Foto mia

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Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

sabato 6 dicembre 2008

San Nicola e Speculoos biscotti


Ho preparato gli Speculoos diverse volte, usando metà quantitativo di questa ricetta, disegno le sagome sul cartoncino, le appoggio sull’impasto tirato col mattarello, e armata di santa pazienza, giro intorno al cartoncino con un coltellino a punta per ritagliare la pasta.
Ora i bimbi sono grandi, una è a Londra, l’altro dalla morosa e … mamma riposa

BISCOTTI DOLCI ALLA CANNELLA "SPECULOOS"

Tipo di piatto:
dolce tipico del 6 dicembre, quando San Nicola (antenato di Babbo Natale) porta i doni ai bimbi belgi e in tutti i paesi dovesi festeggia questo Santo
Tempo di preparazione: 3 ore circa

Ingredienti:
850 g di farina,
1 kg di zucchero di canna,
250 g di burro,
2 cucchiaini di cannella in polvere,
1 cucchiaino di bicarbonato

Preparazione:
lavorare burro e zucchero aggiungendo poco a poco farina, bicarbonato, cannella e non più di 1 dl d'acqua.
Lasciare riposare per 2 ore, poi stendere l'impasto e ritagliarlo con stampini di alluminio della forma più gradita.
Deporre le sagome su una teglia imburrata e riscaldare in forno per 10-15 min. a calore medio.
www.belgio.it



SAN NICOLA

E’ ormai faccenda nota:
la figura di Babbo Natale trarrebbe ispirazione da un santo realmente vissuto, San Nicola di Bari che (come è evidente) è nato in Turchia (a Patara) tra il 260 e il 280 D.C.
San Nicola, elargitore di doni (leggenda narra che donò tre sacchetti d’oro come dote a tre sorelle nubili poverissime) e attuatore di miracoli, partecipò al Consiglio di Nicea, fu Vescovo di Mira e morì il 6 dicembre (forse) 343.
Nel 1087, dopo l’invasione dell’Asia Minore da parte dei turchi, le sue spoglie furono trafugate da 62 marinai baresi, che le “sottrassero dalle mani degli infedeli” e le portarono per l’appunto a Bari, ove oggi sorge la Basilica che porta il suo nome.
Trasformato in un personaggio simbolico proprio per l’elargizione di doni e per la protezione dei bimbi (leggenda vuole che ne salvò tre dall’annegamento in una tinozza), il suo culto si diffuse in Europa, dove veniva festeggiato il giorno della sua morte, il 6 dicembre.
Le celebrazioni del suo anniversario furono in seguito introdotte dai primi coloni olandesi negli Stati Uniti, sotto il nome di Sinterklaas, da cui derivò infine il nome Santa Claus.
Come è ovvio, molti culti hanno contribuito a forgiare la figura di Santa Claus:
San Nicola non era l’unico portatore di doni (Odino era un suo degno collega) né l’unico benevolo anziano grassottello e barbuto.
Di conseguenza, venne rappresentato con diversi costumi e mantelli, sin quando non svestì definitivamente gli abiti vescovili per indossare la famosa tuta rossa e bianca.
Ciò accadde relativamente tardi, vale a dire solo agli inizi del Novecento ed, in particolare, dopo le campagne della Coca-Cola che, dal 1931, lo raffigurarono con i colori della ditta.
E questa è, molto in breve, la storia di Babbo Natale.

2 commenti:

Mirtilla ha detto...

che bellissimo post,ricco di informazioni e storia ;)
grazie per la ricetta ;)

Rosatea ha detto...

Falli, sono veramente buoni ...
se hai delle formine natalizie, puoi farli con quelle.
Mandi