Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

venerdì 12 luglio 2013

Rotoli di melanzane e Asìno

Estate, finalmente di verdure ce n'è in abbondanza e allora andiamo di fantasia. Questa volta ho usato il formaggio Asìno, un formaggio  salato prodotto nella Val D'Arzìno.
Qui ad Ampezzo abbiamo sempre acquistato il formaggio salato Formadi salat, un prodotto locale impareggiabile venduto sfuso sino a qualche tempo fa.
Del formaggio Asìno vi do notizie in fondo alla pagina, se vi va di leggere sono notizie interessanti.
La mia scelta è caduta su questo formaggio, perchè conferisce un sapore particolare alle pietanze.
Vonsumato nature, è ottimo con la polenta o con le patate calde e una bella ciotola di radicchio e rucola.



ROTOLI di MELANZANE e ASÍNO
per 2 porzioni

1 melanzana lunga grandina
100 g pancetta coppata
formaggio salato Asìno
formaggio montasio grattugiato
pomodorini datterini
origano fresco
rucola selvatica
pochissimo olio
NO SALE, c'è già l'Asìno che è un formaggio salato.

Grigliare le melanzane e appena pronte spennellarle con un filo di olio.
Su ogni fetta di melanzana, appoggiare una o due fettine di pancetta, un pezzetto di formaggio Asìno e qualche foglio di rucola selvatica... arrotolare e appoggiare in una pirofila di ceramica da forno.
Cuocere in forno caldo 200° per 20 minuti circa.

Bom apetit




"...un formadi che in Friul produs la Mònt d'Às..."
Forse il più antico dei formaggi friulani, nato anticamente sul Mònt d'Às, nella splendida cornice della Val d'Arzino, da secoli territorio della Pieve d'Asio dalla quale ha preso il nome (l'attuale zona dei comuni di Clauzetto e Vito d'Asio in provincia di Pordenone), il formaggio Asìno, grazie al suo gusto sapido che in Friuli definiscono salmistrà, ha da secoli conquistato i palati più esigenti, tanto che la sua produzione era per lo più destinata all'esportazione: "...morbido, delicato, candido e quasi spugnoso riesce graditissimo al palato e va ad adornare le prime mense di Venezia, Trieste e delle finitime città" dove ancor oggi, persa nel tempo la sua denominazione originale ma non la fama, viene chiamato formaggio salato o formàio Furlàn.
Probabilmente nato dall'evoluzione di antichissime tecniche di conservazione risalenti già al primo millennio d. C., la prima fonte certa in cui troviamo notizia dell'Asìno è dello storico Enrico Palladio scritta in latino Rerum Foroiuliensium nel 1659: "...qui Asìnum vocant ab Aso pago..." (che chiamano Asìno dal paese Asio). A conferma del successo che da sempre accompagna l'Asìno vi è una lettera del 1749 che il Vescovo di Concordia Giacomo Maria Erizzo inviò al Pievano d'Asio per assicurarsene un'adeguata scorta:"... siamo ora al tempo delli formaggi asìni, non vorrei mi succedesse qualche disguido per tali frutti...". Altri documenti, quali un bando del 1775 che riporta i prezzi del formaggio Asìno e i Calmieri su carni e formaggi del 1812, attestano la diffusione e l'importanza di tale prodotto sul mercato locale.
Le Salmùeries
Il vero segreto di questo prodotto risiede nell'alchimia antica delle SALMUERIES nelle quali viene sapientemente affinato.
Nel 1800 il Pognici scriveva in merito a tale produzione: "...la manifattura è così difficile ed esige tali squisite avvertenze che pochi possiedono l'arte sicura...".
Infatti il segreto dell'Asìno consiste nel lasciare in immersione formaggelle fresche in una salamoia di latte, panna d'affioramento e sale detta SALMUERIE, i cui dosaggi misteriosi, tramandati di generazione in generazione, assieme alla sensibilità ed all'esperienza del produttore, garantiscono un risultato dal buon sapore di ricetta antica con tutta la sua carica di gusti sapidi conservati nel tempo.
Tale miscela, conservata in tini di legno, ha la caratteristica di durare per secoli!
Non viene mai rifatta e si rigenera con la lavorazione stessa del formaggio.
Le salmùeries di Tosoni, fra le rarissime ancora attive in tutto il Friuli, hanno quasi duecento anni!




