Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

venerdì 24 maggio 2013

Ieri 23 maggio

Ieri 23 maggio giornata di sole e calduccio, ma cosa lo dico a fare ? è tutto inverno che questo tempo pazzo ci prende per il boro.
Stringiamo i denti e teniamoci caldi, al tempo non si comanda


Si guarda intorno


Annusa l'aria


Meglio tornare in casa ... e infatti oggi non l'ho visto


In fondo i due cavalli amici di Carlo ... ma se ne stanno ben vicino alla capanna che li ripara


Mhhh i bimbi oggi sono volati a scuola, il sole li ha invogliati.


Che esplosione di fiori straordinaria nei giardini


Anche i prati non scherzano


Non ci sono parole per descrivere i colori


Che meraviglia


I fiori di questa pianta di lillà ha due colori diversi, meravigliosi


Amarcord il nome


Non so il nome .. se non arriva Marco amico mio in aiuto ... non vi so dire ^____^


Biancospino ... Ohho Valentino vestito di nuovo mmmhhh che bella poesia


Fiori di ippocastano


Belli i prati con un briciolo di sole !!!


Le legne o legna, si tengono sempre di scorta e in questi giorni ce n'è proprio bisogno ^____^


Quando c'è il sole, anche gli spazzacamini lavorano volentieri

giovedì 23 maggio 2013

Edamame all'aglio e formaggio

Avete mai mangiato gli Edamame ?
Io sì, ai mie nipotini piace molto il  suschi e ogni volta che vado a Londra il primo posto dove mi portano per un pranzo, è un ristorante giapponese.
Sul tapirulan che gira attorno al tavolo cisono un sacco di ciotoline con tante cose buone e le mie birbe fanno a gara per acchiappare al volo le ciotoline contenenti di Edamame.
Non sapevo che fosse soia e li ho sempre mangiati molto volentieri, perchè hanno proprio un buon sapore e restano croccanti.
Mia figlia me li ha cucinati a casa in questo modo e di loro si mangia solo il fagiolo contenuto nel baccello,.
Edamame è una verdura verde più comunemente conosciuta come soia, raccolta al culmine della maturazione  prima di raggiungere la fase secca.
In Asia orientale, la soia è stata usata per più di duemila anni come una fonte importante di proteine.



EDAMAME all'AGLIO e FORMAGGIO
½ kg edamame surgelati
olio extra vergine di oliva
2 spicchi d'aglio, tritati
1 manciata di pangrattato  
1 manciata di formaggio grattugiato fresco
sale qb

Cuocere in forno a vapore sino a quando sono scongelati e caldi, scolarli e tenerli a parte.
In un piccolo robot da cucina frullare l’olio con 2 spicchio di aglio, finchè sono ben amalgamati.
In una padella scaldare l’olio con l’aglio e soffriggere per un paio di minuti, mescolando spesso.
Aggiungere gli edamame, lasciare insaporire ed infine mescolare fuori dal fuoco con  pane, formaggio e sale.
Amalgamare per bene e servire caldi.
In genere si sgranocchia il fagiolo e si lascia il baccello.

martedì 21 maggio 2013

Fagioli cannellini al fiasco

Metti il secondo giorno di pioggia battente e metti che in alta montagna (mt 1600-1800 mt) sia tutto imbiancato, ... anche ai più pazienti viene un attacco di fame diverso dal solito.
Da tempo avevo il fiasco toscano per fare i fagioli ... l'ho sempre usato per fagiolacci in scatola, ma questa volta avevo un bel pacchetto di fagioli cannellini secchi, comperato al supermercato ... ahiòòò, tutta un'altra cosa, da sballo e mi dispiace che non ci fosse Orsino perchè lui è golosissimo di fagioli come Bud Spencer e Terence Hill.
Ottimi e devo rifarli al più presto



FAGIOLI CANNELLINI al FIASCO
dirvi quante persone non so, dipende dall'appetito dei commensali

