Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

giovedì 4 ottobre 2012

Tonco de Pontesel - Brustolin (per correggere)

Queste bellissime foto non sono mie, ai vecchi tempi non avevo la macchina digitale e perciò mi sono avvalsa di San Google per farvi vedere come erano più o meno le case di una volta.
Il balcone era il pontesel e a quei tempi bisognava andare in fondo al pontesel e lì sostava un provvidenziale bagno di fortuna.


Da tempo volevo darvi questa gustosa ricetta trentina, ho conservato a lungo gli ingredienti di nonna Fernanda, una signora Anziana di San Vito di Cognola poco sopra a Trento e anni fa era stata messa nel forum di coquinaria dai miei amici Marina e Alessandro la stessa classica ricetta.
La storia del tonco de pontese  è molto vecchia e curiosa per la sua particolarità, sono sicura che vi piacerà sia la storia che gli spezzatini, che a fine cottura sono veramente fantastici.


Il tonco del pontesel non è altro che uno spezzatino di carni miste e lucanica fresca.
L'origine del nome curioso pare derivi dal fatto che mentre lo spezzatino canonico veniva messo in tavola al nonno scappò un bisogno urgente.
Allora il "bagno" era situato sul poggiolo (pontesel, appunto) e la fame era tanta, per cui tutti si buttarono sul piatto fumante e quando si accorsero che al nonno restava assai poco, l
a mamma si ingegnò ad allungare il sugo con del "brustolin" e del brodo, così anche il nonno potè mangiare il suo Tonco de Pontesel con il Brustolin



BRUSTOLIN

Tritare finemente un bel pezzo di lardo, della cipolla, aggiungere un paio di spicchi di aglio un po' pestati a mano, e rosolare in un po' di olio, o lardo, o burro (c'è che mette solo il lardo, chi solo il burro, ecc.)
Rosolare le carni tagliate a dadi passate nella farina bianca (leggermente più piccoli di quelli usati per lo spezzatino normale) (vitello, manzo, maiale, piuttosto ricche di tessuto connettivo), aggiungere dopo la rosolatura anche una lucanica fresca a fette grossolane.
Aggiustare di sale e pepe.
Una volta rosolata sfumare con un bel bicchiere di vino bianco e tirare la cottura a fuoco lento.
Fai il "brustolin (che è un roux), e aggiungerlo alla carne e completare la cottura lentamente finchè le carni non siano morbidissime, deve esserci tanto ma tanto sugo abbastanza (ma non
troppo) denso.
Io aggiungo un cucchiaio scarso di conserva   stemperata nel brodo durante la cottura, ma non è assolutamente necessario
Si serve con polenta, patate lesse, o polenta di patate



TONCO  DE PONTESEL
per 4 porzioni

250 g di spezzatino di maiale
 250 g di spezzatino di vitello
150 g di spezzatino di manzo
una luganega fresca
50 g di lardo
50 g di pancetta affumicata
2 cucchiai di farina
 mezzo litro di brodo
 un dl di vino bianco secco
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
un rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
4-5 bacche di ginepro
una cipolla
olio extravergine di oliva
burro
sale, pepe

1) Fate sciogliere il lardo tritato in una casseruola con un filo di olio;  unite la cipolla tritata fine e lasciatela dorare,  poi toglietela con un mestolo forato e tenetela da parte,  su un piatto.
2) Fate soffriggere la pancetta affumicata tagliata a dadini nella stessa casseruola,  aggiungete  i pezzetti di carne leggermente infarinati e fateli rosolare da ogni parte,  mescolandoli.
Salate,  pepate e aromatizzate con il rosmarino, la salvia e le bacche di ginepro.
3) Rimettete nella casseruola la  cipolla tenuta da parte;  irrorate con il vino, lasciate evaporare e versate un po' di brodo;  coprite e proseguite la cottura a fuoco molto basso per 2 ore circa,  mescolando di tanto in tanto e aggiungendo gradualmente altro brodo bollente, quando necessario.  
Verso fine cottura, unite la luganega tagliata a pezzi regolari.
4) Fate tostare  2 cucchiai di farina in un padellino con una noce di burro, finché diventerà color nocciola;  unite il concentrato di pomodoro diluito con un mestolino di brodo e aggiungete il tutto alla carne,  filtrandolo con un colino;  mescolate e lasciate addensare per qualche minuto.
Servite l'umido con la polenta.

