Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

domenica 8 febbraio 2009

Spaghetti all'Amatriciana ricetta storia
















AMATRICIANA

http://www.amatriciana.org/

L'Amatriciana è un fior di poesia
lo cito, senza dire un'eresia,
scritta col Guanciale e Pecorino
Peperoncino e un pò di Bianco vino,
un goccio di buon Olio e teneri Pelati
poi gli Spaghetti, ben bene amalgamati,
L'Origine il nome ve lo dice
è quella di "Città dell'Amatrice"

Esecuzine (Rime in dialetto dei Monti della Laga)

Prima affiletta lu Guanciale
e le deta nte fà male
fà le fette a pezzettilli
ma nen fà li strimincilli
su lu focu brillarellu
la padella pe cappellu
Oiu metta e Peperuncinu
la Ganascia taiata a finu
su Guanciale a rosolare
senza prescia lassa annare
quanne è biondu e rosolatu
co le Vinu va spruzzatu
daie tempu qua secundu
che se mischia a lu panuntu
metta appressu li Pelati
doppe avilli già sfragnati
poco sale e mestichemme
lassa coce lemme lemme
quannu arminu li minuti
na decina so sparuti
questa sarza assai nostrana
mo se chiama "Amatriciana"
Li spaghetti ardenti scola
e la padella prestu vola
Pegurinu Sugu e Pasta
mischia bene quantu basta.
Ecche, è pronta la maggia
la scodella empia ev ia
Pecorinu aggiugna ancora
se la voi più sonora.
Ora fà la mesticanza
co sa pasta nella panza
solu questa è Amatriciana
mutu bella bona e sana.
(Tommaso Quattrocchi)


storia dell'Amatriciana

L'Amatriciana viene da Amatrice, paese celebre, appunto, per questa sua meraviglia gastronomica e per i suoi cuochi, conquistatori di Roma.
Quando questo piatto è nato, Amatrice geograficamente era Abruzzo.
Si dice che fosse il pasto principale dei pastori che allora erano numerosissimi, per la sua semplicità e rapidità di preparazione.
Originarimente era senza il pomodoro e si chiamava "Gricia",poi con la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo che importò in
europa il pomodoro, furono aggiunti i pomodori e divenne "Amatriciana".
L'Amatriciana cambiò casacca poi quando la creazione della provincia di Rieti, voluta dal cavalier Mussolini, provocò una ridefinizione di confini tra tre regioni limitrofe. In ogni caso, riassunto perfetto della cucina dei territori interni del centro Italia, adorata praticamente da tutti (persino la regina Elisabetta, in una visita italiana, rimase estremamente colpita da questo piatto), protagonista ormai da tantissimi anni di una festa di piazza famosissima, che si svolge ad Amatrice tutti gli anni ad agosto e a Roma (Campo de' Fiori).

Ricetta spaghetti all'Amatriciana
Ingredienti
Gli ingredienti per il sugo all'Amatriciana sono semplici e naturali,
non bisogna, proprio per questo, aggiungere o toglire nessun ingrediente
per poter assaporare il suo gusto delicato e perticolare direi unico.
Ingredienti per 4 persone
• 500g di Pasta Spaghetti o Bucatini.
• 100g di Guanciale Di maiale ben grasso tagliato spesso.
• 500g di Pomodori S.Marzano ben maturi o pelati in scatola.
• 100g di Pecorino Non troppo saporito.
• Un cucchiaio di olio d'oliva Extravergine.
• 1/2 bicchiere di Vino Bianco secco.
• Peperoncino Non abbondare.
• Sale Quanto basta.
Sbollentate per pochi secondi i pomodori in acqua in ebollizione quindi passateli sotto l'acqua fredda, pelateli e tagliateli a filettini, privandoli dei semi.
Se utilizzate i pelati,sminuzzateli prima con le mani sfilacciandoli.
Tagliate il guanciale a mattoncini e mettetelo in una padella preferibilmente di ferro con l'olio e poco peperoncino.
Fate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto fino a quando il guanciale avrà preso colore.
Bagnate con il vino e, non appena è sfumato, togliete dalla padella i pezzetti di guanciale e teneteli da parte possibilmente in caldo.
Mettete nel fondo di cottura i pomodori, poco sale e fateli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto.
Rimettete in padella il guanciale, dopo un altro minuto di fuoco il sugo è pronto.
Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta, scolatela al dente e versatela in un recipiente possibilmente preriscaldato.
Spolverate la pasta con la metà del pecorino e versateci sopra la salsa ben calda.
Mescolate bene e servite la pasta ben calda passando a parte il resto del pecorino.

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