Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

martedì 3 febbraio 2009

San Biagio 2 febbraio















SAN BIAGIO

Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana.
Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio.
Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio.
Il suo nome è frequente nella toponomastica italiana - in provincia di Latina, Imperia, Treviso, Agrigento, Frosinone e Chieti - e di molte nazioni, a conferma della diffusione del culto.
Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore della gola.
Patrono dei laringoiatri, cantanti, banditori, suonatori di strumenti a fiato, cardatori di lana e materassai.
A quell'atto risale il rito della "benedizione della gola e in quell’occasione il sacerdote usa due candele fra quelle benedette il giorno prima, (la Candelora) ,incrociate e legate da un nastro rosso; ad esse il fedele accosta la propria gola fino a toccarle e poi le bacia.
In Germania invocato contro le emorragie e le ulcere, per il significato del suo nome, Blase, vescica (da ricordare che in latino Blaesus significa balbuziente).Tradizione, non specificamente ambrosiana, ma tipicamente milanese è quella di conservare fino al 3 febbraio un panettone, detto appunto il "panettone di San Biagio" e di consumarlo alla mattina a digiuno insieme ad 1 bicchiere di vino bianco, "per benedire la gola", come popolarmente si dice.
In molte chiese della Sardegna - a Cagliari in quella di San Domenico - vengono distribuiti is piricchittus de Santu Brai o is pistoccheddus de Santu Brai infelicemente tradotti panini di San Biagio.A Loceri per San Biagio vengono portati in chiesa vasetti di strutto e ampolline di olio, per essere benedetti.E' un altro chiarissimo esempio di come devozione, senso religioso, tradizioni popolari si intersecano talvolta in modo non facilmente districabile.

4 commenti:

Bosina ha detto...

Anch'io, cara Rosetta, dalle feste avevo lasciato il classico pezzetto di panettone da mangiare stasera. Era un po' poss, l'avevo fatto io... però era ancora buonino!
E speriamo che san Biagio mi aiuti un po' con 'sta tiroide che non ne posso davvero più.
Un bacione, scusami se non sono passata prima ma sono giornate allucinanti.

Rosatea ha detto...

Ti auguro che San Biagio esaudisca il tuo desiderio !
Per la risposta, non ha importanza Laura, con cinque bimbi c'è poco da stare a gingillarsi, so che ti piacciono queste storie e te l'ho segnalata, ma tu prenditela pure con calma.
Un bacione a tutti voi
Mandi

germana ha detto...

Peccato l'influenza, e non poter andare a farmi benedire la gola, ne avrei proprio bisogno.
Mandi mandi

Rosatea ha detto...

Buona guarigione Germana !
Ho visto il tuo blog fermo e ho pensato subito al virus influenzale che sta mietendo tante vittime.
Augurissimi
Bacioni
Mandi