Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

sabato 11 maggio 2013

Buon Compleanno Matteo



Chi è Matteo ??? ma è Orsino mio 


BUON COMPLEANNO MATTEO
CHE IL NUOVO ANNO TI PORTI TANTO AMORE FELICITA' SERENITA E TANTE COSE BELLE CHE DESIDERI TU

MAMYROS & BABBO CALO

  
Quest'anno siamo qui in montagna e quindi non posso festeggiare il mio bambino ^____^ ...
quando i figli sono grandi volano fuori dal nido e ormai anche il mio ha il suo lavoro, una brava ragazza e noi abbiamo pensato di provare a rimanere quassù per tutto l'inverno.
E allora direte voi, perchè gli hai fatto la torta ? ^_____^ ma perchè le torte limonciose piacciono a Matteo e quindi ho fatto la torta Margherita, tagliata a metà e spalmata di marmellata al limone che avevo preparato tempo fa e che gli era piaciuta tanto.
Matteo non c'è, ma tanto babbo e mamy lo festeggiano al mattino a colazione.



Bacalà simil vicentina

Mi tocca, lo desideravo da tanto e finalmente i miei amici Angela e Marco mi hanno procurato il Baccalà per farlo alla vicentina e quindi domani (domani sabato) in compagnia mangeremo il "bacalà alla vicentina"-
Ora è sul fuoco che sta pipiando dolcemente, il profumo si sente e nonostante la pioggia i pochi amici che passano nel nostro viottolo, sentono il profumo uscire dalla mia cucina e quasi quasi si farebbero invitare ... ma un ce nè.
Però non ridete dopo, l'ho preparato oggi venerdì e una volta cotto lo lascio riposare così domani è più buono e insaporito ^_______^   "kg 2,5 di baccalà".
Vi avviso ... i miei amici sono due "cudumer" (cocomeri) una è allergica al formaggio e quindi l'ho evitato, l'altro ha voluto i capperi che nel bacalà  alla vicentina non ci vogliono.
Va bè, credo che ormai il profumo lo sentiate pure voi.
Bene pranzo ottimo, c'era pure un assaggio di gnocchi che ha fatto Angela , per il baccalà tutti entusiasti, però Marco non avrebbe messo il prezzemolo.
Non chiamatelo più alla vicentina.



BACCALÁ simil VICENTINA
ricettina un poco eretica ^____^

kg 2,500 baccalà salato (difficilmente si trova lo stocco spugnato)
2 vasetti di acciughe sott'olio di Angela
100 g capperi salati
sale e pepe
mazzetto di prezzemolo
4 cipolle ramate medie

Olio non calcolato
1/2 lt latte
farina

Mettere a bagno il baccalà almeno 24 ore, cambiando l'acqua diverse volte.
Scolarlo, asciugarlo e tagliarlo a pezzi come si desidera e lasciarlo in attesa.
Tagliare grossolanamente la cipolla e soffriggerla in abbondante olio, (non vi so dire la quantità ma la ricetta vicentina ne richiede molto).
Appena la cipolla imbiondisce, aggiungere le acciughe spezzettate e lasciarle sciogliere.
I capperi tritati e lasciare insaporire.
A fuoco spento unire il prezzemolo tritato finemente, mescolare e lasciare riposare.
In una casseruola capiente, cospargere il fondo con metà condimento di cipolle.
Infarinare il baccalà e appoggiarlo in piedi nella casseruola.
Distribuire sopra il rimanente condimento di cipolla.
Versare ancora olio e il latte.


Bacalà simil vicentina


Bacalà cotto


Bacalà cotto



Soffritto di cipolla


Acciughe spezzettate quando si sono sciolte ho aggiunto i capperi tritati


A fuoco spento unito il prezzemolo tritato


Baccalà leggermente infarinato appoggiato nella casseruola cosparsa con metà condimento di cipolle 


Baccalà coperto con l'altra metà del condimento di cipolle



Bacalà in ebollizione


Gnocchi fatti da Angela

martedì 7 maggio 2013

Serviettenknodel e Canederli di Marina B

Una buona ricetta facile facile che ho fatto diverse volte, a suo tempo non avevo la macchina fotografica e poi per la premura o per dimenticanza, le foto non le ho più fatte, ma vi assicuro che è  una preparazione veloce e ottima come primo ben condito con il sugo che preferite , o come accompagnamento ad uno spezzatino o gulasch.
In fondo trovate anche la storia ... trovata in internet che ho trovato interessante.

