Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

mercoledì 10 ottobre 2012

Orzo patate e porri

Nelle serate fredde, cosa c'è di meglio di un buon piatto caldo ?, in queste serate ancora senza caloriferi, ci godiamo tutte le sere un buon piatto di minestra calda, vediamo se anche a voi piace.


ORZO PATATE e PORRI
fatto a occhio per 2 porzioni

150 g orzo
2 patate grosse
1 pezzo di porro (la parte verde)
1 dato ai funghi Star
pepe
1 buona manciata di formaggio montasio grattugiato
poco burro
olio

Sbucciare le patate, lavarle,  tagliarle a pezzettini e cuocerle in acqua sufficiente per fare un buon brodo (mi dispiace ma qui non posso indicarvi la quantità).
Appena le patate sono cotte, passarle al minipimer.
Riportare la pentola a bollore e inserire il porro tritato grossolanamente, il dado ai funghi, l'orzo e il burro.
Chiudere con il coperchio e cuocere lentamente per 40 minuti circa. (tempo di cottura per l'orzo).
Prima di spegnere, aggiustare di sale, una bella spolverata di formaggio grattugiato ... (il pepe solo nel piatto di chi lo desidera), mescolare e versare nei piatti.
Un piccolo giro di olio e buon appetito.

martedì 9 ottobre 2012

Gita sulle Dolomiti carniche e del Cadore


Colpo di coda dell'estate. Adoro le montagne e ormai lo sapete, oggi mi è venuta nostalgia e ho scelto un pò di foto del percorso Ampezzo, Forni di Sopra, Passo del Mauria, Lorenzago di Cadore e qualche cosa del Cadore.
Fare foto riprese dalla macchina in movimento, non è facile, ma ho cercato di fare del mio meglio ... quando siamo in viaggio, mio marito non ama molto fermarsi, in ogni caso mi sembra che siano andate bene.
Se avete voglia di vederle, buon viaggio in mia compagnia

GITA sulle DOLOMITI CARNICHE e del CADORE


Strada per Forni di Sopra



Strada verso il Passo del Mauria



Sorgente del fiume Tagliamento, che inizia a metà salita verso il Passo del Mauria



Valico del Passo del Mauria


Qui siamo già sul versante del Cadore



Lorenzago di Cadore


Lorenzago di Cadore, era tanto amata dal Papa Kasrol Woitila, ha trascorso qui diversi periodi estivi.


Strada per Auronzo


Sullo sfondo un paese del Cadore


Qui ormai siamo in Cadore

domenica 7 ottobre 2012

Arrotolato di vitello di Nonnalosetta

Torniamo alla normalità con una ricettina fatta ieri sera.
Ieri i miei Londinini erano a Milano per un matrimonio e oggi hanno pranzato da noi, prima del ritorno per Londra.
Era particolarmente buono e tenero, con un sughetto piacevole e densino proprio come piace a tutti noi.
I bimbi hanno mangiato un poco di spaghetti e poi hanno voluto l'arrosto buono. 
Inutile dire che Martino si è sperticato in complimenti e Marco il più piccolo, lo ha scimmiottato alla grande, ma hanno mangiagto veramente di gusto.
Quando ho sparecchiato è arrivato Matteo il mio pargolo a ispezionare la cucina ... quando ha visto che c'era ancora arrosto, ha allungato le zampette e se l'è accaparrato per questa sera.
Che vi devo dire ? forse la carne buona o l'amore di nonna, hanno messo il condimento giusto.


ARROTOLATO di VITELLO 
di Nonnalosetta
per 6 porzioni

850 g arrotolato di vitello, steccato solo con 1 pezzetto di rosmarino
1/4 di limone fresco
6 spicchi di aglio
2 bei rametti di rosmarino
2 foglie di salvia
1 dado di carne Bauer
olio Olis
1 pezzetto di burro lurpack

dimenticavo: avevo 3 fettine di salame affumicato della montagna e li ho messi nell'arrosto per insaporire un poco.

alla fine:
1 pezzetto di burro lurpack
1 cucchiaio di preparato per gulasch
1 cucchiaino di farina
1 mestolo di buon brodo di carne

Tutto a freddo mettere nella pentola a pressione l'olio, il burro, la carne, l'aglio, la salvia, il rosmarino e il dado e il limone.
Avviare la cottura e rosolare da tutte le parti l'arrotolato.
Aggiungere 1 mestolo di brodo, chiudere il coperchio della pentola a pressione, e dal fischio della valvola, calcolare 1 ora e mezza di cottura a fuoco basso.
Aprire con cautela la pentola, appoggiare la carne bollente in un pezzo di carta stagnola, avvolgerla per bene e lasciarla riposare tutta notte in frigorifero.
Al mattino riprendere la carne, scartare gli eventuali aghi del rosmarino insieme allo spago che lo tiene legato..
Così freddo, appoggiarla sul tagliere e affettarla sottilmente.
Riprendere la pentola a pressione, togliere gli altri aghetti di rosmarino le foglie di salvia e il limone.
Aggiungere il preparato del gulasc, 1 mestolo di brodo e frullare per bene tutto.
Portare ad ebollizione e quando il sughetto è caldo, versarne qualche cucchiaiata in una ciotolina, unire la farina e il burro, mescolare per bene ed infine versare nella pentola e spegnere il fuoco.
Mescolare, e appoggiare nel sughetto la carne affettata.
5 minuti porima di servire, riscaldare per bene e portare in tavola.
Ho accompagnato con 3 contorni conditi ognuno per conto suo ... cornetti o tegoline, carote, barbabietole.
Buon appetito.

