Foto mia

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Lavoro amigurumi eseguito dalla mia amica di Ampezzo, Alda Varnerin. Ha mani veramente d'oro, i suoi lavori sono sempre precisi.

lunedì 2 febbraio 2009

Candelora storia ricettina

















CANDELORA

2 febbraio, giorno della Candelora:
il giorno della candelora se c’è sole semo fora, se piove nevica o tira vento, nell’inverno siamo dentro. (e quest’anno nevica, nevica, nevica)

La Chiesa Cattolica il 2 febbraio celebra la Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di "luce per illuminare le genti".
Secondo la tradizione cristiana, il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prevista dalla legge giudaica per i primogeniti maschi.
La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l'usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, il giorno di Natale ( nascita di Gesù).
Questa usanza della purificazione, è rimasta in auge sino agli anni 60, poi la Chiesa ha abolito questa usanza.
All’epoca romana, si instaurò la tradizione della benedizione delle candele a fine processione che si svolgeva in questo giorno .
Secondo la l’usanza, i ceri benedetti erano conservati in casa dai fedeli ed erano accesi anche per placare i violenti temporali, nell’attesa di una persona che non tornava, o che si pensava fosse in grave pericolo, assistendo un moribondo, durante le epidemie o i parti difficili.
In quest'ultimo caso abbiamo ancora un retaggio degli usi dell'antica Roma che ci fa ricordare che Giunone era detta anche Lucina, dea della luce, protettrice tra l’altro delle partorienti.


Curiosità:
In questo giorno, in Francia, c’è l’abitudine di preparare le crêpes, infatti la Candelora (chandeleur) è conosciuta soprattutto per essere il giorno delle crêpes :
À la Chandeleur , quèrè fait crêpes jusq’à d’heure


Sono dette anche galettes e in proposito vi passo una ricettina per preparare la base:
100 g farina bianca
200 g farina saracena
1 uovo
acqua frizzante
sale
In un recipiente versare le farine con il sale e l’uovo.
Mescolare con una frusta e versare acqua frizzante quanto basta per ottenere un composto appena appena liquido.
Lasciare riposare due ore, se dopo due ore è troppo spessa, aggiungere ancora un po’ di acqua frizzante.
Ungere una padella antiaderente (in mancanza della padella delle crêpes, versare un mestolo di impasto, distribuirlo con gesto veloce del polso su tutta la superficie della padella e dopo due minuti girarla e cuocere dall’altro lato.
Disporre tutte le crêpes su un piatto e farcirle a piacere con ingredienti dolci o salati.

4 commenti:

Barbara ha detto...

Bello questo tuo post sulla Candelora!

Ti saluto e abbraccio,
Barbara

Bosina ha detto...

Rosetta, grazie!!!
Lo sai quanto io sia appassionata di tradizioni.
Mi chiedo, anzi ti chiedo visto che di Chiesa ambrosiana sei più esperta di me: il nuovo lezionario ambrosiano ha mantenuto almeno il rito della benedizione delle candele?
Ad ogni modo in onore all'usanza io oggi ho fatto la frittata ;-)
Un bacione

Rosatea ha detto...

Ciao Barbara, è molto bello il tuo blog
Bacioni
Rosetta

Rosatea ha detto...

Sì Laura, la tradizione della benedizione delle candele c'è ancora.
Nel pomeriggio durante il vespro, (qui a MI nella mia parrocchia), fanno una piccola processione attorno alla chiesa con le candele accese in mano.
Vengono benedette e ti cospargono il capo con un pizzichino di cenere.
La candela poi, te la porti a casa.
Bacioni mandi