Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

lunedì 8 dicembre 2008

Gnocchi zucca-ricotta al cucchiaio

Niente dosi, vado a occhio …
Oggi li ho preparati con sugo di salsiccia e pomodori, ma la morte loro è con burro e salvia oppure salsiccia ma senza pomodoro.

Gnocchi conditi
Impasto quasi finito (mi sono ricordata delle foto in ritardo)
GNOCCHI ZUCCA-RICOTTA

Zucca cotta al forno
1 vaschetta ricotta sgocciolata
Sale
Pepe bianco macinato al momento
Farina 00 quanto tira l’impasto

Per cuocere la zucca, la incarto nell’alluminio e la inforno a 200° a forno caldo. Dopo mezz’ora provo con uno stecco da spiedino se è cotta, altrimenti proseguire la cottura finchè vi accorgete che lo stecco si infila nella polpa senza resistenza. (la preparo la sera prima) e quando è cotta la tolgo dal forno, tolgo la stagnola e la lascio scolare a polpa in giù.
Scolare per bene la ricotta.
Il mattino successivo togliere i semi, i filamenti e la corteccia alla zucca, (una volta cotta è una meraviglia ripulirla).
Porre la polpa in una terrina capiente insieme alla ricotta.
Se vi piace vedere anche qualche pezzetto di zucca, schiacciate con pazienza con i rebbi della forchetta, altrimenti passatela al passaverdure con la ricotta oppure con il minipimer.
Salare un poco, spolverare con pepe bianco macinato al momento e cominciare ad aggiungere farina, in principio metterne un po’, amalgamate e poi aggiungerne un cucchiaio per volta sino a raggiungere un impasto (eee … qui è difficile spiegare) quasi sodo, un poco morbidoso.
Per regolarmi faccio la prova:
porto l’acqua a bollore, con un cucchiaino o un cucchiaio, prima bagnato nell’acqua fredda, poi prendo un poco d’impasto e lo trasferisco nel pentolino. (l’operazione del cucchiaio nell’acqua fredda, lo si fa per ogni gnocco, così quando si immerge il cucchiaio nell’acqua bollente, scivola bene senza fatica.
Appena lo gnocco viene a galla lo tolgo dall’acqua e ne assaggio la consistenza. Se è troppo morbido, quando si mescola col sugo, si disfa. Procedo quindi ad aggiungere altra farina.
Trovata la consistenza giusta, si lascia riposare l’impasto con un tovagliolo sulla terrina (il tovagliolo non permette il formarsi di condensa che potrebbe rammollire l’impasto.
Ora procedere alla cottura, come vi ho spiegato. (iniziate ¾ d’ora prima di pranzo perché il lavoro è un po’ lunghetto.
Lo gnocco appena messo nella pentola va a fondo, cercare di non farli cadere tutti nello stesso punto, procedere in modo che il fondo sia ben occupato. (non metterne tanti, rovinereste la preparazione.
Appena vengono a galla, toglierli con una schiumarola, sgocciolarli come si deve e versarli in un piatto da portata fondo, in questo modo quando si mescolano non si spappolano.
E poi ??
Gnam gnam

*** Niente paura, se l’impasto dovesse diventare troppo sodo, si procede a tagliarli come gli gnocchi di patate.



6 commenti:

manu e silvia ha detto...

buonissimi questi gnocchi e anche come li hai conditi..ci viene già fame...
bacioni

Rosatea ha detto...

Baciottoni anche a voi !

Maurina ha detto...

Grazie Mamy per gli auguri. Li ho ricevuti stamattina ma tu eri perfettamente in tempo : il mio compleanno e' stato venerdi' 5.
p.s. mi ci vuole tutto il pomeriggio per leggere quanto hai pubblicato in questi giorni!!
Un bacione

Rosatea ha detto...

Mi sono messa di puntiglio a scrivere, forse lunedì riparto e non so se facciamo l'abbonamento per un mese per il collegamento.
Leggi con calma un poco oggi e un poco domani, ci sono cosette interessanti.
Baciottoni

germana ha detto...

Ciao Rosy, qundo vedo la parola gnocchi, non so resistere.
Mandi mandi

Rosatea ha detto...

Polenta o gnocchi, li metterei in tavola un giorno sì e l'altro sì !
Mandi mandi