1/2 kg di fagioli cannellini secchi
salvia a piacere
1 rametto di rosmarino
1 rametto di maggiorana
4 spicchi di aglio (o secondo i vostri gusti)
olio q.b.

sale da aggiungere solo alla fine (altrimenti i fagioli restano duri)
pepe meglio metterlo alla fine e macinato al momento

La sera prima mettere in ammollo i fagioli risciacquati, in acqua fredda e lasciarli per tutta la notte.
Al mattino risciacquare i fagioli e con pazienza inserirli tutti nel fiasco ... non si fa fatica, l'imboccatura è abbastanza larga.
All'inizio ho messo uno spicchio di aglio e la maggiorana e alla fine il rimanente aglio con la salvia e il rosmarino.
Versare una generosa dose di olio e portare a bollore, con il fiasco appoggiato su uno spargifiamma (molto importante).
Al primo bollore, mettere il tappo con il suo cannello sfiatatoio e appena prende bene, abbassare completamente la fiamma del gas.
Lasciare pipiare i fagioli dolcemente per un paio di ore.
Il profumo si espande deliziosamente.



Ho abbondato con le foto, era troppo bello vedere le varie fasi della cottura dei cannellini



Quando i fagioli prendono il bollore, si forma la loro naturale schiuma ... non togliere il tappo per nessun motivo, deve rimanere chiuso sino alla fine.



La schiuma dei fagioli arriva al culmine, ho solo arrotolato un pezzo di scottex e fasciato la pipa, perchè non uscisse del vapore dal tappo.



I miei fagioletti in piena ebollizione, era bellissimo vedere tutte quelle bollicine che dal basso si portavano verso l'alto.



Dopo un'ora la schiuma è sparita e i fagioli si sono gonfiati.



Che soddisfazione !



Mamma che fame e ancora non sono cotti



Siamo quasi alla fine



Meraviglia, ma ora non c'è tempo per farli riposare ... l'acquolina e la fame ci hanno a portato a tavola in un batter d'occhio, polenta alla piastra, bistecchina di ossocollo di maiale ai ferri e una bella cucchiaiata di fagioli deliziosi.



Erano tanti, ma ormai sapete che ho i miei clienti, in ogni caso noi abbiamo mangiato fagioli con soddisfazione per due giorni ^_____^



Da rifare tranquillamente, questo fiasco è fantastico, racchiude il profumo per tutto il tempo della cottura, per poi espanderlo in cucina, quando travasi i fagioli nella terrina.

Scusatemi, non sono una buona ricercatrice ... il fiasco l'avevo acquistato al Mugello durante un raduno di amici di www.coquinaria.it, ho fatto ricerche ma ho pescato solo questi indirizzi.



lunedì 20 maggio 2013

Parliamo di orti ?


Mio cognato ha una passione stupenda per l'orto, manca solo di mettere la musica per le piantine e poi le ha fatte tutte.
Quest'anno è un anno ingrato, dopo la neve e il gelo dell'inverno, è arrivata una primavera ingrata con tanta acqua e freddo, per cui la semina è i trapianti delle piantine si sono potute fare  solo da poco.

Vi faccio vedere un particolare ... il basilico : 
Gigi dice che il basilico piantato quando fa freddo, diventa nero presto e quindi ha adottato questo sistema ... la sua pazienza di Giobbe fa sì che il basilico sia il migliore di tutto il vicinato. Altre persone l'hanno già piantato e poi tolto perchè rovinato dalla pioggia.


“A parte che er basilico c’incanta perché profuma mejo de le rose,
cià certe doti medicamentose che in tanti mali so’ ‘na mano santa”
Aldo Fabrizi


Basilico rosso, è la prima volta che procuro le piantine ... non so ancora che sapore ha, ma visto che il basilico lo uso prevalentemente io per fare minestroni, pesto e altro, ho provato ad acquistare le piantine.
Il basilico rosso, come si può dedurre dal nome stesso, ha un aspetto diverso dal normale basilico.
L'aroma del basilico rosso richiama vagamente quello dei chiodi di garofano, è un po' più speziato di quello classico e ha un profumo più forte. 


