Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

domenica 12 ottobre 2008

Nadalin di Mamyros

Ho i consuoceri veronesi, pensate che io non avrei provato a riprodurre questo dolce della loro tradizione per sentire il loro parere ?
E da 5 anni che lo faccio, ormai per noi è diventato un classico di Natale, a mangiarlo ci stanca di meno del solito panettone.
E’ un dolce che rimane basso di suo.


Il “NADALIN” è un classico dolce natalizio veronese a forma di stella, a pasta lievitata, con farina di mandorle e cosparso di pinoli.
Pare si debba attribuire ad un soldato di ventura appartenente alle centurie dei lanzichenecchi; il cuciniere, preso dalla nostalgia, penso' di fare un dolce e con gli ingredienti di fortuna trovati preparo' un dolce a forma di stella.
Il Nadalin è il progenitore del classico Pandoro di Verona e il Poeta Pasticcere veronese
Perbellini, nella sua famosa pasticceria, ne ha tramandato la tradizione.
Da questa base di panettone, sono state aggiunte più uova e più burro et voilà il Pandoro.
Naturalmente, come tutte le cose buone, il Nadalin ha la sua ricetta segreta che ancora si tramandano i Pasticceri Perbellini , però circola qualche ricetta e io ho cercato di avvicinarmi il più possibile al classico NADALIN

NADALIN dolce di Verona

Tempo di preparazione 4 ore
500 g farina bianca 00
170 g burro
40 g pinoli
50 g farina di mandorle
150 g zucchero
4 uova di normale grandezza
60 g anice
50 g lievito di birra
5 g zucchero vanigliato
5 g sale
Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente (già tagliato a dadini) – uova a temperatura ambiente.
Mettere la farina setacciata sulla spianatoia, fare una fontana e mettere al centro prima le uova e con una forchetta incorporare un po’ di farina, poi tutti gli altri ingredienti, ad esclusione dei pinoli. Lavorare il tutto velocemente con molta cura.
Mettere il panetto dell’impasto in ua terrina e lasciare ben lievitare per almeno tre ore e anche più, in ambiente tiepido e coperto da un panno.
Su una placca da forno appoggiare la carta forno e su di essa la forma della stella (che è senza fondo). Imburrare e cospargere di pangrattato lo stampo e la carta forno interessata.
Riempire con il composto e cospargere con i pinoli. (pressarli un pochino in modo che durante la piccola lievitazione della cottura non saltino tutti quanti).
Cuocere a 160° nel forno appena preriscaldato, per almeno 50 minuti.
Cospargere con lo zucchero a velo.

Ottimo da pucciare nel vino Soave Recioto o Amarone












6 commenti:

germana ha detto...

Già il nome Nadalin molto grazioso mi invoglia a provare
mandi

Mestolo e Paiolo ha detto...

Mandamene una fetta!!!
Stefano

barbara ha detto...

Tra il nome e le foto... viene voglia di cominciare subito con i dolci di Natale, grazie!

clamilla ha detto...

Bello! Crea tanta tanta atmosfera!
Grazie
Marty

rosatea ha detto...

Germana, provalo è un dolce ottimo da colazione.
Non faccio molti dolci, perchè se vedi la torta vulcano capisci qual'è la lotta fra me e i dolci.

Stefano, se ne avessi uno pronto a portata di mano, te lo consegnerei a domicilio appena passo davanti a casa tua

Barbara, sono sicura che ai tuoi bimbi piacerà di sicuro.

Mandi

rosatea ha detto...

Marty, i nostri due commenti si sono incrociati.
Questo dolce mi è stato richiesto espressamente da un'amica di Cucinait ... temevo di dover rovistare fra i cd in cerca delle foto ma per fortuna le ho trovate subito.
Lascia passare Aglioween e vedrai che sui forum di cucina inizieranno i tormentoni dei panettoni di Natale.

Mandi