2017

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Foto mia - Sauris UD dicembre 2014

domenica 7 giugno 2015

Maggiociondolo








Bello, maestoso, carico di grappoli d'oro.
Ho conosciuto questa bellissima pianta in tarda età, in occasione di una mia permanenza in terra trentina per diversi anni.
Nella pianura della lomellina, a Milano e dintorni e durante le mie diverse gite sui bellissimi laghi alpini del nord-ovest, non lo avevo mai notate. 
Sulle nostre montagne a nord-est è una pianta comune, mi è capitato di imbattermi  pianta diversi giorni fa e ho saputo diverse cosette che vi riporto più sotto.
Alcune foto le ho prese dal web, poichè con la mia piccola macchina fotografiche, non ho abbastanza
potenza per riprenderle da vicino.

Foto web:  www.comune.aosta.it

Foto web:  www.agraria.org

Foto del web:  luirig.altervista.org

MAGGIOCIONDOLO


Si tratta di un albero molto utilizzato in ambito ornamentale per la notevole bellezza della fioritura, formata da lunghi grappoli di un colore giallo oro molto vistoso, che sbocciano nel mese di maggio (come si desume dal nome).
In estate si formano poi i bacelli, pendenti numerosi dai rami e all'interno dei quali sono contenuti i semi marroni.Il legno è particolarmente apprezzato per lavori di artigianato, visto anche il particolare colore scuro (tant'è vero che viene anche denominato falso ebano).Il maggiociondolo talvolta è utilizzato come rampicante per ricoprire, ad esempio, pergolati che diventano molto caratteristici, per un periodo dell'anno, grazie ai fiori che pendono decorativi dalla struttura.

Predilige i terreni calcarei e lo si trova spesso consociato a Carpino nero e Roverella. Ha corteccia bruno-verdastra, liscia, mentre i rami giovani sono grigio-verdi.
Particolarità
Il nome comune "Maggiociondolo" esprime sinteticamente le caratteristiche salienti di questa pianta.
Attenzione: i frutti, contenenti alcaloidi, possono essere altamente velenosi! Alcuni animali tuttavia se ne cibano senza problemi, e questo mistero ha attribuito nelle credenze popolari delle proprietà magiche alla bellissima pianta.
E' uno dei più velenosi tra gli alberi spontanei: un solo seme può causare crampi muscolari, sudorazione e allucinazioni ma in realtà tutta la pianta è tossica.
Il legno è un ottimo combustibile, è molto duro e si conserva bene pertanto viene utilizzato per palificazioni e piccoli lavori al tornio inoltre, è duro e scuro (tanto che il Maggiociondolo è chiamato anche “falso ebano”), flessibile e resistente: nell’antichità era utilizzato per costruire gli archi, e ancor oggi nella liuteria.













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