Foto di Marina, la mia grandissima cuginona ... foto ripresa da www.coquinaria,it

SERVIETTENKNODEL
(Canederlo nel tovagliolo)
(ca. 14 canederli)

500 gr di pane raffermo tagliato a cubettica. 
mezzo litro di latte 
2 uova intere
prezzemolo tritato
sale e pepe
Scaldare il latte e versarlo in un recipiente capiente sopra al pane raffermo, lasciare riposare per ca. mezz'ora; controllare la consistenza del pane, altrimenti aggiungere ancora un filo di latte o acqua; aggiungere le due uova intere, il prezzemolo tritato (o altra erba aromatica, in base al piatto forte, vanno bene anche noci, nocciole, pinoli ecc.), salare e pepare; lasciare riposare ancora un po'.
Preparare un tovagliolo bagnato; formare con l'impasto un salamone e avvolgerlo stretto nel tovagliolo, chiudendo gli estremi a caramella, mettere il salamone in acqua in ebollizione (lenta!) e lasciare sobbollire per ca. 20-25 minuti. 
Togliere dal tovagliolo e tagliare a fette spesse ... ottimo come contorno al posto di polenta o patate per piatti di carne con parecchio sugo!
Non ha importanza che formaggio usate ... di solito si fanno con gli avanzi che ci sono nel frigo ...

Se poi fate il

CANEDERLONE AL FORMAGGIO
CANEDERLI DI FORMAGGIO di Marina B

(di questo potete fare le due versioni ... o canederli normali, oppure canederlone avvolto nel tovagliolo)

Ammorbidite con ca. mezzo litro di latte tiepido (la quantità di latte dipende da quanto secco è¨ il pane, quindi versatene poco alla volta) ... 
lasciare riposare per ca. mezz'ora. 
Intanto sbattere con frusta un uovo intero 
aggiungere sale, pepe e noce moscata. 
Versare sul pane ammorbidito e con le mani lavorare bene ... si devono sentire ancora i cubetti tra le dita, ma il tutto deve essere piuttosto amalgamato ... 
ora aggiungere un cucchiaio di farina (SE NE FATE A MENO è MEGLIO)
il formaggio tritato grossolanamente ca. 2-3 etti 
(ho usato Puzzone di Moena, Asiago latte intero, Montasio e Grana Trentino semistagionato)
una buona manciata di erba cipollina e/o prezzemolo. 
Lasciare riposare ancora un momento, quindi con le mani inumidite formare i canederli del diametro di ca. 6 cm e disporli su un vassoio infarinato. 
A questo punto si possono surgelare e poi mettere nei sacchetti oppure cuocerli versandoli nel brodo già bollente per ca. 10 (attenzione il brodo deve solo sobbollire altrimenti si rompono) ... scolarli con schiumarola, impiattare e condire con burro fuso e grana.

Se si usano quelli surgelati ... metterli direttamente nel brodo ancora surgelati e lasciare sobbollire per quasi 20 min ...

Questo sotto è un canederlone tedesco

STORIA del CANEDERLO

KNÖDEL

Non è un prodotto originario dell'Austria, bensì è nato in Boemia e in Moravia, dove i campi di cereali sono sterminati e dove le donne si industriarono fin dai tempi antichi a preparare splendidi gnocchi la cui morbidezza era diventata una sorta di leggenda. Il contrario – si maligna – degli gnocchi tedeschi.
che appunto viene cotto in un telo. Un tempo se ne preparava uno soltanto, grandioso, che si portava in tavola durante le riunioni importanti o le feste e qui ogni commensale, se ne tagliava quanto desiderava. Oggi il Serviettenknödel è servito affettato. Lasciatemi dire che questi splendori culinari austriaci poco vanno d'accordo con la linea. Anche se ogni tanto, anche oggi le signore d'Austria si lasciano tentare da questi piatti tradizionali.
Fin qui la storia letta in più parti di internet
Quello che segue, l’ho eseguito pedissequamente e devo dirvi che è fantastico a suo tempo non avevo la macchina fotografica per cui vi rimando ad una foto di repertorio sempre di internet.
Questo canederlone, mi riprometto di farlo al più presto e di fotografarlo

