Foto Rosetta marzo 2017

Foto Rosetta marzo 2017
Primavera ad Ampezzo

mercoledì 14 gennaio 2015

Mundeghili o Mondeghili

Mundeghili, quanti ricordi mi riportano alla metà anni 50, quando ho conosciuto la Sciura Mariuccia Bianchi milanese doc e madre di 3 figli di cui una mia coetanea.
Il profumo di quei mundeghili lo sentivi al lunedì, perchè a quei tempi era abitudine preparare un buon brodo alla domenica e la carne lessa rimaneva in dispensa in attesa di fare la suddetta fine.
I Mundeghili sono polpette, ma quelli veri sono particolari.
Vi metto una mia vecchia foto di polpette, ma in questi giorni mi è venuto fra le mani un quadernetto con la ricetta originale datami dalla Mariuccia; il segreto sta nella mortadella di fegato che un tempo si trovava facilmente sui banchi del Cérvelè alias salumiere.
Già a Milano era difficile trovarla, dopo quella brutta storia della mucca pazza, hanno eliminato tante cose buone, e qui non sanno neppure cosa sia.
Mi toccherà ripiegare sulla mortadella normale, ma per me diventerà una passeggiata nei ricordi, il profumo di quei Mundeghili e la simpatia della Sciura Mariuccia, che non ci lasciava solo annusare queste godurie ma ce ne dava sempre una.


Foto web di: www.bermis.it

Foto web di http://www.lovetaly.it/rest/images/2010/12/10/567.jpg?minImageFormat=800px
Questo tipo di mortadella di fegato sono riuscita a mangiarla diversi anni fa

MUNDEGHILI in IN BUN MENEGHIN
MONDEGHILI in ITALIANO
Le dosi esatte non me le ha date, ho solo visto la Mariuccia farle alcune volte.

La ricetta, nata per il recupero del manzo avanzato
prevede un impasto arricchito con salsiccia a nastro
mortadella, possibilmente di fegato, per dare più sapore
pane bagnato nel latte, meglio ancora se mollica, 
uovo ben battuto
formaggio grana grattugiato 
aglio o cipolla 
noce moscata

I mondeghili devono essere fritti nel burro rosso spumoso, lo stesso che dovrà essere usato per schiumarli una volta disposti nel piatto di portata.


STORIA 
curiosità e origine del nome

Mondeghili e la sua forma sferica e singolare = mondeghilo, sono una delle parole che centocinquant'anni di dominazione spagnola hanno lasciato nel dialetto di Milano. 
- Francesco Cherubini nella sua opera Dizionario Milanese-Italiano (Milano 1839), scrive:   "Mondeghili: specie di polpette fatte con carne frusta, pane, uovo, e simili ingredienti".
Mentre in Italia il termine polpetta si riferisce ad una preparazione prevalentemente tondeggiante a base di carne trita, a Milano questo stesso tipo di preparazione viene indicata con il termine mondeghilo, o ben più spesso, mondeghili perché non è uso gustare una singola polpetta.
La parola mondeghilo/i deriva dall'arabo "al-bunduc". 
È infatti questo popolo che insegnò a quello spagnolo l'uso di confezionare una sfera di carne trita, per poi friggerla.
I castigliani chiamarono questa preparazione "albondiga". Da quest'ultimo termine, noi milanesi avremmo ricavato la parola albondeguito che, successivamente, diventò albondeghito, per arrivare in tempi più recenti a "mondeghilo".

Piatto a Denominazione Comunale
La De.Co. (Denominazione Comunale) sta a indicare l'appartenenza di un prodotto, di un piatto ad un territorio. La De.Co., non essendo un marchio, ma un riconoscimento dato dall'Amministrazione Comunale a prodotti gastronomici legati al territorio comunale ed alla sua collettività,  non si pone sullo stesso piano delle denominazioni d'origine. È un primo segno di appartenenza che la popolazione di un territorio vuole far conoscere all’esterno e riconoscere nel contempo come suo.

10 commenti:

carmen ha detto...

Ciao Rosetta, pensa che anche la mia mamma (di Bergamo) chiamava i "mondeghì" le polpette di carne avanzata dal bollito della domenica…adesso capisco il perché, grazie della spiegazione!
Anche gli ingredienti sono più o meno simili, ma non ricordo la mortadella di fegato, penso che usasse la mortadella comune…comunque le sue polpette erano buonissime!

M.LUISA Zaza ha detto...

Tutto mi è sconosciuto,apprendo con piacere che è realta' magari non vissuta,ma bagaglio di conoscenza di cibi non comuni che hanno fatto storia.
A presto,M.Luisa.

bruna ha detto...

Qui c'è sempre la mortadella di fegato dal macellaio, sia fresca che un po' più stagionata da mangiare cruda come il salame. Appena la mia dieta lo permette farò i mondeghili come li hai fatti tu, non differenziano molto da quelli che faceva mia nonna di Monza.
Interessante anche la storia del nome, grazie!

Tomaso ha detto...

Cara Rosetta, un post molto interessante, di qui spece di salami di quelle strane forme, ricordo di averli visti ma non sapevo come si chiamavano esattamente,
credo che bene stagionati siano veramente buonissimi.
Ciao e buona serata cara amica. Mandi!
Tomaso

simona gentile ha detto...

Rosetta ma che bontà!!!!!
buonissime!adoro le polpette di carne poi la tua ricetta!
buona giornata simona:)))

Rosetta ha detto...

Sì Carmen, vecchi sapori d'altri tempi, che al giorno d'oggi si sognano.
Buona giornata, un abbraccione
Mandi

Rosetta ha detto...

Sì Luisa, questo è un pezzo di storia di Milano, quando di soldini ne giravano pochi e bisognava recuperare tutto.
Buona giornata amica mia, un bacione
Mandi

Rosetta ha detto...

Ciao Bruna, vecchi ricordi piacevoli da tramandare.
Ora vivo qui in montagna a nord-est e tanti cibi sono diversi dai nostri ... ma pur sempre ottimi.
Buona giornata amica mia.
Mandi

Rosetta ha detto...

Ciao Tomaso, mamma mia, io vivrei di salumi vari e non ce n'è uno che non mi piaccia.
Buona giornata amico mio.
Mandi

Rosetta ha detto...

Buona giornata anche a te Simona mia,
le polpette sono sempre buone e se le fai con carne lessa e un pò di mortadella, sono fantastiche.
Buona giornata
Mandi