Foto Carlo di Ampezzo

Foto Carlo di Ampezzo
Il nostro bellissimo paesello con tutta la Valle del Tagliamento. Quella nontagna a Punta è il Monte Amariana che svetta sopra Tolmezzo.

martedì 27 ottobre 2009

Stocco di nonna "B"


Delle nonne ho dei dolcissimi ricordi, la nonna B (bisnonna) (era mia figlia che la chiamava nonna B) si può dire che mi ha allevato, sono cresciuta con due zii che avevano solo 8 e 10 anni più di me.
Nonna B aveva una pazienza infinita con noi bambini, ci coinvolgeva in tutto quello che faceva, facendolo sembrare come un gioco, perciò non ci pesava rassettare la casa, aiutarla ad accudire gli animali, a togliere le erbacce dall’orto eee … finalmente quando era ora si lasciava aiutare anche in cucina.
In inverno non era difficile trovare, insieme all’eterna polenta, agli eterni minestroni di fagioli, castagne verze e tutti quegli alimenti che la stagione ci regalava, lo stocco oppure il baccalà.
Questo era uno dei modi di cucinare lo stocco di nonna B …
***Ho acquistato al mercato settimanale presso la bancarella del pesce , l’unico pezzo rimasto … era il pezzo vicino alla testa che nessuno vuole.
Me lo sono fatto scontare per benino (mi è sembrato di tornare ai vecchi tempi, quando si mercanteggiava sul prezzo :-))) ) e sono tornata a casa con il mio trofeo che mi ha reso ben 3 porzioni generose..
STOCCO di NONNA “B”

per 3 porzioni

1 pezzo di stocco (quello vicino alla testa)
1 grossa cipolla o due medie
2 patate
4 chiodi di garofano
latte fresco intero q.b.
olio ex v di oliva
sale e pepe q.b.
peperoncino a piacere
prezzemolo
1 generosa manciata di formaggio montasio grattugiato

Pomeriggio
Lavare lo stocco , metterlo in pentola con l’acqua fredda e cuocerlo per 20 minuti dall’inizio dell’ebollizione.
Mattino ore 8
Sgocciolare il pesce e conservare l’acqua di cottura.
Spolpare lo stocco, togliendo tutti gli ossicini e le spine.
Mettere tutto a freddo, la polpa in una casseruola con l’olio, la cipolla tritata grossolanamente, le patate affettate a rondelle, i chiodi di garofano, il peperoncino e il formaggio montasio grattugiato.
Coprire completamente il composto con metà acqua di cottura dello stocco e metà latte.
Accendere il fornello, portare ad ebollizione e poi abbassare la fiamma completamente, il bollore deve solo pippiare (cioè cuocere molto lentamente.
Salare un pochino e solo verso la fine della cottura aggiustare la sapidità con sale e pepe e una buona manciatina di prezzemolo tritato.
Cuocere per 4 ore circa mescolando molto delicatamente di tanto in tanto.
Servire con una buona polenta bianca.


******** Vi ricordo di vedere qui le informazioni sulla definizione di stocco, baccalà e bacalà (con una c sola)
Visto che non riesco a vedere un tabbero, vi metto il link completo ...

4 commenti:

Gunther ha detto...

nonn e bisnonni psero di avere io la loro pazienza un giorno, pr ora mi esaurisco con i figli e complimenti per il piatto una bella preparazioen che sa di un qualcosa in più

Rosetta ha detto...

Gunther, sono nonna da 2 anni e 4 mesi e mia figlia sta per regalarmi un altro nipotino.
La pensavo anch'io come te, solo che alla resa dei conti, con i nipotini si ha una pazienza e una disponibilità molto diversi da quelle che si hanno per i figli.
E' un'esperienza bellissima, ti auguro, col tempo, di provarla anche tu.
Un affettuoso bacione.
Mandi

DONATELLA TALONE ha detto...

Posso riprodurre la ricetta, ma non il "sapore del tuo ricordo dolcissimo!"
un bacio!

Rosetta ha detto...

Hai ragione Donatella e in effetti mi sembrava di sentire proprio il sapore dei ricordi.
Un bacione
Mandi