Foto Rosetta marzo 2017

Foto Rosetta marzo 2017
Primavera ad Ampezzo

sabato 3 gennaio 2015

Qualche cosa carino per ricordare le feste

QUALCHE COSA di CARINO 
per RICORDARE LE FESTE

L'albero illuminato di Ampezzo (foto di Giusi Termine in fb) - di fronte al Comune di Ampezzo



La casetta e l'alberello assemblati e decorati dal mio Matteo




Presepe in Piazza a Villa Santina (UD)

Particolare della Madonnina scolpita nel legno - presepe di Villa Santina 

Renna illuminata nella vetrina del negozio I Bravi di Gemona (UD)

Duomo illuminato di Tolmezzo (UD)

Illuminazioni per le feste a Tolmezzo ... la piazza principale sembrava un meraviglioso cielo stellato.
Peccato che le foto fatte con la macchina in corsa non rendano merito. Spettacolo da vedere.



Albero illuminato nella piazzetta del cinema a Tolmezzo (scusatemi ma non ricordo le vie esatte)

Bellissima lanterna illuminata, sempre a Tolmezzo dietro al Duomo


Bivio di Villa Santina, nella rotonda è stata posta questa similfontana illuminata.


Pali della luce illuminati di Ampezzo (UD)

Albero di Natale di Ampezzo nella piazzetta di fronte al comune.



Panoramica di Piazza Rop ad Ampezzo - (foto di Carlo Petris presa da fb)

Fontana di Piazza Libertà di fronte al Duomo di Ampezzo

Fuochi d'artificio per festeggiare il capod'anno 2015

venerdì 2 gennaio 2015

Kugelhupf alle renette

Il mio non è un kugelhupf Alsaziano come dovrebbe essere, la mia è una semplice torta di mele, cotta nello stampo del kugelhupf, perchè mi piace la forma e perchè all'occorrenza si potrebbe riempire con frutti di bosco o altro.
Il vero dolce alsaziano ha una storia o meglio leggende che ognuno può adottare come meglio crede e sotto trovate alcuni stralci di ricerche che ho fatto per avere qualche notizia.


KUGELHUPF alle RENETTE

stampo da kugelhupf

350 g farina manitoba (non ne avevo altra in casa)
80 g burro
80 g sciroppo di agave
3 uova
latte necessario per rendere morbido l'impasto
un pizzico di sale
buccia di limone grattugiata a piacere
1 bustina di lievito

bagna per dolci al limoncello
2 mele renette grandi

Sbucciare una mela, togliere il torsolo e tagliarla a pezzetti più o meno regolari, bagnare per bene con la bagna al limoncello, mescolare e lasciare riposare.
Versare nella planetaria la farina, il burro a pezzetti, il sale, lo sciroppo, le uova, il lievito e la buccia di limone.
Impastare e aggiungere a filo, se serve, poco latte per volta per rendere l'impasto morbido.
Spegnere, unire la mela a pezzetti, mescolare e tenere a parte il tempo necessario per sbucciare la seconda mela, tagliarli a spicchietti e sistemarli in piedi a raggiera sul fondo dello stampo.
Versare piano tutto l'impasto e cuocere nel forno già caldo a 180° per 45 minuti.
Lasciarlo intiepidire su una gratella per un quarto d'ora circa e poi girarlo su un piatto.
Appena la torta è fredda, spolverare con zucchero a velo e fiammeggiare leggermente per caramellare questo zucchero.
*** il mio stampo è in silicone e prima di usarlo l'ho passato con un panno carta appena imbevuto di olio.
Fiammeggiatura per caramellare lo zucchero a veloooo !

Il mio ragazzo si diverte da matti, se lo vuole portare a MI ... che faccio ?
Coccolino di mamma, non ha tempo di seguire e rincorrere le offerte della Lidl e perciò via lui, mammà aspetterà il prossimo turno ^_______^





