Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

giovedì 7 febbraio 2013

Patate sfrittegate alla salsiccia

Nevica da stamane alle 6 e non c'è niente di meglio di qualche cosa di gustoso per pranzo e non faccio neppure fatica a pensarci.
Ieri sera avevo preparato delle patate lesse per fare una buona insalata, ma poi il capo non aveva molto appetito e le patate sono rimaste di riserva ... tanto meglio, oggi sono venute proprio a fagiolo.


PATATE SFRITTEGATE 
alla SALSICCIA
per 2 porzioni

4 patate di media grandezza lessate
2 salsicce fresche 
1/4 di cipolla
1 spicchio di aglio
sale poco (occhio c'è la salsiccia) e pepe
burro di montagna

Sbucciare le patate lessate, tagliarle a pezzetti e conservarle per qualche attimo in un piatto.
In un tegame soffriggere nel burro la cipolla con l'aglio ben tritati e le salsicce sbriciolate.
Quando le salsicce iniziano ad imbiondire, aggiungere le patate, salare leggermente, pepare e lasciare insaporire.
Et voilà, un ottimo contorno per le uova in cereghin ^____^


mercoledì 6 febbraio 2013

Mesta carnica

Questa preparazione carnica molto antica, ho fatto in tempo a gustarla tanti e tanti anni fa, quando ancora c'era mia suocera.
Piatto molto povero, qui in Carnia crescevano sino a diverso tempo fa, solo granoturco, fagioli e patate e se non vi andavano, c'erano patate fagioli e granoturco per la polenta e quindi gli ingredienti base erano questi tre.
Fortuna vuole che un tempo tutti avevano animali in cortile, e i più fortunati avevano una mucca, o un maiale, galline, conigli e sopratutto formaggio e latte ... questi ultimi non mancavano mai.
La "Mesta" era proprio un cibo molto povero che si consumava alla sera ... ti riempiva il pancino oppure al mattino per colazione.
... ma quando la fame è tanta, ti va bene pure questa.

                                

MESTA CARNICA
non ci sono quantitativi, pure i locali te la raccontano ripensando ai tempi andati.

Farina di polenta
acqua e sale

Latte possibilmente intero e fresco come si usava una volta

Portare a bollore l'acqua con il sale e appena sobbolle, aggiungere piano piano la farina sottile per polenta.
Mescolare molto bene e lasciare cuocere per 15.20 minuti circa.
Deve diventare una polentina molto morbida.
Questa polentina si versa a cucchiate nella scodella o fondina (piatto fondo), e sopra si mette il latte freddo.
Oppure nel latte caldo leggermente salato si aggiunge a cucchiaiate la polentina fredda.
Si, sazia e se deviaffrontare la notte, lo stomaco sta tranquillo.

Ringrazio per questa foto Angelo Miatto,  amico mio che ha la suocera che abita di fronte a me.
Ho chiesto il permesso per pubblicare la foto ma mi ha spiegato che è una foto di Facebook che ha condiviso.

Torta primavera di nonna

E' primavera, e questa è la torta che nonna ha dedicato ai suoi bimbi ... fra 15 giorni li avrò vicini da strizzare piacevolmente fra le braccia.
Nonna fa le prove e poi loro stravolgono tutto quanto con desideri diversi, ma non preoccupiamoci, l'importante è che sia roba buona e genuina.
Vi presento anche la primavera di montagna, le prime primule me le ha portate a casa Carlo proprio ieri, al ritorno della sua solita passeggiata.
Dove c'erano delle chiazze di campo esposte al sole, hanno fatto la prima timida comparsa, purtroppo il tempo sta volgendo al peggio e pare che da domani ci sia pioggia, neve e gelate ma spero che sia solo bufera passeggera così di primule ne vedrò ancora.


