2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

sabato 4 ottobre 2014

Collo d'oca ripieno

Questa ricetta risale al 18-10-2012  postata su Cucinait, la foto non rende al meglio, non è mia è solo per rendere l'idea di come viene il collo d'oca farcito.
Chi non l'ha mai mangiato ?
Questa ricetta è artigianale, come lo preparava mia nonna anni luce fa, quando le sue oche, anatre e ruspanti vari, gironzolavano allegri nel cortile di casa.
I più fortunati ... come me che ancora hanno parenti nella Lomellina, possono trovare questa prelibatezza già pronta da cuocere, nelle salumerie di Mortara.
Io stessa se trovo una bella ochetta nel periodo di San Martino, taglio bene il collo, lo riempio e poi lo congelo pronto per un buon brodo di Natale.
Oppure un buon ragò d'oca con le verze e la polenta.

Foto di: http://bontalandia2.blogspot.it/

COLLO D’OCA RIPIENO
ingredienti per 4 persone:

1 collo di oca

per il ripieno
400 grammi di carne maiale macinata
100 grammi di mortadella macinata
1 salsiccia
1 panino raffermo
Formaggio grana grattugiato
1 uovo
1 bicchiere di latte
prezzemolo
2 spicchi d'aglio tritati finemente
sale
pepe

1 bicchiere di vino bianco
olio di oliva

Preparazione:
Pulire e lavare il collo dell'oca, togliere  l’osso e cucirela parte terminale piccola con refe da cucina.
Ammorbidire il pane con il latte ed impastare con la carne macinata, l'uovo e la mortadella tritata al mixer.
Preparare un trito di aglio e prezzemolo ed aggiungerlo all'impasto assieme a sale pepe ed una spolverata di grana grattugiato.
Punzecchiare il collo esattamente come il cotechino,  per evitare che il collo scoppi.
Riempire il collo, chiuderlo con filo da cucina e cuocere in forno con poco olio e il vino bianco per circa 40’ a 180° in una teglia con un po’ d’olio.
Una volta cotto servire nei piatti ben caldo con le verdure che preferite.
In Lomellina si usa molto con un ragò di verza o con purè di patate.
Il collo farcito si usa anche per un buon brodo, in sostituzione del solito cappone di Natale.

*** un pò di storia
La zona di produzione del salame d’ oca è la provincia di Pavia.
Fin dal Medioevo la Lomellina, favorita dalle condizioni climatiche ed ambientali, è la più importante zona per l’ allevamento di oche in Italia, con epicentro a Mortara.
I salumieri lomellini, riuniti nel Consorzio Produttori contraddistinto da un apposito marchio depositato, confezionano i loro prodotti d’ oca, tra cui il prodotto leader della salumeria lomellina, il Salame d’ oca di Mortara (composto di una parte di carne d’ oca e di due parti di carne di suino ed immesso al consumo dopo la cottura) ed il Salame d’ oca di Mortara Ecumenico (preparato esclusivamente con carne derivante dal disossamento del petto dell’ oca, senza l’ aggiunta di altro tipo di carne e quindi stagionato per almeno sessanta giorni).  
A differenza del primo, ormai popolare fra i buongustai in Italia e all’ estero, il salame d’ oca Ecumenico è stato introdotto sul mercato da diverso tempo, grazie al lavoro di ricerca effettuato da appassionati salumieri lomellini che si rifanno ad antiche tradizioni. 

Il salame d’ oca ecumenico rappresenta un rarissimo esempio di unione, almeno in termini gastronomici, delle tre religioni monoteiste: la cristiana, l’ ebraica e la musulmana (che vieta il consumo di carne di maiale).

venerdì 3 ottobre 2014

Trovato fotoclic

Vecchia non ancora ... con tanti acciacchi, sì ... ma  la  memoria regge ancora bene.
Ero sicura di aver portato in cucina la macchina fotografica dopo una giornata di spese varie, ma a dirmi che l'avevo persa e di non pensarci più mi seccava parecchio.
Ho ribaltato tutta la cucina e solo ieri pomeriggio mi sono accorta di averla covata per 15 giorni, sulla stessa sedia sulla quale mi siedo davanti al pc.
Solo che ho la brutta abitudine di sedermi a pizzo sulle sedie, non mi appoggio mai sino allo schienale ... e su questa sedia ho infilato proprio sullo schienale un vecchio maglione (a mò di vestito) che mi ripara dalle correnti d'aria quando si apre la porta della cucina.
Vi metto le foto così ridete.
Quando siamo tornati a casa dopo le spese, ricordo perfettamente di aver appoggiato su questa sedia la borsa, di aver tolto le chiavi, il cellulare, gli occhiali e di averli appoggiati sulla tavola vicino al pc.
La macchina mi deve essere scivolata dalla borsetta quando era sulla sedia e si è infilata sotto al maglione, e li è rimasta sino a ieri pomeriggio, quando ho rischiato di far cadere la sedia eee ... splasch, la macchinetta è scivolata sul pavimento di legno della cucina.
Mannaggia, l'ho sculacciata, l'ho sgridata e poi l'ho coccolata. 
Vi ballo la hola e accendo le micce dei fuochi d'artificio.
Eccola, lo vedete il display aperto, si può girare come si vuole, si vede in anteprima come sarà la foto, si scatta e basta, ... non bisogna guardare a fatica dentro a un mirino piccolo.

