venerdì 10 giugno 2011

Amarene sciroppate

Nonna aveva nel suo orto una bella pianta di amarene e ogni anno le conservava con questo sistema, io ho la fortuna di avere amici in Friuli che hanno le piante, così qualche cosa mi arriva e riesco a conservarle anch’io con il vecchio sistema della nonna.
Quelle della Fabbri non vengono corteggiate … ma appena apro le mie, chissà perché volano più veloci della luce. ^___^
AMARENE SCIROPPATE
La vecchia ricetta della nonna che gira e rigira è sempre uguale.

Peso indicativo
1 kg di amarene snocciolate
1 kg di zucchero

Lavare accuratamente le amarene, sgrondarle e asciugarle molto bene con gli strofinacci da cucina.
Snocciolare le amarene, avendo l’accortezza di far cadere il loro succo nella bacinella nella quale porrete i frutti snocciolati.
Pesare le amarene pulite col loro liquido e pesare la stessa quantità di zucchero.
Mescolarli insieme e invasare in barattoli correttamente sterilizzati.
Chiudere ermeticamente e mettere il o i vasi al sole per 40 giorni.
Capovolgere i vasi una volta al giorno per dar modo allo zucchero di sciogliersi e di notte ritirarli tenendoli riparati e al caldo.

*** per Natale sono prontissime … se non sono state intaccate prima ^___^

giovedì 9 giugno 2011

Ciliegie sotto grappa

Pioggia, temporali, grandine … bestie grame che rovinano l’agricoltura e i questo periodo chi ne fa le spese, sono proprio le ciliegie che sono nel pieno della loro maturazione.
Per il momento non ne ho ancora assaggiate, i prezzi sono ben distanti dal mio badget familiare, me ne hanno promesse e vedremo domenica se me le portano.
Intanto vi passo una ricetta che uso quando ho eccedenza di questi frutti.
Se vi va provatela, vi assicuro che le ciliegie sottograppa danno dipendenza ^__^

CILIEGIE SOTTO GRAPPA
vasi sterilizzati da kg 1

ciliegie
zucchero
grappa 40°

NON lavare le ciliegie.
Passare con uno strofinaccio appena umido le ciliegie.
Tagliare il peduncolo lasciandone un pezzettino attaccato. (queste serve a non far rammollire troppo il frutto che deve rimanere sodo anche dopo la macerazione)
- Riempire i vasi di frutti, avendo l'accortezza di lasciarli al di sotto dell'imboccatura del vaso di almeno 2 dita.
- Distribuire sopra un cucchiaio o due di zucchero. Personalmente ne metto 1 altrimenti diventano troppo forti e dolciastre. (se mi sembrano poco dolci, sono sempre in tempo ad aggiungere ancora zucchero dopo 30 giorni).
- Riempire i vasi di grappa "buona" mi raccomando ^___^ Chiudere ermeticamente ed esporre il vaso possibilmente al caldo, avendo cura di agitarlo almeno una volta al giorno, affinchè si sciolga lo zucchero. - (dopo 30 giorni aggiungere zucchero se necessario.
Lasciare riposare il tutto 60 giorni ... ma se volete gustarle a Natale, scordatevele altrimenti non arrivate neppure alla fine di agosto ^___^

*** La mia amica le prepara anche con il whisky, con il brandi e con la wodka.
Personalmente non le ho mai preparate così, però le ho assaggiate a casa sua e devo dire che sono molto buone anche quelle.

mercoledì 8 giugno 2011

Per le amanti di ago e filo

















PER LE AMANTI DI AGO E FILO

Oltre alla cucina mi piace anche cucire, lavorare all’uncinetto, ricamare un pochino e altro ancora. Ė da anni che conosco questo grande magazzino di tessuti e scampoli, non sono una grande sarta ma mi sono potuta confezionare tante belle cosine in ogni stagione, spendendo veramente poco.
Io ve lo segnalo, se proprio non abitate vicino … magari avrete l’occasione di passare da quelle parti e vedere da sole l’ottima qualità della merce.



Buon shopping !

martedì 7 giugno 2011

Poesia di mille ricette










Ma sì, chi l'avrebbe mai detto che in poco più di due anni avrei postato mille articoli fra ricette, poesie ed altre cose ancora ?
Un brindisi ci vuole, mi festeggio e se vi unite a me, sono ben contenta

POESIA di MILLE RICETTE

Sono mille appena, le ricette scritte
sul mio Fogolar nascente,
Mille ricette, contro un esercito potente
armata di mestoli e padelle,
mille post son pochi ? che importa …
Avevo tanta voglia, di scrivere le mie …
dei flop bruciacchiati, dei successi
e di tante idee che mi frullano in testa.
Questa è la forza di Nonnalosetta
Coraggio, avanti … al prossimo traguardo
con tanto entusiasmo e tanta fantasia,
questo è il più bel passatempo che ci sia.
Nonnalosetta
Milano, 07.06.2011

