinare ai cuochi papali di cucinare un cibo rinvigorente d'emergenza fatto con semplici ingredienti come farina e uova. Le frittatine diedero molto sollievo agli affamati, così la ricetta venne riportata e diffusa in Francia come un alimento restaurativo per il corpo e l'anima.
Nel tempo questa povera preparazione medievale si è arricchita degli elementi più diversi. Tra le crepe più celebri ricordiamo la ‘Suzette’, nate nel tentativo di soddisfare il palato del principe del Galles Edoardo VII.




CRESPELLE della CANDELORA
per 3 crespelle

200 g  farina
2 uova intere
latte fresco intero sufficiente per ottenere una pastella morbida
salare poco
burro solo per ungere la padella

Sbattere le uova in una ciotola e aggiungere la farina poco per volta.
Quando sono ben ben amalgamati, salare e aggiungere pian piano il latte, finchè la pastella diventa morbida.
Lasciar riposare una decina di minuti e poi procedere con la cottura.
Ungere la padella per crepes quando è bella calda.
Versare un mestolo di impasto nella padella, ruotare velocemente per distribuire bene la pastellae lasciar cuocere.
Quando la crepes si sta arricciando ai bordi, sollevare piano e, appena si è staccata, voltarla e cuocere anche dall’altra parte.
Io le ho cotte solo da una parte, perché il ripieno di zucchine era appena tiepida e poi il pezzetto di formaggio dovevano sciogliersi e quindi sono state messe al microonde per una decina di minuti a 750W.