TORTA PRIMAVERA di NONNA

200 g fecola di patate
50 g farina 00
100 g burro tenero
100 f zucchero
4 uova intere
6 cucchiai di NESQUICK alla BANANA
1 bustina di lievito 
60 g uvetta secca grande
gocce di cioccolato a piacere

Inserire nella planetaria il burro con lo zucchero ed iniziare ad amalgamare.
Unire le uova e montare ci nuovo.aggiungere la farina con il Nesquick e impastare finchè l'impasto è omogeneo.
Errore mio
Anzichè imburrare e infarinale lo stampo a cerniera, ho preferito andare di fretta e ho bagnato e strizzato bene la carta forno per foderare la tortiera.
Prima di versare l'impasto, aggiungere le uvette inumidite e infarinate.
Versare l'impasto nella tortiera, cospargere di gocce di cioccolato e infornare.
Forno caldo a 170° per 1 ora


Ecco il più bel regalo che il mio maritorso potesse farmi ... una ventata di primavera


Le prime primule di stagione, grazie Carlo


Ora sono nell'intercapedine della finestra insieme alle primule colorate da giardino ... ma queste sono tenerissime ^________^


Non potevo fare la torta primavera di nonna, senza le primule ... e forse loro mi hanno ispirato.



Chissà perchè mi sono fissata di mettere la carta forno bagnata e strizzata ... lo so che poi i contorni non sono mai belli e regolari


Questa piccola primula la dedico a tutti voi

martedì 5 febbraio 2013

Mandarino illuminato e altre foto

Ci sono riuscita, non ho molta manualità e poi quando si tratta di fuoco sono sempre in campana ... però questi mandarini erano così belli che ho provato a farli. Quando l'ho notato la prima volta ... era solo uno, ora si trovano in tanti blog.
Ormai la stagione è quasi finita ma se li trovate belli grossi e con la buccia un poco ballonzolante. provate.


MANDARINO ILLUMINATO  
e altre foto

1 mandarino grande con buccia morbida (non deve essere aderente al mandarino).
Tagliare delicatamente la circonferenza del mandarino ... per intenderci, la pancia tutto attorno.
Staccare piano la calotta superiore, stando attenti a non rompere la buccia e facendo in modo che il picciolo rimanga tutto bello lungo. ( e qui sta proprio l'abilità e la manualità manualità altrimenti ciccia ... se si stacca il picciolo non c'è più lo stoppino per accendere).
Appoggiare la calotta superiore in un contenitore con il picciolo rivolto verso l'alto, versare nella calotta un poco di olio d'oliva e bagnare anche il picciolo che fa da stoppino.
Accendere il picciolo-stoppino e intanto praticare qualche buco decorativo nell'altra calotta dalla quale sarà stato tolto delicatamente il mandarino.
Appoggiare piano la calotta intagliata su quella accesa et voilà un buon mandarino che vi darà profumo per qualche attimo.




Questa è la casa dei miei amici Angela e Marco ripresa l'estate scorsa


Questa è una foto di Marco fatta qualche giorno fa mentre andava a Sauris con mio marito ... questa è un punto luce di una delle tante galleria che portano sino a Sauris.
Mica per dire, ma guardate i ghiaccioli.


La galleria percorribile con ghiaccioli


La casa dei miei amici imbiancata superbamente dalla neve.


Tanta neve e bella da vedere !


Foto ripresa da casa mia qualche giorno fa, il cielo era una favola

Anche l'inverno ci regala

Chi l'ha detto che l'inverno non ha nessun colore, i colori, le sfumature e la natura ti regalano molto e la montagna per queste cose è magica.


ANCHE l'INVERNO ci REGALA

Sopra è Ampezzo che come paese si snoda in lungo ... il centro del paese è formato dalla chiesa e dai negozi principali, il resto delle case, anzichè raccogliersi intorno, si snodano in lungo in un vasto spuntone solitario, a m. 560 s.l.m., compreso tra il fiume Tagliamento e il torrente Lumiei, Ampezzo gode di una posizione invidiabile per la sua esposizione al sole.
Sullo sfondo a sinistra, il Monte Amariana.


