Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

sabato 18 gennaio 2014

Torta semplice di nocciole e caffè rinforzato

Oggi è il compleanno della mia amica Angela di Udine che  ha quella bellissima casetta con questo stupendo fogolar e che abita proprio vicino a noi.
(Vecchia ricetta d'archivio, purtroppo senza foto)(ve ne metto una del nocciolo in fiore, fotografata da mio marito il 13/1), fra l'altro era una giornata bellissima con un cielo azzurro e limpido e sole ... da stamane nevica a gogò !


Amica mia, non te lo aspettavi vero !
che ti posso augurare ? 
tutte le cose belle che desideri tu ... salute in primis

BUON COMPLEANNO ANGELA

Intanto ti offro una fetta di torta virtuale che sono sicura ti piacerà tanto ... tu sai che ormai con Orso soltanto non posso sperimentare, ma questa l'avevo fatta diverse volte quando andavo a trovare la cugina che abita sulle colline del Monferrato.
Vai tranquilla ... se poi magari togli 2 cucchiai di caffè e ci metti 2 cucchiai di grappina buona è ancora meglio.
Mandi, a presto



TORTA SEMPLICE  
di NOCCIOLE  e CAFFE' RINFORZATO
Ingredienti:
3 uova (180 g)
180 g di zucchero
180 g di buon burro
180 g di farina 00
90 ml di caffè rinforzato
90 g di nocciole sgusciate e spelate
mezza bustina di lievito

Per il caffè rinforzato: preparare normalmente una moka da 3 tazze, tenere da parte il caffè e rifate il caffè mettendo nella caldaia, al posto dell'acqua, il caffè preparato precedentemente.
Nel filtro ancora del caffè in polvere e accendere il fornello. Appena il caffè è pronto, lasciarlo raffreddare.
Volendo, alla fine si può togliere 2 cucchiai di caffè e rinforzare con 2 cucchiai di buona grappa.

Per la torta: accendere il forno a 180° .
Versare le uova in un contenitore dai bordi alti e sbatterle con il frullatore e lo zucchero; quando il composto risulterà spumoso, aggiungere il burro a temperatura ambiente, il caffè e poi poco alla volta la farina, continuando a mescolare.
Mettere da parte il frullatore, aggiungere le nocciole tritate grossolanamente e il lievito, e poi mescolare con un cucchiaio di legno.

Imburrare e infarinare una teglia da 22 cm, versare il composto e  infornare fino a doratura  e prova stecchino 25 minuti circa.
Sofficissima, profuma intensamente di caffè nocciolato! 
Da sballo ragazzi ^______^

venerdì 17 gennaio 2014

Sfoglia romagnola

Questi sono appunti che avevo preso tanto tempo fa, sono sempre utili ed in ogni caso quando tiro la pasta con la sfogliatrice del ken, preparo sempre un buon quantitativo e mi preparo i tre tipi di pasta.

SFOGLIA ROMAGNOLA
dosi indicate per 1 porzione

100 g di farina
1 uovo

Quando la sfoglia è tirata a mano oppure anche con la sfogliatrice, si possono ottenere 3 tipi di pasta:
Taglierini alti 1 millimetro – sfoglia molto sottile
Tagliatelle alte 5 millimetri – sfoglia sottile
Pappardelle alte 1 cm – sfoglia  un poco più spessa

- Le tagliatelle sono buone con il sugo di carne, il sugo di piselli o di stridoli o con il sugo ai funghi porcini o  con scaglie di tartufo o semplicemente al burro

- Le pappardelle si sposano bene con tutti i sughi di carne, meglio se di cacciagione.


- I Taglierini o tagliolini sono ottimi in brodo.

Foto di: it.wikipedia.org

Sono tutte nella fila in basso
1 tagliolini
2 tagliatelle
5 pappardelle

giovedì 16 gennaio 2014

Spaghetti alla carrettiera

In molti conoscerete questa buonissima ricetta, ma l'avevo in  archivio e dal momento che il mio Matteo mi ha chiesto come si fa, ho preferito postarla così rimane nel mio blog.