Le forme di formaggio fresco vengono immerse nei tini di legno contenenti la salmuerie (una miscela di latte, panna d'affioramento, acqua e sale che ha la peculiarità di durare nel tempo se ben curata, anzi, più è vecchia più è pregiata), ove rimangono lentamente ad affinarsi per un periodo di tempo variabile da poche settimane a diversi mesi. La durata dell'immersione varia in funzione del tipo di prodotto che si vuole ottenere.
Una volta estratto dalle secolari Salmueries Tosoni, il prodotto si presenta di colore bianco latte, senza crosta e di consistenza variabile a seconda si tratti di Asìno tenero o classico, quest'ultimo può presentare dell'occhiatura.
La fonte della descrizione del formaggio Asìno e le ultime due foto sono di:

mercoledì 10 luglio 2013

Ampezzo carnico correzione

Mi è stata fatta una segnalazione importante ed è giusto che io ve la riporto ...
Giulia è una brava artista del paese che ha aperto un negozio "Arti Giulia" nella piazza principale , è lei l'artefice delle due madonne che già vi avevo segnalato e che vi riporto.
Giulia mi ha fatto sapere che ciò che ho riportato non è esatto e che altri lo avevano già segnalato così come ve l'ho indicato, ma dal momento che sono venuta a conoscenza della realtà dei fatti, ve le riporto così come le ha indicate Giulia:

ciao Rosetta, ho visto il tuo blog di ampezzo, molto bello! Volevo solo dirti una cosa,cioè che i 2 mosaici 8e non dipinti) non sono stati ristrutturati, sono proprio stati fatti e inventati da zero, perchè in quelle nicchie non c'è mai stato niente. Anche sul bollettino parrocchiale hanno scritto che le icone sono state restaurate, ma non è affatto vero! Sono quadri nuovi, fatti da zero dalla prima all'ultima tessera una anno fa e le immagini sono state scelte dalla giunta comunale. Scusa il disturbo, ma ci tengo che le cose vengano riferite correttamente:)non vorrei che la gente pensasse che siano mosaici antichi o cose del genere! anche perchè non sono una restauratrice, ma una mosaicista. Grazie, ciao ciao!

Giulia Serafin Ampezzo.

AMPEZZO CARNICO CORREZIONE

Il link che riporta questo svarione è:
link del mio blog: http://ilfogolar.blogspot.it/2013/01/ampezzo-carnico.html#links


Di questa facciata mi piace il dipinto sul muro che è stato ristrutturato ... (mia segnalazione)


Anche questo dipinto è stato ristrutturato e mi piace ... (mia segnalazione)

Grazie Giulia per la correzione, se devo essere sincera non mi sono accorta che sono mosaici, anche perchè la mia macchina fotografica non è professionale e quindi non posso fare degli ingrandimenti particolari per potermi accorgere.
Con la mia macchina fotografica digitale, mi sembravano dipinti restaurati e non essendo pratica di ritocchi e sofisticazioni fotografiche, pensavo ad un restauro dipinto.
Buono a sapersi, ci tengo a rettificare gli errori che eventualmente scrivo, se li segnalo sul mio blog.
Il tuo negozio l'avevo pubblicizzato molto tempo fa sulla home, ma di tanto in tanto cambio soggetti per non appesantirne l'apertura.

E a voi che mi leggete, Giulia è quì:


Negozio molto interessante

NESSUN DORMAAAA !!!
Ho sollecitato Orsomio, che è partito da poco con la sua canon a farmi espressamente le foto dei dipinti incriminati.
Non avevo dubbi, Giulia è una giovane imprenditrice corretta e responsabile e queste che vi propongo sono le foto meravigliose dei suoi mosaici, complimenti ancora Giulia.
Capperi, che differenza fra una macchinetta fotografica come la mia e quella più professionale come quella di mio marito !!!




lunedì 8 luglio 2013

Polpette di avanzi

Finalmente sono riuscita ad accontentare il marito, così gli ho rifilato il pollo che ieri non ha voluto a pranzo.
La sottocoscia disossata del pollo è già buono di suo, se poi fatta arrosto e come contorno c'erano i cornetti o tegoline, mi pare che poteva accontentarsi ed essere soddisfatto ... ma va da se che ieri faceva molto caldo,  l'Homen non ne ha voluto sapere, e all'ultimo momento gli ho preparato la solita pasta al sugo.
Mai dire banzai, oggi ho tritato pollo e tegoline,  e via di polpette che finalmente ho cucinato molto bene, con un velo di olio, quindi prive di unto, morbide al punto giusto e buone buone.


POLPETTE di AVANZI
per 2 porzioni

1 sottocoscia di pollo arrosto
100 g fagiolini o cornetti o tegoline
2 patate medie lessate
1 spicchio di aglio
maggiorana, origano, timo freschi dell'orto
1 uovo
pane grattugiato q.b.
sale, pepe
2 cucchiai di olio nell'impasto
1 filo di olio per cuocere le polpette

Tritare il pollo, l'aglio, i cornetti e metterli in una terrina con le patate lesse schiacciate, la maggiorana, l'origano, il timo (foglioline intere) e mescolare.
Unire l'uovo, pane grattugiato (aggiungerlo poco per volta), l'olio il saqle e il pepe.
Amalgamare e lasciare riposare una mezz'oretta.
Scaldare una padella con un filo di olio, preparare le polpette e metterle man mano nella padella.
Cuocere a fuoco molto basso e girarle solo quando sono ben rosolate e acquisito un bel colore dorato. 
Servire con una buona insalatina dell'orto.


Le mie polpette su un letto di cetrioli mmmhhh che profumo


Polpette in cottura, come noterete l'olio è quasi inesistente.


Impasto pronto per le polpette