La macchina fotografica era scivolata sotto al maglione.



giovedì 2 ottobre 2014

Gambuccio - avanzo di prosciutto crudo di Rosy

Il gambuccio o fiocco è la parte terminale del prosciutto ... quell'ultimo pezzetto che sta vicino all'attaccatura del piedino.
Nessuno lo vuole perchè in genere è la parte più nervosetta, ma è il pezzo più saporito e più buono.
Quando lo vedo nella cesta degli avanzi sottovuoto che mette il nostro macellaio sul bancone della macelleria oppure sul banco del salumiere, me lo danno sempre ad un buon prezzo e io me lo godo al meglio.
Vecchi consigli riportati su CucinaItaliana anni luce fa.
Fate conto che il gambuccio si riduce sino a metà di questo pezzo, purtroppo in rete non ho trovato una foto della grandezza reale.

GAMBUCCIO - 
AVANZO DI PROSCIUTTO CRUDO di Rosy

MamyRosRosetta

Uhhhhh ! la mia passione !
Tolgo cotenna, grasso ed eventuali cartilagini, i cubotti di staccano e si dividono bene uno dall'altro ... se sono troppo  grandi li taglio regolari.

Lo tagli a dadotti e lo cuoci con una tegamata di crauti, di brovada, di verza, di fagioli, con i broccoletti, con le patate, oppure (dipende dal quantitativo), lo metti per insaporire un buon minestrone, oppure lo unisci agli spezzatini normali.
Tritato lo potete amalgamare insieme al ripieno dei ravioli.

 Per farlo con le verdure, faccio una ricetta quasi light:
Tagli a cubotti il prosciutto, lo metti a freddo in un tegame con poco condimento e aggiungi la verdura che preferisci. Quando la verdura è cotta, è pronto anche il prosciutto.

 Per fare una ricetta più veloce della luce
Metti i cubotti in un tegame con poco condimento, e un trito di cipolla, aglio, poco sedano, e minipezzetto di carota. Soffriggi bene e sfumi con un bicchiere di vino.
Abbassi la fiamma al minimo, copri con il coperchio e lasci consumare lentamente il vino.
In ultimo aggiungi una scatola di fagioli.
Lasci ben amalgamare i gusti e servi ben caldo.
prosit !

PS: l'ho appena scritta ad un'amica
la cotenna, i nervi e l'ossetto li avvolgi in un sacchetto di tela e correggi un buon brodo, i pezzetti li puoi anche tritare e unire al sugo di carne

mercoledì 1 ottobre 2014

Pan di Rosy

Rosy 20 aprile 2004, con questa sigla e questa gif di Lupo Alberto, scrivevo le mie ricette su un forum di cucina chiuso da tempo e poi sostituito dal "cortiledellematte.it".
A quei tempi si sperimentava molto anche senza foto, forse c'era già qualche macchina fotografica digitale, ma per me erano ancora molto lontani quei tempi.
In ogni caso la fantasia non mancava e ci aiutava a sperimentare ancora di più.











PAN DI ROSY
per 6 persone

1 pane in cassetta 
400 gr. di tonno
4 robiolina Osella
100 gr. di olive nere snocciolate
2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di senape
succo di limone
Frullare tutti gli ingredienti. 
Tagliare le due calotte alle estremità del pane. 
Togliere la mollica e riempire con il composto al tonno. 
Ricomporre il pane a cassetta con le due fette tagliate in precedenza,avvolgerlo nella stagnola da cucina e metterlo in frigorifero per qualche ora. 
Servire il pane tagliato a fette regolari di circa 2 cm e mettere le fette su un piatto da portata accavallandole leggermente. 
Se il ripieno dovesse essere poco, unire al composto, della mollica sbriciolata.

Se vi piace, al posto del tonno potete mettere:
il salmone affumicato (anche in scatola)
le aringhe
del prosciutto cotto

o quant'altro vi viene in mente

martedì 30 settembre 2014

Ho perso

Sono in fermento, sono cattiva, anzi cattivissima e mi nascondo !

HO PERSO 
LA MIA MACCHINA FOTOGRAFICAAAA!!!

foto:http://cocinandoconsencillez.blogspot.it/

E' da una settimana che la cerco e non la trovo !, ho invocato Sant'Antonio dalla Barba Bianca, ho ribaltato la cucina e le camere ma la foto.click non salta fuori.
Sicurissima, l'ho persa in casa o meglio, siamo stati fuori tutto il giorno, ci siamo fermati a Tolmezzo all'ospedale ... Carlo è andato a ritirare dei referti medici e io sono rimasta in macchina.
Non sono scesa dall'auto, ho fatto due foto mirando direttamente dal finestrino anteriore della macchina, ho rimesso la macchina in borsa e quando sono tornata a casa ho smistato le spese e la macchina fotografica l'ho messa sul tavolo vicino al pc.
E poi che fine ha fatto ???
Mi toccherà iscrivermi a chi l'ha visto ... perchè in casa non l'ho trovata più.
C'erano delle bellissime foto di funghi e altro però purtroppo per il momento ho la testa talmente vuota e sono talmente basita che non ho neppure più voglia di scrivere.
Abbiate pazienza, spero che Gesù Bambino arrivi in anticipo e che mi porti anche una piccola macchinetta di ripiego che mi dia una mano.
Ho il telefonino, ma non c'è paragone, le foto sono mosse o sono ciofeche (o meglio ... non lo so usare)
Abbiate pazienza, tornerò presto con le ricette e foto nuove, e nel frattempo vedrò di postarvi qualche cosa di molto vecchio che ho nel mio archivio ... ma senza foto.
Intanto mi nascondo ...