SPAGHETTI alla CARRETTIERA
per  2 porzioni abbondanti
200 g spaghetti grossi
50 g pancetta affumicata
80 g tonno sott’olio
2 spicchi di aglio
100 g funghi porcini o 1 bustina funghi secchi ammollati
Sale e pepe
Olio

Pulire i funghi, tagliarli e metterli in un tegame con olio rosolato insieme alla pancetta e all’aglio schiacciato e tolto appena dorato.
Salare, pepare mescolare e lasciare insaporire per 4-5 minuti.
Aggiungere il tonno ben scolato e proseguire ancora per 10 minuti.
Cuocere a parte gli spaghetti e dopo averli scolati  versarli nel tegame, aggiungere il condimento e mescolare molto bene.
Servire e chi vuole può mettere del pecorino grattugiato.


*** Se non avete i porcini freschi, usate quelli secchi, rinvenuti in acqua tiepida e tritati. In questo caso il sughetto va cotto un poco di più.

mercoledì 15 gennaio 2014

Cestini di salmone

Ecco, visto che è arrivata e ho pedalato molto presto per prendere il pane per evitare di scivolare, vi dedico una bella poesia che ho studiato anta anni fa.
Che c'è di meglio che stare in casa e pensare a cosa cucinare ??? le scorte di verdura ci sono, c'era pure una bella confezione di salmone  che non abbiamo mangiato per le feste ... eccheccevò per fare qualche cosa di diverso ???
La ricetta ve l'ho pure fotografata passo passo

La danza della neve di Ada Negri
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando, la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo ... tace



CESTINI di SALMONE e ...
per 5 porzioni

1 confezione di salmone affumicato da 200 g
1 scalogno
patate tagliate a mandolina
zucca tagliata a mandolina
aneto
sale q.b.
olio un filino

Le fette del salmone non erano grandi e perciò mi sono accontentata di riempire il fondo dei pirottini di silicone.
Le patate e la zucca li ho sbollentati separatamente con l'acqua leggermente salata e scolati per bene.
Dopo il salmone ho foderato alla meglio con le foglie di zucca.
Appoggiare sul fondo un poco di scalogno e un pizzico di aneto (che si sposa molto bene con salmone e le verdure.
Coprire con le foglie di patata sbollentata e versare sopra un filo di olio.
Infornare a 220° con forno caldo per 30 minuti circa.
Me ne è rimasto uno, gli altri li abbiamo graditi volentieri Carlo ed io.
Ottimi, gnam gnam !


Cestini di salmone pronti ... cotti e mangiati volentieri


Un cestino tagliato a metà ... LE FOTO non rendono merito, ho la brutta abitudine di non controllare la macchina fotografica, quando la usa Carlo e lui l'ha usata proprio ieri ... mannaggia ... gli devo legare i ditini


Confezione di salmone


Scalogno ... non ho fotografato l'aneto 


Patate tagliate a mandolina e lessate 3 minuti con acqua e sale


Zucca tagliata a mandolina e lessata 3 minuti con acqua e sale


Patate e zucca lessate


Salmone sul fondo dei pirottini


Cestini con salmone, zucca, aneto e scalogno


Coprire con foglie di patate, un pizzico di aneto e un filino di olio


Cestini pronti e caldi da portare in tavola


Uno dei miei cestini si è disfatto, ma almeno si vede il buon contenuto

martedì 14 gennaio 2014

Trippa quasi light

Oggi sono felice, il peso è diminuito e nella spesa quotidiana mi sono lasciata leggermente andare.
E' da tanto che ho voglia di trippa ma in previsione delle feste mi sono sempre astenuta ... questa sera me ne sono gustata una porzioncina e spero che la mia dieta non ne risenta ... per non sentirmi in colpa, l'ho sbollentata per farle perdere altro grasso prima di cuocerla alla mia maniera.