STORIA
"Gugelhupf" la parola Kugel è legata al medio alto tedesco, parola che significa "palla" o"mondo". 
In Ungheria, Bosnia-Erzegovina, e la Serbia, si dice kuglof , nella Repubblica Ceca si dice bábovka, e in Polonia è Babka. Nella Repubblica di Macedonia la torta è conosciuta come "куглоф" (Babka)
L'origine della parola deriva dal Gugelhupf (che significa cappa  o cappello Gugel di moda in francia e nel Medioevo lo era in Germania e da Hupf che può significare lievito Hefe).
Alcuni pensano che il passaggio è da Kugelhut parola (che significa palla Kugel o cappello capanna), che portavano i parlamentari a Strasburgo.
C'è una leggenda di Ribeauville  che sostiene che questo dolce è stato realizzato per la prima volta dai Magi per ringraziare una pasticceria di nome Kugel per l’ ospitalità, e la forma del dolce è quella dei loro turbanti.
Come ha fatto ad arrivare in Francia? Per questo dovremmo ringraziare una donna, Mary Leckzynska che divenne regina di Francia e moglie di Luigi XV (purtroppo morì giovanissima all'età di 18 anni). Arrivò a Versailles con i suoi cuochi, pasticcieri e panettieri che cucinavano secondo le loro usanze il pane e impasti dolci, con il lievito di birra anzichè il lievito dei panettieri francesi.
Altra leggenda dice che Maria Antonietta regina di corte di Francia e Navarra sposata al Re Luigi XVI avrebbe portato alla corte di Francia questo dolce popolare in Austria.
Un’altra leggenda dice che la forma presumibilmente è stata inventata in occasione della battaglia di Vienna nel 1683, contro i Turchi che assediavano la città. 
Si dice che i fornai che lavoravano di notte in scantinati, sentirono il rumore dei turchi che cercavano di distruggere le mura della città, hanno dato l'allarme, hanno seguito un KaraMustafabataille (credo che fosse una staffetta) e così eliminarono i turchi.
Per commemorare questa vittoria, i fornai inventarono una torta a forma di emblema turca: la mezzaluna che poi era l'antesignana brioches.
Che il dolce sia di origine polacca? Può darsi … l'esercito vittorioso, composto da soldati austriaci, tedeschi e polacchi, fu comandato dal re di Polonia ed era la fanteria polacch che ha salvato Vienna.
Kara Mustafà, il capo dell'esercito turco nella battaglia di Vienna ha fatto un kouglof simile al suo cappello e così  si scopre che la forma tipica di kouglof si ispira alla copertura dei soldati turchi: una specie di turbante.
Stampi kouglof
In Alsazia, le forme di Kugelhopf sono molto varie.
 Secondo il Museo Unterlinden, "il foglio di rame è modellato a mano con una dinandier senza soluzione di continuità, ovvero i vari pezzi non sono stampati ma fatti a mano uno per uno.
Stampi in miniatura decorati, e stampi forniti da anelli di sospensione originali, sono appesi dalle massaie in cucina per mostrare la loro bravura di gourmet.
"Il commento del museo afferma anche che "lo  stampo di rame o di terracotta invetriata equivalente, è spesso offerto come regalo di nozze. »
Questa torta ha un posto importante nella storia della nostra cultura alimentare per noi che siamo  distanti dalla Polonia, Austria, Germania e, naturalmente, l'Alsazia.
La sua particolarità è di essere il più antico dolce di pasticceria fatto con il lievito di birra di oggi. E infatti i paesi slavi e germanici avevano già l’abitudine di adoperare il lievito  che utilizzavano per la fermentazione della birra e quindi era presente nella pasta, panini ed altri dolci da fermentare o meglio lievitar ”.

giovedì 1 gennaio 2015

Per chi non ha gozzovigliato


L'albero che ho copiato in un bel sito spagnolo ha fatto furore, quello alla nutella ha avuto i complimenti sperticati di Dario al quale è arrivato per il suo onomastico.
Alla mortadella ha arricchito la nostra cena qualche sera fa ed è stato molto gradito dai miei Orsi.
Al salmone è l'ultimo nato ... ieri pomeriggio l'ho preparato per Orsino che è andato a festeggiare  il capodanno a Forni di Sopra con amici.
... mi sa che ormai è diventato il cavallo di battaglia per questo nuovo anno.

Per chi NON HA GOZZOVIGLIATO
Un pensiero virtuale, dolce o salato.
Di nuovo tantissimi auguri

Copiato da qui

http://cocinandoentreolivos.blogspot.it/2014/12/arbol-de-navidad-de-hojaldre-y.html

Primo esperimento nutelloso

http://ilfogolar.blogspot.it/2014/12/albero-nutelloso.html#links


NUTELLAAAA

Esperimenti recenti


MORTADELLAAAAA


SALMONEEEE ! volato col Pargolo per festeggiare il capod'anno

mercoledì 31 dicembre 2014

Buon anno 2015

Buon anno 2015
A voi tutti ed alle vostre famiglie vi giungano i nostri più sinceri auguri per un nuovo anno, migliore di tutti quelli già passati
Un forte abbraccio virtuale
Mandi


Happy New Year 2015
that is prosperous and happy

Frohes Neues Jahr 2015
das ist wohlhabend und glücklich

Feliz Ano Novo 2015
que é próspera e feliz

Happy New Year 2015

ce est prospère et heureuse

Feliz Año Nuevo 2015
que es próspera y feliz

domenica 28 dicembre 2014

Crostata fiammeggiata

Ce l'ho anch'io e chissà che ora mi venga il buzzo buono di farmi qualche buona crema catalana o crema brulé.
Era da tanto che lo sognavo e l'altro giorno l'ho trovato alla Lidl, così me lo sono regalato per la Befana maaa, la voglia di usarlo era tanta che ho deciso di provarlo su questa torta.
Ecco la mia crostata bella, buona e molto invitante.
E adesso chi mi ferma più ???


CROSTATA FIAMMEGGIATA
contenitore ovale della cuki alluminio

2 fogli pasta frolla tondi
biscotti secchi a piacere
3 mele renette
30 g di burro
poco latte
zucchero per spolverare la superficie

Lavare, sbucciare e detorsolare le mele, tagliarle a pezzetti, soffriggerle in un tegame con 30 g di burro e appena iniziano a disfarsi, lasciarle raffreddare.
Tritare finemente i biscotti.
Inserire nel contenitore cuki 1 foglio di pasta sfoglia con lo stesso foglio che lo tiene arrotolato.
L'altro foglio va rifilato con la stessa misura del contenitore e incidere un buco al centro.
Spolverare il fondo con i biscotti e sopra versare le mele intiepidite.
Sigillare i bordi dopo aver messo questo foglio di frolla.
Spennellare tutta la superficie con il latte e infornare a forno caldo 180° per 1 ora circa. (o almeno finchè la superficie inizia a dorarsi.
Lasciare raffreddare la torta, spolverarla con zucchero e caramellizzare con il fiammeggiatore da cucina.





La crostata era troppo pallida e quindi una bella fiammeggiata ci stava bene.