2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

domenica 1 marzo 2015

Charlotta di mele









E' da tanto che volevo fare la torta Charlotta, ma mi sembrava tanto complicata ... e poi quando cercavo i biscotti savoiardi ^____^ non c'erano più, divorate dai miei Orsi.
In francese si dice Charlotte (Ciarlotte), ma il nostro gran cuoco Artusi, la chiamava Charlotta (Ciarlotta all'italiana). E' un'ottima torta che può essere semplice oppure elaborata, l'ho scelta semplice perchè ai miei piace di più così.
C'è una bellissima storia, ma ve la scriverò un'altra volta, ora accontentatevi di mangiarla con gli occhi.


CHARLOTTA di MELE RENETTE
Stampo per panettone Ø 18 alla base

300 g savoiardi
5 mele renette = a 1 kg circa
4 cucchiai essenza di spumadoro
50 g burro + altri 20 g
50 g zucchero
400 g marmellata di mirtilli rossi un vasetto intero distribuito dentro e fuori alla torta
50 g uvetta sultanina
200 ml circa di latte
Per spennellare
Marmellata di mirtilli rossi quantità a piacere, sciolta nell'acqua calda.

Sbucciare le mele renette, privarle del torsolo e tagliate a fettine.
In una padella capiente sciogliere 50 gr di burro a fuoco dolce, aggiungere le mele e sfumare con l’essenza di spumadoro (o in alternativa un altro liquore di vostro gradimento).
Unire  lo zucchero, amalgamare tutti gli ingredienti e continuare la cottura per qualche minuto a fuoco dolce.
Mescolare di tanto in tanto sino a spappolare le mele e aggiungere poca acqua durante la cottura se serve.
A cottura ultimata spegnere il fuoco e tenere a parte per lasciare intiepidire il composto.
Tagliare una delle estremità ai savoiardi, bagnarli leggermente nel latte e disporli intorno ai bordi  della tortiera.
Completato il rivestimento esterno, coprire il fondo con i pezzi di savoiardi rimasti e tenere a parte tutti i pezzi che avanzano comprese le briciole.
Unire la confettura di mirtillli rossi al composto di mele ormai tiepido, mescolare e versare tutto nella tortiera.
Livellare la superficie della charlotta.
Con un coltello eliminare le eccedenze dei savoiardi,  in modo che la base capovolta sia ben pareggiata. (i miei savoiardi erano un poco rammolliti e quindi ho piegato all’interno le eccedenze).
Cospargere i savoiardi rimasti, ben sbriciolati su tutta la superficie del dolce.
Sciogliere ancora poco burro e versatelo in modo uniforme sopra la charlotta.
Cuocere la torta nel forno già caldo a 180° per 35-40 minuti.
Lasciarla intiepidire su una gratella ed infine capovolgerla su un piatto.
Rimuovere la carta forno e lucidare il dolce spennellandolo con la confettura di mirtilli rossi passata al setaccio.
Conservare:
E’ una buona torta da servire ancora tiepida. e servitelo ancora tiepido.
Conservare:
conservare la charlotta di mele sotto una campana di vetro, per un massimo di due giorni.
A casa mia non resiste più di due giorni.

*** le uvette sono facoltative, avevo il sacchetto aperto e mi dispiacere lasciarle seccare ulteriormente
*** al posto dell'essenza di spumadoro usare un liquore a piacere
*** si può sostituire la marmellata con quella più gradita
*** le mele si possono trattare come si preferisce, con cannella, raspadura di limone e quant'altro ... queste cose non sono gradite e le ho omesse.





Savoiardi passati nel latte e guarnito le pareti della tortiera.

Mele intiepidite con aggiunta di marmellata e uvetta

Charlotta terminata, c'è da distribuire solo il burro fuso sopra ai savoiardi

Charlotta cotta e rovesciata

Charlotta spennellata con marmellata





6 commenti:

speedy70 ha detto...

Ma che bel dolce cara Rosetta!!! Questo me lo segno, mi ingolosisce moltissimo, grazie!!!

Enza ha detto...

mai fatta...che delizia mi sono persa
complimenti!!
Buona settimana!!

edvige ha detto...

Ci passo si qui managgia ma tiro dritto :-((
Mandi

Rosetta ha detto...

Ti garantisco Speedy, che è un dolce ottimo ... per nulla dolce.
Buona serata
Mandi

Rosetta ha detto...

Ciao Enza, anche per me è stata la prima volta e ti garantisco che sono molto entusiasta.
Buona serata
Mandi

Rosetta ha detto...

Ciao Edvige, tira dritto ... basta lustrare un poco gli occhi.
Buona serata
Mandi