TRIPPA quasi LIGHT
per 3 porzioni
pentola a pressione per un breve percorso di cottura

800 g trippa
1 dado da brodo star
3 chiodi di garofano
1 scatola di fagioli bianchi “del papa”
1 cucchiaio di triplo concentrato Mutti
1 cucchiaino di preparato per arrosti Ariosto

Lavare accuratamente la trippa e sbollentarla ancora 15 minuti .
Nella pentola a pressione sciogliere il dado e i sapori di verdure con poca acqua.
Appena sono sciolti, aggiungere la trippa scolata, lasciarla rosolare un poco e poi aggiungere acqua bollente necessaria per farla della consistenza che si desidera.
Aggiungere i chiodi di garofano, chiudere il coperchio della pentola a pressione e cuocere per 30 minuti.
Spegnere il fuoco, sfiatare la pentola e aggiungere una scatola di fagioli bianchi, il concentrato di pomodoro e il preparato per arrosti.
Ora cuocere piano finchè forma la ragnatela in cima.

*** Questa della ragnatela me lo diceva nonna, ma allora non ci facevo caso … è stata poi mia suocera a farmi rammentare questa particolarità
… Quando cuoci i cibi piano piano, alla fine si forma una specie di rete fitta in superficie … quella è la ragnatela e sia nonna che mia suocera confermavano che con la ragnatela il cibo è ben cotto e molto più buono perché è cotto piano.

lunedì 13 gennaio 2014

Saltimbocca alla romana

A Milano i saltimbocca alla romana sono abbastanza di casa, ma non sempre sono gradite, per la foglietta di salvia che a tanti da fastidio.
Personalmente la metto ovunque la salvia, ma non sempre è piace e qui in montagna non è che sia molto apprezzata, in ogni caso questa è una delle ricette dell'archivio mio e ve la propino, anche se ormai la conoscete a menadito.
Niente foto


SALTIMBOCCA alla ROMANA 
al SAURIS
porzioni a piacere

fettine di vitello non molto grandi ma perchè no ... anche petti sottili di pollo
fettine di speck di Sauris
una noce di burro di malga
vino bianco secco
olio buono
sale e pepe

Appoggiare le fettine di vitello su un tagliere
appoggiare su ogni fettina una fetta di speck magari anche piegato su se stesso e sopra una foglia di salvia.
Fermare con uno stecchino.
Cuocere rapidamente a fuoco vivace con olio, sale e pepe.
Appoggiare le fettine su un piatto da portata caldo, aggiungere nella padella un bicchiere di vino bianco, un poco di acqua e una noce di burro.
Appena il burro sarà sciolto. versare il sughetto sulla carne.
Bom apetite

Le fettine non devono sovrapporsi !!!

Torta rustica di nocciole

A forza di sentirmi tontonare (come si usa dire da queste parti)(sgridare) ... mi devo decidere a vuotare l'archivio delle vecchie ricette.
Orsopadre e Orsino continuano a dirmi di vuotarlo e di buttare un pò di roba ma non mi decido mai a farlo perchè ormai mi sono affezionata; vi avverto però che queste vecchie ricette le avevo già pbblicate anni fa nei forum di cucina e a quei tempi non si parlava di macchine fotografiche e men che meno di digitali ... perciò accontentatevi, in ogni caso vi dico già che sono molto buone.


Fotografia di nocciolo in bocciolo, foto scattata il 13.1.14 da mio marito.
La foto del frutto di nocciolo che avevo preso da www.agraria.org, mi è stata cancellata, pur avendo specificato il nome del sito.

TORTA RUSTICA DI NOCCIOLE
100 g di nocciole spelate
100 g di zucchero
100 di burro
1 uovo
100 g di farina bianca
100 g di farina gialla Fioretto
1 cucchiaino di lievito per dolci
aroma di vaniglia o rhum … meglio 2 cucchiai di grappa

Montare l’uovo con il burro a temperatura ambiente e lo zucchero.
Unire le farine mischiate e setacciate insieme al lievito e l’aroma.
Infine aggiungere le nocciole tritate più o meno finemente, secondo i vostri gusti.
Mescolare per bene e stendere l'impasto in una tortiera bassa (diametro 28) e segnare il bordo con i rebbi della forchetta.
Infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa (o fino che assume un bel colore biscotto).
Sfornare e tagliare finché è ancora calda, in trancetti o fette.

Servire spolverizzata a piacere di zucchero a velo o cacao.