Capesante al pesto

Avevo 4 capesante freschissime nel congelatore, aspettavo l’occasione per preparare un antipastino per 4 … sono passati i giorni e il mio desiderio di capasanta è aumentato … così oggi mi sono preparata il pranzo.
Ne è rimasta solo 1 … credo che sarà spazzolata dal pargolo appena arriva dal lavoro.
Questa preparazione mi è piaciuta parecchio, le rifarò di sicuro (magari con meno ripieno)

CAPESANTE al PESTO
4 capesante – senza dosi

4 capesante con il loro mezzo guscio(le mie le ho scongelate e lavate accuratamente)
Pane grattugiato
Formaggio pecorino – secondo vostro gusto
Latte q.b.
3 cucchiaini da dividere sulle 4 capesante
Sale e pepe

In una ciotolina versare il pane, i 4 cucchiaini di pesto e il pecorino.
Mescolare grossolanamente e poi versare poco per volta il latte, sino ad avere un impasto omogeneo.
Salare, pepare e amalgamare bene.
Distribuire questo impasto sulle capesante appoggiate su una teglietta da forno.
Distribuire l’olio sopra al ripieno e infornare a forno caldo 220° per una mezz’oretta circa






Similparmigiana senza forno

Ecco un’altra ricetta che i miei gradiscono molto, perché il sapore della melanzana non viene nascosto da tanti altri sapori.
Forno quel tanto che basta per sciogliere le mozzarelline, tutti felici e contenti.


SIMIL-PARMIGIANA senza FORNO
per 3 persone – piatto unico

1 melanzana grande
60 g pancetta affumicata a quadretti
3 spicchi di aglio
7 sottilette tigre
150 g speck
200 g mozzarelline
Pomodori pelati Mutti … pochi solo sull’ultimo strato
poco olio
sale e pepe
formaggio montasio grattugiato

Tagliare la grossa melanzana a metà e poi a fette alte 1 dito.
In una padella dai bordi alti soffriggere gli spicchi di aglio (che poi verranno tolti), con la pancetta.
Togliere la padella dal fuoco e in due strati distribuire gli altri ingredienti.

Togliere una cucchiaiata di pancette e tenerla in disparte.
Nella padella appoggiare il primo strato di melanzana, appoggiare sopra metà dello speck e le sottilette messe in modo da coprire tutti i bughi.
Appoggiare le altre melanzane, spolverare con la pancetta e poi coprire con lo speck , con le mozzarelline tagliate a fettine e un paio di cucchiaiate di pomodori.
Salare … ma non troppo … pepe a mulinello se si desidera
Riportare la padella sul fuoco, aspettare che si avvii il bollore, coprire con il coperchio e abbassare la fiamma.
Cuocere 20 minuti, scuotendo di tanto in tanto la padella per non far attaccare il cibo.
Se rimane parecchia acqua, scolatela via, è tanto siero che si è formato con i formaggi.

Con la carta stagnola, foderare abbondantemente i manici della padella e infornare a forno caldo per una decina di minuti, finchè la mozzarella ha preso colore.

***Non abbiate paure, se foderate bene i manici, nel forno non vi bruciano.








Pasta verde similforno


Con un forno matto, il caldo matto che ti attanaglia fuori stagione, si cerca di combinare le cose in modo da non soffrire troppo.
E visto che la bechamelle è tollerata ma non troppo gradita, ho trovato il sistema per conciliare le cose.
… poco forno, pasta al forno, niente bechamelle ^___^

PASTA VERDE SIMILFORNO
per 4 persone

250 g pasta sfoglia verde fresca
1 cipolla tritata grossolanamente
100 g speck
100 g provolone
1 pizzicone di origano
formaggio montasio grattugiato
400 g polpa di pomodori Mutti
1 dado ai funghi
olio q.b.
sale e pepe

Saltare la cipolla con l’olio in un tegame dai bordi alti.
Quando inizia ad imbiondire, unire i pomodori, il dado e un pizzicone di origano.
Cuocere piano per una decina di minuti.
Ho fatto due soli strati
Togliere la padella dal fuoco, appoggiare un primo strato di pasta, facendo i modo di coprire tutti i buchi.
Appoggiare sopra metà delle fette di speck e metà provolone.
Preparare il secondo strato di pasta e poi ancora posciutto e provolone.
Con i rebbi della forchetta schiacciare tutto verso il fondo del tegame.
Coprire a filo con brodo vegetale non salato, coprireil tegame, far prendere il bollore e poi abbassare la fiamma.
Cuocere piano per 30 minuti, scuotendo il tegame di tanto in tanto.
Togliere il tegame dal fuoco, spolverare generosamente con formaggio grattugiato e mettere in forno caldo a 220° una decina di minuti, il tempo di lasciar colorare la superficie della pasta.




