Foto mia

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Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

lunedì 31 gennaio 2011

Sope cu' lis tripis - trippa in zuppa

Ecco un’altra di quelle cose che mi fanno impazzire insieme al baccalà. Carlo la mangia volentieri mentre Matteo, che da piccolo la gradiva, ora la rifiuta … bòòò, vallo a capire, in ogni caso in inverno la faccio abbastanza spesso … evitando naturalmente accostamenti poco dietetici (come in questo caso lo strutto e la pancetta).
Questa è una preparazione tipicamente friulana, che faceva mia suocera ma anche altre signore della montagna mi hanno detto che la fanno così.
Le foto sono mie (di altra ricetta). La foto di questa preparazione non c’è.

SOPE cu’ LIS TRIPIS – TRIPPA IN ZUPPA


per 4 persone


800 g trippa – foiolo e beretta (già sbiancata – cotta)
1 costa di sedano grande
1 cipolla grande ramata (bionda)
3 spicchi d’aglio
1 carota
1 cucchiaio di strutto
3 chiodi di garofano
formaggio montasio grattugiato
sale e pepe

Tagliare a strisce il foiolo, la baretta e risciacquarle sotto acqua corrente molto bene.
Lasciarle sgocciolare e intanto preparare nel tegame il soffritto con lo strutto, la pancetta tagliata a dadini, la cipolla, l’aglio, il sedano, la carota e appena inizia a friggere unire la trippa.
Lasciare insaporire e poi unire l’acqua bollente sufficiente perché il preparato rimanga brodoso e i chiodi di garofano.
Salare, coprire il recipiente e cuocere per due ore o più.
Dividere la zuppa in piatti fondi e spolverare con abbondante formaggio e pepe macinato al momento.
Servire con fette di pane tostato o crostini di pane.


Un pò di notizie

La trippa è una frattaglia che fa parte del quinto quarto ed è costituita dalla parte di apparato digerente del bovino compresa fra esofago e stomaco; dopo la macellazione viene pulita e bollita.
Il rumine (la parte a forma di sacco più grande, detta trippa, viene anche classificata come croce, crocetta, pancia, trippa liscia o busecca).
Omaso (formato da lamelle, detto anche centopelli o foiolo)
Reticolo (o cuffia, un piccolo sacco con aspetto spugnoso, detta anche cuffia, nido d'ape, bonetto o beretta).
La trippa, come altre parti del quinto quarto e cioè le parti più povere dell’animale,
è un alimento consumato da lungo tempo: i greci la cucinavano sulla brace e i romani la utilizzavano per preparare salsicce.
In commercio la si trova già pulita e anche prelessata.
È preferibile conservarla in frigorifero immersa in acqua, affinché non ingiallisca.
Le ricette per la preparazione della trippa sono moltissime, diverse da una città all'altra.
Oltre che essere un piatto molto nutriente, è anche economico ed ha un contenuto
molto elevato di proteine ed è relativamente basso di grassi.
La trippa rientra nell’alimentazione delle diete (dicono), proprio perché non è eccessivamente calorica proprio per l’assenza di grassi.
Chi si lamenta della “pesantezza” del prodotto - ovvero della sua scarsa digeribilità - dovrebbe sapere che ciò è solitamente dovuto all’aggiunta di spezie e condimenti: in quanto la trippa apporta solo 85 calorie all’etto.In più, nella trippa, è anche da sottolineare una benefica presenza di sostanze minerali, specialmente calcio e fosforo.

4 commenti:

Solema ha detto...

Ce buinis lis tripis!!!
Mandi

Manuela ha detto...

Buonissimaaaaaa!! Complimenti!

Rosetta ha detto...

Solema, a Milan si fasin cui fasui !
Mandi

Rosetta ha detto...

Manuela, piace anche a te la trippa ?
Mandi