Foto mia

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Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

mercoledì 25 novembre 2009

Trippa di casa

Trippa trippa trippa ! che buona …
Lo so non a tutti piace però un tempo questo era uno dei cibi che arrivavano spesso sulla tavola, costava poco, era profumata e soprattutto nelle sere d’inverno ti riscaldava che era una meraviglia.Ora la faccio poche volte, l’unico che la mangia qui in casa è mio marito ma che sia poche volte all’anno, mamma gradisce e Orsino non ne vuole sapere … e pensare che quando era piccolo la mangiava volentieri, poi con l’età si è lasciato influenzare dai giudizi dei compagni di scuola e la trippa non l’ha voluta più.

TRIPPA di CASA

per 3 porzioni

800 g trippa precotta
3 scalogni
5 spicchi di aglio
2 gambe di sedano
2 carote
1 patata
1 scatola di fagioli bianchi di spagna
5 chiodi di garofano
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro Mutti
1 dado per brodo Star
olio
sale e pepe q.b.

Mettere a freddo in una pentola l’olio con la trippa e rosolare per bene.
Unire lo scalogno tritato grossolanamente, gli spicchi di aglio interi, le carote e la patata sbucciate lavate e tagliate a pezzetti, la gamba di sedano tagliata a rondelle e i chiodi di garofano e rosolare ancora un attimo.
Coprire abbondantemente con brodo di dado, portare ad abollizione e abbassare la fiamma.
Cuocere 1 ora, aggiungere il concentrato sciolto in un bicchiere di brodo caldo, aggiustare di sale e cuocere ancora per 1 ora.
A questo punto aggiungere i fagioli e il pepe e lasciare insaporire ancora per ½ ora
(cottura totale 2 ore e ½)
Servire molto caldo.

*** purtroppo questa volta l’ho presa già tagliata altrimenti prendo il foiolo e la beretta e me la taglio come preferisco.

*** l’aglio lo potete schiacciare (una volta bollito con la trippa è insapore), oppure lo potete togliere a fine cottura.

*** Qualche informazione non guasta vero ???
La trippa è una frattaglia costituita dalla parte di apparato digerente del bovino compresa fra esofago e stomaco; dopo la macellazione viene sottoposta a pulizia e bollitura. È composta da rumine (la parte a forma di sacco più grande, detta anche trippa, croce, crocetta, pancia, trippa liscia o busecca), omaso (formato da lamelle, detto anche centopelli o foiolo) e reticolo (o cuffia, un piccolo sacco con aspetto spugnoso, detta anche cuffia, nido d'ape, bonetto o beretta). La trippa è un alimento consumato da lungo tempo: i greci la cucinavano sulla brace, mentre i romani la utilizzavano per preparare salsicce. Oggi è facilmente reperibile in commercio; la si trova già pulita e anche lessata.
È preferibile conservarla in frigorifero immersa in acqua, affinché non ingiallisca. Le ricette per la preparazione della trippa sono moltissime, diverse da una città all'altra. È un piatto economico e molto nutriente, dal momento che ha un contenuto molto elevato di proteine e basso in grassi.
www.albanesi.it/alimentazione/cibi/trippa.htm

4 commenti:

Barbara ha detto...

Il marito l'adora, ma la mangia solo quando siamo a casa di mia mamma (è lei l'unica in famiglia che ama la trippa!). Chissà che prima o poi non tenti di copiartela... magari dimezzo le dosi, così se la riesce a finire tutta lui!!

Solema ha detto...

A casa mia si fa una volta all'anno, la vigilia di Natale, a me piace tantissimo,la mangiano quasi tutti: ma una volta all'anno!!!

Rosetta ha detto...

Ti conviene farla nella pentola a pressione, così abbrevi la cottura e accontenti il marito.
Mandi mandi

Rosetta ha detto...

Almeno te la mangiano Solema, e tutti sono felici e contenti.
Mandi mandi