venerdì 5 ottobre 2012

Panini allo yogurt

10 anni fa avevo trovato una teglia allungabile veramente versatile e utile, in questa prima foto vedete le mele avvolte nella stagnola, uno strudelino e del pane allo yogurt (di cui vi do ricetta), tutti cotti contemporaneamente.


PANINI allo YOGURT 
Ricetta modificata da: 
Il Pane 100 Ricette tradizionali delle Dolomiti

125 g di farina di segale integrale
125 g di farina di frumento 0
15 g di lievito di birra
25 g di burro fuso
1 yogurt greco (150 g)
60 g circa di latte tiepido
½ cucchiaino di malto di riso
½ cucchiaino di sale fine
1 uovo per spennellare
2 semi di sesamo
3 crusca per la placca

Miscelare le farine, metterle in un terrina e fare una fontana al centro.
Sciogliere il lievito nel latte con il malto di riso, versarli nella fontana, spargere il sale tutto attorno all’incavo, aggiungere il burro fuso e lo yogurt e impastare bene sino ad ottenere una pasta elastica.
Coprirla e lasciarla lievitare al caldo per mezz’ora.
Riprendere l’impasto, lavorarlo ancora un poco sulla spianatoia infrinata.
Dividerlo in tanti panetti uguali e rotondi.
Spennellarli con l’uovo e spolverarli con i semi di sesamo.
Appoggiarli sulla placca del forno cosparsa di crusca, fate in cima un’incisione a piacere e lasciare lievitare ancora per un quarto d’ora circa.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 45 minuti.



Questi ottimi panini allo yogurt, li ho mngiati solo io, i miei Orsi hanno sempre preferito il pane bianco.
Al contrario, io sono appassionata di pani con semi e anche pani scuri


Ottimi gnam gnam


Questa è la teglia allungabile, molto comoda.


Plumcake salato olive e pomodorini

Correva l'anno 2002, questa ricetta l'ho copiata dal post di Marina di Coquinaria che a sua volta l'aveva copiata da Paola Ravetta.
Questa ricetta ha avuto talmente tanto successo che vi posso assicurare che ha fatto il giro del globo, perchè so che l'hanno preparata persino in Canadà.
E' una torta salata che preparo spesso in estate e la mangiamo insieme ai nostri amici, con un buon piatto di salumi e formaggi come accompagnamento.
Questa è la prima che ho fatto, naturalmente mi mancavano ingredienti e ne ho aggiunti altri, ma il successo è stato assicurato ... perchè in qualsiasi modo la giri e la volti, viene sempre bene.


Questa è la mia ricetta, con gli ingredienti della foto, il procedimento è uuale a quello di Marina.

PLUMCAKE SALATO OLIVE E POMODORINI
(Paola Rovetta)

4 uova intere
200 gr di farina
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate/pizze
50 gr di olive nere snocciolate (io ho usato quelle nere)
150 gr di tonno all'olio di oliva, ben scolato
200 gr di pomodorini datterini
6 cucchiai d'olio d'oliva, sale e origano

Rompete le uova in una ciotola e unitevi l'olio, il sale e abbondante origano. Unite la farina alla quale avrete mescolato il lievito in polvere (mi raccomando controllate che sia quello istantaneo!). Mescolate bene e unite infine i pomodorini interi e le olive intere.
Versate in uno stampo da plumcake (30 cm) oleato.
Cuocete nel forno preriscaldato a 170° per 30' circa. Infilzate il cake con la lama di un coltellino : se esce asciutta, il cake è pronto; altrimenti, prolungate la cottura per qualche minuto. Sformate il cake per farlo raffreddare.
Nota: è un piatto insolito che arriva dalla Francia. E' chiaramente la versione salata del plum cake e lì è diventato un classico, presenta su tutte le tavole da buffet e nei pic nic (ottimo con formaggi e affettati o anche solo salame).



Questa foto e questa ricetta, sono state postate da Marina nel sito di Coquinaria
commento: decisamente molto buono, da abbinare a affettati e formaggi oppure da servire come aperitivo/antipasto ... lo vedrei anche come merenda, per chi ama il salato.