Appena si può, non mancano le primule colorate poste nell'intercapedine di due finestre come la mia, oppure semplicemente sui davanzali interni delle case. ... fuori sta nevicando


Nei giardini sotto la neve, non è difficile trovare dei fiori seccati e mummificati dal freddo.


Bacche dei boschi o delle bordure dei giardini



Fiori maschili del nocciolo





E sì, queste bellissime creature le ho viste anch'io a Forni di Sopra un paese qui vicino ... e speriamo sempre che si nascondano dalla vista dei cacciatori. 

lunedì 4 febbraio 2013

Carciofi montanari

Se becco ancora la dolce metà con le mani sulla mia macchina fotografica, gli impasto i ditini come salsicce ^___^, poi quando la prendo io non ho l'abitudine di controllare e mi vengono foto sfocate.
Va bè dai, cosa c'è di meglio in una giornata nevosa che trovarsi polenta e frico portati ancora caldissimi dall'amica ?.
Io avevo 2 magnifici carciofi qualità mammola e li ho doverosamente riempiti, il sughetto era fatto con i gambi dei carciofi e con la polenta era una goduria.


CARCIOFI MONTANARI
per 2 porzioni

2 carciofi qualità mammola senza spine
1 salsiccia fresca
100 g carne macinata scelta
2 fette di mortadella
1 spicchietto piccolo di aglio
1 cucchiaio di pane grattugiato
1 cucchiaio di formaggio montasio grattugiato
2 uova piccole
pepe ... occhio al sale

olio q.b.
prezzemolo tritato finissimo a piacere
5 spicchi di aglio che poi vengono tolti
2 gambi dei carciofi spelati

Tagliare i gambi ai carciofi, metterli in una terrina con il succo del limone, sciacquarli alargarli e appoggiarli sul tagliere a scolare così allargati.
Spelare i gambi, tagliarli a pezzetti e tuffarli nell'acqua e limone.
Mettere nel mixer la salsiccia con la carne macinata, la mortadella l'aglio, il pane e il formaggio gratttugiati, insieme alle uova e al pepe.
Tritare e amalgamare molto bene il tutto, togliere a cucchiaiate l'impasto e comprimerlo all'interno dei carciofi, sino a riempirli per benino.
Versare a freddo l'olio in un tegame dai bordi alti, inserire i carciofi riempiti e negli spazi unire l'aglio, il prezzemolo tritato e i gambi di carciofo risciacquati.
Aggiungere acqua sino a metà del carciofo, coprire con il coperchio e avviare la cottura che deve essere un poco vivace.
Cuocere per 45 minuti circa, finchè i carciofi sono teneri e il sughetto si è ristretto al punto giusto.


I fiocchi di neve scendevano allegramente e noi al calduccio abbiamo fatto un pranzo da Rè ... 



Questa è l'ultima neve arrivata in 3 ore di tormenta ... e meno male che prima aveva piovuto abbondantemente e quindi la neve si scioglieva subito, altrimenti ne avremmo avuta un bel pò di più.

domenica 3 febbraio 2013

Sugo di tonno e funghi

Una vecchia ricetta di mia suocera, ottima su crostoni di polenta o di pane o anche per condire una pigra pasta asciutta.
Provatela, sono sicura che vi piacerà.


SUGO di TONNO E FUNGHI
per 4 porzioni

500 g circa di funghi champignons
30 g di funghi secchi
160 g di tonno sott'olio
250 g di pomodori pelati
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio colmo di prezzemolo tritato
olio q.b.
1 dado ai funghi
pepe macinato

Pulire i funghi, tagliarli come preferite è metterli a rosolare in una teglia antiaderente con l'aglio e l'olio.
Aggiungere quasi subito i pelati, con il dado spezzettato. Coprire e cuocere piano per 1/2 ora circa.
Unire il tonno sbriciolato con i rebbi della forchetta con il pepe appena macinato.
Spolverare con prezzemolo, amalgamare e spegnere se il sughetto è ben rappreso.
Come già detto,  ottimo come antipasto, come condimento per un primo o anche come secondo.