IL FOGOLÂR

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“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

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venerdì 13 marzo 2009

Krofin cjarsons di Timau

Festeggio 30130 visite di amici.
Intanto che scrivo, il contatore gira serenamente ed io vi dedico questa ricetta che ho realizzato in montagna con la mia amica Daniela, in una bellissima giornata nevosa.
Dopo aver preparato i Krofin, senza lasciarci scoraggiare dai fiocchi di neve che scendevano a falde grosse, siamo andate a festeggiare il compleanno dell’amica Maria con il prezioso frutto del nostro lavoro.
La vaschetta era piena, però le manine si sono allungate prima del tempo per riempire le boccucce golose … questo è quanto ho potuto fotografare …
I Krofin sono una versione dolce dei Cjarsons (tipici ravioli carnico-friulani), ogni località e persino ogni casa ha la sua versione. Quella che vi dedico è l’interpretazione dolce della mia amica.


KROFIN CJALSONS di TIMAU

Per la pasta:
½ kg di patate
400 g farina 00 + altra se occorre
3 tuorli d’uovo
pizzico di sale
1 cucchiaio scarso di olio ex v d’oliva

Per il ripieno:
150 g ricotta fresca
125 g marmellata di albicocche
100 g biscotti secchi
buccia di limone o arancia grattugiata
2 bicchierini di grappa
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaino raso di cannella
sale 1 pizzico
50 g gocce di cioccolato
50 g burro
2 cucchiai scarsi di zucchero

strutto per friggere
zucchero a velo per guarnire

Per la pasta:
Lessare le patate in acqua leggermente salata, scolarle, sbucciarle e passarle nello schiacciapatate.
Lasciarle raffreddare, aggiungere la farina, i tuorli, un pizzico di sale e l’olio.
Impastare sino ad ottenere un composto più sodo degli gnocchi e ben omogeneo.
Stendere l’impasto con il mattarello, sino ad ottenere una sfoglia di 3 mm circa.
Ritagliare la sfoglia con un coppa pasta del Ø di 6 cm per ottenere dei cerchi regolari.

Per il ripieno:
In una terrina capiente inserire i biscotti secchi macinati, la scorza del limone e la grappa. Dare una prima mescolata e poi aggiungere gli altri ingredienti con il burro leggermente sciolto al MO.
Mescolare molto bene e lasciare riposare per 3 ore.

Preparazione:
Versare un cucchiaino di composto in ogni cerchio preparato, chiuderlo a mezzaluna e friggerli poco per volta in abbondante strutto.
Scolarli su carta assorbente da cucina, lasciarli intiepidire e spolverarli con zucchero a velo.

2 commenti:

Barbara ha detto...

Questi mi mancavano... me li studierò per benino, grazie e buon fine settimana!!

Rosatea ha detto...

Buon fine settimana a te Barbara
Mandi