All'imbrunire Gigetto copre le piantine con i vasi di terracotta capovolti, dice che i vasi tengono il terreno caldo ed evitano di far prendere freddo alle piantine. Sotto ai vasi mette dei legni per tenerli sollevati, in modo che prendano aria e dal buco del vaso entri poca acqua necessaria per tenerli umidi.


Basilico greco, anche questo è un nuovo acquisto, mai visto ... però ne avevo sentito parlare e quando ho sentito il profumo di quelle piantine, me ne sono innamorata, le foglie sono piccole ma il profumo è inebriante.
Il basilico greco è detto anche "compatto a palla" perchè durante la crescita assume una caratteristica forma sferica molto precisa .
Presenta foglie piccole, raggruppate a mazzetti, molto aromatiche.
Le foglie vengono utilizzate fresche, congelate o conservate sott'olio per insaporire piatti e pietanze. Tuttavia la sua caratteristica forma la rende una pianta molto decorativa anche in giardino come bordura o in vaso.  


Basilico ricoperto dai vasi ... tanto per cambiare piove !

E già che ci sono vi faccio vedere alcune foto dell'orto curato da mio cognato ...

A sinistra sotto la tettoia di plastica, pomodori di varie qualità e sotto il telo verde cipolle rosse, bianche e ramate. In primo piano erba cipollina ... è dell'anno scorso ed è cresciuta già con i fiori.


Insalata, dove non c'è nulla è stato seminato il radicchio e in principio i finocchi


Sotto questa tenda, sono state seminate le erbette da taglio e c'è insalata di tipo diverso


In primo piano c'è il prezzemolo che è rimasto tutto inverno riparato da un telo di plastica, dietro sono stati seminati i cornetti bassi ... a destra ci sono le piante dei cornetti piattoni che hanno già germogliato


Vaso di garofani perenni, vaso di aromatiche che ora sono state divise : timo, maggiorana, origano. La pianta di rosmarino era stata riparata in casa in inverno e sembrava morta, ma una volta messa fuori, si è ripresa alla grande


Cespuglio incredibile di fiordalisi, ogni anno ci regala un bel tappelo blu

Ecco, arrivato Marco con la sua precisazione molto valida: 
Ciao Rosetta,
vorrei farti osservare che i fiori della foto sono delle centauree montane, le trovi anche nei prati stabili.
Il termine fiordaliso è passabile poichè la centaurea è conosciuta anche come: fiordaliso perenne, fiordaliso di montagna.
Questa è un tantino di deformazione professionale



Quest'anno ho lasciato fuori giorno e notte i miei canarini ^____^  e nonostante il freddo e il gelo, sono rimasti in ottima salute.
La gabbietta ci è stata regalata dai nostri amici Angela e Marco e per far contenti i miei nipotini, ho fatto un buchetto e appeso una cordicella alle anime degli ovetti kinder (che contengono i regali)
li ho appesi nella gabbietta e la rallegrano.
Ora la gente di passaggio sa che non sono canarini, ma i primi tempi pensavano che fossero passeri veri ^____^

domenica 19 maggio 2013

Marmellata di rosa canina al miele


Ecco Fiorella, questa è un'altra ricetta di rosa canina ... trattandosi di marmellata non cotta, la vitamina C è assicurata.



MARMELLATA 
di ROSA CANINA al MIELE
Ingredienti
rosa canina (bacche)
miele
Raccogliete le bacche di rosa canina quando sono così mature che si staccano facilmente dal ramo, e raccoglietene tante, perché ogni bacca contiene molta poca polpa. 