mercoledì 3 ottobre 2012

Salsa allo scalogno

Chi è che non usa lo scalogno in cucina ?, è molto versatile ed ha un sapore che sta fra la cipolla e l'aglio.
Più aromatico della cipolla, ma meno forte dell'aglio, è perciò consigliato anche per mischiarlo alle insalate crude estive che tanto sapore conferiscono alle insalate.
Questa è una delle ricette che volevo darvi da tempo, ma non faccio mai in tempo a fotografarla, l'avevo postata il 28.\10.2004 nel forum di cucinait.
E' una salsa adatta per accompagnare bolliti, carne arrosto, e anonime bistecchine. provatela e se trovate lo scalogno francese che è un poco più grosso, è ancora meglio perchè si sbuccia facilmente.


SALSA allo SCALOGNO

500 g scalogni
½ bicchiere vino bianco Pinot
2° 3  cucchiai bechamel
sale e pepe q.b.
1 manciatona di montasio grattugiato o formaggio da voi preferito (se non è grattugiato, scioglierlo insieme allo scalogno a fine cottura.

Sciogliere un poco di burro, e stufare lo scalogno tagliato a fettine sottili.
Portare a cottura con un filo di vino bianco, il sale e il pepe.
Passare lo scalogno cotto al minipimer insieme a 2 o 3 cucchiai di bechamel, sale e pepe q.b e una manciatona di parmigiano grattugiato.

Il parmigiano si può  sostituire con il formaggio che preferisci tipo il grana o  il fossa, se sono formaggi che non si possono  grattugiare, li potete sciogliere con lo scalogno.


Il mio dente duole sempre su un buon sugo al Gorgonzola, ne faccio sempre in più in modo da condirmene un poco anche con questo delizioso formaggio.



Volendo, ci potete condire anche due spaghettini, sopratutto con il gorgonzola o il Fossa ^______^

domenica 30 settembre 2012

Zucchine trombetta piccanti

Premetto, la foto delle zucchine non è mia, il nome lo vedete ben visibile sulla foto.
Questo tipo di zucchine me le porta Mario un amico di Udine, sono buonissime e le foto le ho fatte ai miei nipotini mentre ci giocavano e le foto dei miei nipotini per me sono sacre, non mi piace farle girare per il web, perciò chiedo scusa ad aleonly, se ho usato una sua immagine.
Come detto, sono ottime e l'ultima volta ho provato ad arricchirle con ... 
Marco, curioso, vai avanti a leggere.


ZUCCHINE TROMBETTA PICCANTI
per 3 porzioni

1 zucchina trombetta
6 acciughe sott'olio
4 spicchi di aglio
olio e poco burro.

Polenta per accompagnamenti

Lavare le zucchine, tagliarle a rondelle e arrostirle in padella con un poco di burro e di olio, tenendole in un solo strato, prima di girare, salare appena appena in modo che rilascino la loro acqua di vegetazione.
Quando sono ben abbrustolite, appoggiarle in un piatto fondo.
In un altro tegamino, sciogliere poco burro con poco olio, mettere a rosolare l'aglio tagliato a pezzetti e poco dopo aggiungere le acciughe spezzettate.
Cuocere lentamente, finchè le acciughe si sono disfatte e l'aglio imbiondito.
Appena pronto, versare il sughetto di acciughe sopra alle zucchine, servire con la polenta calda.
Cibo di vecchi tempi, cibo da rè.


Zucchine abbrustolite.


Acciughe che si stanno sciogliendo.

sabato 29 settembre 2012

Perla d'Ampezzo salumificio

Anche il nostro bellissimo paesino ha aggiunto un nuovo tassello alle innumerevoli iniziative che la collettività si sforza di tenere vive.
Questo prosciuttificio per l'invecchiamento del prosciutto è nato da un solo anno, non ho potuto avere un'intervista con nessuno, ma da quello che ho letto, lascio anche a voi il piacere di informarvi sui progetti del Signor Enrico Delfini, proprietario del nuovo prosciuttificio di Ampezzo:
In bocca al lupo (o in bocca ai porcelli), Signor Delfini ? Un augurio per un ottimo successo della Perla d'Ampezzo.
Perla d'Ampezzo
In alto il marchio della perla d'ampezzo




Questo è il marchio della fabbrica che ho fotografato io


Camion per la fornitura dei prosciutti ... foto mia.

venerdì 28 settembre 2012

Buon Autunno a tutti

In termini scaramantici, vi auguro un buon proseguimento, l'autunno è iniziato, il freddo si fa sentire e io desidero inviarvi qualche foto significativa.
Buon autunno ragazzi, che sia buono e lieve per tutti.

