Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

sabato 25 aprile 2009

Pane all'olio

Che io sia un azzeccagarbugli, lo sapete già.
Che io sia poco in sintonia con i lieviti e i lievitati, lo sapete già.
Ma dal momento che ieri mi è stato espressamente chiesto dai miei uomini di fare il pane, mi sono messa di buzzo buono e sono stata promossa sul campo anche questa volta.
La ricetta è delle Sorelle Simili, ma non è uguale, non avevo sufficiente farina 0 (che corrisponde alla farina Metton francese) e perciò ho aggiunto farina 00.
Non ho messo il miele, i miei avrebbero sentito il sapore dolciastro e avrebbero arricciato il naso, ho quindi messo il malto di riso che già avevo in casa e che è insapore.
Il pane è riuscito, buono e molto morbido, almeno si può mangiare anche domani un pane decente.
Non so da voi, ma a MI, hanno panificato per 3 giorni (vn-sab-dom), poiché il 25 aprile è festa nazionale e le serrande sono rimaste chiuse e il pane se già a sera segna i muri se lo tiri, vi potete immaginare cosa mangiamo il terzo giorno.
Con il pane ho fatto tanti tentativi, ma non mi era mai venuto bene come oggi, forse ho trovato la ricetta vincente.

PANE ALL’OLIO

330 g farina 0 Metton (francese)
170 g farina 00
1 panetto LB (lievito di birra fresco)
2 cucchiai di olio
1 pizzicone di sale
250 g acqua tiepida 33°
1 cucchiaio di malto di riso

Sciogliere bene il lievito nell’acqua calda con il malto di riso
Inserire nella ciotola del Ken la farina, il sale, l’olio, mescolare un attimo e mentre il motore è avviato sul due, inserire piano il lievito sciolto.
Mescolare sul due per 5 minuti circa e poi continuare sulla velocità 4 finchè l’impasto si è incordato bene e la ciotola è pulita.
Togliere la ciotola, coprire con un tovagliolo, mettere il contenitore nel forno con la lucina accesa e lasciar lievitare un’ora o poco più, finchè l’impasto è raddoppiato.
Riprendere la ciotola, rovesciare l’impasto sulla spianatoia, sgonfiarlo e formare i pani che si desidera.
Ho pesato l’impasto finito ed erano 800 g, perciò l’ho diviso in 4 pani da 200 g l’uno.
Con i panetti ho formato dei salsicciotti che poi ho tirato con il mattarello per il lungo.
Arrotolare su se stessa la pasta spianata (come una lingua di suocera), appoggiare il panetto sulla placca del forno foderata con carta forno e praticare un taglio profondo al centro del panetto stesso con il cutter (coltellino affilato (si vede nella foto)
Coprire i panetti formati con uno strofinaccio da cucina, rimettere nel forno con la lucina accesa e lasciar lievitare ancora un’ora o poco più.
Togliere la placca, accendere il forno e lasciar raggiungere i 200°, sino a doratura.
Questo formato è cotto perfettamente in 35 minuti.

*** Questa sera, il pane era ancora più buono che appena sfornato.

Impasto da mettere in lievitazione

Lingua di suocera :))) penetto tirato a mattarello e poi arrotolato su se stesso

Panetto arrotolato

Panetti incisi profondamente con il cutter

Panetti dopo la seconda lievitazione

Pane cotto

La fatica val bene un'orchidea vero ???
L'ha portata a casa Orso grande insieme al giornale e Orso piccolo ghignava sotto i baffi.

7 commenti:

Mestolo e Paiolo ha detto...

Uèèè azzeccagarbugli, ma quante cose sai fare? Bellissimi questi panetti!
Buona domenica,
Stefano

Gunther ha detto...

complimenti per questi panetti che lavoro, sei molto in gamba

Rosetta ha detto...

Caro Stefano, se tu vedessi certi miei lievitati ti metteresti a ridere a crepapelle. Per fortuna i miei Orsi stanno sempre zitti ... il cibo è cibo e perciò sempre buono a prescindere.
Devo dire che con questa ricetta ci ho azzeccato bene.
Buon pomeriggio
Mandi

Rosetta ha detto...

Gunther, sono semplicissimi, ci sono solo 2 ore di lievitazione (col sistema lucina accesa nel forno), poi tiri le pagnottelle col mattarello e lo fai in un attimo, una incisione profonda nel panino e i giochi sono fatti.
Provali, sono semplicissimi.
Buona domenica
Mandi

Barbara ha detto...

E meno male che sei "poco in sintonia con i lievitati", altrimenti che facevi.. aprivi una panetteria??!!! Mi piacciono, mi sono stampata la ricetta.. prima o poi... Grazie e buona domenica!

Rosetta ha detto...

Ciao Barbara, avrei voluto lavorare in qualche ristorante, ma ... il destino ci mette lo zampino, ho lavorato fino a 37 anni
e poi con il secondo figlio ho fatto la mamma a tempo piano.
Solo che la mia passione vera per la cucina è esplosa 10 anni fa entrando in Cucinait.
Le tecniche, le ricette, i consigli ecc., mi hanno invogliato sempre più a cucinare.

silvia grafica pubblicitaria ha detto...

ciao, ho provato la tua ricetta ma a me è mancata un pochino di acqua in più, l'impasto restava troppo duro nell'impastatrice...comunque molto bella e stasera sto sfornando i miei 4 panini