Pulitele e togliete loro il puntino nero che sta ad una delle estremità e che altro non è che il resto del fiore (ovvero della rosa).
A questo punto divertitevi a passare al passaverdure le bacche, in modo da eliminare bucce e semi, raccogliendo la polpa.
Pesate la polpa ottenuta ed aggiungete uguale peso di miele (consiglio un miele di acacia o un millefiori, comunque fluido e non troppo aromatico).
La vostra conserva è pronta, travasatela nei contenitori e gustatevela. Tenete presente che non essendo cotta contiene ancora tutta la sua vitamina C.

LEGGENDA
Narra la leggenda, che se oggi possiamo ammirare la bellezza della rosa, lo dobbiamo al dio del vino Bacco che , invaghitosi di una ninfa, tentò di conquistarla, ma lei fuggendo inciampò in un cespuglio. Cespuglio che per riconoscenza Bacco trasformò in rosa, facendogli spuntare splendidi fiori di un delicato color rosato, il colore delle guance della sua ninfa. 
Lasciando la mitologia per la scienza, apprendiamo che la rosa è nata in realtà più di quaranta milioni di anni fa, datano a quel tempo i reperti fossili di questo fiore ritrovati nel Colorado e nell´Oregon.
Le rose erano già importanti nell’antichità dove venivano utilizzate nei rituali, nella fabbricazione di cosmetici, in profumeria e in campo medico.
Fu la poetessa greca Saffo (IV secolo a.C.) a definire la rosa “regina dei fiori”
Gli Assiri, pare, furono i primi a scoprirne le virtù. In età romana si usavano i petali di rosa per fare "il piatto di rose con cervella, uova, vino e salsa di pesce".
Greci Romani e Persiani impiegavano diverse specie di rose a scopo terapeutico, nel 77 d.C. Plinio citava ben 32 disturbi che potevano essere curati con preparati a base di rose.
La famosa acqua di rose, venne inventata da Avicenna, un celebre medico persiano, tra il IX e il X secolo. 
Gli alchimisti persiani del XVI secolo producevano un essenza superiore per distillazione. L’essenza è un prodotto costosissimo, se si considera che per produrre 300 grammi di olio serve circa una tonnellata di petali, per questo motivo oggi viene largamente sintetizzata.
Circa il 96% dei profumi femminili e il 46% di quelli maschili contengono essenza di rosa.
La rosa canina ha avuto un ruolo importante nella fornitura di vitamina C ai bambini britannici durante la seconda guerra mondiale (i suoi frutti erano detti “arance del nord”), in sostituzione della fonte normale degli agrumi (allora difficili da reperire).
Nel linguaggio dei fiori alla Rosa canina si attribuisce l'indipendenza, ma anche la poesia.
i rami della Rosa canina hanno sovente galle sferiche fatte di lunghi peli rossicci, dovute alla puntura di un imenottero, Rhodites ro


Pulitele e togliete loro il puntino nero che sta ad una delle estremità e che altro non è che il resto del fiore (ovvero della rosa).
A questo punto divertitevi a passare al passaverdure le bacche, in modo da eliminare bucce e semi, raccogliendo la polpa.
Pesate la polpa ottenuta ed aggiungete uguale peso di miele (consiglio un miele di acacia o un millefiori, comunque fluido e non troppo aromatico).
La vostra conserva è pronta, travasatela nei contenitori e gustatevela. Tenete presente che non essendo cotta contiene ancora tutta la sua vitamina C.