BUON AUTUNNO a TUTTI


Ollaleleeee ! questi sono peperoncini piccanti che sono riuscita a coltivare in vaso qui in montagna; ieri li ho tagliati perchè ormai diventavano fiappi e così ho preferito seccarli in casa.


Visto il freddo, ormai anche le mucche in alto alpeggio iniziano ad avere freddo e queste sono le prime (di 2 giorni fa), che hanno iniziato a ritornare.


Ehei, attente alla macchina bianca, quella è mia, fate in modo di non appoggiarvi troppo pesamtemente ^____^ nella prima foto, la macchina scura è di due dei pastori, le mucche sono tornate indietro, hanno spintonato un poco e leccato il muso dei pastori, finchè quelli si sono portati avanti e ora tornano pure le mucche.
Ma quanto sono tenere.


Questa è la zuccona cresciuta nel giardinetto dei miei amici Angela e Marco, grande, stupenda, se è buona come quella degli altri anni, c'è da leccarsi i baffi ... ma una consuocera ha già messo su le zampette per farci una torta favolosa.
Questa foto è fatta con la mia macchinetta.


Credevo che la foto di Marco venisse più grande e invece mi sembra più piccola.


Certo che Marco con la canon macro magari riusciva a farmela un pò più grandina, ma così è e vi dico di fidarvi.

Buon autunno

mercoledì 26 settembre 2012

Jota di zucca

Buonissima, leggera e rinfrescante, questo è quello che mi hanno sempre insegnato in Friuli e più precisamente in Carnia, dove la Jota con la zucca è una minesttra impareggiabile.
La ricetta che mi diede Dora tanto tempo fa, non l'ho più trovata e francamente prima, mangiavo sempre quella che preparava Dora.
Questa sera sentirò il parere della mia amica Maria, miglior giudice di lei che ne ha assaggiate tante, non ce n'è e a quanto pare la Jota di Dora era eccezionale.


JOTA di ZUCCA - FAGIOLI - MAIS
per 6 persone

zucca lessata in pochissima acqua (quasi tutta intera la zucca che vedete in basso)
100 g di farina di mais (non avevo il mais giallo fioretto e ho usato la farina per polenta bianca.
1 scatola di fagioli borlotti Bonduelle (se avete i fagioli freschi è meglio
1 scatoletta di mais Bonduelle
burro a discrezione (un bel pezzetto)
sale grosso
1 lt di latte intero

Lessare la zucca in poca acqua senza la buccia.
Aggiungere alla poca acqua un poco di latte e passare tutto al minipimer.
unite il pezzo di burro, il mais, i fagioli e lasciar sciogliere il burro.
Aggiungere il resto del latte e salare.
Portare a leggera ebollizione e unire poco a poco la farina di mais.
Cuocere lentamente in un paiolo antiaderente e mescolare spesso in  modo che non si attacchi mai.
Cuocere per 1 ora e mezza o due ore, sempre piano piano.
Provate la jota di zucca, è fantastica.




Quella verde è la zucca che prediligo anche per fare gnocchi, mi vengono molto bene.

lunedì 24 settembre 2012

Sugo di funghi

Un sughetto bono bono, solo pemmiaaa.
E sì, mio marito è un fungaiolo perchè gli piace camminare per boschi, prende solo funghi che conosce molto bene e per il resto rispetta la natura e di funghi non ne mangia neppure uno.
Questi pochi me li ha portati per farmi il sughetto, altri li ha regolati e messi a seccare nelle gratelle in soffitta.
Grazie Carlo, ogni tanto un sughino così mi rigenera.


SUGO di FUNGHI
per 1 porzione

pochi funghi galletti
60 g pancetta affumicata tagliata a dadini
4 pomodorini tagliati a metà
poco burro
sale pepe
un pizzichino di erbe di provenza

Mettere tutto a freddo con le erbe di provenza, accendere il fuoco e dare una leggera rosolata.
Aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale e cuocere piano piano con il coperchio.
Lasciare asciugare il sughetto e prima di spegnere aggiustare di sale e pepe.
Non avevo voglia di pasta e quindi ho accompagnato i miei funghetti insieme ad una bistecchina di ossocollo cotto ai ferri.