Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

domenica 30 novembre 2008

Vischio storia














IL VISCHIO

Pianta natalizia per eccellenza.
Per le sue virtù magiche, era considerata una pianta divina e miracolosa tanto che era permesso raccoglierla solo ai sacerdoti, utilizzando esclusivamente un falcetto d’oro.
Oggi è pianta di buon augurio, simbolo di pace, che protegge perché incarna lo spirito vitale.
Probabilmente conoscete l’usanza secondo la quale baciarsi la notte di capodanno sotto un ramo di vischio sia di buon augurio.
Ma forse non sapete che è un’usanza originaria dei paesi scandinavi e che le credenze sul vischio hanno origini celtiche..
Il vischio e’ una pianta sempreverde parassita, che cresce sui pioppi, tigli, olmi, noce.
ci si accorge della sua presenza soprattutto in inverno, dopo la caduta delle foglie delle piante e quindi i cespugli di vischio si notano poiché sono ben piantati in mezzo ai tronchi.
Questi cespugli sono costellati da bacche sferiche bianche o giallastre translucide e con l'interno gelatinoso e colloso.
Queste bacche, tossiche per l’uomo, sono cibo prelibato per gli uccelli che le trasportano e le disperdono nelle intercapedini dei rami delle piante.
Essendo il vischio una pianta parassita, le sue bacche così disperse iniziano a germogliare e a formare quel bellissimo cespuglio che ci rallegra durante le feste natalizie.
Il vischio è legato a leggende e tradizioni molto antiche:
per le popolazioni celtiche, che lo chiamavano oloaiacet, era assieme alla quercia considerato pianta sacra e dono degli dei
In molti paesi è considerato simbolo di buon augurio durante il periodo natalizio ed è diffusa l'usanza nei paesi , scandinavi di salutare l'arrivo del nuovo anno baciandosi sotto uno dei suoi rami.
Il succo delle bacche era usato per preparare colle che servivano durante l'uccellagione
Alcuni modi di dire sono entrati nel linguaggio corrente:
può essere vischiosa una sostanza attaccaticcia o una persona particolarmente tediosa,
mentre non è gradevole rimanere invischiati in certe situazioni.


Un po’ di storia:
L’usanza di appendere un ramo di vischio all’uscio di casa nasce nel Nord Europa, dove il vischio era ritenuto di buon auspicio oltre che terapeutico.
Nella mitologia scandinava, il vischio è anche la pianta sacra di Frigg, dea dell’amore: dopo che suo figlio Balder venne ucciso da una freccia di vischio, Frigg cominciò a piangere sul suo corpo, e mentre le sue lacrime si trasformavano nelle perle bianche del vischio, Balder tornò in vità; per la felicità, Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito pioppi, olmi e tigli), facendo sì che non potesse capitare mai nulla di male a tutti coloro che si fossero dati un bacio sotto un ramoscello di vischio.


Un’altra leggenda: racconta che
La Leggenda racconta che tantissimi anni fa, in un paese tra i monti, un Vecchio Mercante viveva solo : non si era mai sposato e non aveva nessun amico; per tutta la vita era stato avaro, aveva sempre anteposto il guadagno all' Amicizia ed ai Rapporti Umani .
L'andamento dei suoi affari era l'unica cosa che gl'importava : per lui non esistevano che i Clienti, quelli che compravano e quelli che vendevano; speculava sul bisogno dei Poveri e quante volte aveva mentito loro, piangendo miseria per vender più caro .
Non gl'importava minimamente chi fossero e cosa facessero : del resto mai la sua mano s'era aperta per donare !
Non gl'interessavano le storie ed i problemi altrui : per questo motivo, nessuno gli voleva bene, ma al mercante la cosa non pesava, tanto non andava mai oltre le apparenze !
Per avere sempre più soldi continuava imperterrito ad approfittare dell'ingenuità delle persone ed a comportarsi in modo disonesto .
Un anno però, poco prima di Natale, non riuscendo proprio a prendere sonno, nonostante avesse già contato più volte tutti i suoi denari, che teneva in casa, ben nascosti una cassapanca, decise d'uscire a fare una passeggiata : cominciò a sentire delle Voci e delle Risate, Canti e Grida gioiose di Bimbi Era strano sentire tanto chiasso, di notte, in paese : s'incuriosì, anche perchè non c'era nessuno per le strade, nonostante Voci e Rumori sembrassero molto vicini ; poi iniziò a sentirsi chiamare per nome con richieste d'aiuto e venne a conoscenza della situazione di estrema povertà di alcuni suoi Vicini, che sfamavano a stento i propri figli, mentre altri soffrivano per una logorante solitudine ed altri ancora per la perdita di uno stretto congiunto .
Cominciò a sentirsi rimordere la coscienza per non aver mai neanche lontanamente sospettato cosa si nascondesse dietro gl'individui con i quali aveva a che fare tutti i giorni per i suoi affari ed il suo Cuore si aprì alla Compassione verso quei Fratelli, meno fortunati di lui e le lacrime cominciarono a sgorgargli dagli occhi senza alcun ritegno.
Continuò così per tutta la notte, appoggiato ad un cespuglio, lungo la strada : lo inondò praticamente di lacrime di rammarico e di amarezza, mentre la sua indole cambiava radicalmente .
Ai primi Raggi del Sole, in quel cespuglio, occhieggiando fra le verdi foglioline, cominciarono a brillare delle bacche bianche : le lacrime del Mercante pentito e redento s'erano trasformate ed era nato il vischio !
Questa leggenda è di: www. mammachioccia.splinder.com


Ancora una ? … così la nonna raccontava:

La tradizione del vischio è molto antica.
Furono i Celti i primi a farne uso e a raccoglierlo ma solo in caso di effettivo bisogno: in tal caso a digiuno, vestiti di bianco, con mani pure si tagliava il vischio di quercia con una falce d’oro.
Chi non avesse seguito questa procedura in modo esatto avrebbe incontrato la morte.
Anche i druidi lo utilizzavano per pozioni magiche o medicamenti, per combattere le malattie e ancora oggi i norvegesi, al solstizio d’inverno, sono soliti bruciare il vischio in segno di buon augurio e per ricordare l’antico Dio Bälder ucciso dalla pianta stessa.
Anche i Latini ne conoscevano l’esistenza se è vero che Virgilio, grande poeta della classicità latina, mette tra le mani del pio Enea proprio un rametto di vischio prima di entrare nell’Ade.
Infine una leggenda attribuisce la nascita del vischio alla tradizione cristiana: un mercante avido e avaro, ormai vecchio, arriva alla Grotta di Betlemme dove vede Gesù.
Allora piange e si pente per la sua avidità e dalle sue lacrime si formano le bacche del vischio.
Il motivo per cui il vischio è di buon augurio è probabilmente proprio da ricollegarsi alle sue virtù medicamentose.
Tanti auguri quindi e non dimenticate di darvi un bacio sotto il vischio!!!
picì piciù

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