Grappa di piciacûi

Fiorella, dal mio archivio prendo e ti regalo la terza ricetta di rosa canina, qui in Friuli le drupe o cinorroidi li chiamano piciacûi  (e il motivo c'è) ... Le drupe sono asprigne ma sono buone anche mangiate come frutti, solo che se non scarti semi e barbigli dal cuore del frutto, questi come conseguenza portano ad un forte prurito nel ^___^ fondoschiena, (da qui deriva il nome di piciacûi)



GRAPPA di PICIACÛI

150gr di frutti di rosa canina –
la scorza di 1 arancia  -
150gr di zucchero –
1 ½  litro di grappa buona

In un vaso a chiusura ermetica molto capiente,  inserire i frutti della rosa canina tagliati a metà, insieme a tutti gli altri ingredienti e chiudere ermeticamente.
Lasciare maturare per 1 mese circa, possibilmente in ambiente che non sia freddo.
A fine macerazione, frullare tutto e lasciare riposare 24 ore.
Infine filtrare e imbottigliare.
Attendere circa 3 mesi prima di consumare

STORIA
I  frutti raccolti dopo la prima gelata, sono ottimi per preparare conserve e marmellate. Seccati e macerati in acquavite e zucchero danno un ottimo liquore. Seccati e tritati si possono usare per fare tè e seccati e ridotti in farina sono stati utilizzati anticamente per fare una specie di pane.
Una rosa lasciata riposare per una settimana nella grappa, conferirà alla stessa un colore rosato ed un aroma delicato, molto indicata nella grappa di moscato. 
Nota Questa pianta deve il nome “canina” a Plinio il vecchio che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici. 
Gli steli della Rosa canina costituiscono i portainnesti ideali per le rose coltivate


Marmellata di rosa canina

La mia amica Fiorella mi ha chiesto la ricetta della marmellata di piciacûi, di ricette ne ho tante che ho pubblicato anni fa in Cucinaitaliana e che ora giacciono nel mio archivio, in attesa di essere trasportate qui sul blog.
piciacûi sono i frutti della rosa canina.

Foto di www.fotocommunity.it

Drupe o bacche (o meglio cinorroidi) della rosa canina, questi interni sono i semi da togliere e bisogna togliere anche la barba interna - deve rimanere solo la polpa

Fiore di rosa canina - foto del web

fiori su peduncoli glabri, solitari o in gruppi di 2÷3 , delicatamente profumati, presentano 5 sepali caduchi e 5 petali bianchi o rosati. I sepali sono concrescenti e formano un ricettacolo simile a una coppa chiusa che contiene molti ovari. Canale stigmatico stretto (Ø di 0,5 ÷ 0,8 mm), circondato da un disco largo, generalmente convesso. Il calice, alla maturazione del frutto, è per lo più rivolto all'indietro e presto caduco.
frutti, detti anche cinorrodi, maturano in autunno e sono, in realtà, falsi frutti piriformi, carnosi e glabri, solitamente portati da peduncoli lunghi 10÷20 mm. In genere di colore rosso vivo a maturità, contengono molti acheni duri ricoperti di corti peli rigidi.


MARMELLATA di ROSA CANINA
per circa 2 vasetti

1000 g frutti  (o cinorroidi) di rosa canina
1 bicchiere acqua
350 g zucchero

Innanzitutto recatevi a cogliere i frutti della rosa canina, ben maturi. 
Lavate e pulite i frutti, cercando di scartare la maggior quantità di semi possibile (e la minor quantità possibile di polpa...).
Da un chilo di frutti sarete passati a 250 g tra bucce e polpa ed altri 100 g di semi che non sarete riusciti a togliere.
Aggiungete 1/2 bicchiere d'acqua e mettete sul fuoco piuttosto basso. 
Lasciate cuocere per mezz'ora, poi passate il tutto al setaccio, eliminando così finalmente i semi.
Il risultato ricorda tremendamente il passato di pomodoro.
Rimettete sul fuoco.
Aggiungete un altro mezzo bicchiere d'acqua e 350 g di zucchero (ricordatevi che la rosa canina è piuttosto asprigna).
Lasciate cuocere un'altra mezz'ora, mescolando, poi lasciate raffreddare e mettete nei vasi.
***Volendo, si può sostituire l'acqua con del buon vino