PLUMCAKE SALATO OLIVE E POMODORINI
(Paola Rovetta)

4 uova intere
200 gr di farina
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate/pizze
200 gr di olive verdi snocciolate (io ho usato quelle nere)
200 gr di pomodorini datterini
6 cucchiai d'olio d'oliva, sale e origano

Rompete le uova in una ciotola e unitevi l'olio, il sale e abbondante origano. Unite la farina alla quale avrete mescolato il lievito in polvere (mi raccomando controllate che sia quello istantaneo!). Mescolate bene e unite infine i pomodorini interi e le olive intere.
Versate in uno stampo da plumcake (30 cm) oleato.
Cuocete nel forno preriscaldato a 170° per 30' circa. Infilzate il cake con la lama di un coltellino : se esce asciutta, il cake è pronto; altrimenti, prolungate la cottura per qualche minuto. Sformate il cake per farlo raffreddare.
Nota: è un piatto insolito che arriva dalla Francia. E' chiaramente la versione salata del plum cake e lì è diventato un classico, presenta su tutte le tavole da buffet e nei pic nic (ottimo con formaggi e affettati o anche solo salame).
Già che ho ritrovato le mie ricette pubblicate presso Coquinaria, le riporto anche nel mio Diario-blog.
Pubblicata il 23/10 2002 - 
Naturalmente modificata in base a quello che avevo in casa.
Ho messo lo strutto perchè mi piace più dell'olio
il latte anzichè l'acqua,
i semi di lino e le noci anzichè quelli di girasole

Impasto e preparazione treccia

PANTRECCIA con NOCI e SEMI
Ricetta modificata da: il Pane 100 ricette tradizionali nelle Dolomiti

300 g di farina 0 di frumento
200 g di farina integrale di frumento
30 g di lievito
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino di malto di riso
½ cucchiaio di sale
40 g di semi di lino macinati grossolanamente
40 g gherigli di noci spezzettate
250 g di latte tiepido
4 cucchiai di strutto
semi di papavero
1 uovo sbattuto per spennellare
crusca per la placca del forno
Mettere le due farine in una ciotola, mescolarle e formare una fontana al centro.
Sbriciolare il lievito in una cotolina e scioglierlo con un poco di latte tiepido, il malto di riso, e
versarlo nella fontana.
Spargere il sale tutto attorno all’incavo, aggiungere lo strutto, il bicarbonato, le noci e i semi di lino.
Impastare per bene, e lasciar lievitare in un posto caldo per ½ ora.
Lavorare ancora un poco l’impasto sulla spianatoia infarinata, dividerlo in tre pezzi uguali,
formare tre rotoli e ricavare 3 trecce.
Spennellare le trecce con l’uovo sbattuto, cospargerle con i semi di papavero e sistemarle sulla placca foderata con carta forno spolverata di crusca.
Lasciare lievitare sempre al caldo ancora per una 1/2oretta e infornare nel forno già caldo a 180° per 40 minuti


Trecce pronte

ma quanto sono buoni questi pani !


Trecce spennellate con l'uovo sbattuto

Trecce spolverate con semi di papavero

Patreccia cotto

Pantreccia cotto ... ma quanto sono buoni questi pani !!!

Cornetti ai semi di lino

Correva l'anno 2002, scrivevo assiduamente nel forum di www.coquinaria.it, era il periodo d'oro della panificazione e anch'io mi sono lasciata prendere la mano.
Questo è uno dei primi pani che ho fatto, imageseck mi ha cancellato alcune foto, ma quelle valide ci sono.
La ricetta è sempre del libro dei pani altoatesini.
Dovevano esserci i semi di girasole ma avevo quelli di lino e quindi ce li ho infilati ugualmente. I panini sono molto buoni e con lo speck ce li vedo benissimo.




CORNETTI AI SEMI di LINO
con semi di sesamo e di papavero

250 g di farina 0
50 g di farina 00
100 g farina integrale di frumento
50 g farina integrale di segale
50 g di semi di lino tritati
30 g di lievito di birra
¼ di lt di latte tiepido
1 uovo + 1 uovo per spennellare
1 cucchiaio di malto di riso
½ cucchiaio di sale
semi di sesamo
semi di papavero
crusca per la placca del forno
Tempo di cottura, da 20 minuti a 50 minuti, dipende dalla pezzatura.

In una terrina capiente mettere le farine, i semi di lino miscelarli e formare al centro una fontana.
Sbriciolare il lievito in una ciotolina e scioglierlo con poco latte tiepido e il malto di riso.
Distribuire il sale tutto intorno all’incavo, aggiungere il lievito sciolto, 1 uovo e il latte rimasto.
Impastare nella terrina stessa sino ad ottenere un impasto di media consistenza.
Coprire con un telo da cucina e lasciar lievitare in un luogo caldo per ½ ora.
Lavorare l’impasto ancora un poco sulla spianatoia infarinata, e poi dividerla in tanti pezzi grandi a piacere (i miei erano di 100 g l’uno).
Formare delle palle e spianarle con il matterello sino ad ottenere dei quadrati spessi ½ cm.
Arrotolare i quadrati partendo da un angolo, spennellateli con l’altro uovo leggermente battuto e cospargeteli con i semi di sesamo e di papavero.
Appoggiateli sulla placca del forno coperta con carta forno e cosparsa di crusca, dategli la
forma del cornetto e lasciateli lievitare ancora 20 minuti.
Metterli in forno già caldo a 180° per 50 minuti.
Se i cornetti sono più piccoli, lasciateli in forno di meno.
  


Divisione dei panetti da 100 g cad.


Cornetti con semi di sesamo e semi di papavero


Cornetti cotti, ottimi, facili, veloci