Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

sabato 4 ottobre 2014

Collo d'oca ripieno

Questa ricetta risale al 18-10-2012  postata su Cucinait, la foto non rende al meglio, non è mia è solo per rendere l'idea di come viene il collo d'oca farcito.
Chi non l'ha mai mangiato ?
Questa ricetta è artigianale, come lo preparava mia nonna anni luce fa, quando le sue oche, anatre e ruspanti vari, gironzolavano allegri nel cortile di casa.
I più fortunati ... come me che ancora hanno parenti nella Lomellina, possono trovare questa prelibatezza già pronta da cuocere, nelle salumerie di Mortara.
Io stessa se trovo una bella ochetta nel periodo di San Martino, taglio bene il collo, lo riempio e poi lo congelo pronto per un buon brodo di Natale.
Oppure un buon ragò d'oca con le verze e la polenta.

Foto di: http://bontalandia2.blogspot.it/

COLLO D’OCA RIPIENO
ingredienti per 4 persone:

1 collo di oca

per il ripieno
400 grammi di carne maiale macinata
100 grammi di mortadella macinata
1 salsiccia
1 panino raffermo
Formaggio grana grattugiato
1 uovo
1 bicchiere di latte
prezzemolo
2 spicchi d'aglio tritati finemente
sale
pepe

1 bicchiere di vino bianco
olio di oliva

Preparazione:
Pulire e lavare il collo dell'oca, togliere  l’osso e cucirela parte terminale piccola con refe da cucina.
Ammorbidire il pane con il latte ed impastare con la carne macinata, l'uovo e la mortadella tritata al mixer.
Preparare un trito di aglio e prezzemolo ed aggiungerlo all'impasto assieme a sale pepe ed una spolverata di grana grattugiato.
Punzecchiare il collo esattamente come il cotechino,  per evitare che il collo scoppi.
Riempire il collo, chiuderlo con filo da cucina e cuocere in forno con poco olio e il vino bianco per circa 40’ a 180° in una teglia con un po’ d’olio.
Una volta cotto servire nei piatti ben caldo con le verdure che preferite.
In Lomellina si usa molto con un ragò di verza o con purè di patate.
Il collo farcito si usa anche per un buon brodo, in sostituzione del solito cappone di Natale.

*** un pò di storia
La zona di produzione del salame d’ oca è la provincia di Pavia.
Fin dal Medioevo la Lomellina, favorita dalle condizioni climatiche ed ambientali, è la più importante zona per l’ allevamento di oche in Italia, con epicentro a Mortara.
I salumieri lomellini, riuniti nel Consorzio Produttori contraddistinto da un apposito marchio depositato, confezionano i loro prodotti d’ oca, tra cui il prodotto leader della salumeria lomellina, il Salame d’ oca di Mortara (composto di una parte di carne d’ oca e di due parti di carne di suino ed immesso al consumo dopo la cottura) ed il Salame d’ oca di Mortara Ecumenico (preparato esclusivamente con carne derivante dal disossamento del petto dell’ oca, senza l’ aggiunta di altro tipo di carne e quindi stagionato per almeno sessanta giorni).  
A differenza del primo, ormai popolare fra i buongustai in Italia e all’ estero, il salame d’ oca Ecumenico è stato introdotto sul mercato da diverso tempo, grazie al lavoro di ricerca effettuato da appassionati salumieri lomellini che si rifanno ad antiche tradizioni. 

Il salame d’ oca ecumenico rappresenta un rarissimo esempio di unione, almeno in termini gastronomici, delle tre religioni monoteiste: la cristiana, l’ ebraica e la musulmana (che vieta il consumo di carne di maiale).

6 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Rosetta, una ricetta che è sicuramente da incorniciare!!!
Ciao e buon fine settimana, mandi.
Tomaso

simona gentile ha detto...

ciao Rosetta, sempre originali e buonissime le tue ricette, come questa!complimenti!
buon we cara Rosetta, un bacione:)simona

carmencook ha detto...

Mai assaggiata l'oca!!!
Qui da te sempre ricette interessanti e particolari!!
Bravissima Rosetta!!
Un mega abbraccio e buon fine settimana
Carmen

Rosetta ha detto...

Tomaso, fra un mesetto arriva "San Martino", il Santo del mantello, delle oche, delle castagne e del buon vino.
Se ti riesce, accaparrati una bella ochetta ... che fra l'altro è il porcellino a due zampe.
Ricordati che se la sgrassi e la pelli la tagli a pezzettini, non solo hai dei buonissimi ciccioli, ma puoi anche farti uno strutto casalingo stupendo.
I ciccioli te li mangi con la polenta e il grasso lo usi con parsimonia per cucinarti delle buone patatine o verdure saltate.
Baciottoni amico mio, buona domenica
Mandi

Rosetta ha detto...

Mi dispiace cara Carmen, tu non sai cosa ti sei sempre persa.
Un abbraccione e buona domenica
Mandi

Rosetta ha detto...

Simona mia, dopo la fotoclick, perdo i messaggi, ero convinta di avertelo già scritto ma te lo ripeto ...
grazie per il sostegno, buona domenica, un abbraccione
Mandi