Un curioso evento che si verificò nel lontano 1404 in terra tedesca, nei pressi di Norhastedt, narra di donne che misero in fuga il nemico semplicemente armate di gnocchi! Questo sarebbe impossibile in Austria, dove il tipico gnocchetto si sarebbe polverizzato prima di giungere a destinazione. Che sia vero oppure vi sia sotto sotto un po' di campanilismo, non ve lo so dire. Prendetelo come una curiosità e basta.
Per questi deliziosi gnocchi, le donne austriache impiegano – a seconda delle necessità – sette diversi prodotti di base: farina, patate, semolino, pane e pangrattato, ricotta, formaggio e anche lievito. Dalla combinazione più o meno fantasiosa di questi ingredienti, è nata una incredibile varietà di gnocchi che possono arrivare in tavola come contorno, come primo piatto oppure come dessert. Il fascino degli gnocchi austriaci sta proprio qui: partendo da un impasto base, si possono farcire in mille modi diversi. Con dadini di pan tostato, pezzetti di carne o pancetta, pasta dei würstel, se desideriamo un prodotto salato. Si farciscono con prugne secche, crema di susine e albicocche (con cui si fanno le leggendarie Marillen), albicocche della regione di Wachau, dolcissime e polpose.L'apice di questa preparazione è rappresentato dal Serviettenknödel (=Serviettenknödel

lunedì 6 maggio 2013

1976 - 37 anni fa

37 anni fa terremoto in Friuli 
6 maggio 1976

Sono andata in piazza a prendere il giornale, ho incontrato le solite persone e insieme al solito bellissimo Mandi (saluto friulano), c'era un piccolo mugugno.
Un amico mi ha detto: 37 anni fa eravamo messi molto male; ho capito subito quello che voleva dire, il terremoto del Friuli ebbe luogo alle ore 20.59 del 6 maggio 1976
La zona più colpita fu quella a nord di Udine, con epicentro il monte San Simeone situato tra i comuni di Trasaghis e Bordano nelle vicinanze di Osoppo e Gemona del Friuli e intensità pari a 6,4 della scala Richter, e al decimo grado della scala Mercalli.

La scossa,  fu avvertita in tutto il Nord Italia e nelle zone dell'alta e media valle del fiume Isonzo, in territorio jugoslavo (oggi sloveno), provocò quasi mille morti e oltre 45 mila sfollati solo in territorio italiano. 
Le scosse di assestamento si susseguirono per diversi mesi, e quelle più forti, registrate l'11 e il 15 settembre, amplificarono notevolmente la portata dei danni già provocati dal sisma di maggio. 
I comuni maggiormente colpiti - Trasaghis, Bordano, Osoppo, Gemona del Friuli, Buja e Venzone - furono distrutti e la popolazione trasferita negli alberghi e sulla cosa. In totale, più di 100 comuni delle province di Udine e Pordenone subirono danni più o meno gravi.

A Milano quel terremoto si sentì distintamente e la mia vicina di casa disse subito che quella volta aveva colpito e tartassato molto bene.
A quei tempi c'era solo la televisione che dava informazioni in contemporanea, non c'erano ne internet e tanto meno telefonini.
Quando ho visto la scritta sovrimpressa in tv che diceva che il terremoto aveva colpito il Friuli, che già a Gemona si contavano tanti morti, l'apprensione per i parenti e gli amici che non si riusciva a contattare, era molto forte.

Oggi posso dire che i friulani sono stati "grandi" e molto "forti", si sono rimboccati le maniche e in poco tempo il Friuli è risorto.

Vi metto foto e qualche riga di repertorio che ho ripreso dal web

Gemona 1976


Gemona ricostruita


Venzone 1976


Venzone ricostruita


Per tutti i defunti di quel bruttissimo terremoto