Torta lombrico

TORTA LOMBRICO

Il mio forno è sempre imprevedibile e questa volta mi ha lasciato una torta che sembra anemica.
Quel colore latte appena macchiato, è dato dalla vaniglia Burbon che acquisto nella catena alimentare di Natura Sì.
Gli ingredient sono più o meno quelli indicati nei cake precedenti (son solo qualche post più indietro, in questo cake ho messo le 1 sacchetto di uvette … non le ho ammollate.
Il Pargolo non c’è ma il padre continua a tagliarsi le fettine ^____^ è venuta di un sofficioso incredibile.





Rustichelle radicchio e speck

Ormai il radicchio lo si trova in tutte le stagioni, che sia rosso o verde, prendete quelle belle roselline piccole e tenere.
Semplici semplici queste rustichelle, che fanno sberluccicare gli occhietti e gorgogliare di piacere il pancino.
Provare per credere

foto del web

RUSTICHELLE RADICCHIO E SPECK
per 4 persone

8 fette di pane nero
16 fette di speck
4 ciuffi di radicchio rosso o verde
burro
olio extravergine d'oliva
succo di limone
sale e pepe

Eliminare la crosta alle fette di pane e tagliarle a metà.
Spalmare le fette di pane con del buon burro di montagna.
Mondare e lavare l'insalata accuratamente, avendo l'accortezza di pulire e lasciare attaccata la radichetta.
Tagliare a metà (o in 4 spicchi se è grande) l'insalata, condirla con olio, limone, sale e pepe e e mescolare.
Avvolgere ogni spicchietto di insalata condita, in una fetta di speck.
Adagiare questi involtini su ogni mezza fetta di pane imburrato e servire subito.

*** Le fette di pane e lo speck sono indicativi, vedete un po’ voi cosa è meglio fare.

Crostini di finferli al Tocai

Arriva la stagione dei funghi ragazzi !, occhio a raccogliere il quantitativo giusto e attenti a quelli che non conoscete.
Questo è un antipastino che preparo spesso quando gli amici della montagna vengono a casa mia.
Preparata con le verdurine dell’orto fresche è una goduria per le papille gustative.

CROSTINO DI FINFERLI AL TOCAI
Per 4 persone

220 g finferli
2 cucchiai di Tocai
1 cucchiaio di erbe aromatiche
1/2 baguette tagliata a crostoni
1 spicchio di aglio in camicia (che viene tolto)
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Pulire i finferli, taglierli sottili e rosolarli in un tegame con l’olio e l’aglio.
Salare e pepare, aggiungere il Tocai e le erbe aromatiche.
Appoggiare sulle fette di pane tostate, un poco di funghi e spolverare con prezzemolo.

*** Notare: semplicemente Tocai
quando ho preparato per la prima volta questa deliziosa ricettina, il nome del vino Tocai non era ancora stato castigato ^__^ ... correva l'anno 2004 e questa preziosa ricettina mi era stata data da una signora della montagna.

Foto del web

Patè di asparagi

















Mannaggia, sono fuori tempo, ma forse per chi abita in montagna il tempo è ancora giusto per trovare una manciatina di buonissimi asparagi selvatici.
Sto mettendo ordine nel mio archivio e ho trovato alcune ricettine niente male, però ne ho ancora tante da mettervi.
Questa ricetta risale al 2005, l’avevo postata in CI forum di cucina.
Ggnam gnam



PATE ‘ DI ASPARAGI

1 mazzetto di asparagi selvatici
1 pezzetto di aglio
1 patata essata
sale e pepe
olio ex.v. oliva

Cuocere gli asparagi al vapore (assorbono meno acqua)-
Frullare gli asparagi con una punta di aglio, sale e pepe.
Fuori dal mixer unisre gli asparagi con una patata lessata ridottia purè.
Versare olio a filo, mescolando velocemente con un mestolo di legno, sino ad ottenere una crema più o meno densa, come secondo preferenze.

domenica 5 giugno 2011

Funzioni blog disperazione














FUNZIONI BLOG DISPERAZIONE

LETTORI FISSI: NON FUNZIONA è disattivato da google –
non posso iscrivermi come lettore fisso su altri blog e non posso vedere gli amici che si sono iscritti al mio blog.

COMMENTI:
su certi blog
appare la parola da riconoscere, e il commento parte con il mio account

su altri blog ci sono diverse tipologie di account … clicco su anonimo, mi viene data la parola da riconoscere e poi il commento parte

su altri blog ancora non c’è l’opzione di anonimo e quindi i miei commenti non sono accettati.



INTERLINEA: non è ancora a posto completamente, ma ritoccando le modifiche alcune volte, qualche cosa di meglio si vede.

Va a capire cosa ha combinato san google, c’è tutto un ribaltamento di cassarol che basta mezzo.

“Se faccio la danza di Santa Googlina, dite che la mie preghiera sarà ascoltata ?”